Crimini Contro L’Umanità: Parte Terza

novembre 30, 2009

Rieccoci puntuali con la classifica delle peggiori schifezze che Hollywood ci ha propinato in questi lunghi anni. E noi sempre, imperterriti, convinti come dei fresconi pronti a berci di tutto e di più al grido di “È impossibile che sia brutto! Il fumetto è bellissimo!” Pagherete caro, pagherete tutto. Pronti per la terza manche? C’abbiamo anche l’intervistato di pregio. Roba forte.
Entriamo nel vivo della Top Ten con le posizioni dalla 9 alla 7.

9 – Hulk, Ang Lee, 2003

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Ang Lee, ovvero il più cialtrone dei registi americani. Un uomo capace di passare dal western con cantanti white trash al wu xia. Dal melò al dramma familiare. Dalla ricostruzione storica ammiccante al supereroistico. Sempre però con grandi pretese di autorialità e spocchia a vanvera tipo che ti guarda dall’alto in basso con la sua pipa in radica e fa il figo e invece è un gran babbeo. A totale digiuno di una qualsiasi passione per la nona arte, Ang Lee si limita a dare il contentino a noi “poveri sfigati lettori di fumetti” inserendo un paio di split screen a caso per poi dire nelle interviste cose come “fotogramma frammentato come le tavoile di quelle robe lì dove c’era Hulk… i fumetti”. Ma vai a lavorare, vah… In realtà non ha nessun interesse nei confronti di Hulk e trasforma il tutto in una “personale” quanto noiosa storia di rapporti difficili tra padri e figli. Con una sequenza di impostazione teatrale tra Eric Bana e Nick Nolte da ritiro della patente. Il duello finale ricorda Dragonball, e non è un bene. La sequenza in cui il Gigante di Giada combatte contro dei barboncini giganti, mutati geneticamente, per poi nascondersi tra le fresche frasche e spiare Betty Ross con la faccia di Shrek, beh… è una di quelle cose che non si dimenticano facilmente. Ang Lee… Sappi che hai tutto il nostro disprezzo.

Attore di pregio che qui rischia la fine della sua carriera
DOPPIO! Nick Nolte & Sam Elliott

8 – Devil, Mark Steven Johnson, 2003

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Non bastava aver girato l’intero film come se fosse un brutto video hip-hop, ma, come al solito, ci vengono regalate anche brillanti riletture e “modernizzazioni” di personaggi fondamentali. Tralasciando il massacro del Kingpin, Bullseye ci viene conciato così:

Ma si! Sarebbe stato poco credibile con una tutina blu! Meglio vestirlo come qualcuno che frequenta locali Goth (nonostante l’età avanzata) e che darebbe fastidio a tutte le cameriere. Ora, sappiamo benissimo che Bullseye non andrebbe mai in giro con quella giacca e che conficcherrebbe una forchetta in mezzo agli occhi a chiunque si sorregga la fibia della cintura in quella maniera o abbia anelli al pollice. Ed io, che sono una persona di tutto rispetto, mi fido del senso estetico di Bullseye.

Ah! Film che si macchia anche del crimine di aver regalato il successo agli Evanescence, presenti con una loro hit nella colonna sonora. Bisogna aggiungere altro?

Attore di pregio che qui rischia la fine della sua carriera:
Kevin Smith

7 – Fantastic Four, Tim Story, 2005

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Intervista al Dr Doom.
Estate 2005

Intervistatore: Quindi la sua storia andrà sul grande schermo..
Dr Doom: Già.
Intervistatore:Quale grande attore farà la sua parte?
Dr Doom:…. Julian Mc Mahon
Intervistatore: Chi?
Dr Doom
: Quello di Nip &..
Intervistatore: Il chirurgo zozzone?
Dr Doom
: E’ un uomo elegante e di bell’aspetto…
Intervistatore: Ma non è Australiano?
Dr Doom: è Australiano.
Intervistatore: Se penso a Latveria non penso ad un Australiano
Dr Doom: E’ un bell’uomo ed un bravo attore.
Intervistatore:Il chirurgo zozzone?
Dr Doom
: Si lui…
Intervistatore: A proposito di Latveria. Dove sono state girate le scene ambientate a Latveria?
Dr Doom
:Ecco… non c’è Latveria.
Intervistatore: Non c’è Latveria?
Dr Doom: NO
Intervistatore: E da dove verrebbe lei?
Dr Doom:
Intervistatore: Dall’Australia?
Dr Doom:
Intervistatore: E di cosa è re?
Dr Doom: Ecco, c’è da dire che non…
Intervistatore: Sta scherzando?
Dr Doom: Sono un uomo molto facoltoso! Molto.
Intervistatore: Sei una specie di Donald Trump?
Dr Doom: Mi dia del lei.
Intervistatore: Quindi non c’è Latveria, nè un reame?
Dr Doom: Un attore bravo e di bell’aspetto, già. E la prima stagione di Nip & Tuck è bella.
Intervistatore: Mi scusi, ma dopo l’aver tentato di salvare l’anima di sua madre dagli inferi, rimanendo sfigurato, e il consecutivo addestramento in Tibet, dove diventerà gran Maestro ed acquisirà l’armatura, come ha fatto poi a diventare milionario?
Dr Doom: Bhe.. come dire, sarebbe stato troppo complicato… quindi ehm…la storia di mia madre non c’è ed il Tibet bhe..
Intervistatore: L’armatura?
Dr Doom: Ehm..non è esattamente un armatura, sarebbe la mia….pelle.
Intervistatore: Un australiano di ferro?
Dr Doom: Non mi piace il suo tono
Intervistatore: E per quale motivo avrebbe la pelle di ferro?
Dr Doom: Praticamente ero su una navicella spaziale..
Intervistatore: Dove?!
Dr Doom: E questi raggi ci colpiscono..
Intervistatore: Ci? Era con gli FQ? Ma…
Dr Doom: Oh insomma sono un magnate viziato, spocchioso e antipatico. Mi piace quella patata della Jessica Alba, ma a quella piace di più Mr. Fantastic. Mi girano tantissimo per questa cosa, perdo anche dei soldi e divento cattivo e di metallo?Ok?
Intervistatore: Ci sono i DoomBot?
Dr Doom: Se ne vada, e lasci questo triste Re sul suo freddo trono.

Attore di pregio che qui rischia la fine della sua carriera:
Stan Lee

Parte 1: dalla posizione 15 alla 13

Parte 2: dalla 12 alla 10

Adriano & Fede MC


Batman RIP

novembre 28, 2009

Devo ammettere subito che Grant Morrison  forse è il mio autore di fumetti preferito, e devo anche subito dire che io adoro il Batman, probabilmente è il mio eroe preferito e uno dei punti fermi della mia infanzia, più del calcetto e dei panini. Era destino che i due si incontrassero prima o poi.

Diciamolo chiaramente:”Batman RIP” è bellissimo.

Non intendo fugari i vostri dubbi: ”  Ma quel RIP? Ma Batman muore sul serio?
Sarà qualcosa di peggiore della morte. Lo dirà il Joker in persona:
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Il funerale della tua anima”.  Batman affronterà, forse, la sua più grande sfida.  La domanda non è più “Chi è e perché lo è diventato?” , ma “Chi è? e perché continua ad esserlo?“.

E se l’evento principale della vita di Bruce Wayne non fosse così chiaro come ci è sempre stato raccontato? Se dovessimo mettere tutto in discussione? Se dovessimo prendere in considerazione davvero i 70anni di continuity di Batman, avventure Sci-fi comprese, se davvero l’uomo pipistrello nell’arco dei 15anni della sua “missione” personale avesse vissuto tutte quelle avventure senza far finta che non siano mai avvenute? Batman dovrà essere più forte del suo passato, del suo presente e del suo futuro.

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Morrison fa un lavoro sopraffino recuperando vecchi miti e dandogli una nuova forma smagliante, ma coerente con quella passata, e deliziando i lettori, che siano veri segugi della continuity, semplici appassionati o alle prime armi.
Non mancheranno i colpi di scena, le atmosfere allucinate/allucinanti ed esplosive tipiche dell’autore scozzese.
Si aggiungeranno nuovi tasselli al mosaico delle avventure del crociato incappucciato:
Cosa è il Thogal?
Chi o Cosa c’è dietro il Guanto Nero?
Come sarebbe Gotham se non ci fosse mai stato un Batman?
Cosa sarà di Gotham dopo Batman RIP?
Cosa farà la “famiglia” di Batman? Robin, Nightwing ed il giovane Damian?

Le matite di Tony Daniel fanno il loro dovere,  anche se non approvo il suo Joker, decisamente troppo splatter e “””moderno”””.

Bellissime le copertine di Alex Ross. Ma che ve lo dico a fare?

Una storia con Bat-Mite, due statue di Gargoyles che parlano e elicotteri che esplodono. Oh, cosa volete di più?

Zur – En- Arrh!


Personaggio: Mysterio

novembre 25, 2009

Vi ricordate il film Cocktail? Se lo chiedete a me racconta la storia di uno che a un certo punto dice ceropeduncoli e che poi si fa Elisabet Shue ma quando era più paffutella del dovuto. Se lo chiedete a Barney Stinson – uno che è 10mila volte più awesome di me – vi dirà che è la storia di un tipo estremamente awesome che fa crescere quel babbeo che dice ceropeduncoli. Il tipo in questione è Bryan Brown che siccome che è successo che io non sono una ragazza che è stata innamorata di Tom Cruise alle medie io non nmi ricordo per Cocktail, ma per FX: Effetto Mortale. Che era una mega bomba. E sapete perché? Perché il protagonista faceva un lavoro bellissimo… A leggere la scheda di questa dodicesima collaborazione Latverians/dISPENSER – guess who? – Costantino dellawait for itGherardesca. Che dopo questa performance pare sia stata chiamato per girare la versione italiana del Dr. Horrible Sing A Long Blog.

QUENTIN BECK A.K.A. MYSTERIO

Quentin Beck fa un lavoro bellissimo: realizza effetti speciali per i film di Hollywood. Non solo: è anche un bravissimo illusionista, un valido ipnotista e un discreto armadio, uno di quelli che non si tira indietro di fronte al pericolo. Sfortunatamente, dal punto di vista lavorativo, sono in pochi quelli che credono in lui, e Quentin Beck, anche se molto giovane, entra in una profonda crisi creativa. Lascia quindi il suo posto, ma un uomo con un curriculum del genere non può starsene a lungo con le mani in mano. Decide di dedicarsi al crimine a tempo pieno, con il nome di Mysterio. Pur non possedendo nessun potere vero e proprio, Mysterio riesce in poco tempo – con dei colpi fantasiosi ed estremamente ben congeniati – a farsi un nome nell’ambiente. Sarà anche per il suo costume particolarmente azzeccato – una tutina aderente verde con un bel mantello blu e una specie di boccia per i pesci sulla testa – ma il suo successo nel settore è tale che viene chiamato a fare parte dei Sinistri Sei, una team scelto di supercriminali. Dopo l’entusiasmo inziale però, i suoi ben più perfidi “colleghi” perdono fiducia in lui e da lì a poco cominciano addirittura a deriderlo. Il suo acerrimo nemico, l’Uomo Ragno, lo consegna alle forze dell’ordine un numero imprecisato di volte e il nostro comincia ad apparire a tutti come un triste cattivo di serie B. Ormai vecchio, dopo l’ennesimo soggiorno dietro le sbarre, scopre di essere malato terminale di cancro. Decide di andarsene in maniera spettacolare e comincia a progetta di uccidere la sua nemesi. Ironia della sorte, l’Uomo Ragno non si trova più e Quentin si vede costretto a cambiare l’oggetto del suo odio. Ripega su Devil ed escogita un piano che definire folle è riduttivo. Fallito anche questo suo ultimo colpo di coda, Quentin Beck decide di farla finita. Per sua stessa ammissione, incapace di un solo gesto originale, copia anche il modo di sucidarsi: decide di sparars in testa come Kraven Il Cacciatore.

BONUS: Un video NON su Ray Mysterio! No 6 1 9!


Punisher, ovvero come divertirsi col presente guardando le scure nubi del futuro

novembre 24, 2009

Torno nuovamente a parlare del Punitore, vera e propria presenza fissa tra le mie letture recenti, ma non posso farci niente se stanno pubblicando una bella dose di materiale su Frank Castle, se non comprarla, leggerla e parlarvene.
“Punisher” è la nuova serie regolare dedicata a questo simpatico mattacchione di cui vengono proposte le prime cinque storie in un albo ora in edicola.
Davvero non comprereste qualcosa con questa copertina?

Ma non è solo la copertina a farne una proposta più che buona: Le storie scritte dal giovane e molto promettente Rick Remender si collegano con l’attuale continuità (ossia il “Dark reign di Norman Osborn), e niente hanno a che fare con le saghe di Garth Ennis (lo stesso Remender risponde abbastanza piccato quando si fanno paragoni, ma del resto come dargli torto?).
Il primo pregio sono i disegni di Jerome Opena, moderni, oscuri, perfetti per narrare queste gesta di Frank Castle.

Il secondo pregio è la nuova spalla informatica del Punitore. Un pischello che vive in una topaia tra poster dei Black Flag e dei Bad Brains. Come fare a non farselo risultare simpatico?
Questa è la sua cameretta:

e questo è il modo in cui aiuta Frank Castle a liberarsi di Hyde:

del resto è noto un po’ a tutti che i supercattivi odiano lo speed-metal, ascoltano i grandi successi di Mal dei Primitives e si commuovono con Omar Codazzi.

Nota negativa è invece Hood, ma qua Remender può farci poco o niente. La trasformazione narrativa del personaggio, dal carismatico sfigato che si trova causalmente con dei superpoteri della miniserie di Vaughan e Hotz (ormai lontano e piacevole ricordo), al cattivissimo cattivone senza scrupoli pronto a tutto per i soldoni e amichetto del cuore del tenero Dormammu (sempre se per voi questo demoniazzo orrendo è lo stesso Dormammu con cui si prendeva a sberloni mistici il Dr.Strange negli anni sessanta, e non un cattivo da videogame dell’xbox), è ormai cosa nota, colpa che ricade, tanto per cambiare, unicamente sulle spalle di Bendis, perché a sminuire grandi personaggi come ci riesce lui ci riescono in pochi.

Una lettura più che piacevole e divertente quindi, capace di approfittare in maniera più che positiva dell’attuale situazione dell’universo Marvel, ma che viene oscurata da una nefasta luce proveniente dal mondo del domani. Niente profezie Inca, niente visioni soprannaturali, niente messaggi dal futuro, semplicemente un’anteprima su internet:

Non sembra anche a voi che tiri aria di MASTODONTICA CAGATA?
Non sentite come un inquietante senso di deja-vu?
Non vi ricorda il periodo più buio e disgustoso del Punitore?


Police and super-thieves in the streets (Oh yeeeeeah!)

novembre 24, 2009

Zack era un supercriminale noto come Zack Sterminio. Dopo la morte del fratello Xander, suo compare di bisbocce e devianza, e una grave ferita viene catturato, diventa un pentito e viene inserito nel programma di protezione testimoni.
Solo che a fare la vita d’ufficio Zack non è che se la passi benissimo. Il mestiere dell’archivista che timbra il cartellino e va a casa stanco morto a fine giornata gli sta stretto anche se è più che consapevole che questa copertura gli sta salvando la pellaccia, quindi inizia a drogarsi come un punkabbestia e… che ve lo devo raccontare tutto questo primo volume di “Incognito” appena pubblicato? Non vi basta questo a capire che l’ennesima serie a firma Ed Brubaker è l’ennesima figata?

Renee è una sbirra bella tosta, così come tutti i suoi compagni di dipartimento, costretti a svolgere il loro lavoro nell’oscurità di un’ombra più che ingombrante, non è facile essere in polizia a Ghotam city. Eppure la squadra costruita da Jim Gordon ci prova in tutte le maniere a fare il suo lavoro, ad essere decisiva, e non è detto che nella loro semplciità non ci riescano. Eroi più umani dell’eroe umano che però ha una barcata di soldi e un addestramento pazzesco.
“Ghotam Central – Servire e proteggere” è uscito in volume in bel po’ di tempo fa, ma uno non può comprare tutto, quindi fate come me e colmate la lacuna.

Ed è uno sceneggiatore, che ha vinto un bel po’ di premi, ha una marea di lettori appassionati, ha messo Devil in galera, ha fatto schiattare Capitan America imbastendo una trama perfetta per anni, tanto che la Civil war non è stata così determinante nell’amara conclusione della vita di Steve Rogers.
Brubaker è, almeno per quanto mi riguarda, il miglior sceneggiatore di fumetto seriale degli ultimi anni, e infatti è l’unico che mi fa aspettare con ansia di sapere come le storie andranno avanti, che mi fa attendere in trepidante attesa di scoprire, ad esempio, cosa succederà ad Iron fist.

Questi due volumi sono due perfetti esempi della sua bravura, capaci di coniugare i due generi in cui questo autore spicca rispetto ai colleghi: trame supereroistiche fitte di colpi di scena e il noir più antico capace però di creare atmosfere uniche.
I nomi stessi dei personaggi di “Incognito” hanno un sapore di tempi andati, di età dell’innocenza del fumetto, non solo i fratelli Sterminio, ma anche Morte nera o Ava Distruzione. Una storia complessa e ben articolata nel suo ritmo frenetico che cattura dalla prima all’ultima pagina.

Anche “Gotham central – Servire e proteggere ” come ritmo non scherza, scritta a quattro mani con un ottimo Greg Rucka, la serie si stabilisce su binari più canonici e seguendo il registro proprio del poliziesco classico. Nonostante le sue sporadiche apparizioni la presenza di Batman si avverte per buona parte delle storie, in cui però agisce solo da comprimario, pur rivelandosi sempre un perfetto deus ex machina narrativo. Molto più presenti invece i supercattivi più carismatici di Gotham, del resto molto del fascino di questa serie sta proprio nella sua capacità di mostrare come l’uomo comune mosso da ideali di giustizia si possa scontrare con gente come Mr.Freeze, il Joker, Due facce o Firebug.

Due meraviglie fumettistiche moderne quindi, fatele vostre.


Crimini Contro L’umanità: Parte Seconda

novembre 23, 2009

Abbiamo cominciato settimana scorsa una lunga e dolorosa discesa negli inferi delle produzione cinematografiche a soggetto supereroistico. Insomma, i film brutti tratti dai fumetti. Se volete scoprire quanto si può cadere in basso, continuate a leggere e puppatevi un’escalation di terrore dalla posizione numero 12 alla 10. Oddio che ansia.

12 The Punisher, Jonathan Hensleigh, 2004

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Qualcuno si ricorda il vecchio film sul Punitore con Dolph Lundgren senza manco il teschio sulla maglia? Dai, quello che in italiano non si sa per quale motivo è uscito con il titolo Il Vendicatore… C’è anche una sequenza dove si vede un telegiornale, un anchorman che parla di tale Vendicatore e dietro di lui c’è una scritta gigante: Punisher… No, per dire l’accurataggine con cui era fatto… Eh? Ve lo ricordate? Eh? Era brutto… Ma questo è peggio. Si prende un altro biondo (Thomas Jane) lo si tinge di nero, gli si mette un teschio sul vestito (almeno quello…) e poi si fa di tutto per rovinare la saga Bentornato, Frank, quella di Ennis e Dillon. E tra un pezzo dei Nickelback e uno del chitarrista degli Evanescence, ce la si fa alla grande. Ad uscirne peggio di tutti è proprio il Punitore, qui snaturato in ogni sua caratteristica, soprattutto – diciamo così – “psicologica”. John Travolta, nella parte del cattivo, è semplicemente deprimente. Per la cronaca l’ultimo film dedicato al personaggio, The Punisher War Zone, massacrato ovunque dalla critica e da noi uscito direttamente in dvd, non è per niente male. Cioè, a confronto sembra un film di Orson Welles e a questo ci straspezza la schiena. Non a caso si è dovuti ripartire da zero… Per farvi capire quante cazzate si possono dire in un film, vediamo come ce li cava a spiegare tutto quello che muove Frank Castle nella sua vendetta cieca e senza fine in soli 32 fottutissimi secondi.

Attore di pregio che qui mette a rischio la sua carriera:
Roy Scheider (R.I.P.)

11 X-Men le origini – Wolverine, Gavin Hood, 2009

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Diciamolo subito, hanno fatto un brutto casino con Deadpool. Un bruttissimo casino. Non è nemmeno un film discreto in cui han fatto un bruttissimo casino con Deadpool, oppure un film che raggiunge a mala pena la sufficenza in cui han fatto un bruttissimo casino con Deadpool, no, è un grosso film di merda in cui han fatto un bruttissimo casino con Deadpool. E dire che dietro c’è la penna del romanziere/sceneggiatore de la 25esima ora di Spike Lee. Al famoso monologo di Norton davanti lo specchio andrebbe aggiunto “Fanculo te! Sceneggiatore, produttore, regista di Hollywood che quando si ritrova ad dover fare un film sui Super Eroi, invece di attingere da quelle migliaia di ottime storie, si inventa cazzate dal nulla, rovinandomi la giornata ed il mio megasecchio di popcorn”

Perchè diamine Deadpool assomiglia a Voldemort sotto steroidi con un giochino della settimana enigmistica sul petto? Perchè?
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(Girano voci sul fatto che in un probabile Wolverine 2 o spin-off su Deadpool si scoprirà che il pelato di cui sopra non sia in realtà Wide Wilson)

Attore di pregio che qui mette a rischio la sua carriera:
Danny Huston

10 The Spirit, Frank Miller, 2008

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La totale e definitiva perdita di credibilità per un uomo che per un certo periodo è stato nei nostri cuori… come dire: la conferma della fine di Frank Miller passa sicuramente attraverso questo film. Dopo essere stato incoronato dal grande Will Eisner come suo successore e custode dei segreti della non arte, Miller è riuscito a scontentare chiunque facendo trasparire per altro anche una certa cattiva fede. In barba a qualsiasi rispetto per la fonte originale, al personaggio The Spirit viene applicato in laboratorio il trattamento Sin City (vi ricordate? Si può fare lo stesso anche a Charlie Brown) . Il risultato si commenta da solo. Se già il passaggio da carta stampata a grande schermo era stata non priva di difetti per Marv e compagni, figuriamoci in questo caso. Dopo dieci minuti passa la voglia di vivere anche al più entusiasta degli spettatori e l’idea di una possibile uscita in sala di Sin City 2 e Sin City 3 mette paura. Deligato… Fortunatamente non è piaciuto praticamente a nessuno per cui forse Frank Miller per un po’ la smetterà di essere definito un Autore visionario. Ma ne dubito.

Attore di pregio che qui mette a rischio la sua carriera:
Samuel L. Jackson.

Parte 1: dalla 15 alla 13

Adriano & FEDEmc


Personaggi: Mindworm

novembre 18, 2009

Non solo ci interessiamo delle fidanzatine dei nostri supereoi, come già è capitato con Karen Page settimana scorsa e Alicia Masters qualche tempo fa, ma nel nostro immenso cuore c’è posto anche per dei villain tutt’altro che cool. Quest’oggi ci addentriamo nella vita di uno dei più tragici e tristi antagonisti di sempre. A leggere la scheda, che potete auscultare qui sotto con un semplice e deciso clic, Costantino della Gherardesca, che pare – da voci di corridoio piuttosto fondate – dopo queste performances, sia stato contattato per andare ad affiancare Henry Rollins sui palchi di mezzo mondo per parlare di pettinature brutte per uomini. Al solito, se volete sentire queste schede live, sintonizzatevi su dISPENSER. Evviva la vita, dite no alla droga, il vero sballo è dire “a settimana prossima”.

WILLIAM TURNER AKA MINDWORM

Cliccare per ascoltare in streaming…

Se è vero che è un supereroe risulta più interessante quanto più viene mostrato come debole e comune, Mindworm – pur essendo un personaggio che definire marginale è poco – è un raro esempio di figura melodrammatica e infelice. William Turner, questo il suo vero nome, è veramente “un supereroe con dei superproblemi”. Non un paladino della giustizia in costume che ogni tanto ha qualche problema a pagare le rate dell’affitto, ma un vero e proprio reietto della società. Un ubriacone senza fissa dimora. Nato con un’intelligenza e un cervello fuori dal comune, fatica a nascondere quest’ultimo nella sua scatola cranica, che ha dimensioni abnormi. Macrocefalo, viene deriso ed emarginato in giovane età dai suoi coetanei. Le cose peggiorano quando scopre di possedere dei poteri psichici: controlla la volontà delle persone e riesce a fargli fare quello che desidera. Così facendo però, assorbe loro energia vitale e li indebolisce. La situazione degenera coi suoi genitori, che William involontariamente prosciuga fino alla morte. Sconvolto dall’impossibilità di contenere i suoi poteri, comincia un lento ma inesorabile distacco dalla società. Sull’orlo della pazzia, viene sfruttato dai peggiori criminali della città per i loro loschi piani. Per sfuggire alle maglie del crimine e al suo “dono”, si auto imprigiona in uno squallido condominio, dove però scopre di non poter fare a meno di assecondare la sua inesauribile fame di potere: praticamente in astinenza di energia vitale, comincia a nutrirsi come un parassita dei suoi inconsapevoli vicini. Fortunatamente per loro, senza mai arrivare al punto di ucciderli. Dopo una impari lotta con L’Uomo Ragno, che lo consegna senza alcuna fatica alla polizia, il povero Mindworm entra in una profonda crisi di coscienza. Una volta uscito di prigione, per non cedere più alla sua dipendenza – ai suoi poteri – comincia a bere e si isola completamente dalla società. Diventa uno dei tanti homless di New York. E come molti di loro, durante una notte, viene brutalmente ucciso da una gang di strada.

BONUS! L’Hobo più figo fel mondo con una tre corde e una Mississippi Drum Machine…


Crimini Contro L’Umanità: Parte Prima.

novembre 16, 2009

Doom-Disapproves

Qui a Latveria, siamo dei ragazzi semplici. Ci piace leggere i fumetti, andare in birreria, limonare duro e andare al cinematografo. Quando qualcuno decide di trasportare su grande schermo le imprese di qualche nostro beniamino, noi siamo più che felici di andare a dare dei soldini a qualche annoiata cassiera. Anche se tutti ci fanno notare che abbiamo una certa età, che siamo laureati, che ormai siamo delle persone quasi rispettabili e che il panettiere del quartiere ci riconosce e ci tiene via il pane nei giorni di festa… insomma, ci siamo capiti… nonostante tutto questo, noi giovani e semplici ragazzi di Latveria, non vediamo l’ora di sederci al buio di una sala per vedere dal vivo, dal vero veramente, ciò che su carta ci ha emozionato per una vita intera… E spesso, quasi sempre, usciamo sconfitti, delusi, arrabbiati che ci viene da sbavare, roteare i pugni vero il cielo, sbarrare gli occhi e urlare “Perché? CRISTO, MA PERCHÉ?”

La redazione è dunque fiera di fare i nomi e i cognomi dei colpevoli dei 15 più orribili crimini contro l’umanità mai commessi in ambito fumettistico-cinematografico. Come ai tempi di Dj X & Maurizio Seimandi, andiamo con ordine, calma e parsimonia: oggi andiamo a scoprire chi c’è dalla posizione 15 alla 13…

15- Superman Returns, Bryan Singer, 2006

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Il problema con i film di SuperMan è che gli si fa solo spostare-evitare-aggiustare-modificare oggetti inanimati e mai gli si lascia la libertà mollare due ceffoni. E dire che Supes nella sua carriera fumettistica non si è risparmiato in ceffoni.
Nonstante ciò (Do you know Bizarro? Mongul?…etc) nei film il suo unico grande avversario è sempre e comunque (con dovute ma anche risibili eccezioni) una pietra colorata. Non si parte benissimo.

SuperMan alla fine agisce come una gru blu e rossa. Un film in cui non fa altro che sollevare qualcosa.

I grandi avversari e sfide di SuperMan in SM Returns:

supesollev

Solleva aerei, globi di metallo e donne in carriera (senza provocare upskirt)!

Naturalmente anche il gran finale del film è costituito da una scena in cui SuperMan solleva qualcosa, in questo caso una Capri di Kryptonite.

Tutto questo senza fare riferimenti all’irritantissime storie sul figlioletto di Superman (mai bambino fu più irritante) e su Lois che si spupazza Ciclope.

Attore di pregio che qui mette a rischio la sua carriera:
Frank Langella

14- X-Men: Conflitto Finale, Brett Ratner, 2006

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Mentre Bryan Singer era alle prese con il sollevatore di ferro di cui sopra, le redini del terzo e atteso film sui nostri mutanti prefe di sempre, passa nelle manone tozze di Brett Ratner. Il regista di tanti video di Mariah Carey, colui che ha rovinato la carriera di Jackie Chan in terra americana, ce la mette tutta per girare un film all’altezza dei primi due. Sfortunatamente le ambizioni del film si scontrano e si sfracellano contro una sceneggiatura orribile, attori costretti a dire a fare delle cose che li rendono stupidi (il povero Hank McCoy per esempio qui ne esce malissimo) e un regista che giustamente adesso fa i video per Miley Cirus. Si riesce nella difficile impresa di buttare in vacca tutta, TUTTA, la Saga della Fenice Nera. Il bambino “cura” Cameron Bright fa venire voglia di invadere la Polonia. Unica cosa notevole: l’inseguimento tra la nostra amata Kitty Pride (interpretata da Ellen Page) e il grande Vinnie Jones aka Jaggernaut (il Fenomeno in italiano). Infatti…

Attore di pregio che qui mette a rischio la sua carriera:
Ian Mckellen

13 – La Leggenda degli Uomini Straordinari, Stephen Norrington, 2003.

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Già dal titolo si capiscono un paio di cose: dagli Straordinari Gentiluomini del libro di Moore, siamo passati ai ben più ordinari Uomini Straordinari di Norrington. Per la cronaca, il nome completo di questo straordinario cretino è Stephen Norrington. Che a confronto Stephen Sommers è Otto Preminger. Ci si nasconde dietro a un “liberamente tratto” per non incappare in denunce da parte di Alan Moore . il quale ovviamente si è tenuto lontano da questa mega cazzata – e poter poi fare di testa propria. Con la simpatica conseguenza di aver rovinato uno dei racconti metaletterari più divertenti e intelligenti degli ultimi anni. Oltre ad aver aggiunto ad cazzum due personaggi come Tom Sawyer e Dorian Gray, si brancola nel buio cercando di trovare almeno una storia da raccontare. Con scarsissimi risultati. Sean Connery col toupé ai minimi storici. I soldi per gli effetti speciali devono essere finiti dopo i primi tre giorni di produzione per cui, dopo una sequenza iniziale con almeno un po’ di verve (leggi: qualche esplosione), il resto sembra brutta televisione. Una nota per coloro che hanno curato l’edizione italiana: Graphic Novel non si traduce Novella Grafica (perché io ve lo giuro, nei titoli di testa c’è scritto così…). Dovreste ridarci i soldi. O almeno la decenza di cambiare lavoro.

Attore di pregio che qui mette a rischio la sua carriera:
Sean Connery


Adriano & Fede MC


E semmu de zena… II

novembre 15, 2009

Ritorno a parlare di fumetti e risparmio, e ricado nell’argomento sempre a proposito di collane di volumoni da edicola.

Giobatta is not amused

Giobatta is not amused


Questo volta a far girare il belino a me e al povero Giobatta è il recente (lo trovate ancora in edicola fino a domenica, ma io lo lascerei li) “Wolverine the end”.
Lunedì scorso dovendo fare un viaggio in treno di un’ora buona sia ad andare che a tornare (i regionali in Liguria ci mettono quel tempo a fare trenta chilometri. Hai voluto vivere sul mare? E ora dov’è il tuo Dio?), ho deciso così di sperperare questi 10 euri per prendere il volume uscito per “Supereroi le grandi saghe”, serie che ha regalato per ora grandi gioie a noi fumettofili (su tutte “Gli eterni” di Kirby a 9,99 euro, roba da masturbarsi mentri pretendi il centesimo di resto dall’edicolante), ma che ha anche proposto delle grandi schifezze (tra le prime uscite c’era “One more day”…).

Il volume dedicato a “Wolverine the end” non mi attirava per niente, del resto supponevo quello che sarebbe stato l’esito di quest’acquisto: trovarmi a leggere una cagata pazzesca.
Volete sapere altro? Ci ho già buttato 9 euro e 99, non ci perdo altro tempo, è una cagata pazzesca.GY404_977182492825290034ms

Però in fondo al volume c’erano anche “Hulk, the end” (media-leggibile) e, più che altro, “Punisher – the end”, gran bella storia, come al solito, di Garth Ennis dedicata a Frank Castle.

Dove voglio arrivare?
Se volete leggere una bellissima storia ma pagandola quella cifra e trovandovi in mano anche un bel po’ di pagine che non sarebbero buone manco per accendere un camino, fatelo.
Sennò aspettate che mi venga la voglia di andarlo a vendere a qualche mercante di fumetti usati, in maniera da pagarlo una cifra più che accettabile.
E non penso di essere l’unico che a metà volume valutava già questa opzione.

Oppure se volete leggere una bella storia del Punisher di Ennis in questo periodo dovrebbero ristampare “Una banda d’idioti”, la mia storia preferita della sua gestione del personaggio, in cui Frank Castle umilia Wolverine, l’Uomo ragno e Devil.


Personaggi: Karen Page

novembre 11, 2009

Qui a Latveria, come pure di la a dISPENSER, ci piace interessarci non solo di quelli che sono dei fighi senza se e senza ma, come Galactus o che ne so, Nick Fury. Non siamo così limitati e prevedibili! Cosa credi? Infatti, in barba a quello che credevi tu, ci piace anche porgere la nostra attenzione verso quei personaggi considerati da qualcuno marginali, che però a noi ragazzi ci hanno trasmesso tante gioie, dolori, emoziòni… Che alla fine le emoziòni sono importanti. Mica solo il pim! pum! pam! Per cui per questa volta abbiamo chiesto al nostro lector d’eccezione, Costantino della Gherardesca, di dare vita con la sua profonda voce al fragile animo di…

KAREN PAGE

Cliccare per ascoltare in streaming…

KarenpgAvete presente il luogo comune dell’uomo che si porta a letto la sua segretaria? Ecco, la storia d’amore tra Matt Murdock e Karen Page inizia proprio così. Lui è un avvocato non vedente. Lei invece una ragazza bella, bionda e fresca di laurea. I due, inevitabilmente, si innamorano. Le cose vanno talmente bene che Murdock decide addirittura di fare uno strappo alle regola numero uno del mondo dei fumetti e rivela alla bellissima ragazza la sua seconda identità. Di notte, si mette una tutina rossa aderente e – grazie ai suoi sensi superpotenziati – si impegna nella lotta contro il crimine. È infatti Devil: L’uomo Senza Paura. La loro storia d’amore andrà avanti anni, fino a quando Karen non lascierà New York alla volta di Holywood per tantare di diventare una stella del Cinema. Ce la farà, ma nei film di Scorsese o Spielberg, ma in squallide vhs pornografiche. Già che c’è, la ragazza decide di darsi anche all’eroina. Devastata da anni di abusi, Karen Page durante una violenta crisi d’astinenza “vende”, in cambio di una dose, la vera identità di Devil a uno spacciatore. Il suo gesto ha delle terribili conseguenze: Matt Murdock viene radiato dall’albo degli avvocati, perde la casa e vede morire molti dei suoi amici. Presa dal rimorso, Karen torna a New York per tentare di salvare Matt, che ovviamente la perdona. I due tornano insieme: lei si disinitossica, organizza campagne per i diritti delle donne e comincia a fare la speaker per un programma radiofonico. La sua carriera decolla e, ancora una volta, lascia Matt per insguire il successo. Ma anche se adesso è una brillante donna in tailleur, gli anni di vizi si pagano: Karen scoper di avere l’AIDS. Poco importa però: poco dopo, per evitare che il suo amore di una vita venga colpito da un micidiale colpo sferrato del cattivone Bullseye, morirà facendogli scudo.

Ah, pare che dopo questa performance Costantino sia stato chiamato a leggere degli audio libri di un certo spessore.
BONUS! Per non farci mancare nulla – soprattutto le foto delle donne nude – in omaggio per Voi una foto simpatica di Ellen Pompeo, ovvero colei che avrebbe dovuto portare su grande schermo Karen Page nel terribile Daredevil. Il film fortunatamente ha poi subito dei tagli e – PUF – Ellen Pompeo nel film non si vede. Un bene? Un male? Chissenefrega?

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