Buon Compleanno!

giugno 28, 2010

Ebbene si.

Il nostro eversivo blog è riuscito a sottrarsi alla censura del nostro Illuminatissimo Sovrano per ben un anno ad oggi… Cosa che da voi a quanto pare diventerà sempre più difficile. Qualcosa ci fa pensare che in realtà il Dr. Destino sappia tutto ma che ci lascia fare perchè in fondo sa che gli vogliamo bene, o forse ci dice solo culo… Fatto sta che siamo ancora qua, amici.

Un anno fa “Latveria is for lovers” nacque quasi per caso, settimana dopo settimana siamo andati avanti infilando questo blog tra i tanti impegni che abbiamo perchè vedevamo aumentare esponenzialmente le visite giornaliere, gli abbonamenti RSS, le ricerche su Google e soprattutto il vostro gradimento a un livello che non speravamo. Penso di parlare a nome di tutti  noi dicendo che siamo molto fieri di questo angolino di fiducia che ci siamo ritagliati nel sovraffollato internèt.

Non siamo giornalisti, non abbiamo velleità di autorialità e di autorevolezza,  ci piace pensare che ci seguiate perchè avvertite che dietro le nostre facezie ci sono dei veri appassionati come voi,  che ci seguiate perchè parlereste con noi di fumetti davanti a una birra al pub. Ci seguite in molti ormai  però ci scrivete in pochi, butatteci giù qualche riga in più ogni tanto, ci fa sempre piacere!

Concludendo quindi: grazie a voi che ci seguite, grazie ai Latveriani per essere su questa barca tutti assieme, grazie a Costantino della Gherardesca per aver letto così bene le nostre schede su Radio2, grazie a tutto ciò si spegne una candelina e speriamo di spegnerne assieme altre, Dr. Destino permettendo ovviamente.

Excelsior!


Jonah Hex, varie ed eventuali

giugno 9, 2010

Giacchè è in arrivo il film, giochiamo in anticipo e parliamo un po’ di questo misconosciuto personaggio della DC

Jonah Hex è un duro. Più duro di Clint Eastwood, più duro di Lee Van Cleef, più duro di Jack Palance e John Wayne gli allaccia le scarpe.  Jonah Hex è un -letteralmente- figlio di puttana, Jonah Hex non sparerà alla corda a cui ti stanno per impiccare a meno che non ne avrà qualche vantaggio in cambio. Jonah Hex forse ha amato di più un lupo che una donna. Jonah Hex è della DC ma non ha poteri, si salva il culo con la sua bravura, la sua furbizia e il suo sarcasmo. Jonah Hex malsopporta il mondo e il mondo malsopporta lui.

Jonah Hex è il più ganzo anti-eroe del west, uno che fa gongolare Joe Lansdale da quando era ragazzetto, un personaggione questo Hex ma avrà -così, a naso giudicando dal trailer- uno dei peggiori film tratti da un fumetto che avremo mai visto. Ahimè.

Eccovelo.

Ecco, perplimetevi con me.

Avrebbe dovuto essere uno spietato spaghetti western, polveroso e assolato…  Invece avremo un tipico baraccone americano scialbo, scene da film di honk-kong, pistole buffe impugnate come gangsters di Compton, un background mistico con tanto di poteri sovrannaturali, una fica inutile -per quanto sia Megan Fox- a fare da co-protagonista (Hex è un solitario bastardo), John Malkovich a fare una marchetta nei panni di Quentin Turnbull e Josh Brolin a fare Hex, bravo attore per carità ma con quella faccia patatosa come Hex è credibile quanto Bat-Roberto come caped crusader. Ah e una colonna sonora dei Mastodon abbastanza fuori luogo. Tutto questo lo desumo da soli 2 minuti di trailer? Si, sarò arrogante ma qui in Latveria c’abbiamo il sesto senso per la fregatura e io appoggiando l’orecchio sulla ferrovia la sento arrivare al galoppo. Augh.

Detto ciò, a consolarci e a ricordare a noi italiani,un po’ assopiti con la nostra tradizione nazional-fumettistica western buonista, che il west è anche colpi bassi per salvarsi il culo e suture disinfettate con il bourbon, ci sta un volume uscito un po’ di tempo fa per la Planeta: lo Showcase presenta: Jonah Hex. 500 pagine in bianco e nero con una selezione delle migliori storie della prima run di Jonah Hex negli anni ’70.

Quelle successive non meritano granchè menzione, specialmente l’horrido “Hex” di Texeira negli anni ’90.

Ai testi J. Albano e M.Fleisher perlopiù,  ai disegni quasi sempre un sopraffino Tony Dezuniga –  creatore grafico del personaggio e suo disegnatore simbolo- e ospitate di gente come Gil Kane e Josè Luis Garcia Lopez… Mica bruscolini, amici.

Storie veloci quanto Jonah ad estrarre le rivoltelle, divertenti come un technicolor di Sartana al cinema parrocchiale, vivide come un pugno in faccia.

Sotto l’ombrellone a questo giro date un calcio al vecchio Tex Willer e gustatevi una cedrata con Jonah.


Anche se in ritardo, pure io mi inchino alla meraviglia

giugno 5, 2010

Si lo so, ho aspettato un bel po’ prima di decidermi ad acquistare e leggere All star Superman, la superpremiata ed elogiata serie dedicata all’uomo d’acciaio da Grant Morrison e Frank Quitely.

Ci ho messo tanto anche a finire di leggere queste storie, immergendomi nel racconto e nei disegni racchiusi nelle tavole di questo volume, a cui non basta l’ennesima traduzione cagosa della Planeta per intaccarne la magia e la meraviglia.
Perché mi unisco al coro e elogio queste pagine, mi inchino, davanti a questo fumetto eccezionale.

In “All star Superman” non c’è bisogno di colpi di scena, si narrano storie a volte anche molto semplici, in cui emerge un eroe per come deve essere: potente, buono, sensibile, coraggioso, pronto a sacrificarsi per un bene maggiore.
Alla faccia del “cattivismo” del fumetto moderno, “All star Superman” è una storia sull’eroe in quanto tale, e Superman è un soggetto perfetto per questo progetto.
Tra le tavole eccezionali di Quitely, perfetto nel suo essere dolce e decisivo nell’illustrare queste storie, emerge un fumetto che va a ricercare la semplice magia del racconto fantastico, la purezza dell’eroe che si batte per un mondo migliore, anche se questo mondo non è il suo.

Morrison ci racconta di un Superman condannato a morte (i raggi solari che gli danno i poteri hanno iniziato a danneggiare il suo organismo), che continuando la sua missione cerca un modo per non lasciare un vuoto al momento della sua dipartita. Il tutto viene narrato con dolcezza, ammirazione e amore verso la figura dell’eroe, e ci si perde in queste storie, non solo per la loro componente psichedelica. Storie in cui gli autori si divertono anche a percorrere tutto il mondo di Superman, dal mondo bizzarro (eccezionale la tristissima figura di Zibarro) all’amore per Lois Lane, da Lex Lutor raramente così cattivo alla dolcissima parte con Kripto.

“All star Superman” è un fumetto fuori dal tempo, capace di rinvigorire un personaggio nella sua concezione più classica e antica e allo stesso tempo abile nel farlo con un ritmo modernissimo. Un vero e proprio capolavoro.
Se come me state ancora aspettando a entrare in questo mondo semplice ma affascinante, sappiate che ne vale totalmente la pena, perché a volte si ha anche bisogno di un fumetto puro e innocente, i cui unici capisaldi sono fantasia ed eroismo.