Transmetropolitan, una gonzata per ogni gonzo che si rispetti

Ho sempre avuto un debole per il termine gonzo, sarà per il personaggio dei muppets, sarà per il suono, sarà perché dire “gonzata” m’è sempre piaciuto. Quando sentii nominare per la prima volta il “gonzo-journalism” di Hunter Thompson quindi non potei fare a meno di esplorare l’opera del giornalista noto per “Paura e disgusto a Las Vegas”.

Anche Ellis deve apprezzare particolarmente il lavoro e la figura di Thompson, tanto da imbastirci totalmente i tratti peculiari del protagonista di “Trasnmetropolitan” Spider Jerusalem creando un personaggio che conquista e diverte il lettore già dalle prime vignette di questo ottimo fumetto fresco di ristampa da parte della già attivissima Rw lion.
Spider è appunto un noto giornalista che torna al lavoro nella metropoli dopo un lungo periodo passato a fare l’eremita sui monti, il tutto in un futuro incredibilmente anni novanta, con la gente stramba e i folli innesti tecnologici e il potere stronzo e il sudiciume e il gran casino generale. “Trasnmetropolitan” è un fumetto volgare e scherzoso, smargiasso, che non si risparmia qualche riflessione magari un goccio retorica, ma comunque interessante e piacevole.
Ellis mette in gioco un umorismo dissacrante e dalle tinte fortissime, a volte eccessivo come quando si tratta di cagare in chiesa, ma capace di suscitare più di una risata senza trascurare lo scorrere della trama principale delle sue storie.

Volume consigliatissimo per una lettura brillante e bella gonza, opera di uno dei migliori autori in circolazione, accompagnato inoltre dai bei disegni di Robertson.

5 risposte a Transmetropolitan, una gonzata per ogni gonzo che si rispetti

  1. Probabilmente il meglio dell’Ellis indipendente (con buona pace di Authority). Acquisto obbligato per chi ama il pulp, il cyberpunk o più in generale la buona narrazione.

  2. NJGlass scrive:

    Una delle migliori serie finora lette,e a cercare ogni dettaglio nelle tavole di Robertson c’è da impazzire😀

  3. Gargaroz scrive:

    Credo che Thompson sia particorlamente amato anche da Morrison, visto che Spider Jerusalem sembra il clone di King Mob di The Invisibles.

  4. … E non dimentichiamoci tutta la run di copertine di Geoff Darrow per la serie!

  5. […] che sembra un mix tra Jack Bauer e la parte più politica e piacevolmente di sinistra di Spider Jerusalem che funziona alla stragrande, anche grazie alla trama che viaggia su binari dalla velocità […]

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