Serie che vieni, Serie che vai #2 – La fine di “Secret warriors”, ovvero tessiamo le lodi di Hickman

Dopo il Punitore, un’altra serie pubblicata in corposi volumetti da edicola giunge alla sua conclusione. Stiamo parlando della bellissima “Secret warriors”, o meglio di “Nick Fury torna alla ribalta con alcuni amici suoi”.

Risulta abbastanza facile ammettere come questa sia stata una delle proposte più interessanti della Marvel negli ultimi anni. Partendo come fumetto supereroistico con l’ottima squadra di giovani talenti del superpotere formata dal vecchio Nick Fury, questa raccolta di storie ci ha messo poco a diventare un fumetto quasi integralmente dedicato al guercio preferito di ogni lettore di fumetti, trasformandosi in una piccola meraviglia di spionaggio, azione e colpi di scena.
Se fino al Dark Reign le trame si allineavano più o meno alla continuità Marvel, negli ultimi volumi l’autore ha, giustamente, iniziato a battersene le palle e ha concentrato la narrazione sullo scontro a tre Fury-Hydra-Leviathan, con tutta l’azione e i sotterfugi e le esplosioni che ci si può aspettare da uno scontro simile. Roba che se lo avessi letto in treno mi sarei pescato la mia fermata e sarei andato avanti di qualche decina buona di chilometri.
Bisogna poi ammettere una cosa. In questa serie Hickman ha ribadito la sua mancanza di scrupoli nel far fuori personaggi più o meno carismatici. Tutte le morti che avvengono nei vari episodi di “Secret warriors” sono ragionate, a volte commoventi, altre liberatorie. In quest’ultimo volume ci lasciano le zampe parecchie figure del mondo di Nick Fury, alcune anche molto importanti, ma gli eventi sono preparati e proposti talmente bene che non si può che lodare un simile lavoro. E mi fermo qua perché a differneza della recensione di ieri non voglio spoilerarvi davvero nulla, tanto che non posto nemmeno immagini.
A volerla fare breve il finale perfetto per una serie perfetta.

Non c’è però da disperare troppo. Alla squadra dei Secert warriors, o meglio, a quello che ne rimane viene data la possibilità di tornare in storie future (e spero che succeda preso). E per quanto riguarda Nick Fury non sono mai riusciti a tenerlo troppo a lungo lontano dalle pagine dei nostri giornaletti a fumetti. Oltretutto in un vecchio volume dei “Secret Warriors” veniva annunciato che entro breve ristamperanno finalmente le storie di Steranko, e speriamo che la Panini mantenga la parola data che ci vorrebbe proprio un bel volumone che ristampasse quell’opera meravigliosa.

3 risposte a Serie che vieni, Serie che vai #2 – La fine di “Secret warriors”, ovvero tessiamo le lodi di Hickman

  1. ExIdioteca scrive:

    Di Secret Warriors aspettavo proprio questa vostra recensione! Qualche mese fa, spinto dal ricordo di una delle vecchie, mi sono preso i primi due volumetti, che mi sono piaciuti al punto di prendere il 5 al giorno d’uscita.
    Concordo del tutto con voi: una delle migliori serie Marvel degli ultimi dieci anni, giusto giusto corre un po’ verso il finale (ma comunque gliel’hanno fatta chiudere con qualche numero di anticipo gli editor), ma anche alla fine non si ha l’impressione di assistere al classico “spiegone”. Il ciclo “Last ride of the HC” con i flashback della guerra, le commemorazioni cameratesche e i morti freschi è da occhioni lucidi. Sono davvero contento che l’idea dei caterpillar, una delle tante idee di Bendis nel post-guerra civile (nemmeno troppo originale, va detto: “giovanissimi figli di supercattivi in cerca di redenzione” è, in sostanza, paro paro il concetto dei Runaways) sia stata messa nelle mani di uno scrittore così attento alla continuity come Hickman.

    Tanto mi è piaciuta Secret Warriors che mi sono messo a recuperare gli spillati di Fantastici Quattro (un po’ per la regular, un po’ per S.H.I.E.L.D. che viene ripresa, senza dirlo, proprio in SW) a partire dall’inizio della sua run e devo dire che non me ne sono affatto pentito, anche perché riesce a riprendere quel che della run di Millar si poteva riprendere e per il resto gioca quasi solo con quello che ha e che fa parte dell’immaginario di base dei FQ: Destino, la zona Negativa, Nathaniel Richards, Galactus, i Kree, gli Inumani. Di questi tra l’altro riscrive ed integra l’epica portando avanti delle trame lasciate in sospeso dalla sospensione delle serie “cosmiche” della Marvel (a margine: l’altra cosa che ho recuperato negli ultimi mesi è stato proprio questo reparto: tutto ciò che è uscito da Annihilation in giù è godibilissimo e DnA sui Guardiani della Galassia e Nova hanno fatto un gran lavoro, consigliatissimo).

  2. ExIdioteca scrive:

    E tra l’altro c’è da essere un sacco contenti per il finale aperto con

    SPOILER

    Daisy e la nuova S.H.I.E.L.D. intergovernativa ONU dopo tutto il discorso geopolitico portato avanti (oh, a me ‘ste cose mandano in fregola) e dall’altra Fury di nuovo alive and kicking?
    Veramente, teniamo incrociate tutte le dita dei piedi e delle mani perché Bendis non faccia nuovamente scempio di Hydra, Viper e Gorgon negli ultimi (finalmente!) numeri della sua gestione di New Avengers, visto che

    ULTERIORE SPOILER per il lettore italiano!!!1!1

    I numeri in uscita dal mese scorso vedono proprio l’alleanza di quel che rimane dell’Hydra con il Green Goblin Cult che ha fatto evadere di prigione Norman Osborn che è tornato più potente che mai. E cosa fa il nostro? Riforma i Dark Avengers. No, seriamente. Che bisogno ce n’era? Dopo che per un anno Osborn appariva pressoché in qualunque serie con la scusa del Dark Reign? Con la femminazi Superia nei succinti panni di Miss Marvel (don’t ask) e l’orgoglioso, marziale, superbo Gorgon con addosso il costumine artigliato di Wolverine. Devo continuare?

    Bendis. Non. è. Capace. Non fategli scrivere serie supereroistiche con dello spionaggio dentro. Punto. Quelle che finora ha scritto sono l’orrenda Guerra segreta e l’inutlissima Donna ragno agente dello S.W.O.R.D., tutte e due leggibili solo per i disegni.
    Che amarezza, meno male che saluta la Marvel.

  3. […] di Johnny Storm meglio noto come la Torcia umana. Come avete potuto leggere sia in passato che pochi giorni fa a me Hickman piace un sacco come sceneggiatore, ma ammetto candidamente che fino alla morte del […]

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