Come Eravamo #8

novembre 26, 2010

Un ritaglio di Topolino di una trentina di anni fa, facevano furore attaccate sui frigoriferi di tutti noi bambini diversamente cool. Poi arrivò l’odioso Mr. Nesquik, poi l’odioso leprotto marrone e finì la pacchia di gadgets così tosti.


Il babbeo del giorno annual #2: Thor e gli asgardiani

novembre 23, 2010

Ritorna l’edizione speciale del babbeo del giorno a un anno esatto dalla presentazione/elogio della Sezione Otto che spero vi abbia fatto venire voglia di leggere quel capolavoro di “Hitman”.
Questa volta però abbiamo a che fare con qualcosa di diverso, ossia con un eroe famoso, amato, in pieno hype data l’imminenza del film a lui dedicato e l’arrivo nelle edicole e nelle fumetterie delle ristampe delle storie classiche dedicate al dio del tuono.

Perché ce l’ho con Thor e la sua allegra combriccola di divinità e guerrieri nordici? Perché sono una massa di idioti capitanati da un babbeo niente male.

Thor è potente, Thor è ganzo col suo martellone spaccatutto, Thor ha dei cicli narrativi molto belli e fa parte dei Vendicatori. Tutto vero, ma è anche un bel cretino.

Qualche giorno fa mi rileggevo un po’ l’ultimo ciclo di storie dedicate al biondo vendicatore quando mi è sorta una domanda che penso ogni lettore si sia fatto: Ma perché cavolo dopo tutti questi anni continua a farsi incasinare da quello stronzone di Loki?
Loki, il dio dell’inganno, è un villain che funziona, e questo non si può negare, ma da qua a farne continuamente artefice per cinquant’anni marvelliani delle disgrazie di un personaggio ce ne corre.
Prendiamo le storie recenti. Dopo il Ragnarok, Loki si reincarna in una gran bella fregna, e diciamo che la cosa piace, ma non solo Thor, anche Balder e soci si fanno buggerare senza nessun problema arrivando a trasferire Asgard a Latveria.

A questo punto sono arrivato a diverse conclusioni: non è tanto Loki ad essere bravo, perché anche Osborn e il Dottor Destino hanno fregato asgardiani con gran facilità, ci si può quindi immaginare senza tanti problemi quali potrebbero essere le prossime storie che vedranno per protagonisti Thor e le divinità nordiche dopo l’ennesimo megaevento Marvel, perché Loki sarà pure ganzo, ma è giunta l’ora di vedere qualche cattivo nuovo.
Ecco quindi i nuovi supercattivi e problemi con cui si scontreranno Thor e soci nelle loro prossime avventure:

1- Thor e la multiproprietà: Dopo tutto il macello di Assedio (ho letto solo i primi due albi, non so come andrà a finire, davvero) Asgard è ridotta abbastanza male. Mentre Thor va al bar a bere per distrarsi un po’ con gli amici trova un volantino che pubblicizza la vendita di fantastiche multiproprietà. “Il vostro angolo di paradiso e relax lontano da lavoro, stress, traffico e creditori”.
Senza pensarci due volte i nostri eroi mettono mano al tesoro rimasto nelle bucherellate casse di Asgard e fanno un bel bonifico, devono però aspettare due anni per avere la disponibilità per due settimane di un bilocale a La Spezia.
Brandendo armi e scaldando i cazzotti i nostri partono incazzati come giaguari per andare a riprendersi i loro averi, ma giunti alla sede della società immobiliare che gli ha venduto la multiproprietà trovano solo un magazzino vuoto pieno di scatoloni vuoti con dentro due quindicenni alle prese con una sigaretta spiritosa.
A nulla servono le spiegazioni di questi ultimi che vengono malmenati e brutalizzati per un’intera maxisaga dall’esercito di asgardiani.

2- Thor e lo scioglipancia: Ricostruita Asgard Thor e i suoi amici si sbragano sul divano a guardare le tv locali perché da loro il digitale terrestre ancora non arriva. Facendo zapping tra i canali sperando di beccare qualcuno che mandi ancora le vhs di penthouse dei primi anni novanta si imbattono in una specie di Wanna Marchi che vende tale scioglipancia urlando come un’aquila (esiste ancora “Giorno e notte night and day”? Quella pubblicità era un vero cult nella casa dove abitavo con un amico e tutte le sere con gli ospiti speravamo di beccarla).
Estasiati da tale meraviglia della medicina da televendita decidono di farne dono di una cospicua scorta a Volstagg, il quale prendedolo entusiasta finisce all’ospedale intossicato dal catrame contenuto nelle miracolose pastiglie.

3- Thor e l’allungamento del pene: Già Ortolani nella meravigliosa e appena conclusa esalogia di New York di Ratman ha sbeffeggiato il Dio del tuono mettendolo alle prese con la masterizzazione di un cd (con ottimi risultati, la storia che ha impegnato l’ultimo anno di storie del ratto è meravigliosa, fatela vostra se ve la siete persa. Ogni lettore di fumetti di supereroi dovrebbe saperla praticamente a memoria), rimettendosi davanti al computer per trovare una guida a nero burning rom il biondo vendicatore si imbatte in un banner che recita in suo maestoso “Enlarge your penis”.
Per i successivi due albi vedremo Thor alle prese con un dolore straziante al batacchio che tiene tra le gambe.

Dopo queste tre entusiasmanti storie ci aspetterà poi il megaevento del 2011, ossia “Cercalavoro”. Gli Asgardiani si scoppiano tutto al videopoker, per pagare i debiti contratti con strozzini e quelle società che promettono mutui agevolatissimi che ti lasciano i volantini sull’auto parcheggiata, ossia altri strozzini, devono iniziare a guadagnarsi la pagnotta per davvero dopo aver perso Asgard, tesori, armi e rispetto da parte degli altri supereroi.
Assisteremo così alle avventure di Balder alla friggitrice di un fast-food, Volstagg dog-sitter, Heimdall cartomante al luna park e vedremo Thor a pulire le stalle dei cavalli a San Rossore. Niente sarà più come prima (prima quando anche gli asgardiani sapevano come divertirsi ed essere dei veri ganzi, come mostrato nell’immagine qua a destra).


Il Babbeo del Giorno #13 – The Eraser

novembre 21, 2010

Ci sono babbei e babbei. Alcuni sono semplicemente dei cretini, a volte ci sono babbei però che ti spiazzano e ti lasciano seriamente interdetto per tutta la vita. Questi sono i babbei che fanno la storia signori e oggi ne presentiamo uno dei più illustri: The Eraser!

Nome: Lenny Fiasco (nomen omen)

Genesi del personaggio: Su Batman 188, 1966. Questo numero, creato da Bob Kane in persona, è considerato spesso il punto più basso di sempre raggiunto da Batman, il che in 70 anni di storie è un vero primato. Questo numero sta a Batman come il “Salto dello squalo” sta a Fonzie.

Lenny Fiasco era un ragazzo tiranneggiato dai bulli a scuola per la sua goffaggine, amavano ritrarlo con una grossa gomma in mano intento a correggere i suoi continui sbagli. Egli era innamorato di Celia Smith, sua compagna di classe e suo unico sollievo in quella vita infernale. Lei però di lui non ne voleva sapere e si mise con il figo della classe: Bruce Wayne! Lenny decise allora di dedicarsi a una vita di crimine, ovviamente.

Per farlo, come ogni buon criminale dovrebbe fare, pubblica un annuncio sul “Gazzettino dei Criminali” di Gotham in cui, a prezzi stracciati, si offre di eliminare le tracce da ogni scena del crimine grazie al suo costume -e che costume signori- speciale.

Aspetto: Una matita umana. Eh si.

Poteri: Ha un elmetto a forma di gomma che può rimuovere grazie alla sua mescola speciale ogni traccia e delle scarpe a punta di matita temperata che fungono da stiletto ed erogano gas narcotizzante. Ve lo giuro! Guardate la foto! È davvero così!

La fine: Un giorno Batman tende una trappola spacciandosi per un criminale che necessita dei servizi di Lenny. Una volta lì il compagno di classe riconosce Bruce dall’ odore del suo dopobarba (ve lo giuro). Eraser, smascherato Bruce allora spiega il motivo che lo ha condotto a questa vita imputandogliene la colpa ma Bruce stronzo come pochi gli dice di non ricordare neanche chi fosse questa Celia.

Allora Lenny rosica di brutto e lo narcotizza con del gas che esce dalle sue scarpe a punta-di-matita (vi giuro anche questo) e quando Bruce si sveglia, si ritrova nel quartier generale di Eraser, un covo grottescamente agghindato come il ballo sul ghiaccio del loro liceo. Robin interviene giusto in tempo per far cambiare Bruce in Batman così da mettere assieme KO Eraser e portarlo in galera, dove lo stronzissimo Bruce infierisce regalandogli una gomma gigantesca, proprio come quella delle caricature che affliggevano Lenny al liceo.

Il ritorno: In quanto uno dei più assurdi criminali di Batman, The Eraser gode di un piccolo status di cult che gli ha permesso di sbucare qua e là come cameo  di recente, sia in Batman RIP che in “Che cosa è successo al Cavaliere Oscuro?”. Appare anche di sfuggita in una puntata della serie TV “Batman: The Brave & The Bold”.


Green Lantern: il trailer & la ciofeca annunciata.

novembre 20, 2010

Che il film su Green Lantern ci puzzasse qui in Latveria era assodato dalle prime indiscrezioni, a rassicurarci sulla nostra lungimiranza arriva ora il trailer.

Dicono che mancano ancora mesi di post produzione per il digitale e tutte quelle cose che dicono quando il film si preannuncia una ciofeca, per mettere le mani avanti, farti vedere una roba brutta, farti abituare all’idea, migliorarla di poco in post produzione e attudire la botta quando lo si vede per la prima volta sperando in un “me l’aspettavo peggio da quello che si era visto”, come per Wolverine.

Al momento la CG sembra quella dei film di Barbie, i Guardiani di OA sembrano dei serial killer dell’ Est e il costume sembra un incrocio tra Peter Pan e una brutta action-figure del Riddler… Meglio delle striscioline di bacon delle prime indiscrezioni eh ma siamo ancora lontani dalla awesomeness che Hal Jordan meriterebbe.


Il martello degli dei

novembre 20, 2010

Prendo in prestito il titolo della biografia dei Led Zeppelin per parlare delle uscite antologiche sul Dio del Tuono che si succedono in edicole e fumetterie in queste settimane.

Ovvero: il Marvel Masterworks e il primo albo della Marvel Collection a Thor dedicata, presto disponibili anche in un comodo pacco regalo. Bello no? Si, è una bella proposta e valgono le stesse considerazioni entusiastiche già fatte mesi fa sulla gemellare Collection di Cap.

L’unico malus, a voler fare i pignoli, non è nell’uscita in se ma nelle storie, a mio avviso. Perchè, se in Capitan America Lee & Kirby partirono subito in quarta, su Thor furono un po’ diesel e partirono un po’ fiacchi su Journey into Mistery per poi salire costantemente ed esplodere con una delle migliori serie della sua epoca, appunto The Might Thor.

Quindi diciamo che per la stessa cifra di soldi che avete speso per il Masterworks e la Collection di Cap avrete un po’ meno storie mozzafiato ma avrete comunque un pezzo di storia del fumetto americano in una versione molto ben curata e ad un costo accessibilissimo.

Su quest’ ultima cosa vorrei porre l’accento: gli albi delle Collection Marvel Italia per 6 euro offrono veramente un rapporto “qualità\quantità\prezzo” raro, una cosa a cui altri, la Planeta in primis, dovrebbero prestare più attenzione.

In conclusione, prendetevelo!