Questo non è un fumetto di supereroi

Finalmente ho letto il seguito di “Marvels”, ossia la seconda parte di quella che è una delle storie più belle, meglio disegnate, più amate e ristampate tra quelle prodotte dalla casa delle idee.
Non sapete di cosa parlo? Che cazzo ci fate qui?

Comunque finalmente ho letto “Marvels l’occhio della fotocamera”, recentemente stampata anche in Italia in un unico volume e scritta nuovamente da Kurt Busiek. Purtroppo manca Alex Ross ai disegni, sostituito da un buon Jay Anacleto bravo, ma neanche lontanamente accostabile al suo predecessore.

Detto questo paliamo della storia. A farla breve, è bellissima!
Sinceramente non mi aspettavo grandi cose da questo volume, un po’ per scetticismo, un po’ perché normalmente i seguiti lasciano a desiderare, e invece devo fare ammenda e liberare un gran elogio di quest’opera.

Come scrivo nel titolo questo non è un fumetto di supereroi, ed ogni pagina sembra urlarlo. A differenze di “Marvels”, ossia la storia dei tizi in calzamaglia dalla golden age agli anni ’80 vista attraverso gli occhi di un fotografo, qua il potagonista è il fotografo stesso, non più semplice spettatore.
Si, i supereroi ci sono, ma sono lo sfondo, e se nel primo capitolo Phil Sheldon si limitava a raccontare gli eroi, qua ci racconta Phil Sheldon stesso, ed è una storia bellissima. Tanto che a questo punto i paragoni tra “Marvels” e “Marvels l’occhio della fotocamera” si interompono, sono due storie legate, ma totalmente diverse.

Phil Sheldon, all’apice della notorietà per il libro che raccoglie le sue foto fatte negli anni ai supereroi, inizia a lavoare a una nuova pubblicazione, ma proprio mentre inizia a farsi domande sul lato oscuro di personaggi come l’uomo ragno o gli x-men gli viene diagnosticato un tumore ai polmoni. Da qua in poi entra in gioco la lotta per la vita, la foga di lasciare qualcosa al prossimo e al mondo intero, la necessità di una riflessione sul suo rapporto con gli esseri superiori, sui media e ancora di più con la sua vita e la sua famiglia.
“Marvels l’occhio della fotocamera” non è più una cronaca appassionata e inedita, è la storia di un uomo, ed è affascinante, commovente, appassionante.

Non mi metto a cercare battute ne a scrivere qualche cavolata in quest’articolo, mi limito a consigliarvi questo volume. Sempre che pensiate di poter apprezzare un fumetto su un uomo comune, o forse a suo modo saprà essere anche lui un eroe?

Una risposta a Questo non è un fumetto di supereroi

  1. Jokerside scrive:

    =) sono proprio contento che è un bel volume ,ero anche io scettico..

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