Cronaca di una invasione segreta iniziata male, finita peggio

settembre 29, 2009

Di chi ti fidi? Non lo so, ma un nome di cui non mi fido lo potrei fare tranquillamente.

E così è finita secret invasion.
E mi compiaccio con me stesso di averla letta a scrocco grazie a un edicolante che se ne frega perché sa che tanto ci spendo una marea di soldi comunque e con continuità (Giobatta is amused ndr)

Come finisce? Non l’avete letta? Ve lo racconto io!

Allora. Ci stanno gli Skrull che sono alieni incazzati come api con i terrestri perché vogliono la terra. Un po’ di anni fa erano venuti da queste parti, avevano preso un bel po’ di mazzate, se ne erano tornati a casa con le pive nel sacco.SecretInvasion01McNivenVariant
Poi è arrivato Brian Michael Bendis.
Bendis fece andare gli illuminati, ossia Iron man, il dottor Strange, Freccia nera, il dottor Xavier, Mr.Fantastic e Namor sul pianeta degli Skrull a fargli i pernacchioni.
Gli Skrull la presero male e li imprigionarono, studiandone i poteri.
Qualche anno dopo scopriamo che gli Skrull han trovato il modo di sostituirsi ai supereroi senza farsi pinzare. E ce l’han fatta proprio grazie a quella missione disastrosa e totalmente inutile degli illuminati.
Potendo decidere chi sostituire tra gli illuminati pensano bene di scegliere… quello che sta più lontano dalla terra e che non può neanche parlare! Freccia nera!

Poi succedono un paio di cose, si scopre che Elektra era uno Skrull infiltrato, si pensa che ce ne saranno TANTISSIMI tra i supereroi, e invece son solo quattro gatti.

L’inutilità totale dei primi 5 (volendo anche 6) numeri della serie è rappresentata dalla navicella che scende nella terra selvaggia e da cui scendono una marea di copie di supereroi anni settanta che iniziano a menarsi con quelli attuali. Ovviamente sono copie e le domande che si pongono i nostri sono totalmente inutili, ma perché far risparmiare soldi ai marvel fans quando puoi vendergli un bel po’ di pagine di totalnulla?
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Arriviamo così alla battaglia finale, in cui supereroi umani e alienazzi se le danno di santa ragione a New York. Succede che uno dei quattro gatti di Skrull infiltrati era Hank Pym, marito di Wasp.
Hank aveva guardacaso fatto un’iniezione a sua moglie, e ora schiacciando un bottone (SIIIIIC) lei si ingrandisce e diventa un’arma batteriologica (o qualcosa di simile, ovviamente non viene spiegato nulla al di la di puntura – bottone – possibile morte di chiunque per… boh? Il poco effetto che si vede è una roba tipo Ipecac) mentre i vari supereroi e supercattivi uniti si destreggiano in facepalm, facce basite degne del miglior Stanis, pisolini e partite a cirulla.
Per evitare altre stronzate al lettore, Thor in un impeto di furbizia tira una martellata a Wasp che schiatta, salvando tutti e permettendogli di ribaltare di ceffoni gli Skrull. (eeeh ma bastava molto meno! ndr)

A questo punto ci si chiede: “Ma Wasp, dove cazzo era finita da “Vendicatori divisi” a questo momento?”
Qualcuno ricorda una storia recente con questo personaggio in vista?
La povera Janet Van Dike era già stata uccisa da Bendis parecchi anni fa, facendola scomparire nell’oblio, facendola apparire sporadicamente per poi relegarla nel nulla.

secret_invasion_08_last_pageDopo questo gli eroi sono tutti incazzati come belve, ma è Norman Osborn a uccidere la regina Skrull già mezza sciancata dalle mazzate prese, prendendosi poi tutto il merito, dando il via a Dark reign, e cancellando tutte le conseguenze di Civil War con un bel colpo di spugna, come si conviene nell’attuale continuity Marvel, anche se questa volta Mefisto non centra un cazzo.

Ps: Ovviamente tutte le persone sostituite dagli Skrull sono tornate a casa e stanno meglio di prima.

E ora Dark reign e NIENTE SARA’ PIU’ COME PRIMAAAAAAAAAAAAAA!

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Il Babbeo del giorno #5 – Razorback

settembre 29, 2009

Ci sono babbei che pur essendo babbei alla fine ti stan simpatici: Razorback è uno di questi.

Razorback

No amico, non sei temibile... Fai venire fame.

Nome: Razorback

Vero nome: Bufford Hollis

Genesi e storia del personaggio: Nell’Uomo Ragno Ed. Corno numero 247 del 1979 (originariamente su Spectacular Spider-Man 12 del 1977),  Bufford era un  redneck , un camionista di Texarkana, Arkansas. Un giorno tra una fermata da Hooters e una rissa sbronzo di Coors scopre che la sua bionda sorellina Bobby Sue è stata plagiata ed è entrata a far parte di una sinistra setta religiosa: la Legione della Luce, guidata dal Seminatore d’Odio. Questo lo fa incazzare più di quando alla radio gli troncano un pezzo degli Allman Brothers con la reclàme.

Il fratellone allora, facendo ricorso alle sue incredibili doti di meccanica (?!), si leva Wrangler & flanella e si crea un costume che consta di: una tutina verde, guanti e stivali gialli, una fibiona – fin qui ce li ha anche il Dr. Octopus – e  –ta daan!una enorme testa di cinghiale in grado di sprigionare scariche elettriche… Dopodichè allestisce un camion truccato che chiamerà Big Pig (sic) e si lancia alla ventura per salvare la sua sorellina adorata assieme a Spidey e Flash Thompson. Forte eh?

Aspetto: Un tizio molto grosso, con in testa un trofeo di caccia da trattoria in Maremma e che parla come un bifolco.

Superpoteri: Razorback ha il potere mutante di saper guidare intuitivamente qualsiasi veicolo. In più è molto forte ed ha la pregiatissima testa di cinghiale che gli permette di caricare e elettrificare i suoi avvversari.

La fine: Razorback è ancora vivo, dopo molti anni di oblio è riapparso durante Secret Invasion dapprima come un infiltrato alieno Skrull e poi in persona per combattere l’invasione. Credo faccia delle apparizioni come animatore alle sagre del cinghiale.


Un consiglio al volo…

settembre 28, 2009

Amici, un update al volo per consigliarvi un blog bellissimo: Plaidstallions

Il vostro one way stop per la cultura popolare di una volta! Se siete stati come me dei bambini con i jeans a zampa e i capelli a scodella, avrete pane per i vostri denti.

Già solo la sezione “Mall Appearances” vale la visita ma troverete ogni più sfrenato ben di dio della cultura popolare dei 70’s che è piena, come ben sappiamo, di fumetti e supereroi.

No Homo.

Spidey says: "No Homo".

Ogni vero lettore di questo blog dovrebbe essere già caduto dalla sedia in preda alla Sindrome di Stendhal.


Personaggi: Alicia Masters

settembre 23, 2009

E via con il puntuale appuntamento del mercoledì. Latveria meets dISPENSER, (Radio rai 2. Lu – Ve. 23,00 – 00,00). Il nostro fine dicitore è quell’elegante del Costantino della Gherardesca che, dopo questa performance, pare sia stata chiamato al prossimo Festival di Mantova per leggere tutti, ma propri tutti, i libri che verranno presentati.

ALICIA MASTERS

Cliccare per ascoltare in streaming

I supereroi esistono principalmente per due ragioni. La prima: difendere il mondo dai terribili piani di morte e distruzione dei cattivi. La seconda: trarre in salvo belle ragazze bionde e indifese. Alicia Masters è forse il più classico esempio di fragile donzella in pericolo. Cresciuta insieme al patrigno Philipp Masters, fugge da lui quando scopre che quest’ultimo è in realtà il supercriminale meglio noto come il Burattinaio. AliciaMastersÈ sempre lui il responsabile del tragico incidente che cambia per sempre la vita di Alicia: a causa di un esplosione di materiale radioattivo, la giovane perde infatti la vista. Fortunatamente per lei però, la Natura – oltre ai capelli biondi e gli occhioni da cerbiatta – le ha donato un senso del tatto incredibilmente sviluppato e una memoria fotografica. Grazie a questa particolarità, la timida biondina diventa una scultrice di fama mondiale ambita dalle gallerie d’arte di tutto il mondo. I soggetti delle sue opere sono – inutile dirlo – i supereroi. Per lei è facile: le basta toccare il viso di qualcuno per averlo indelebilmente impresso nella mente. Non solo: sempre grazie a questo fugace contatto fisico, Alicia instaura un rapporto più profondo con il suo modello. Potremmo quasi dire che ne “vede” la personalità e ne “percepisce” l’anima. Sarà proprio questa sua seconda “vista” a farla innamorare dell’eroe dall’aspetto più spaventoso di tutti: Ben Grimm, ovvero La Cosa dei Fantastici 4. Il loro amore durerà fino a quando La Cosa non la abbandonerà per rimanere su un pianeta alieno nel disperato tentativo – ovviamente fallito – di riacquistare la sua forma umana. Una volta tornato sulla Terra, troverà Alicia in procinto di sposarsi con il suo compagno d’avventura, la Torcia Umana. Bionda, indifesa, buona ma anche un po’ stronza.


Quando ci vuole ci vuole.

settembre 22, 2009

Amici ricordate qualche post fa avevo augurato alla neo-proprietaria della Marvel Comics, la Disney Ent., che “Jack Kirby li perseguitasse dall’oltretomba”? Ebbene amici io non scherzo per niente quando c’è da tirare i colpi a qualcuno! Il prode Latveriano Fedemc stamattina mi inoltra questa bella notizia e io ve la ripropongo con un bel sorriso stampato in faccia: ecco a voi!

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In sostanza: la società che si occupa del lavoro di Jack Kirby, tramite un noto avvocato-squalo di Hollywood,  ingiunge alla Disney di pagare i diritti di sfruttamento dei personaggi e delle storie create da Re Jack nel corso di 40 anni di meraviglie. E se un minimo i fumetti li conoscete saprete che si parla di un saaacco di roba.

A parte la spina nel fianco alla Disney che questa causa rappresenta, e che a me fa gran piacere, trovo sia molto bello e importante che finalmente qualcosa di grosso si muova per riconoscere fama e fortuna a un grandissimo uomo verso il quale chiunque stia leggendo è più che debitore. Un uomo trattato un po’ ingratamente in vita, riconosciuto solo quando era quasi troppo tardi e che comunque non ha mai avuto la gloria che si meritava. Quantomeno postumamente credo che sia sacrosanto che gli venga riconosciuto un ruolo autoriale e economico particolare. E’ ora che al nome “Marvel” e ai suoi annessi & connessi non venga associato solo quello di Stan Lee ma anche quello di Jack Kirby. Ufficialmente, non solo nel cuore di noi fan.

Se volete poi in generale supportare in qualche modo la memoria di Jack Kirby fate come me  e iscrivetevi al Jack Kirby Museum il sito della fondazione senza fini di lucro che da moltissimi anni si occupa della tutela e divulgazione dell’arte del Maestro in collaborazione con la famiglia Kirby e i suoi vecchi collaboratori.

Excelsior!


E semmu de zena, e semmu da fuxe…

settembre 21, 2009

Oggi faccio le pulci alla Planeta de Agostini.

Perché la leggenda che noi liguri siamo tirchi ha dei fondi di verità, nel senso che siamo tirchi, ma più che avere semplicemente il braccino corto è che proprio ci gira il belino quando ci fan spendere dei soldi in più rispetto a quello che dovremmo pagare.

Giobatta is not amused

Giobatta is not amused

Se i volumi da fumetteria della Planeta riescono ad essere altamente competitivi dal punto di vista dei prezzi, le regolari uscite in edicola hanno invece un prezzo che pone diverse domande, ossia quasi 5 euro per albi spillati da 70 pagine, quando un albo Marvel riesce a stare sui 3 euro e 50 per una novantina di pagine (ad esempio l’ultimo numero di “Thor e i nuovi Vendicatori” che merita di essere comprato non solo per il sempre splendido “Capitan America” di Brubaker, ma anche per la bellissima storia di Thor sceneggiata da Matt Fraction e dedicata a Skurge l’esecutore).

A far storcere il mio naso da gente di riviera però non sono tanto gli spillati quanto la nuova collana di libroni da edicola (un po’ sulla falsariga di “Le grandi saghe” che sta pubblicando la Panini con la Gazzetta dello sport e il Corriere della sera) dedicata al mondo della Dc.i_piu_grandi_super_eroi_della_terra_1_watchmen_1
I più grandi supereroi della terra” inizia con “Watchmen”, fumetto per il quale parlare di capolavoro o di lettura indispensabile è ormai retorico, il quale però viene diviso in tre uscite da 10 euro l’una.
Considerando il fatto che non lo comprerei comunque per il semplice motivo che nella mia libreria questa storia c’è già da parecchi anni, una persona che vuole acquistare la serie si trova così a spendere 30 euro per avere un’opera divisa in 3 libri, quando dopo l’uscita del film di Snyder il super volumone stampato dalla stessa Planeta de Agostini lo si trova anche dal salumiere a 35 euro.

In poche parole “I più grandi supereroi della terra” sarebbe potuta essere una grande proposta, sempre se avesse seguito il rapporto qualità-prezzo delle “Grandi saghe” di casa Marvel. Così invece mi sembra una poco velata presa in giro, data la possibilità di comprare il medesimo materiale in un’edizione lussuosa allo stesso prezzo andando in una qualsiasi fumetteria.

Da Genova è tutto per oggi. Alla prossima.


Personaggi: Mar-Vell

settembre 16, 2009

Seconda collaborazione tra il blog più letto dello stato di Latveria e la trasmissione radiofonica dISPENSER, in onda dal lunedì al venerdì sulle frequenze di radio Rai Due a partire dalle 23,00. A leggere le nostre schede, il prode Costantino della Gherardesca che, dopo queste performance, pare sia stata chiamato a leggere la Divina Commedia. Tipo Gassman o Benigni.

CAPITAN MARVEL

Cliccare per ascoltare in streaming

Il Capitano Mar-Vell è forse il più tragico dei supereoi. È un alieno, per l’esattezza un Kree, una tra le specie tecnologicamente più avanzate dell’ Universo. captainmarveliMa, a differenza dei suoi simili, non ha la pelle blu. Appartiene infatti a una minoranza etnica esteticamente molto simile alla razza umana. Sfruttando questa particolarità, ma anche per ostacolare il suo amore con la bella Una, il generale Yon-Rogg lo manda sulla Terra per raccogliere informazioni sugli umani, per conquistarli più facilmente. Tuttavia, Mar–Vell rimane affascinato dalla razza umana, e utilizza i propri poteri per difenderla dagli attacchi del suo stesso popolo. Condannato come traditore ed esiliato, diventa il bersaglio dei diabolici disegni di Yon-Rogg, che tenta più volte di ucciderlo. Durante uno di questi attacchi, l’amata Una perde la vita, e si spegne tra le sue braccia. Successivamente, Mar-vell viene imprigionato nella Zona Negativa – una dimensione parallela fatta di antimateria –, e si trova costretto a dividere la sua vita con quella di un terrestre, Rick Jones, pur di continuare a difendere la razza umana. I due, grazie all’unione di due bracciali – le Nega-Bande possono infatti scambiarsi di posto: – Rick Jones finisce nella Zona Negativa mentre sulla Terra appare Mar-Vell, e viceversa. Durante un’azione contro Nitro, un supercattivo, Mar-Vell subisce una lunga esposizione a un gas nervino. Gli effetti del gas non tardano a farsi sentire, e sviluppano nell’eroe un tumore maligno. Anche se ormai libero dalla schiavitù del suo alter ego umano, anche se felicemente innamorato, anche se sempre più potente, nulla può il Capitano Mar-Vell contro il cancro: sotto gli occhi degli amici supereroi finisce in coma, e si spegne nel suo letto dopo una lunga malattia.