Come Farsi Megan Fox

giugno 30, 2009

Poche certezze nella vita.
Megan Fox è una gran patata.
Su questo, converrete con me, non ci piove.

Data la sua beltà fuori dal normale, si è portati a pensare che per conquistarla sia necessario – se non obbligatorio – affidarsi a metodi cari al più becero Maurino di Francesco: ristoranti rinomati, locali alla moda, esotiche mete di vacanza…
Spezziamo con un momento musicale a Lei dedicato :

“When you go on your summer vacation
You go to Juan-les-Pins
With your carefully designed topless swimsuit
You get an even suntan on your back and on your legs”

Per lei questo ed altro, verrebbe da pensare.
E noi babbei, alle prese con ciò che succede nell’agitata Latveria, sembriamo destinati alla sola contemplazione, al sogno ad occhi aperti…
E invece…
E invece viene fuori che la nostra Megan è appassionata di fumetti.
Eggià.
Chi l’avrebbe mai detto?
Lei… a 6,25…


Ella, come noi, ebbe a spendere ore e ore e ore nel suo lettino di adolescente in compagnia di fidati amici al di sopra della legge o letali arcinemici: nell’intervista che vi mettiamo a disposizione vengono citati Spiderman, Batman e quella ghenga di giovinastri affetti da superpowers che rispondono al nome di Gen¹³.
Anzi la nostra compagna di giochi si spinge oltre e cita l’illustratore della serie, Jeffrey Scott Campbell, definendolo un grande artista…
Per noi rimane uno zarro e Gen¹³ una serie come dire… discutibile, in cui, lo ricordiamo per amore del particolare e del citazionismo più spinto, uno dei personaggi si chiamava Grunge
Ma è comunque una breccia!
Un punto a nostro favore da sfruttare al momento opportuno:
Voi: “Sei bellissima con questo abito di Lanvin…”
Megan: “Grazie…mi porti a mangiare fusion da Fingers, questa sera?”
V: “Certo, ma prima devo passare in edicola…”
M: “Uhmmm… sono un fuoco! Limonami!”
Non solo, nel non remoto caso che voi riusciate a portare a casa vostra Megan, il fatto di avere una libreria intera zeppa di comics, magari preservati nelle loro belle copertine trasparenti, un action figure dell’Osservatore, una decalcomania tridimensionali dei Vendicatori sul frigorifero, non la farebbero fuggire a gambe levate, ma anzi troverebbe il tutto di suo gradimento.

Se siete fidanzati, o avete una fidanzata che vi baggiana per la vostra passione per la letteratura supereroistica (e magari si eccita tutta per i fiori di Bach, le fotografie ai piedi e la musica dimmerda), ogni tanto ricordateglielo… Megan Fox, quella patata di Megan Fox, si fa le canne, recita in film come i Transformers, ha una maglia di Star Wars molto bella ed è un’appassionata di fumetti…

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Jason is a punk rocker

giugno 30, 2009

Dal primo incontro tra il secondo Robin, il ladruncolo Jason Todd, e Batman nel 1987.

Sul muro un poster dei  Poison Idea, leggiadra band con la fissa di: eroina, sadomasochismo, whiskey e violenza. Ebbravo Jason! Non mi stupisce che sia morto giovane…

jasonidea

"Watch this death wish boy becoming a death wish man"


10 ragioni per cui oggi la Marvel fa schifo – prima parte: 10 to 6

giugno 30, 2009

Doom-Disapproves

Ovvero: le cose del comicdom Marvel che più fanno arrabbiare il nostro sovrano Victor Von Doom, tanto da meritarsi il suo temutissimo “Seal of disapproval”!

10 Non ci sono più i “Kirby dots” attorno i personaggi cosmici

Il re è il re. Non mi dilungo in spiegazioni.

9 Tutta la collana “Ultimate” e soprattuto “The Ultimates” terza serie

Venom è non ha preso per niente bene che Thor abbia lasciato gli ZZ Top

Diciamolo subito:  le collane Ultimate fanno cagare. Anche perchè, dopo  il successo di quella robbaccia, la  Marvel ha deciso di affidare qualsiasi testata alla penna di quella merdaccia di Bendis (che dal ciclo di Devil fatto con Maleev non ne indovina una nemmeno per sbaglio, e con Maleev che disegna anche io farei la mia porca figura).
Ultimate Spider- Man con Gwen Stacy /Carnage?  NO!
Ultimate X-Men con Bestia che si tromba Tempesta (interracial-interspecies)?  Giammai!
Ultimate F4 con con Doom che si chiama Van Damme e c’ha le zampette da capretto? Non scherziamo!
The Ultimates? Bhe…parliamone
Anche se si dovrebbe dare la palma di Epic Fail alla collana Ultimate tutta (nonostante,ahimè le vendite dicano il contrario), devo dire che il vero Epic Fail è stata la terza serie di The Ultimates, perchè, oltre a far cagare, ma tanto (SPOILER ALERTWolverine: “Salve sono il tenebroso Logan. Scarlet Witch è mia figlia..già!…ah ed ecco un’altra scusa per farmi apparire in un altro fumetto Marvel!SPOILER ALERT FINE),  è anche il seguito di una delle poche cose buone uscite di recente per La casa delle idee (ah!ah!) ovvero le prime due serie di The Ultimates, con un Mark Millar al suo meglio (anche lui ora è un po’ coglione, diciamolo) ed Hitch che caga in bocca al 90% dei suoi colleghi..Ok, è praticamente una versione un pelo  edulcorata della loro run su Authority, ma la battaglia contro Loki e i Liberatori, e la loro versione del Cap erano/sono oro colato. Poi arriva Loeb, e ci scommetterei non aveva letto una sola pagina di The Ultimates, che decide di donare a Tony Stark il super poter del ritardo mentale. Cosa invece combina Madureira con le matite lo potete vedere qui sopra.
Grazie mamma Marvel, grazie.

8 Peneance

Salve fan dei My Chemical Romance, notate gli spigoli all'altezza dei miei capezzoli?

La storia di questo personaggio parla da sola, quindi mi limiterò ad un cut n’paste da Wikipedia e per descrivervi il mio risentimento verso quello che hanno fatto al già poverosfigato SpeedBall, userò dei numerini (da 1 a 10). In blu il livello di WTF! e in rosso il livello di emofrosciaggine:
Robbie si trovò ad essere l’uomo più odiato d’America, visto che tutta la nazione lo reputava colpevole. Anche nel carcere in cui fu rinchiuso Robbie subì maltrattamenti dagli altri detenuti che lo definivano un “ammazza-bambini” 6. Reed Richards gli consigliò di registrarsi, ma Robbie rifiutò, in quanto non si riteneva colpevole.7 Mentre si recava al processo accompagnato dal suo avvocato Jennifer Walters alias She-Hulk il padre di una bambina morta nella tragedia di Stamford sparò a Robbie 8 8; il colpo non lo uccise ma una scheggia del proiettile, incastrata nella spina dorsale, riattivò i suoi poteri 9, che a causa di questo particolare si manifestarono in un altro modo, ovvero sotto forma di esplosioni cinetiche che si attivano ogni qualvolta Robbie prova dolore 9.
Così cambiò radicalmente il suo carattere 6 e si unì ai Thunderbolts 7, assumendo l’identità di Penance 10. Il nuovo costume ha, all’interno, 612 spine 10 che gli penetrano sottopelle 10 facendogli sentire in continuazione un dolore atroce 10. Il numero fu scelto in base alle vittime di Stamford; a suo dire, questa è la giusta punizione per i peccati che ha commesso.

7 I fan

Si, è colpa vostra che comprate roba con questa copertina:

Perchè diavolo ho le ghette?

Perchè diavolo ho le ghette?

6 Brian Micheal Bendis

Salve. Non solo voglio fottere la continuity e gli eroi della vostra infanzia. Voglio anche mettere del ghb nei loro cocktails, portarli di nascosto in un bagno pubblico e lasciarli pieni di lividi.

Quand’è che la Marvel abbia deciso che anche gli stronzi cagati da Bendis fossero d’oro davvero non lo so, sta di fatto che negli ultimi anni Bendis ha scritto su: Devil, Nuovi Vendicatori,Potenti Vendicatori, Ultimate Spiderman, Ultimate Fantastic Four, Ultimate X Men e diversi mega-crossover (House of M, Secret War, Secret Invasion). Avendo tra le mani almeno più della metà dei due principali universi Marvel, gli si possono imputare diverse colpe, ma la principale è quella di essere il peggior dialoghista che la storia ricordi:
Non esiste che Logan dica qualcosa lontanamente simile a “stop raping me”. NON ESISTE.

Per dovere di cronaca va detto che questo scan l’ho pescato su un sito formidaboli: i-mockery.com


Perchè non ci ho pensato prima?

giugno 29, 2009

ddtMagari pure una polpetta avvelenata per Lockjaw…


Bei momenti da ricordare: una nuova casa per il Teschio rosso

giugno 28, 2009

Ed Brubaker è un genio.

E il suo Capitan America è la miglior serie marvel attuale.

E non esistono più le mezze stagioni.

Prima dell’uscita di “Reborn” (tornerà Steve Rogers?  No? Tornerà Fenice? No? tornerà il tipografo? Magari!) ci tengo a dire due cose:

1-     Io leggo le cose in italiano e quindi ho appena finito di sfogliare la run “L’uomo che comprò l’America”, ed è un capolavoro.

2-     Mettere il Teschio Rosso dentro il corpo di Armin Zola è una delle mosse più geniali che mi sia capitato di leggere in un fumetto negli ultimi anni.

Quindi il senso di questo post è semplicemente quello di ricordare questo momento, questo bellissimo momento.


Alcool, Pupe & Baseball

giugno 28, 2009

Quando le cosa hanno cominciato a prendere una brutta piega?
Ci è sfuggito qualcosa?
O semplicemente si è rincoglionito?
Parliamo di Frank Miller che, da autore capace di emozionarci con incredibili storie, è diventato una sorta di brand, un marchio di fabbrica appiccicabile a qualsiasi cazzata.
E, attraverso lo stesso procedimento per cui un qualsiasi film inutile diventa degno di nota solo perché una volta Quentin Tarantino ha preso l’autobus con il suo autore, il mettere “dall’autore di Sin City e di 300” sulla fascetta di un albo, di un film, di un dvd, di una scatola di cioccolatini, rende tutto “un nuovo capolavoro noir”.
Anche no.
O anche sì?
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Eppure… io mi ricordo che c’è stato un periodo in cui Frank Miller rockeggiava veramente…
Sfogliando il volumone della Panini Comics Devil: L’Uomo Senza Paura: Tutto il Ciclo di Frank Miller, (840 pagine per 59 euro…) mi è caduto l’occhio su una storia: Roulette. Ce ne sono a bizzeffe lì dentro, ma ve la ricordate Roulette? Era il 1983 e un Devil devastato dai sensi di colpa, gioca alla roulette russa con un Bullseye paralizzato in un letto d’ospedale.
“Per giocare alla Roulette ci vogliono un proiettile, una pistola e due pazzi… noi due.”
E poi? E poi, lentamente ma inesorabilmente, l’abbiamo perso di vista…
E il risultato è questo.
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(Via)


Cosmic hairy

giugno 28, 2009

Nell’anno di grazia 1969 John Buscema crea assieme a Stan Lee una delle serie-capolavoro del fumetto di sempre: Silver Surfer, l’argentea e tribolata sentinella dello spazio.

Alcune vignette dopo decide altresì di conferigli, per una sola vignetta, un petto villosissimo e gay-friendly degno di Tom Selleck.

silverselleckNello spazio accade di tutto.