Di chi ti fidi? Non lo so, ma un nome di cui non mi fido lo potrei fare tranquillamente.
E così è finita secret invasion.
E mi compiaccio con me stesso di averla letta a scrocco grazie a un edicolante che se ne frega perché sa che tanto ci spendo una marea di soldi comunque e con continuità (Giobatta is amused ndr)
Come finisce? Non l’avete letta? Ve lo racconto io!
Allora. Ci stanno gli Skrull che sono alieni incazzati come api con i terrestri perché vogliono la terra. Un po’ di anni fa erano venuti da queste parti, avevano preso un bel po’ di mazzate, se ne erano tornati a casa con le pive nel sacco.
Poi è arrivato Brian Michael Bendis.
Bendis fece andare gli illuminati, ossia Iron man, il dottor Strange, Freccia nera, il dottor Xavier, Mr.Fantastic e Namor sul pianeta degli Skrull a fargli i pernacchioni.
Gli Skrull la presero male e li imprigionarono, studiandone i poteri.
Qualche anno dopo scopriamo che gli Skrull han trovato il modo di sostituirsi ai supereroi senza farsi pinzare. E ce l’han fatta proprio grazie a quella missione disastrosa e totalmente inutile degli illuminati.
Potendo decidere chi sostituire tra gli illuminati pensano bene di scegliere… quello che sta più lontano dalla terra e che non può neanche parlare! Freccia nera!
Poi succedono un paio di cose, si scopre che Elektra era uno Skrull infiltrato, si pensa che ce ne saranno TANTISSIMI tra i supereroi, e invece son solo quattro gatti.
L’inutilità totale dei primi 5 (volendo anche 6) numeri della serie è rappresentata dalla navicella che scende nella terra selvaggia e da cui scendono una marea di copie di supereroi anni settanta che iniziano a menarsi con quelli attuali. Ovviamente sono copie e le domande che si pongono i nostri sono totalmente inutili, ma perché far risparmiare soldi ai marvel fans quando puoi vendergli un bel po’ di pagine di totalnulla?

Arriviamo così alla battaglia finale, in cui supereroi umani e alienazzi se le danno di santa ragione a New York. Succede che uno dei quattro gatti di Skrull infiltrati era Hank Pym, marito di Wasp.
Hank aveva guardacaso fatto un’iniezione a sua moglie, e ora schiacciando un bottone (SIIIIIC) lei si ingrandisce e diventa un’arma batteriologica (o qualcosa di simile, ovviamente non viene spiegato nulla al di la di puntura – bottone – possibile morte di chiunque per… boh? Il poco effetto che si vede è una roba tipo Ipecac) mentre i vari supereroi e supercattivi uniti si destreggiano in facepalm, facce basite degne del miglior Stanis, pisolini e partite a cirulla.
Per evitare altre stronzate al lettore, Thor in un impeto di furbizia tira una martellata a Wasp che schiatta, salvando tutti e permettendogli di ribaltare di ceffoni gli Skrull. (eeeh ma bastava molto meno! ndr)
A questo punto ci si chiede: “Ma Wasp, dove cazzo era finita da “Vendicatori divisi” a questo momento?”
Qualcuno ricorda una storia recente con questo personaggio in vista?
La povera Janet Van Dike era già stata uccisa da Bendis parecchi anni fa, facendola scomparire nell’oblio, facendola apparire sporadicamente per poi relegarla nel nulla.
Dopo questo gli eroi sono tutti incazzati come belve, ma è Norman Osborn a uccidere la regina Skrull già mezza sciancata dalle mazzate prese, prendendosi poi tutto il merito, dando il via a Dark reign, e cancellando tutte le conseguenze di Civil War con un bel colpo di spugna, come si conviene nell’attuale continuity Marvel, anche se questa volta Mefisto non centra un cazzo.
Ps: Ovviamente tutte le persone sostituite dagli Skrull sono tornate a casa e stanno meglio di prima.
E ora Dark reign e NIENTE SARA’ PIU’ COME PRIMAAAAAAAAAAAAAA!

Pubblicato da hipurforderai 

È sempre lui il responsabile del tragico incidente che cambia per sempre la vita di Alicia: a causa di un esplosione di materiale radioattivo, la giovane perde infatti la vista. Fortunatamente per lei però, la Natura – oltre ai capelli biondi e gli occhioni da cerbiatta – le ha donato un senso del tatto incredibilmente sviluppato e una memoria fotografica. Grazie a questa particolarità, la timida biondina diventa una scultrice di fama mondiale ambita dalle gallerie d’arte di tutto il mondo. I soggetti delle sue opere sono – inutile dirlo – i supereroi. Per lei è facile: le basta toccare il viso di qualcuno per averlo indelebilmente impresso nella mente. Non solo: sempre grazie a questo fugace contatto fisico, Alicia instaura un rapporto più profondo con il suo modello. Potremmo quasi dire che ne “vede” la personalità e ne “percepisce” l’anima. Sarà proprio questa sua seconda “vista” a farla innamorare dell’eroe dall’aspetto più spaventoso di tutti: Ben Grimm, ovvero La Cosa dei Fantastici 4. Il loro amore durerà fino a quando La Cosa non la abbandonerà per rimanere su un pianeta alieno nel disperato tentativo – ovviamente fallito – di riacquistare la sua forma umana. Una volta tornato sulla Terra, troverà Alicia in procinto di sposarsi con il suo compagno d’avventura, la Torcia Umana. Bionda, indifesa, buona ma anche un po’ stronza.


Ma, a differenza dei suoi simili, non ha la pelle blu. Appartiene infatti a una minoranza etnica esteticamente molto simile alla razza umana. Sfruttando questa particolarità, ma anche per ostacolare il suo amore con la bella Una, il generale Yon-Rogg lo manda sulla Terra per raccogliere informazioni sugli umani, per conquistarli più facilmente. Tuttavia, Mar–Vell rimane affascinato dalla razza umana, e utilizza i propri poteri per difenderla dagli attacchi del suo stesso popolo. Condannato come traditore ed esiliato, diventa il bersaglio dei diabolici disegni di Yon-Rogg, che tenta più volte di ucciderlo. Durante uno di questi attacchi, l’amata Una perde la vita, e si spegne tra le sue braccia. Successivamente, Mar-vell viene imprigionato nella Zona Negativa – una dimensione parallela fatta di antimateria –, e si trova costretto a dividere la sua vita con quella di un terrestre, Rick Jones, pur di continuare a difendere la razza umana. I due, grazie all’unione di due bracciali – le Nega-Bande possono infatti scambiarsi di posto: – Rick Jones finisce nella Zona Negativa mentre sulla Terra appare Mar-Vell, e viceversa. Durante un’azione contro Nitro, un supercattivo, Mar-Vell subisce una lunga esposizione a un gas nervino. Gli effetti del gas non tardano a farsi sentire, e sviluppano nell’eroe un tumore maligno. Anche se ormai libero dalla schiavitù del suo alter ego umano, anche se felicemente innamorato, anche se sempre più potente, nulla può il Capitano Mar-Vell contro il cancro: sotto gli occhi degli amici supereroi finisce in coma, e si spegne nel suo letto dopo una lunga malattia.


thia, la baronessa dello stato di Latveria, era una strega. Alla sua morte – avvenuta per mano di un demone – Victor giura vendetta, e si dedica allo studio dell’occulto. Divenuto un personaggio scomodo e influente per la sua tumultuosa terra natale, viene spedito negli Stati Uniti per completare i suoi studi scientifici. Qui conosce un ancora giovane Reed Richards, futuro leader dei Fantastici Quattro. I due si scontrano da subito: da una parte l’approccio rigoroso e matematico di Richards, dall’altro l’estro, la superbia e l’arroganza di un uomo che piega la scienza ai suoi più umani desideri. Mentre costruisce un macchinario al fine di mettersi in contatto con la madre morta, Victor Von Doom rimane vittima di un incidente. Lievemente sfigurato e bandito dall’istituto, è incapace di ammettere i suoi sbagli: secondo lui la colpa è da attribuire a Richards. Vaga disperato per anni seguendo la sua insaziabile sete di conoscenza. Giunto in Tibet si unisce a una setta di monaci: dopo essere divenuto il loro Maestro, si fa aiutare dai suoi nuovi discepoli a forgiare un’armatura e un’inquietante maschera di metallo che applicherà sul suo corpo ancora roventi. In questo modo sfigurandosi totalmente e dicendo addio alla sua natura umana. Tornato nel suo stato natale, ne prende il comando diventando l’indiscusso leader di Latveria. Dittatore illuminato – i suoi suddetti, pur se governati con pugno di ferro, si sono spesso battuti per lui – siede sul suo solitario trono dal 1962, anno della sua genesi per mano di Stan Lee & Jack Kirby. Da allora non ha mai smesso di tramare per distruggere i Fantastici Quattro. E per salvare dagl’inferi la sua amata madre…”


