Se ne parla pure il secolo xix, chi siamo noi per esimerci?

dicembre 28, 2012

ASM_700_CoverDavvero, non volevo scriverne, ma ne parlano veramente ovunque dimostrando che ai vari giornali e quotidiani italiani il concetto di spoiler non li sfiora nemmeno di striscio. Anche sui megaschermi in stazione stamattina mentre aspettavo il treno per andare a lavorare c’era scritto cosa succede in spider man 700.
Io invece non volevo parlarne apertamente, prima di tutto per il concetto di spoiler stesso. Non seguo le uscite americane, se non giusto qualche voce, aspetto l’uscita italiana e mi godo le mie letture felice e contento.
Poi non volevo toccare approfonditamente l’argomento anche per il fatto che sinceramente non leggo con costanza l’uomo ragno dai tempi della saga del clone e di tutto il marasma del periodo ragno rosso.
Detto questo, nelle righe successive andrò a contraddire, anche se non del tutto, quel poco che ho scritto sulla vicenda negli articoli scorsi.

Partiamo da Dan Slott e dall’idea narrativa. Dan Slott come sceneggiatore ci piace veramente niente. Penso di aver parlato di lui solamente disprezzandolo per quanto fatto a quel poveraccio di Andy l’androide, e del suo uomo ragno non ho letto nemmeno una vignetta. Però ho visto qualche sua foto, e ve ne posto una qua a fianco per dirvi che a me, con quella grassitudine un po’ così, quel faccione un po’ così, Dan Slott fa simpatia. Davvero c’è gente che manda minacce di morte e squartamenti a uno con questo aspetto? Con quella faccia massimo ti vien voglia di invitarlo a farti una mangiata di pansoti e trippe (che con quegli occhi li secondo me anche a sigarette spiritose il ragazzo non scherza e la serata potrebbe prendere pieghe inaspettate).

Dan-SlottComunque Dan Slott oltre ad essere un simpatico panzone scrive l’uomo ragno e ha avuto la brillante idea di piazzare nel corpo di Peter Parker la mente del Dottor Octopus, e nel corpo morente di Dock Ock la mente di Peter, che come prevedibile schiatta. Ci troviamo quindi un nuovo Uomo Ragno che contiene un superfeccioso che però coi ricordi di Peter Parker sembra volersi impegnare a fare del bene.
Ora, rileggo quello che ho scritto, rileggo qualche spoilerone in giro per vedere se ho capito bene, e comunque la voglia vedere, questa trovata sembra una cagata pazzesca.
NA_120425_c2e2_dan_slott-01Dovete però sapere che prima di tirare giù ogni articolo non mi informo per nulla, non rileggo assolutamente vecchi riferimenti, scrivendo spesso e volentieri delle puttanate pazzesche, ma però ci penso. E pensandoci mi sono posto una domanda: tutto sembra veramente brutto, ma anche l’idea del Dark Reign sembrava una gigantesca boiata, e invece mi sono divertito un sacco a leggere le storie di uno Shield in mano a Norman Osborn messo pure a capo dei Vendicatori (a parte i potenti vendicatori di, guardacaso, Dan Slott, che sono una serie più insulse e cagose degli ultimi anni), non è che magari mettere un superstronzo nel corpo di un eroe, e dargli la possibilità di provare a comportarsi da eroe, esce fuori qualcosa di decente?
E allora glielo do il beneficio del dubbio a Dan Slott, e al suo faccione sorridente. Tanto sappiamo tutti benissimo che se Superior Spiderman farà cagare e venderà meno di un cazzo Peter Parker tornerà nel giro di qualche mese. Per ora però, con tutte le polemiche, Spider-man 700 ha venduto come il pane, quindi se quello che volevano alla Marvel era aumentare le vendite, direi che hanno avuto totalmente ragione loro.


Scherza coi fanti, ma lascia stare Capitan Marvel

dicembre 21, 2012

avx-mar-vell-return-280x424A quanto pare in casa Marvel quando tira aria di maxievento si prova a resuscitare Capitan Marvel. Ci avevano già provato, se ben ricordate, tra Civil War e Secret Invasion, per poi rivelarci che il redivivo Mar-vell era in realtà uno skrull, il quale però viene preso da impeto d’eroismo fuori luogo e sparisce in non ricordo che modo.
Ma li era tutta un’accozzagli di gran cagate, quindi non mi stupì più di tanto. Mi delude invece parecchio Remender, sceneggiatore che apprezzo, e che collocati i Secret avengers nello scenario di avengers vs x-men resuscita il vero e proprio Mar-vell.
Non solo. In una storia confusissima, l’indimenticato eroe appare come un coglionazzo pronto a bersi la qualsiasi attaccando i vendicatori, per poi tornare dopo una immediata ripresa di senno, nel mondo dei morti.
Il fatto che il personaggio praticamente per tutta l’ultima parte della storia non faccia altro che affermare “La vita non mi mancava” non salva la frittata.

Io non mi reputo uno di quei fans che urlano al sacrilegio per ogni cosa. Ad esempio a me di quello che sta succedendo nel mondo dell’uomo ragno frega ben poco. L’ho letto, lo trovo una cagata immonda di idea che al confronto “One more day” era “V for vendetta”, ma sinceramente me ne importa meno di zero. Sono sceneggiatori, è il loro lavoro scrivere storie a fumetti, e se non mi garbano o non mi interessano, mi limito a non leggerle.

Però io la storia di Capitan Marvel la adoro. E per me Capitan Marvel è solo Mar-vell. La adoro da tanti tanti tanti anni, e ogni volta che poso l’occhio sulle tavole della sua dipartita provo ancora tutta la malinconica empatia per la triste e splendida fine delle sue avventure.
Ciò non significa però che se tornasse in vita in maniera plausibile, non sarei capace di apprezzarne il ritorno. Ci sono fior fior di sceneggiatori che secondo me sarebbero capaci di un’impresa simile. Anzi, in realtà son pochi, ma ci sono secondo me.
Quello che mi fa girare il cazzo è che, non solo è la seconda volta che lo riportano in vita in maniera cagosissima, ma è anche la seconda volta che se ne rendono conto e pensano “oh, abbiam fatto una cazzata, facciamolo crepare nuovamente da eroe quale è!”. Remender si gioca meglio le sue carte rispetto ai tempi del resuscitato-skrull, ma alla fine sembra domandarsi che fare con uno dei meglio eroi di sempre tra le mani e si cala le braghe uccidendolo.

E che lo lascino in pace sto poveraccio se non sanno come rigettarlo nel mucchio. Ecchediamine!



DC Classics : Lanterna Verde

novembre 2, 2012

Dopo la chiusura della Planeta e l’avvento della Lion si temeva un buco nella produzione delle ristampe DC (particolarmente necessarie in Italia dove vanno a colmare lacune pluri-decennali, a volte con serie e personaggi praticamente inediti qui), invece quel versante sembra godere di buona considerazione anche in questo nuovo (ennessimo) nuovo corso dei diritti DC nel nostro paese.

Assieme alle uscite su Batman e Superman, esce anche il volumetto DC Classics dedicato a Lanterna Verde.

Le storie presentate in questo volumetto si situano nella gestione post-O’Neill\Adams, quando il personaggio  in coppia con Freccia Verde toccò il suo apice figurativo e narrativo (e uno dei picchi del fumetto supereroistico classico in generale) e doveva tornare un po’ più nei ranghi, dopo la scorribanda nel mondo reale e nel sociale il pubblico voleva che tornasse l’avventura cosmica e pura alla base della serie. Si tornò quindi a racconti brevi e autoconclusivi, in cui la coppia di eroi affronta avversari e minacce disparate in uno stile classico nella narrazione sempre per opera di O’Neill e che tiene però conto dell’enorme solco grafico lasciato da Neal Adams. Quindi li dove per Batman dopo Adams subentrò Jim Aparo a tenere il mood “adamsiano” con O’Neill qui troviamo Mike Grell, all’epoca però decisamente più giovane e acerbo di Aparo nello svolgere il suo compito.

Sono storie non fondamentali, che “retrocedono” il personaggio dallo stato di culto in cui lo avevano transitato O’Neill e Adams al semplice personaggio d’avventura DC, cosa probabilmente inevitabile ma che comunque fa sentire lo scarto qualitativo dell’operazionein ogni senso. Rimane comunque una lettura piacevole, come del resto il Batman di fine anni ’70 già su Classici DC Planeta e il Brave & The Bold di Aparo sempre su Planeta.

Consigliato quindi ai completisti di Green Lantern\Green Arrow e della DC in generale, ma dato il prezzo del volumetto credo proprio sia quello il mercato di riferimento.

Passando all’oggetto in se invece, possiamo dire che la veste grafica è veramente bruttina, non che la Planeta fosse eccezionale ma qui siamo messi un po’ peggio: un uso di Photoshop che neanche la Play Press negli anni ’90 e purtroppo gran parte del volumetto presenta le storie da scansioni di albi originali e non dalle pellicole per motivi di irreperibilità di queste presumo (certo che però almeno per la copertina un immagine non da scansione potevano mettercela eh), quindi nonostante non sia una colpa direttamente imputabile alla Lion il risultato è comunque visivamente bruttino; speriamo che dai prossimi numeri le pagine da scansione siano sempre di meno. Infine, dopo la dipartita dei magnifici tradutòres iberici, si torna a delle traduzioni in italiano corretto e con punteggiature consone ma latitano un po’ troppo i redazionali, ridotti a poche colonne introduttive: un prodotto così per completisti deve avere più redazionali informativi possibili.

Il prezzo di 14 euro sembra, allo stato delle cose, eccessivamente alto anche contando la buona fattura cartacea del volumetto.


Buon Halloween da Latveria is For Lovers.

ottobre 31, 2012

Amici Latveriani, un piccolo bonus per la vigilia di Ognissanti!

Una scansione 1:1 del poster di Simon Garth Lo Zombie, allegato quasi 40 anni fa a Il Corriere della Paura #1, del 1975, con tutte le sue belle pieghe e segni del tempo inclusi!

Cliccate sull’immagine per scaricare il poster in alta risoluzione.

E buon Halloween a tutti quanti!


Del perchè non leggerò Avengers Vs X-men

settembre 28, 2012

Lo so che sperate che io o i miei soci ci sorbiamo l’ennesimo maxi-evento marvel per poi sfotterlo su queste pagine, ma almeno per quanto mi riguarda me ne terrò ben lontano.

Il primo motivo è che ho già giocato a questo:

quindi questa Avengers vs X-men non mi darebbe grandi sorpresone.*
E lo so che qualche mese fa “salvavo” Fear itself perchè c’erano dei pestaggi tra supereroi ganzi, ma qua si esagera.

Il secondo motivo è che non ho assolutamente voglia di spendere i miei soldini per una cosa simile. Tralaltro mi sono casualmente imbattuto in quello che penso sia il finale della serie appena uscito negli Usa e lo trovo il colpo di scena conclusivo meno colpo di scena di sempre.

Se volete ve lo racconto senza averlo letto però.

*Così come ho già giocato ai tempi anche a “Marvel Superheroes” della Capcom, ma il video postato mi sembra abbastanza a tema e non ho più voglia di sbattemri su youtube.


Il felino parte bene

ottobre 26, 2011

Giusto poco tempo fa vi raccontavamo della possibile fine del regno sgrammaticato del magnifico tradutor col passaggio dei diritti dc comics dalla planeta de agostini a tale lion/rw/quel che è che non ci ho capito moltissimo.
Avevamo anche un pochetto di tristezza però per la possibile scomparsa dalle fumetterie dell’ottima proposta di ristampe fatta dalla casa editrice spagnola.
Ecco invece le pubblicazioni annunciate per dicembre:

Debutta la LION con la prosecuzione delle serie Planeta e 5 numeri 0 imperdibili !!!!!

Una sfilza di numeri zero con storie natalizie.

DC MINISERIE # 1 – BATMAN: CAVALIERE E SCUDIERO
Contiene: Knight & Squire # 1-6
160 pag. – col. – € 14.95

GRANDI OPERE DC – BATMAN: BATMAN ILLUSTRATO DA GENE COLAN
cartonato
288 pag. – col. – € 24.95

SUPERBOY # 1
Contiene: Superboy # 1-5
128 pag. – col. – € 11.95

SUPERMAN IL RITORNO DI DOOMSDAY
Contiene:
Steel # 1, Outsiders # 37, Superboy # 6, Superman/Batman annual # 5
128 pag. – col. – € 12.95

GRANDI OPERE DC – SUPERMAN: STAGIONI
Loeb & Sale
(gli autori di BATMAN – IL LUNGO HALLOWEEN, DEVIL: YELLOW…)
Cartonato
Contiene Superman For All Seasons
208 pag. – col. – € 19.95

DC UNIVERSE JLA ULTRAMARINE CORPS
Grant Morrison e Ed McGuinnes
cartonato
Contiene JLA Classified # 1-3 e JLA/Wildcats
144 pag. – col. – € 15.95

DC ESSENTIAL JLI # 1
Giffen DeMatteis, Maguire – Contiene JLI TP # 1,2
400 pag. – col. – € 29.95

CLASSICI DC BATMAN # 1
Contiene: Batman # 300-305
144 pag. – col. – € 13.95

VERTIGO HITS VOLUME 1: CENERENTOLA – LE FIABE SONO PER SEMPRE
Contiene Cinderella Fables are Forever
144 pag. – col. – € 13.95

VERTIGO CLASSIC VOLUME 1: TRANSMETROPOLITAN # 1
Warren Ellis e Darick Robertson
144 pag. – col. – € 13.95

Basta il Batman di Colan a festeggiare a suon di birrette fino a vedere i nostri fumetti opachi e annebbiati.


Requiem por el magnifico tradutor

ottobre 3, 2011

Un giorno, fra tanti anni, noi fumettofili ricorderemo l’epoca in cui la produzione dc comics era proposta in Italia da Planeta de Agostini.
Perché ce ne siamo lamentati più volte, tante volte, ma la planeta de agostini non solo ha pubblicato tantissimo materiale, ma ha anche ristampato parecchie cose ormai introvabili.
E forse queste scelte sono state un po’ un suicidio.

Da gennaio 2012 Batman, Superman e la sezione otto saranno pubblicati da tale Rw di cui avremo tutto il tempo di lamentarci.
Oggi piangiamo la fine di un’epoca e più che altro l’addio a un personaggio che volenti o nolenti abbiamo amato e odiato per parecchio tempo: il terribile El magnifico Tradutor!

Quante volte leggendo i vostri giornalini a fumetti del cuore vi siete incazzati come cani durante i fuochi d’artificio per la marea di refusi presenti sulle pubblicazioni planeta? Le frasi lasciate in spagnolo, i verbi a cazzo di cane, gli errori di ortografia a volte anche spassosi… un giorno tutto ciò ci mancherà.
Ammetto che ero arrivato al punto che a volte leggendo gli albi e i libri della planeta li aspettavo, per scriverci qualche gag su queste pagine, o semplicemente per lamentarmi che “porca troia 20 euro per sta roba ed è pure tradotta col culo!”.
Mi mancherà tutto questo. Davvero.

El magnifico tradutor alla fine era uno di noi, sconfitto dal mercato, dalla crisi, dalla concorrenza, dalle borse, da qualche supereoe coi baffoni bevisangria e mangiapaella. Oppure è venuto in Ersamus per imparare per davvero la lingua sul campo. A noi non è dato saperlo.

Restiamo in attesa, chiniamo il capo e addio magnifico tradutor, o arriverderci. Stasera brinderemo per te, magari rivivendo alcuni grandi momenti della tua carriera come hanno fatto su Cus.


KIRBY GENESIS: timide erezioni

luglio 20, 2011
Allora, la faccenda è delicata da metter giù… Fondamentalmente:

Jack Kirby da infaticabile fucina di idee quale era ha riempito cassetti di appunti per progetti futuri durante tutta la sua vita… Un giorno Kurt Busiek è andato dalla famiglia Kirby e ha detto: “Salve, fatemi studiare gli appunti di Jack, vorrei fare una roba”. Si è chiuso non si sa quanto tempo e li ha messi assieme, razionalizzati e ha scritto un soggetto per una nuova saga: Genesis appunto.

E già fin qui c’è in ballo del materiale da maneggiare con cautela. Appunti di prima mano di Kirby, personaggi già pronti e mai usati, Kurt Busiek che fa l’archivista col lumicino… Può venire il capolavoro come una cosa maldestra, se non si sta attenti. Mettere mano a roba di Kirby è sempre stato rischioso. Byrne ci riuscì bene con i suoi New Gods… Per il resto mai niente di che.

Comunque sia Busiek ci vuole provare, si ricorda del suo amico Alex Ross col quale ha fatto due robette quali Marvels e Astro City e lo chiama a dare forma al progetto. A disegnare sulle linee guida di Ross (un po’ come Brent Anderson per Astro City a suo tempo) ci sta Jack Herbert.

L’impresa è ardua, restituire anni di schizzi e appunti del Re in maniera appropriata non è facile per nessuno, anche se si è due perfezionisti come Busiek e Ross. Sono un po’ perplesso su Herbert che per quanto bravo non mi rende granchè il mood, ma insomma son gusti ed è la creazione di una nuova cosmogonia Kirbyana che è importante.

Ancora non ho avuto modo di leggerla ma sono ansioso di farlo, sono al quarto numero con le uscite. Voi che dite?

Nel frattempo fan perversi di Kirby e della Silver Age baloccatevi assieme me con questa stucchevole splash-page di Alex Ross intrisa di droga drogata durissima.


Cinemeh.

luglio 20, 2011

Stan Lee si perplime guardando il trailer del nuovo Spider-Man

Aspettando l’imminente uscita di Capitan America il 22 Luglio al cinema, questa settimana ci siamo beccati uno strabordare di teaser-trailer dei film di supereroi venturi.

Qualcuno ha il coraggio di mettere carne al fuoco e qualcun altro no, qualcosa è tosta, qualcosa è demenziale. Difatti siamo in quella ridicola fase del nuovo modo di fare battage pubblicitario nel quale si diffonde il teaser del teaser-trailer, cose che vengono  prima dei quattro trailer-quelli-veri, di lunghezza & sostanza via via maggiori… E in questa fase se ne vedono sempre di pazzissime e le perplessità si accumulano in un incedersi di filmati spesso clandestini in cui non si vede nulla e se si vede qualcosa è una sfida al moviolone per bloccare il frame in cui appare.

Incominciamo con quello dei Vendicatori, ma non quello ufficiale che è pezzente (ma veramente ci volete vendere per anteprima di un film un minuto di voce narrante con una scritta fatta in 3D, ma per sul serio?) bensì quello più succoso che han filmato col Nokia 3210 dentro l’Area 51 e fatto sparire subito perchè siamo ancora nella fase teaser del teaser e non si può vedere troppa roba. Non ci sta Hulk a quanto pare ma ci sta sicuro Occhio di Falco e la Vedova Nera, Thor sfoggia un costume più simile a quello classico ed è arrogante come Eric Adams dei Manowar, Capitan America ha un costume che non è quello del film in uscita e Iron-Man sticazzi tanto lo sappiamo già come è fatto.  Proseguiamo oltre abbastanza fiduciosi, almeno qualcosa s’è visto.

Altro teaser-trailer che è fuoriuscito è quello dell’inutile reboot di Spider-Man, che si preannuncia oltre che un film non-necessario anche scialbo e, come già ampiamente sappiamo, con un costume pagliaccissimo. Da quanto si intuisce Peter Parker non è un adolescente sfigato ma un universitario tribolato, c’ha i capelli spettinati con cura, inciucia con una Gwen Stacy figa-ma-cervellona assistente di laboratorio e probabilmente si ascolta gli Arcade Fire. Si capisce che ci sarà qualcosa anche sui suoi genitori, mossa azzardata visto che tutte le volte che li han tirati in mezzo nei fumetti era per delle trovate un po’ da Chiquito & Paquito, stavolta non credo che faranno di meglio. Il trailer si conclude poi con una bonus-stage di Doom 3D in cui il protagonista è vestito da Spider-Man grazie a una cheat-mode. Perplessità potentissime.

Il terzo teaser-trailer, l’unico ufficialmente dipanato, è quello del terzo episodio del Batman di Nolan ed è il più pezzente. Avete presente quegli sfigati, ancora più sfigati di noi di Latverians, che fanno su YouTube i finti trailer dei film di supereroi, quelli gobbi che fanno un taglia e cuci di sequenze già apparse in altri films poi ci mettono sotto la Carmina Burana e si esaltano? Ecco, è uguale solo che l’han fatto gli studios veri. Un minuto e trentasei in cui si vedono sequenze dei primi due film alternate a Gary Oldman che stammale sul  letto con la colite e tre-fotogrammi-tre in cui si intravede Bane di schiena che lo sanno tutti da mesi che ci sarebbe stato Bane. In sostanza: non si vede un cazzo, pezzenti.

Ecco quanto, alla prossima con una recensione di Green Lantern,  c’avevamo noia e ce lo siamo scaricato che non ci andava un cazzo di aspettare la data posticipata per vederla al cinema ‘sta pinzillacchera.

Meh.


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