Tette, sangue, coltelli e pallottole: Body bags

BodyBags1CoverNon penso ci siano molte donne che leggono questo blog o che lo tengono tra i preferiti, anzi, sospetto che mai nessuna donzella sia finita su queste pagine volontariamente. Nel dubbio comunque vi avviso che se già siete geneticamente disgustate dai fumetti dei supereroi in calzamaglia, “Body bags” vi farebbe ancora più schifo di qualsiasi storia di Batman o dei Vendicatori, tanto più che in questo fumetto non c’è nemmeno un tizio palestrato con un costumino aderente.

“Body bags” (pubblicato in Italia da Edizioni Bd in due volumi dal prezzo più che abbordabile), dell’autore americano Jason Pearson, già disegnatore sia per la Marvel che per la Dc, è una scorpacciata di violenza, di coltelli giganti scagliati con forza sovraumana e di tante tante pistolettate.
L’opera racconta la storia di dei cacciatori di taglie, Clownface, un energumeno con una maschera sorridente ma capace di non farsi tante balle davanti a nulla, tanto che nella sua prima apparizione per estorcere un’informazione a un tizio accoltella alla pancia la sua fidanzata cocainomane incinta all’ottavo mese, e sua figlia Panda, una tredicenne messicana con due TETTE ENORMI, sboccatissima e dal grilletto facile.BodyBags2Cover

Non parlerà di guerre civili, scontri cosmici o vendette familiari contro il crimine, ma “Body bags” è una delle cose più divertenti (Miller direbbe “fottutamente divertenti”) che mi siano capitate sotto mano negli ultimi tempi, ed è anche disegnato un gran bene con un tratto plasticoso che rende perfettamente accompagnato alla violenza delle storie.

Se apprezzate l’umorismo del sangue che schizza da tutte le parti, delle battute da duri, delle sparatorie con bossoli che volano ovunque e le tette, è una lettura più che consigliata.
Se siete donne, seguite questo blog, avete letto questo recensione e magari vi piace pure un fumetto simile, la mia mail è salasso@gmail.com, il numero di telefono ve lo do poi.

5 risposte a Tette, sangue, coltelli e pallottole: Body bags

  1. kekko scrive:

    oddio JASON PEARSON! l’avevo lasciato alla miniserie di savage dragon creata per sembrare un film di john woo.

  2. Maurottide scrive:

    Uahahahaha! Bellissima recensione, scrivi da dio!
    Cmq ho letto il fumetto, molto interessante ed originale, anche se, magari, il buon Pearson questa volta si è fatto prendere un pò la mano dal nonsense ed ha sacrificato un scampolo di trama alle tette di Panda (gran belle tette a dirla tutta..).
    Ho apprezzato anche l’omaggio a grandi colossi della Dark Horse come Mignola e Miller, nascosti fra le pagine – te ne sei accorto, vero? – e forse ai giganteschi Moore e Gibbons.
    Ma si, consigliato!🙂

  3. […] io ero lì che mi divertivo, ridendo e facendo di sì con la testa, quando mi imbatto in questo articolo su Body Bags; la prima cosa che vedo è la copertina in basso a destra (lo so, lo so: sono pur sempre una donna […]

  4. […] che fa massacri a suon di spadate. Scusatemi, ma continuo a preferire Panda, la manza tredicenne di “Body bags” con tette enormi e rigorosamente vestita da […]

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