Dopo la sua agognata conclusione negli Usa (ci hanno messo quattro anni a finire questa mini), arriva anche in Italia in un unico volume Ultimate Wolverine vs Hulk, scritta dallo sceneggiatore di Lost Damon Lindelof e disegnata da Leinil Francis Yu.
Ok, l’universo Ultimate fa cagare, particolarmente adesso, e particolarmente Ultimate Wolverine con le sue forzature da “figo prezzemolino” del mondo Marvel, ma devo ammettere che questa serie non è niente male.
Il primo motivo per cui è apprezzabile è che non centra una mazza col resto delle robe Ultimate. La serie potrebbe essere ambientata, pur nel rispetto dei suoi protagonisti, anche a casa mia.
Il secondo motivo è che a differenza di altri autori prestati al fumetto supereroistico da altri format (e non mi espongo, almeno in questa sede, su quali siano perché sarebbe un discorso molto lungo e polemico), Lindelof dimostra di saper scrivere un fumetto.
Il ragazzo sa anche essere piacevolmente autoironico:

Il terzo motivo è che si tratta di una storia divertente, dal ritmo frenetico, precisa nella narrazione e che permette di passare un’ora e mezza di buona lettura pur non essendo davanti a un capolavoro. Se non avete nulla da sfogliare sul treno o sull’autobus fermatevi in edicola che vale i suoi cinque euro e cinquanta.
Il quarto motivo è che quando Hulk e Wolvie si prendono a sganassoni c’è sempre del bello in un fumetto.
Il quinto motivo è che c’è una tavola in cui Jennifer Walters (la ultimate Jennifer Walters, non la She-hulk a cui siamo abituati. Qua She-hulk ha un’altra identità che ci viene svelata proprio in questa storia) fa ascoltare a un Hulk-criceto i Dead Kennedys:

Pubblicato da hipurforderai