Personaggi: Mindworm

Non solo ci interessiamo delle fidanzatine dei nostri supereoi, come già è capitato con Karen Page settimana scorsa e Alicia Masters qualche tempo fa, ma nel nostro immenso cuore c’è posto anche per dei villain tutt’altro che cool. Quest’oggi ci addentriamo nella vita di uno dei più tragici e tristi antagonisti di sempre. A leggere la scheda, che potete auscultare qui sotto con un semplice e deciso clic, Costantino della Gherardesca, che pare – da voci di corridoio piuttosto fondate – dopo queste performances, sia stato contattato per andare ad affiancare Henry Rollins sui palchi di mezzo mondo per parlare di pettinature brutte per uomini. Al solito, se volete sentire queste schede live, sintonizzatevi su dISPENSER. Evviva la vita, dite no alla droga, il vero sballo è dire “a settimana prossima”.

WILLIAM TURNER AKA MINDWORM

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Se è vero che è un supereroe risulta più interessante quanto più viene mostrato come debole e comune, Mindworm – pur essendo un personaggio che definire marginale è poco – è un raro esempio di figura melodrammatica e infelice. William Turner, questo il suo vero nome, è veramente “un supereroe con dei superproblemi”. Non un paladino della giustizia in costume che ogni tanto ha qualche problema a pagare le rate dell’affitto, ma un vero e proprio reietto della società. Un ubriacone senza fissa dimora. Nato con un’intelligenza e un cervello fuori dal comune, fatica a nascondere quest’ultimo nella sua scatola cranica, che ha dimensioni abnormi. Macrocefalo, viene deriso ed emarginato in giovane età dai suoi coetanei. Le cose peggiorano quando scopre di possedere dei poteri psichici: controlla la volontà delle persone e riesce a fargli fare quello che desidera. Così facendo però, assorbe loro energia vitale e li indebolisce. La situazione degenera coi suoi genitori, che William involontariamente prosciuga fino alla morte. Sconvolto dall’impossibilità di contenere i suoi poteri, comincia un lento ma inesorabile distacco dalla società. Sull’orlo della pazzia, viene sfruttato dai peggiori criminali della città per i loro loschi piani. Per sfuggire alle maglie del crimine e al suo “dono”, si auto imprigiona in uno squallido condominio, dove però scopre di non poter fare a meno di assecondare la sua inesauribile fame di potere: praticamente in astinenza di energia vitale, comincia a nutrirsi come un parassita dei suoi inconsapevoli vicini. Fortunatamente per loro, senza mai arrivare al punto di ucciderli. Dopo una impari lotta con L’Uomo Ragno, che lo consegna senza alcuna fatica alla polizia, il povero Mindworm entra in una profonda crisi di coscienza. Una volta uscito di prigione, per non cedere più alla sua dipendenza – ai suoi poteri – comincia a bere e si isola completamente dalla società. Diventa uno dei tanti homless di New York. E come molti di loro, durante una notte, viene brutalmente ucciso da una gang di strada.

BONUS! L’Hobo più figo fel mondo con una tre corde e una Mississippi Drum Machine…

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