Serie che vieni, serie che vai #4: Fondazione futuro, tra belle cose, un po’ di noia e gente che non centra una mazza

Giunge il momento, dopo quattro uscite, di parlare un po’ della nuova incarnazione dei Fantastici quattro dopo la morte di Johnny Storm meglio noto come la Torcia umana. Come avete potuto leggere sia in passato che pochi giorni fa a me Hickman piace un sacco come sceneggiatore, ma ammetto candidamente che fino alla morte del fiammeggiante bellimbusto non mi sono curato minimamente di leggere la sua gestione del quartetto più famoso dei fumetti. Come il peggiore degli sprovveduti però quando ho visto in edicola il primo numero dedicato alla Fondazione futuro l’ho preso.

Il primo episodio della serie, col ritorno del nostro sovrano Destino, il colpo di scena finale e la presentazione di tutta la baracca mi ha pure entusiasmato.
Roba di tirare un manrovescio sulle pagine e dire “Ecco! Questi sono i Fantastici quattro. Mistero, magia, robe tecnologiche incomprensibili…”. Ancora di più dopo il secondo episodio, in cui la figlia di Reed e Susan rivela di avere liberato dei Reed Richards cattivi da altre dimensioni.
Cosa succede dopo, pur avendolo letto, non lo ricordo se non a piccoli sprazzi. Questo perché pur avendo ottime caratteristiche in Fondazione futuro ci sono anche dei momenti di una noia abissale, come le prime schermaglie con questa nuova minaccia o l’arruolamento dei cattivoni.
Notevole anche il ritorno sulla terra degli Inumani e del redivivo Freccia Nera. Spero però di aver capito male il ritorno in vita del silenzioso sovrano, perché se è risorto solo perché “Ha ancora delle cose importanti da fare, tipo prendere a ceffoni l’impero Kree e allora lo facciamo rispuntare dal nulla” questa è una cagata come non se ne vedevano da anni.

Ma c’è di peggio, molto di peggio.
Cosa cazzo ci fa l’uomo ragno vestito da spermatozoo nei fantastici quattro?
Ce lo siamo chiesto più o meno tutti.
E la risposta dopo quattro numeri di Fondazione futuro è: NULLA! ASSOLUTAMENTE NULLA!
Per ora sembra che ce l’abbiano messo solo per provare ad aumentare le vendite. Ormai Peter Parker è ovunque. Da solo, coi vendicatori, ora coi Fantastici quattro. Ovunque.
Nei vendicatori ci può anche stare, ma nelle avventure cosmiche dei Fantastici quattro che cosa cazzo può fare l’Uomo ragno? Ha sempre fatto pena nello spazio, basta rileggersi Guerre Segrete.
Si tratta di un personaggio metropolitano, come Devil, o il Punitore, e pensandoci anche solo per cinque minuti mi sono venuti in mente abbastanza nomi per prendere il posto della Torcia da fare altre dieci squadre.
Nova, ad esempio, che nei vendicatori segreti è praticamente scomparso dopo il primo arco di storie, un po’ come qualsiasi cosa di decente e ganzo ci fosse in quella serie.
O la Torcia umana classica che sappiamo essere tornata in vita e in continuity. Troppo poco brillante? Toro! Entrambi diventano uomini fiammeggianti proprio come il compianto Johnny Storm.
E potrei andare avanti a lungo.
Inoltre se c’era una cosa che da ragazzino adoravo era il protagonismo di Spidey nelle sue storie. Qualche giorno fa mi sono riletto i Team up degli anni novanta disegnati da Frank Miller e ce n’era uno con i Fantastici quattro. Non era una storie dell’uomo ragno e i Fantastici quattro, era una storia dell’uomo ragno con i fantastici quattro. Un protagonista e delle comparse. E così sono praticamente tutti gli incontri tra Peter Parker e gli altri eroi Marvel, almeno finchè Bendis non l’ha sbattuto tra i Vendicatori.
In questa serie l’arrampicamuri è ridotto veramente a una comparsa che fa qualche battuta da macchietta ma mostrando anche di essere intelligente, anche se prima di tutto rivela di essere inutile e fuori luogo.

Nonostante tutto però Fondazione futuro è una serie accettabile. Non ottima come altre cose di Hickman, non particolarmente entusiasmante, ma una lettura non completamente cagosa come mi aspettavo.

4 risposte a Serie che vieni, serie che vai #4: Fondazione futuro, tra belle cose, un po’ di noia e gente che non centra una mazza

  1. ExIdioteca scrive:

    Io invece non sarei così duro con Hickman; come ho già scritto in calce al post su Secret Warriors mi sta piacendo molto la serie.

    In realtà ha due pecche non da poco: una è il fatto che in realtà il classico “punto d’inizio ideale per nuovi lettori!!1!11” che dovrebbe essere FF1 è vero fino a un certo punto, perché le trame vengono avanti da molto prima e devono ancora dipanarsi del tutto (tant’è che la famosa “guerra delle 4 città” inizierà su FF17). Per esempio, Freccia Nera torna sulla Terra perché Hickman ha introdotto l’idea della profezia riguardante gli Inumani universali (che sono poi una delle 4 città insieme alla vecchia Atlantide, a quella nella Zona Negativa e alla città eterna dell’Alto evoluzionario). La missione di Valeria che sa che “all hope lies in Doom” e il risveglio dei poteri di Franklin derivano dalla visita che hanno ricevuto dalle loro versioni future (che hanno anche rimandato Nathaniel nel presente). Anche tutta la saga che porta a Fantastic Four #600 deriva da queste premesse.
    Sono dei tempi lunghi? Sì. Però la serie non è mai inutilmente decompressa, in ogni uscita succede almeno una cosa importante e i personaggi della “first family” vengono sviluppati bene. Come scrivevo dall’altra parte, Hickman ha attaccato subito dopo il dimenticabile ciclo di Millar e ha dovuto in parte disfare le cose meno riuscite di quel ciclo (il Nu-World, ad esempio): in compenso ha dato l’avvio a una specie di “neoclassicismo”-anche le matite di Eaglesham aiutano, eh- per cui i FQ sono prima di tutto una famiglia, poi degli avventurieri e poi ancora tutto il resto (dove stanno Kree, Annihilus, viaggi nel tempo, supercattivi etc).

  2. ExIdioteca scrive:

    L’altra cosa è il ruolo di Peter, decisamente da comparsa, almeno in questi numeri. Se devo dire la verità, il costume continua a farmi cacare, ma l’Uomo ragno nella Fondazione futuro un senso ce l’ha eccome. Perché da un lato NON sono i FQ e la serie è piena di comprimari (i Power Pack praticamente al completo, Artie e Pulce di Generation X, i talpoidi evoluti, nonno Richards, Destino…) e Peter non ha bisogno di uno spazio molto più grande di quello degli altri.
    Dall’altro, narrativamente, va proprio ad occupare il ruolo di Johnny nel gruppo, quello di “spalla comica”. Purtroppo in questo senso ha molto meno spazio di quanto dovrebbe e pare davvero sprecato, è poco tratteggiato sia nelle dinamiche di gruppo (ma migliorerà, vedrete) che come Peter Parker.

    Resto però dell’idea che fosse il personaggio migliore per la parte, fra quelli abbastanza in vista in casa Marvel. Anzi, ha molto più senso in FF che nei Nuovi Vendicatori e men che mai nel team vendicativo principale. Perché se è vero che sì, Testa di tela rimane un eroe newyorkese, non è certo Devil -che ha senso solo in quel contesto. Come principale portabandiera commerciale della Casa delle idee, l’Uomo ragno ne ha viste di cotte e di crude dal punto di vista cosmico: è stato Capitan Universo (LOAL), ha sconfitto a cazzotti Firelord (doppio LOAL), era in Guerre segrete 1&2, ha avuto un costume alieno, era presente in Infinity Gauntlet/War/Crusade/Sticazzi, insomma, non mi sembra proprio che non abbia le carte in regola.

    Ma la ragione vera per cui ha più senso lui che tutti gli altri nomi che Valeria scrive alla lavagna nella storia muta (FF #587, credo) è che conosce Reed, Susan, Ben e i bambini meglio di moltissimi altri. Non mi ricordo se è sul n.325 la storia dove Johhny è appena morto e Peter porta Franklin a fare un giro per NY sulle sue ragnatele parlandogli dello zio Ben: con quanti altri personaggi quella storia avrebbe avuto senso? Io dico (quasi) nessuno, nemmeno qualcuno dei nomi elencati sopra (Nova poi sparisce dai Secret Avengers dopo il primo ciclo perché appare nello spazio in Thanos Imperative, comunque).

    Dopo due commenti fiume, per cui mi scuserete, comunque notiziona! Fra due settimane con la Gazzetta esce appunto la prima parte del ciclo di Hickman (prima di 3), quindi con 10 euri lì a Latveria potete recuperare le storie precedenti a FF e capire ben bene tutto quel che è successo prima🙂

  3. Symo scrive:

    Innanzitutto, signor Dottor Destino, complimenti per il sito, lo trovo molto simpatico e ben aggiornato, inoltre ho visto delle cose dell’editoriale Corno quindi mi sa che qua voi vi siete letti in tempo reale praticamente il meglio dei fumetti. Ma complimenti per i complimenti! Però devo anche farvi notare signore di Latveria che per capire il perchè dell’Uomo Ragno in questa storia bisognerebbe leggere il numero 5epassa della sua testata, anche se però alla stesso tempo devo darti ragione perchè la Marvel purtroppo sta tentando di risollevare un personaggio che attualmente è un pò in crisi grazie a quel figlio di puttana di Joe Quesada, cercando di renderlo più “cool” forse, dove in “cool” per l’Uomo Ragno è sempre bastata la semplicità. Te lo dice uno che legge tanta roba Marvel ma sopratutto ha idolatrato l’Uomo Ragno a Dio in Terra. Detto questo, si seguirò spesso, mi piacete un sacco🙂 (si, è una minaccia xD)

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