Il babbeo del giorno #1 – Il Tipografo

Negli anni il mondo dei fumetti supereroistici americani ha regalato ai suoi lettori una selva di personaggi inutili, patetici, ma spesso romantici nel loro essere dei perdenti.

Quale modo migliore di iniziare questa rubrica se non con un personaggio che ogni volta che appare finisce o in galera o nel regno dei cieli?

Nome: Il tipografo (typeface)null

Vero nome: Gordon Thomas

Genesi del personaggio: Gordon Thomas non era un soldato gracilino a cui è stato iniettato qualche siero strano, e nemmeno un riccastro con problemi di cuore e un’armatura figosa. No, Gordon Thomas era un veterano lavoratore precario che sbarcava il lunario costruendo insegne per i negozi.

Un giorno, come ogni precario che si rispetti, Gordon si trovò col culo per terra, senza un lavoro e senza una lira in tasca, e come ogni precario che si rispetti s’incazzò come una belva e decise di diventare uno dei supertizi più insulsi della storia dei fumetti: il tipografo!

La sua prima apparizione lo vede intento a perorare la causa proletaria facendo saltare per aria il suo ex-capo, ma quel cagacazzi dell’uomo ragno, un po’ come un attuale parlamentare del partito democratico, decise che non era ancora tempo per la rivoluzione e lo convinse a dedicare la sua vita a combattere i cattivoni, senza però considerare che quel porco capitalista avrebbe fatto brillare la bomba del tipografo, si sarebbe intascato i soldini dell’assicurazione e avrebbe mandato il povero tipografo dietro le sbarre.

Capitalismo 1 – supereroi 0.

Aspetto: Una capigliatura orribile, delle braghe militari con bretelle e delle lettere stampate o appese dappertutto. Trasuda sfiga a ogni apparizione.

Superpoteri: Lettere taglienti o esplosive… Non riuscirebbe a intimorire nemmeno quattro liceali che si fanno le canne in un parcheggio.

Il ritorno: Il tipografo viene ritirato fuori da Paul Jenkins in “Frontline”, la serie parallela che dà un senso a quella boiata di “Civil war”. Al povero Gordon Thomas viene inspiegabilmente data la parola nell’incontro tra un gruppo di supereroi che si ribellano all’atto di registrazione e la giornalista Sally Floyd. Le sue parole sono come pietre, sono la voce di un’america che ha combattuto in guerra per un ideale di libertà che ora viene calpestato nella polvere.

Ovviamente viene catturato e sbattuto nella galera costruita da Iron man e Reed Richards nella zona negativa nel tempo di quattro pagine.

La fine: Ha giusto il tempo di evadere (sempre durante “Civil War: Frontline”) e di dire a Venom “Alto là furfante” che viene maciullato contro un pulmino.

2 risposte a Il babbeo del giorno #1 – Il Tipografo

  1. fedemc scrive:

    mi ricordo di averlo trovato in una storia dopo una lunga pausa di disintossicazione e aver pensato “certo però che questo è veramente un gran personaggio di nulla… che cazzo è successo nel frattempo?”

  2. […] come me a scrivere di questo tragico scontro. Certo manca un po’ di fantasia, un po’ come per il tipografo, emicrania dà una mazzata a Bantam che finisce contro un camion di benzina, il camion esplode, e […]

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