Per la nona volta dISPENSER e il blog di fumetti più letto nello stato di Latveria si mettono insieme per darvi la possibilità di conoscere i fatti che hanno segnato la vita e la morte di uno dei nostri villain preferiti di sempre. Se non l’avete sentito ieri in trasmissione, eccolo qui oggi tutto per voi. La suadente voce che sentite è quella di Costantino della Gherardesca, anch’esso, come il personaggio di questa settimana, di nobili natali. Anzi, pare che dopo questa mirabolante performance si stato contattato da una nobildonna di Fiorenuzola per bere un teino al pomeriggio.
KRAVEN
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Ci sono alcuni personaggi la cui credibilità è limitata dal costume. Come dire: non si può pensare di voler salvare il mondo se ci si veste come dei cretini. Allo stesso modo, se lo scopo è quello di incutere un timore reverenziale, bisogna assicurarsi un look dignitoso. Sergei Kravinoff, conosciuto come Kraven Il Cacciatore, in questo senso, è un po’ sfortunato. È un grandissimo personaggio, con una bellissima storia alle spalle, ma a guardarlo sembra uscito dal peggior incubo del peggior stilista esistente. Stivaletto, pantalone aderente leopardato, cintura e braccialetti zebrati – arricchiti da qualche corno – ma soprattutto un gilet con davanti l’immagine di un volto di leone, la cui criniera è formata dal girocollo in pelliccia dello stesso gilet. Una vera chiccheria, insomma. Kraven nasce a Stalingrado, da una famiglia nobile. Dopo la caduta dello Zar, si trasferisce in America. Sua madre non regge a un cambiamento così radicale, impazzisce e si toglie la vita. Una volta adulto e attratto dal richiamo della Natura, Kraven si trasferisce in Africa. Qui entra in possesso di una pozione che lo rende veloce come un ghepardo, forte come un elefante e con lo stesso fiuto di una tigre. Una volta rientrato negli Stati Uniti si mette sulle tracce di quello che lui reputa la sua preda più ambita: l’Uomo Ragno. Per Kraven – con il tempo – questa caccia diventa una vera e propria ossessione. Ormai vecchio, decide di provare per l’ultima volta a sconfiggere il suo acerrimo nemico. Lo droga, lo cattura, lo seppellisce vivo e per due settimane ne prende le sembianze, uccidendo svariati criminali. Autoconvintosi di essersi dimostrato più forte della sua preda, si dichiara vincitore. raggiunto il suo scopo capisce che non c’è più motivo di vivere. Per cui prende un fucile, se lo infila in bocca e preme il grilletto.
E questa volta come BONUS… tutti in sala giochi!
Non solo la scheda del personaggio ma anche un pezzo di musica dai capelle longhe che si intitola proprio Galactus! Non è il massimo della vita?
Il Kraven del videogioco è veramente un mega babbeo!
Ma cosa fa? Solo avanti e indietro con la lancia e poi un pugnetto, così a schema fisso tanto per prendere mazzate? Povero Kravinoff.
sì, non dev’essere proprio una bomba di giuoco
e poi le schermate narrative
con spiderman con il capoccione
fanno schifo.
non è che nel moderno “marvel la grande allenza” cambi molto.
c’è solo il 3d in più ma è sempre dai due mazzate a destra, poi scatta a sinistra, aspetta che thor faccia un culo come una capanna al nemico mentre da lontano lanci lo scudo con cap…
per non parlare delle assurdità delle trame. tipo tutta la parte in cui gli eroi sono ospiti di… UATU!
una cagata pazzesca.
e mi riferisco all’uno, col cazzo che spendo 70 euri per il secondo con tutte le meraviglie che popolano gli scaffali dell’xbox.
i giochi marvel (a parte giusto il primo spiderman su ps1 che era un gran bell’arcade) son peggio dei film.
(a parte marvel vs capcom che è una ganzatissima)
Ormai sono un vostro affezionato lettore… Però permettetemi per una volta di dissentire. Il costume di Kraven è stupendo, probabilmente uno dei migliori della Marvel, non è Mysterio insomma, ma poco ci manca. E’ tutta la vita che sogno il gilé di pelle di leone… Chissa prima o poi se riesco a farne fuori uno il mio sogno si avvererà.
effettivamente anche io stimo il gilet di leone… Sono sempre stato perplesso sulle scarpe da ballerina, quello si.
ah beh, perchè la braga attillata e ghepardata degna di un insegnante di fitness dai gusti sessuali sbarazzini invece è una bellezza