Secret Warriors: se c’è di mezzo Nick, noi ci siamo.

marzo 11, 2010

Ve l’abbiamo già presentato anche nella galleria dei nostri personaggi. Oggi parliamo di Nick Fury. Una di quelle vecchie canaglie che ci stanno particolarmente a cuore. Sarà che è un vero e proprio duro, sarà la benda sull’occhio… Non lo so. Fatto sta che noi, al caro e vecchio Nicholas Joseph Fury, ci vogliamo tanto bene. Per cui è normale che gli ultimi straovolgimenti in casa Marvel ci abbiano lasciati un po’ sconvolti, un po’ F4. Facciamo mente locale: dopo essere stato rimosso dal comando dello S.H.I.E.L.D. (proprio a causa di un attacco a Latveria… che ti perdoniamo, Nick… ti perdoniamo) il nostro – a causa di alcuni squallidi giochi di potere – si è dovuto nascondere e agire nell’ombra. Durante Civil War ha inevitabilmente preso le parti di Cap. & Soci e ha contribuito alla causa mettendo a disposizione armi, case e quanto fosse in suo potere. È stato il primo ad accorgersi dell’invasione degli Skrull (gli eventi narrati in Secret Invasion) ed è ovviamente tra quelli scesi in campo durante la battaglia finale contro gli alieni. Anzi, è proprio qui che Nick ha presentato al mondo il suo nuovo commando: un manipolo di giovani agenti segreti dalle straordinarie abilità. Conclusa Secret Invasion – con la presa di potere di Osborn, lo smantellamento dello S.H.I.E.L.D. e la consegunte creazione della H.A.M.M.E.R. – Nick, ancora una volta, è obbligato a tornare ad agire nell’ombra. Ricercato, dannato, sempre più incazzato, Nick Fury deve ripartire da zero. Da Secret Warriors


Le avventure di Secret Warriors partono da qui. Partono presentandoci un Nick Fury che sembra uscito da Il Mucchio Selvaggio, da Gli Spietati. La sua fama lo precede, è un gigante che cammina tra noi poveri omarini, ma il mondo gli ha voltato le spalle. Rimasto solo, sfanculato da chiunque, agisce perché sa che qualcuno deve pur riportare le cose a un normale equilibrio. E se c’è una cosa che Nick Fury sa, è che non bisogna aspettare che le cose le faqccia qualcunaltro al posto tuo. Bisogna tornare a sporcarsi le mani. Non che per lui si a mai stato un problema, ci mancherebbe altro, ma qui sembra di essere tornati ai vecchi tempi. Questo primo volume di Secret Warriors parte alla stragrande: da una parte si strizza l’occhio al pubblico più giovane, con la presentazione e la caratterizzazione dei vari Guerrieri Segreti: i loro poteri, le loro debolezze, le varie dinamiche tra di loro… E giusto per non sbagliare gli si mette contro un gruppo di cattivi talmente cattivi e fighi che mi viene da battere lew mani dalla felicità. Dall’altra – per il pubblico più scaltro – si butta tantissima carne al fuoco nella trama generale – ormai veramente incasinatissima – dei rapporti tra le varie agenzie di intelligence esisitenti: La H.A.M.M.E.R., l’HYDRA, lo S.H.I.E.L.D., le più alte cariche del governo degl Stati Uniti… (feat. Obama)


Una particolare attenzione veiene riservata alla struttura temporale della narrazione, continuamente spezzata da flashback e flahfroward che, se è vero che inizialmente sono piuttosto difficile da seguire, funzionano a meraviglia della gestione dei numerosissimi colpi di scena. L’azione ovviamente è garantita,  c’è un gran rispolvero di cari e vecchi personaggioni (Von Strucker & Dum Dum su tutti) e Nick ha tante vecchie battute di quelle che ci gasano che non vi potete immaginare. Direi che per adesso ci siamo alla stragrande. Buoni i disegni del nostro  Caselli. Bendis, qui in coppia con Hickman, dopo questo primo volume saluta. un bene? Un  male? Lo scopriremo solo vivendo.


Cronaca di una invasione segreta iniziata male, finita peggio

settembre 29, 2009

Di chi ti fidi? Non lo so, ma un nome di cui non mi fido lo potrei fare tranquillamente.

E così è finita secret invasion.
E mi compiaccio con me stesso di averla letta a scrocco grazie a un edicolante che se ne frega perché sa che tanto ci spendo una marea di soldi comunque e con continuità (Giobatta is amused ndr)

Come finisce? Non l’avete letta? Ve lo racconto io!

Allora. Ci stanno gli Skrull che sono alieni incazzati come api con i terrestri perché vogliono la terra. Un po’ di anni fa erano venuti da queste parti, avevano preso un bel po’ di mazzate, se ne erano tornati a casa con le pive nel sacco.SecretInvasion01McNivenVariant
Poi è arrivato Brian Michael Bendis.
Bendis fece andare gli illuminati, ossia Iron man, il dottor Strange, Freccia nera, il dottor Xavier, Mr.Fantastic e Namor sul pianeta degli Skrull a fargli i pernacchioni.
Gli Skrull la presero male e li imprigionarono, studiandone i poteri.
Qualche anno dopo scopriamo che gli Skrull han trovato il modo di sostituirsi ai supereroi senza farsi pinzare. E ce l’han fatta proprio grazie a quella missione disastrosa e totalmente inutile degli illuminati.
Potendo decidere chi sostituire tra gli illuminati pensano bene di scegliere… quello che sta più lontano dalla terra e che non può neanche parlare! Freccia nera!

Poi succedono un paio di cose, si scopre che Elektra era uno Skrull infiltrato, si pensa che ce ne saranno TANTISSIMI tra i supereroi, e invece son solo quattro gatti.

L’inutilità totale dei primi 5 (volendo anche 6) numeri della serie è rappresentata dalla navicella che scende nella terra selvaggia e da cui scendono una marea di copie di supereroi anni settanta che iniziano a menarsi con quelli attuali. Ovviamente sono copie e le domande che si pongono i nostri sono totalmente inutili, ma perché far risparmiare soldi ai marvel fans quando puoi vendergli un bel po’ di pagine di totalnulla?
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Arriviamo così alla battaglia finale, in cui supereroi umani e alienazzi se le danno di santa ragione a New York. Succede che uno dei quattro gatti di Skrull infiltrati era Hank Pym, marito di Wasp.
Hank aveva guardacaso fatto un’iniezione a sua moglie, e ora schiacciando un bottone (SIIIIIC) lei si ingrandisce e diventa un’arma batteriologica (o qualcosa di simile, ovviamente non viene spiegato nulla al di la di puntura – bottone – possibile morte di chiunque per… boh? Il poco effetto che si vede è una roba tipo Ipecac) mentre i vari supereroi e supercattivi uniti si destreggiano in facepalm, facce basite degne del miglior Stanis, pisolini e partite a cirulla.
Per evitare altre stronzate al lettore, Thor in un impeto di furbizia tira una martellata a Wasp che schiatta, salvando tutti e permettendogli di ribaltare di ceffoni gli Skrull. (eeeh ma bastava molto meno! ndr)

A questo punto ci si chiede: “Ma Wasp, dove cazzo era finita da “Vendicatori divisi” a questo momento?”
Qualcuno ricorda una storia recente con questo personaggio in vista?
La povera Janet Van Dike era già stata uccisa da Bendis parecchi anni fa, facendola scomparire nell’oblio, facendola apparire sporadicamente per poi relegarla nel nulla.

secret_invasion_08_last_pageDopo questo gli eroi sono tutti incazzati come belve, ma è Norman Osborn a uccidere la regina Skrull già mezza sciancata dalle mazzate prese, prendendosi poi tutto il merito, dando il via a Dark reign, e cancellando tutte le conseguenze di Civil War con un bel colpo di spugna, come si conviene nell’attuale continuity Marvel, anche se questa volta Mefisto non centra un cazzo.

Ps: Ovviamente tutte le persone sostituite dagli Skrull sono tornate a casa e stanno meglio di prima.

E ora Dark reign e NIENTE SARA’ PIU’ COME PRIMAAAAAAAAAAAAAA!

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“La guerra Kree-Skrull”, ovvero: “Come ti rifaccio il multiverso “.

agosto 5, 2009

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La guerra Kree-Skrull, la saga team-up madre di tutte le maxi-saghe Marvel, la saga che gettò le basi per la recente saga della “Secret invasion”, viene ristampata in ben due edizioni (Marvel Italia e la Gazzetta dello Sport) dopo una quindicina d’anni, immagino proprio contestualmente all’uscita di Secret invasion.

“Una guerra in atto da sempre tra due potentissime razze aliene finisce per coinvolgere la Terra.
 Questo evento intreccerà le vite di molti supereroi: Vendicatori, Inumani e Fantastici Quattro su tutti”.

Ecco la trama in soldoni, ma non è quella che mi preme analizzare: ve lo comperate e ve lo leggete se non lo avete ancora fatto… Quello che mi interessa è dire: Roy Thomas è un cazzo di genio!”.

Se andiamo a vedere ad esempio cosa usciva all’epoca (1971-72)  per la “Distinta Concorrenza” in ambito di team-ups, il massimo a cui possiamo ambire sono gli Annuals delle “Crisi”  della Justice League of America con l’ annuale incontro multi-dimensionale  con la Justice Society of America di Terra 2 (raccolti in tre bei volumetti dalla Planeta DeAgostini col titolo “Crisi sulle Terre Multiple”) che si son svolti ogni anno dal 1963 al 1974 : una ventina di tizi in costume si beccavano una volta all’anno per debellare una minaccia che assediava Terra 1, Terra 2 o entrambe… Poi ognuno a casa sua, tipo un cenone di Natale ma con le botte e le tutine.

Zzap! Bang! Sock! Ka-pow! E si risolveva la faccenda, perlopiù, storie divertenti, qualche genialata di Gardner Fox, qualche tavola memorabile… Storie che hanno sicuramente vari meriti, non ultimo il fatto di aver creato ed espanso il concetto di multiverso nei fumetti, concetto sul quale campiamo di rendita tutt’oggi.

Roy Thomas (con l’aiuto di un Neal Adams in collaborazione febbrile)  la fece un po’ più complicata: per quasi un anno tenne mezzo cosmo Marvel in balìa di una guerra trasversale che coinvolgeva tantissimi eroi, pianeti, dimensioni e quant’altro, su più livelli narrativi, unendo con un filo rosso molte trame sparute dell’ allora già nutrita storia Marvel e creando di nuove sottotrame, alcune delle quali si sarebbero dipanate mesi dopo la pubblicazione della saga e le cui eco sono arrivate per anni, fino a oggi appunto con Secret Invasion.

Senza contare poi le varie implicazioni metaforico\sociali sul razzismo, la ricerca di nuovi punti di riferimento per la società ameircana, l’accettazione del diverso etc etc, tipiche delle storie dell’epoca (come già dissi riguardo a L’ Impero Segreto).

La cura inedita con cui Thomas affrontò questa maxi-saga servirà d’esempio per tutti dopo di lui, dando una nuova idea di “continuity”, tutto sembrava ora connesso e vitale, un “tutto” in relazione anche al di fuori di quello che vedevamo nei saltuari team up nelle serie regolari. Qualche anno dopo Thomas andò alla DC e mise il suo spirito da archivista e la sua certosina abilità a collegare i punti delle cronologie al servizio della serie  All Star Squadron, un atto d’amore retrospettivo (e anche un enorme sforzo di ricostruzione) verso la Golden Age senza precedenti allora.

Ai disegni de “La guerra Kree – Skrull” si alternano i fratelli Buscema ma soprattutto Neal Adams, che riesce a mettere in ombra persino un titano come John Buscema.
Adams è il capo della Silver Age, Adams rendeva oro ogni cosa che disegnava:  con le sue tavole dinamiche e drammatiche, coi suoi disegni dettagliatissimi, avrebbe reso avvincente da leggere anche le istruzioni di un aspirapolvere se le avesse illustrate e ti saresti sentito un cretino a saltarne anche una sola vignetta! Ecco cosa penso guardando il lavoro di Adams su questa saga.
Vedergli disegnare qui alcuni eroi per la prima e ultima volta è assieme una gioia e una tristezza.
Nel trambusto di battaglie qua e la nello spazio di questa saga mi sento di segnalre un piccolo detour che è la storia in cui Ant-Man fa un viaggio all’interno del corpo di Visione privo di “vita” per scoprire come riattivarlo: “Viaggio al centro di un androide”, che bomba.
Ecco amici, scusate la lungaggine ma questa saga è una pietra miliare tanto “kids’ entertaining” da un lato, tanto sfaccettata e importante dall’altro… In sostanza, come dicevo sopra: comperatevela.


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