Consigli per gli acquisti: L’ Impero Segreto

Dietro la consueta pessima veste grafica tipica della Marvel Italia (tenere le copertine originali no eh), è arrivato sugli scaffali delle nostre fumetterie “Capitan America:L’impero Segreto” storia che all’epoca segnò una svolta per Capitan America che con essa si incanalava in quel bel periodo di “presa di coscienza” del comicdom americano.

Quegli anni ’70 che squarciarono il sogno degli anni ”60, questionavano le autorità, ruggivano nelle strade con rivolte e alla radio con l’hard rock… E nel loro piccolo sbraitavano anche nei fumetti, genere fino ad a quel momento solo per ragazzi e con poche pretese di attualità.

Così come il Lanterna Verde & Freccia Verde di O Neill e Adams dallo sbirro interstellare che era ci restituiva un Hal Jordan uomo della Terra che viveva le contraddizioni e i tribolamenti della sua epoca attraverso un pellegrinaggio quasi hippie attraverso l’America degli ultimi e dei reietti, così come la saga delle droghe o le rivolte degli studenti neri al campus o la morte di Gwen Stacy nell’  l’Uomo ragno di Conway e Romita sancivano la fine di un epoca per Peter Parker o ancora come la criminalità cruda e realistica riempiva di lividi un Batman mai così cupo e stradaiolo, così arrivò il momento di dare una scossa anche a Cap, uno dei più vecchi boyscout dei fumetti (a Superman l’avrebbe data una decina di anni dopo Byrne con il suo immneso Man of Steel). Quel Capitan America che suonava così retorico e fuori luogo in un periodo in cui il paese si stava facendo un grosso esame di coscienza nelle strade, in politica interna, in Vietnam, ruppe l’innocenza e divenne Nomad.

Ci pensarono Englehart, Friedrich e Buscema nel 1974 con la saga The Secret Empire, ripubblicata (dopo un referendum) per l’appunto dalla Marvel Italia in una fiammante versione ricolorata e corretta. La saga punta in alto: mette in discussione il potere mediatico negli Stati Uniti, cita il Watergate, confuta lo Stato facendolo apparire manovrato da potenze golpiste\massoniche che si muovono nell’ombra… Il primo accusatore dell’America è il suo primo paladino, costretto a difendersi aiutato da Falcon da una caccia all’uomo ingiusta al termine della quale decide di smettere i panni del vendicatore a stelle e strisce perchè disgustato dal paese che stava servendo diventando Nomad (identità in seguito ripresa dalla vecchia spalla Bucky) e coadiuvato sempre da Falcon si creò un team-up multirazziale ed eversivo.

Dopo qualche numero Rogers tornò Capitan America perchè lui rappresenta il Sogno non lo Stato, perchè come gli MC5 insegnavano si può celebrare l’America senza appoggiarne il governo. Siamo sempre nell’ambito di una saga per ragazzi sia chiaro , ma in sottofondo il tema proposto è pesantuccio per il 1974 e per un personaggio così istituzionale. Il buon Cap tirerà di poi nuovo fuori le palle osteggiando il governo sul censimento delle identità segrete dei supereroi all’inizio di Civil War, ma oggi è più facile scrivere storie così.

Graficamente Sal Buscema fa il suo lavoro come sempre, non svetta per qualità grafica e drammaticità come un Neal Adams questo è certo ma in questo caso è più importante la storia. Anzi, proprio l’idea stessa di fare una storia così e diffonderla presso i ragazzi.

Quello dei ’70 è stato il decennio più lungo e intenso del secolo scorso e anche i fumetti, nel loro piccolo, cambiarono per sempre. Comperatene un pezzetto con questo volume e già che ci siete, se non l’avete fatto, comperatevi anche le succitate altre saghe degli anni ’70.

It’s time to testify brothers and sisters!

Excelsior.

3 risposte a Consigli per gli acquisti: L’ Impero Segreto

  1. hipurforderai scrive:

    capolavorone.
    un unltimo capitolo semplicemente splendido nella sua disillusa presa di coscienza.
    da avere assolutamente.

  2. ghiboebd scrive:

    la copertina da volume da enciclopedia è veramente triste.
    lo acquisterò e leggerò con il fare di un ragazzino dei ’70s

  3. […] Roy Thomas (con l’aiuto di Neal Adams in una collaborazione febbrile)  la fece un po’ più complicata: per quasi un anno tenne mezzo cosmo Marvel in balìa di una guerra trasversale che coinvolgeva tantissimi eroi, pianeti, dimensioni e quant’altro, su più livelli narrativi, unendo con un filo rosso molte trame sparute dell’ allora già nutrita storia Marvel e creando di nuove sottotrame, alcune delle quali si sarebbero dipanate mesi dopo la pubblicazione della saga e le cui eco sono arrivate per anni, fino a oggi appunto con Secret Invasion. Senza contare poi le varie implicazioni metaforicosociali sul razzismo, la ricerca di nuovi punti di riferimento per la società ameircana, l’accettazione del diverso etc etc, tipica delle storie dell’epoca (come già dissi riguardo a L’ Impero Segreto). […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: