“Hey Hood, a casa tutto bene?”

Ricordate quando vi parlavo dei miei timori per il futuro di Hood consigliandovi la miniserie scritta da Vaughan?
Ecco, si sono concretizzati praticamente tutti. L’Hood di Bendis, quello che appare nei new avengers e che fa parte della cabala di Norman Osborn ha le seguenti caratteristiche: è un tizio cazzuto posseduto da Dormammu che mena a Luke Cage e compagni e ogni tanto se la prende di brutto con il Dottor Strange. Punto.

Manca in poche parole tutto lo spessore del personaggio di quella mini, il suo essere un delinquente da quattro nicche che da un giorno all’altro si trova per le mani un potere forte forte, non emergono mai i risvolti della sua vita privata, quella al di la del mantello, l’Hood di Bendis è un pupazzo che dice frasi da cattivo, spara tantissimo, si demonizza quando gli va la sabbia nella vagina, comanda un bel po’ di supercattivi.

Per fortuna arriva in soccorso nostro e del personaggio Jeff Parker che avvalendosi dei disegni di Kyle Hotz (lo stesso autore della suddetta mini) ci riporta il gran bel personaggio creato da Vaughan pur lasciandolo nel ruolo che gli è stato cucito addosso nell’attuale continuity marvel.
Riemergono così i vari problemi familiari di questo supercattivo, i suoi dubbi e le sue ottime sfaccettature. Hood, o meglio, Parker Robbins, smette di essere solo un nemico, ed emerge quella che è la sua potenzialità migliore (in maniera esplicita, è suo cugino a spiegare a vari membri della gang perché ha una marcia in più rispetto a loro): Robbins non era ne uno scienziato, ne un soldato, ne un esperimento… era un morto di fame che campava di furtarelli, uno che conosce la miseria e che ha preso una bella dose di pizze in faccia dalla vita prima di trovare il mantello e gli stivali che gli danno i suoi poteri.

Non è ai livelli della mini di Vaughan, però questo albetto è davvero una bella lettura, capace di ridare al personaggio lo spessore che merita e collocandolo in una carriera criminale entusiasmante e coinvolgente.
Merita l’acquisto, assolutamente.

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4 Responses to “Hey Hood, a casa tutto bene?”

  1. ParkaDude ha detto:

    Concordo, anche se un paio di forzature fanno veramente schifo: Zanna Bianca che non muore e in particolare l’idea dello scontro finale con sbirri e supercrimali che stanno a guardare. E gli sbirri a dire (al lettore): non interveniamo perche’ sono troppi.

  2. hipurforderai ha detto:

    mmmm si, hai ragione.
    ma al momento, dopo secret invasion, mi aspetto ben di peggio dalle attuali storie della casa delle idee.

  3. ParkaDude ha detto:

    A pensarci, cazzu, con quel prezzo non era da comprare.

    A pensarci, pero’, un fumetto e’ spesso meglio di una birra al pub (anche se costa uguale).

    Consiuderazione: tutto costa troppo. Dovrebbe essere il fumetto magari 2.5 euri e la birra 1. Dovrebbe. Che mondo.

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