Per ora abbiamo incontrato un buon numero di babbei nati così, vissuti così e a volte morti, e dimenticati così, babbei inquadrati e coerenti che devono andare orgogliosi del loro ruolo.
Ma non sono i soli, c’è anche chi va contro a questa regola “babbei si nasce” per dare forma a un inedito “babbei si diventa”.
Questa è infatti la storia di Andy e di come è diventato, nel panorama Marvel attuale, un grandissimo babbeo.
Nome: Andy l’androide, il terribile Andy (Awesome Android, poi Awesome Andy).

ricordi di un grandioso passato
Vero nome: E’ un androide, il suo vero nome è quello.
Genesi del personaggio: Come anticipato Andy nasce come personaggio “non-babbeo”, o meglio, come cattivone di tutto rispetto. Creato dal Pensatore pazzo, in una storia del lontano 1963 dei “Fantastici quattro” partorita dalla Coppia per eccellenza del fumetto Stan Lee/Jack Kirby, il nostro era un semplice robottone dalle fattezze imprecisate che voleva uccidere un po’ chiunque gli capitasse a portata di mano.
Grosso, brutto, incazzato, fortissimo, surreale, un cattivo di tutto rispetto.
Da quel giorno, nonostante le numerose ma sudate sconfitte, Andy s’è menato anche con Iron man, gli X-men, Capitan America, i Vendicatori… in pratica ha fatto a botte con tutti gli eroi Marvel.
Poi però è successo qualcosa…
Aspetto: Ha cambiato più volte aspetto nel corso di questi quaranta e passa anni di vita editoriale. Le uniche certezze sono che è: Grosso, inespressivo come un blocco di ghisa (vedere imaggini esplicative) e particolarmente brutto.
Poteri: Superforza, e può anche imitare le abilità dei supereroi con cui si scontra. Quindi proprio uno sprovveduto non è.
Il tragico cambiamento: Potevano alcuni scrittori di fumetti odierni lasciare in pace questo burbero e carognoso tenerone gigante? Ma certo che no!
Succede così che dopo quarant’anni di baruffe supereroistiche un giorno Andy si scassa le palle di prenderle da cani e porci, si ribella al Pensatore pazzo e… si fa assumere nello studio di avvocati di She-Hulk diventando un comprimario fisso della serie.
Niente più scazzottate, niente più rabbia per Andy, complice l’aver assorbito lo spirito di Thor (bella cazzata che si sono inventati per far diventare un beota buono quello che era un insensibile oggetto di distruzione), il tutto raccontato con dovizia di particolari nella storia “Tutto quello che avreste voluto sapere sul terribile Andy, ma non avete mai osato chiedere” scritta da Dan Slott (se cercate un colpevole quindi eccovelo).
Non contento Slott fa anche innamorare Andy dell’avvocatessa Mallory Book…
A questo punto resta solo una domanda: Era più babbeo la macchina di distruzione controllata da un pazzo o lo sguattero gigante di uno studio legale vestito come un idiota che si esprime scrivendo su una lavagnetta?
Ps: So benissimo che la trasformazione di Andy verte verso un progetto umoristico, ma l’han reso ugualmente in un babbeo degno di uno spazio su questa rubrica, almeno per ricordarne il grandioso passato.

come uno sceneggiatore può spingere un robottone al suicidio
Novembre 4, 2009 alle 3:19 pm |
in assoluto uno dei cattivi che mi faceva più paura da piccoolo con quella testa informe! Che fine crudele gli han riservato.
Novembre 5, 2009 alle 5:07 pm |
Oddio non sapevo della trasformazione dell’Androide…… Non posso vederlo con quella camiciola a fare il tenerone… Giuro non ci dormirò stanotte….. :/
Novembre 7, 2009 alle 4:04 pm |
soccia… pesissimo!