Addio Gene Colan pt 2

giugno 28, 2011

Come promesso eccomi a redigere un commiato a una delle figure cardine del mondo fumettistico che io preferisco e che mi ha letteralmente cresciuto ovvero la Bronze Age.

Da bambino mi imbattei a breve distanza -grazie a una piletta di “Raccolta Super-Eroi” della Corno ereditata da un fratello maggiore di un amico- in due fumetti strani, diversi ma a loro modo ambedue ugualmente affascinanti e torvi. Il primo era il Devil col costume rosso il secondo era La Tomba di Dracula.

Che ombre drammatiche, che tratti cupi, che figure plastiche! Letti varie volte i due volumetti, dopo qualche tempo notai che li disegnava lo stesso signore dal nome per me buffo: Gene Colan. Come si pronunciava quel “Gene”? Io dicevo “Gène Còlan” e se volevo darmi un tocco da esperto osavo un “Gèn Còlan”. Scoprii che si pronunciava Gìn Còlan molti anni dopo, quasi al liceo.

Quel nome mi si stampò, per quanto con la pronuncia sbagliata, in testa per i rimanenti decenni come quelli di altri signori suoi contemporanei ad ognuno dei quali nella mia schematicità di ragazzino assegnavo una “mansione”, un concetto-chiave particolare: Romita era la pulizia e il tratto, Kirby era la potenza, il difforme e il dinamismo, Adams era l’eleganza e il realismo… Gene Colan erano le luci e ombre, l’inquadratura, l’inchiostro.

Da quando segnai a mente il suo nome lo vidi sbucare in tante serie degli anni ’70 che mi piacevano: Dr. Strange, I Vendicatori e poi negli ’80 in Batman, Pantera Nera e ogni volta tanto di cappello a questo autore così tradizionale ma così intramontabile e sempre intento ad evolvere il suo tratto. Mai sugli allori, sempre al tavolo da disegno a perfezionarsi, basta guardare le sue matite… Praticamente si inchiostrano da sole.

E mi sento scemo a dire cose trite e ritrite sulla plasticità, sul senso narrativo delle inquadrature, sulle ombre, sull’importanza di Colan, sono ovvietà che sa chiunque ami il Fumetto, sono cose che trovate su Wikipedia se non le sapete. Con Colan se ne va un altro pezzetto dei miei ricordi di bambino, e quelli sono ciò con cui voglio salutare il signor Gèn Còlan, quelli su Wikipedia non ci stanno.

Tipo quando tutto felice scoprii che Colan era anche quello che disegnava Howard il Papero e rosicai tantissimo perchè non avevo a chi raccontarlo visto che nessuno dei miei due amici -mi ero trasferito da poco- sapeva chi fosse Howard il papero e tantomeno Gene Colan.

Ossequi Maestro.

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Addio Gene Colan

giugno 24, 2011

Se ne va uno dei miei colossi, una delle colonne attraverso le quali la parola “Fumetti” e “Supereroi” hanno preso forma nella mia testa.

Un lutto vero per me -anche se non imprevisto data la salute precaria del maestro- e non ho neanche il tempo per un necrologio come si deve, maledizione. Rimedierò al più presto e con dovizia, giuro.

Nel frattempo addio grandissimo signor Colan.

Tutti giù il cappello, nessuno escluso. E asciugatevi gli occhi.


Abbiamo schersàto! Che bufo, che bufo!

giugno 2, 2011

Ogni tot anni la DC Comics ci ha sottoposto a ripulisti di continuity radicali a colpi di crisi, mezze crisi, crisette,  per rimediare a decenni di trovate accazzodicane che hanno incasinato continuità spaziotemporale di uno scatafascio di mondi\dimensioni parallele\vite\personaggi.

Allora e daje con le Crisi di Identità, quelle Infinite, quelle sulle Terre Infinite… E daje de ammazzammazza, collidi universi, ingoiane altri.

Quasi li vedo: “Ma i Metal Men quanti erano? Ma ci sta ancora Barry Allen? No spè Jay Garrick… No spè Flash lo vediamo dopo… Ma Acquaman c’ha la barba e i capelli lunghi adesso? No spè quello è il nuovo Thor ve?  Thor non è roba nostra, vero? Uff… Senti Chiama Grant Morrison, che quello se le ricorda tutte ‘ste fregnacce io devo portare la bambina a danza”.

Così per venti e passa anni, ogni tot anni, dopo i pasti. Ogni volta “nulla sarà come prima”, of course

Adesso è successa la gag. Sembrava che dopo l’ultima Crisi avessero fatto abbastanza piazza pulita, c’erano rimasti gli spicci della DC che fu, un solo mondo praticamente, chi c’era c’era chi non c’era amen.

E invece no: NULLA SARÀ COME PRIMA, DI NUOVO!

Che succede? Succede che alla DC nonostante impicci e imbrogli comunque non ci capiscono più un cazzo e per tagliare la testa al toro hanno deciso di fare re-boot di tutte e 52, cinquantadue, le loro testate , da zero e con relativo restyle di storia e costumi di ogni personaggio. Fico eh? Non ne sentivate tutti il bisogno di un bel rimpastone con un ennesimo restyle di tutto?

Scenari imprevisti si aprono

Io no, anche se a seguire tutta la faccenda ci sta Geoff Johns che è bravetto.

Adesso stiamo a vedere, la faccenda in virtù dei venticinque anni di rimpasti di cui sopra è già concettualmente un Epic Fail mica da ridere però il fondo si può sempre scavare e sono sicuro non mancheranno di farlo, con le unghie e coi denti se necessario. Un piccolo indizio di ciò è che nella nuova JLA non ci sarà Martian Manhunter, essì. Che me ne faccio di una JLA in cui ci sta Aquaman e non ci sta Martian Manhunter? Con tutto il rispetto per Aquaman eh.

Scopriamolo assieme cari lettori, che ci piaccia o meno questo è il 2011. Tutti in fila che si fa trenino, facciamo un po’ come cazzo ci pare!

EDIT.

Il nostro prezioso latveriano Fedemc ci segnala un primo approfondimento sulla faccenda.  Hum hum.