Edizione straordinaria.

agosto 31, 2009

Doom-Disapproves

Interrompiamo il silenzio vacanziero per una notiza shock: la Disney si è comperata la Marvel.

La Disney fa cacare, diciamocelo. E’ un marchio loffio, tronfio, fumettisticamente bollito e non fa un film rilevante da Taron e la Pentola Magica, La Marvel pure sta su quell’andazzo da un po’ ma fa i film un pelo meglio.

Sembra quindi un matrimonio di loffiezze così ovvio ma al vecchio Marvel Fan che è in me fa tanta rabbia lo stesso.

Se a devastare un immaginario ricchissimo e foltissimo non c’era ancora risucito del tutto Joe Quesada sono certo che ci penseranno i nababbi di Burbank, Ca. a colpi di politicamente corretto e un marketing da squali (diritti di Miyazaki anyone?)

Come può coesistere un cosmo con Galactus e La Sirenetta? Il Dr. Destino stringerà alleanze con Cuordipetra Famedoro? Un team-up all’ultimo sangue tra Paperino e Howard il papero? Lockjaw si inchiappetterà Pluto? Bhò, come dice il buon Murtaugh: Sono troppo vecchio per queste stronzate.

In verità vi dico: che Jack Kirby e Ub Iwkers li perseguitino dall’aldilà, loro e quel castrato di Topolino.


I’m the goddamn Frank Miller

agosto 7, 2009

Doom-Disapproves

Che Frank Miller fosse diventato un idiota l’aveva già ampiamente dimostrato FedeMc in un precedente post, ma se qualcuno avesse avuto ancora qualche dubbio sulla faccenda  All Star BatMan è stato appositamente scritto per fugarlo.
Si tu, fan di Frank Miller, si ho capito che “Ma Sin City!” e “ Ma Devil!”, non me ne frega nulla, ormai non sei più giustificato. Smettila! Dico sul serio, smettila subito di essere fan di Frank Miller.

Non fraintendetemi, in All Star BatMan c’è anche qualcosa di buono, eccovi l’elenco di tutti pro:

  • È disegnato da Jim Lee

Bene, ora che ho finito con i lati positivi posso dedicarmi a tutto il resto.

Frank Miller, con la sua mente da 15enne che vorrebbe sembrare un duro, ha deciso che per far apparire il BatMan uno davvero tosto (come tutti, TUTTI, i suoi personaggi) ci fosse bisogno d’accostare al nome dell’uomo pipistrello l’epiteto “Goddamn”.  Accipicchia se sei un maledetto Frank!
E lo farà più di una volta,  e anche più di due:


Goddamn Galleria.

Sapete, un po’ da sempre esistono questi tipi poco svegli che per sentirsi davvero troppo smart e troppo sagaci iniziano a fare battutine sul rapporto che c’è tra il BatMan e Robin, su una presunta  latente omosessualità di molti supertizi e tutte quelle menate lì, che forse sono state interessanti e divertenti per due minuti negli anni 60’ (ma dico forse, anche perchè non ci vedo nulla di strano nell’omosessualità e quindi anche nulla di divertente “batman è gay ah ah”.).
Frank ha pensato bene di dare una mano a chi di questi idioti fosse rimasto senza spunti:

predator2

Sono Chris Hansen e tu Bruce sei su "To catch a predator"

My little Robin. Fast Hands. Big Mouth. GRAZIE FRANK, GRAZIE.

Ma a quanto pare Bruce aveva adocchiato Dick già da prima:

predator

  Avevate qualche dubbio sulla forza di Superman? Miller ci viene in soccorso e ci mostra tutta la sua potenza:

Intero?Lo volevo parzialmente scremato!!!

Intero?Lo volevo parzialmente scremato!!!

Con la forza di un milione di soli Superman distrugge un cartone del latte.

E ce ne sarebbero ancora tante da raccontare(e probabilmente scriverò altri post) tra un Hal Jordan descritto come un ritardato e BatMan che deve soddisfare i sogni erotici di Miller bombandosi Black Canary su di un molo sotto la pioggia battente.

Frank, ci rivedremo presto.

(Ah… All Star Superman è una figata invece, accattatavillo)


“La guerra Kree-Skrull”, ovvero: “Come ti rifaccio il multiverso “.

agosto 5, 2009

uscitokree

La guerra Kree-Skrull, la saga team-up madre di tutte le maxi-saghe Marvel, la saga che gettò le basi per la recente saga della “Secret invasion”, viene ristampata in ben due edizioni (Marvel Italia e la Gazzetta dello Sport) dopo una quindicina d’anni, immagino proprio contestualmente all’uscita di Secret invasion.

“Una guerra in atto da sempre tra due potentissime razze aliene finisce per coinvolgere la Terra.
 Questo evento intreccerà le vite di molti supereroi: Vendicatori, Inumani e Fantastici Quattro su tutti”.

Ecco la trama in soldoni, ma non è quella che mi preme analizzare: ve lo comperate e ve lo leggete se non lo avete ancora fatto… Quello che mi interessa è dire: Roy Thomas è un cazzo di genio!”.

Se andiamo a vedere ad esempio cosa usciva all’epoca (1971-72)  per la “Distinta Concorrenza” in ambito di team-ups, il massimo a cui possiamo ambire sono gli Annuals delle “Crisi”  della Justice League of America con l’ annuale incontro multi-dimensionale  con la Justice Society of America di Terra 2 (raccolti in tre bei volumetti dalla Planeta DeAgostini col titolo “Crisi sulle Terre Multiple”) che si son svolti ogni anno dal 1963 al 1974 : una ventina di tizi in costume si beccavano una volta all’anno per debellare una minaccia che assediava Terra 1, Terra 2 o entrambe… Poi ognuno a casa sua, tipo un cenone di Natale ma con le botte e le tutine.

Zzap! Bang! Sock! Ka-pow! E si risolveva la faccenda, perlopiù, storie divertenti, qualche genialata di Gardner Fox, qualche tavola memorabile… Storie che hanno sicuramente vari meriti, non ultimo il fatto di aver creato ed espanso il concetto di multiverso nei fumetti, concetto sul quale campiamo di rendita tutt’oggi.

Roy Thomas (con l’aiuto di un Neal Adams in collaborazione febbrile)  la fece un po’ più complicata: per quasi un anno tenne mezzo cosmo Marvel in balìa di una guerra trasversale che coinvolgeva tantissimi eroi, pianeti, dimensioni e quant’altro, su più livelli narrativi, unendo con un filo rosso molte trame sparute dell’ allora già nutrita storia Marvel e creando di nuove sottotrame, alcune delle quali si sarebbero dipanate mesi dopo la pubblicazione della saga e le cui eco sono arrivate per anni, fino a oggi appunto con Secret Invasion.

Senza contare poi le varie implicazioni metaforico\sociali sul razzismo, la ricerca di nuovi punti di riferimento per la società ameircana, l’accettazione del diverso etc etc, tipiche delle storie dell’epoca (come già dissi riguardo a L’ Impero Segreto).

La cura inedita con cui Thomas affrontò questa maxi-saga servirà d’esempio per tutti dopo di lui, dando una nuova idea di “continuity”, tutto sembrava ora connesso e vitale, un “tutto” in relazione anche al di fuori di quello che vedevamo nei saltuari team up nelle serie regolari. Qualche anno dopo Thomas andò alla DC e mise il suo spirito da archivista e la sua certosina abilità a collegare i punti delle cronologie al servizio della serie  All Star Squadron, un atto d’amore retrospettivo (e anche un enorme sforzo di ricostruzione) verso la Golden Age senza precedenti allora.

Ai disegni de “La guerra Kree – Skrull” si alternano i fratelli Buscema ma soprattutto Neal Adams, che riesce a mettere in ombra persino un titano come John Buscema.
Adams è il capo della Silver Age, Adams rendeva oro ogni cosa che disegnava:  con le sue tavole dinamiche e drammatiche, coi suoi disegni dettagliatissimi, avrebbe reso avvincente da leggere anche le istruzioni di un aspirapolvere se le avesse illustrate e ti saresti sentito un cretino a saltarne anche una sola vignetta! Ecco cosa penso guardando il lavoro di Adams su questa saga.
Vedergli disegnare qui alcuni eroi per la prima e ultima volta è assieme una gioia e una tristezza.
Nel trambusto di battaglie qua e la nello spazio di questa saga mi sento di segnalre un piccolo detour che è la storia in cui Ant-Man fa un viaggio all’interno del corpo di Visione privo di “vita” per scoprire come riattivarlo: “Viaggio al centro di un androide”, che bomba.
Ecco amici, scusate la lungaggine ma questa saga è una pietra miliare tanto “kids’ entertaining” da un lato, tanto sfaccettata e importante dall’altro… In sostanza, come dicevo sopra: comperatevela.


Consigli per gli Acquisti: Superman Red Son

agosto 5, 2009

uscitoson

I freakettoni sono una brutta bestia. Ascoltano musica orribile, cercano sempre di rompere le palle con bonghi e tamburelli e ce l’hanno con tutto quello che è americano. Senza se e senza ma, per usare un’espressione a loro cara. Mi ricordo di una scritta sul muro della biblioteca dell’Università di Bologna. “Boicottate i Simspon: banalizzano il quotidiano!”. Che vuol dire proprio che sei alla frutta… Comunque. Sempre loro, sono quelli che se si cimentano una volta nella vita con la lettura di un giornalino a fumetti, questo deve aver per lo meno vinto le festival de Angoulême, o parlare della Guerra d’Algeri. Mai e poi mai il freakettone si avvicinerebbe a un fumetto americano di supereroi. Questi – come è noto – sono prodotti destinati a bambini stupidini. Sono prodotti americani e, come la Coca Cola e la Nike, sono delle multinazionali del terrore che vogliono rovinare il mondo e uccidere le balene.

Per questi personaggi discutibili, il peggiore di tutti i supereroi è ovviamente Superman. Anche Capitan America non è visto di buon occhio, ma Superman è peggio… La massima rappresentazione dello strapotere degli Stai Uniti. Se dici Superman a un freakettone gli viene un collasso. Per compensare deve subito comprare uno scialle indiano, suonare (male) un bongo, ascoltare gli Ska – P, partecipare a un incontro sulla situazione della foca monaca in Nicaragua. Lasciamoli nella loro idiozia, ma informiamoli che grazie a Mark Millar, esiste Superman: Red Son.

Esiste un mondo in cui quella navicella contente Kal-El invece di cadere a Smallville, finisce nel cuore della ex Unione Sovietica. Magari il fatto di pensare alla massima icona americana, con falce e martello al posto della tanto nota S sul petto, li può spingere ad addentrarsi nel magico mondo dei giornalini dei supereroi da noi tanto amati. Per noi lateveriani invece è una bellissima nuova avventura. Millar, grazie a un’idea semplice quanto geniale (“come mai nessuno ci aveva ancora pensato?”) da vita a un elseworld non solo per togliersi la soddisfazione di presentarci un Superman che si preoccupa per la popolazione della Madre Russia costretta a fare la coda per ottenere il cibo. Non si limita a farci vedere Kal El sviluppare un rapporto paterno nei confronti di Stalin, ma si spinge ancora più in la, giocando con la Mitologia del personaggio Superman e dando vita a un nuovo e complesso Universo DC. E alcune scelte (SEGUONO SPOILER. FINO ALLA FINE DELLA PARENTESI CI SONO DEGLI SPOILER: il conseguente ruolo di Lex Luthor, non più genio del male, ma difensore del capitalismo e eroe nazionale americano. Batman terrorista ceceno. Jimmy Olsen agente federale, ecc… FINE DEGLI SPOILER) lasciano veramente senza fiato per fantasia e coraggio.

Ottimi anche i disegni di Dave Johnson e Kilian Plinkett che, oltre a giocare con l’iconografia sovietica contrapposta a quella a stelle e strisce, in qualche modo riprendono una semplicità da Cinema anni Cinquanta ma che spesso lasciano trasparire qualcosa di sinistro. Insomma: consigliatisismo!