Come Eravamo #16

Come eravamo? Eravamo chic, chiccosissimi!

Prima dell’idea di Corporate Merchandise e Branding le cose erano più alla buona da noi e persino in America. In ambito fumettistico la prima grossa distribuzione di gadgets inizia in USA nei tardi anni ’60, per esplodere definitivamente negli anni ’70. Il centro di questa rivoluzione commerciale, che vedeva bambini e adolescenti al centro di un marketing nuovo, erano principalmente le T-Shirt decorate, decorate con tutto: dagli eroi della musica agli slogan, dai personaggi sugli hot-rod di Rat Fink fino ai supereroi ovviamente.

Un originale trasferibile a calore di Spider-Man del 1971

Il processo serigrafico per stampare su tessuti ovviamente esisteva ma il grosso della produzione di T-Shirt era riservato al bizzarro procedimento dell’ iron-on, ovvero dei trasferibili a calore. Si ordinava il trasferibile sulle riviste scegliendo un catalogo (un po’ come quelli dei gadgets improbabili in fondo alle riviste tipo gli occhiali a raggi X), ti arrivava a casa e mamma te lo stirava sulla tua magliettina bella pulita col ferro da stiro. Alle volte si poteva ordinare la maglia già con il trasferibile applicato, potevi scegliere colore e modello della maglietta e a volte (come nel caso della Marvel) ti arrivava pure un set di lettere trasferibili per personalizzare la tua maglietta col tuo nome.

Un catalogo dalle pagine Marvel, in basso a sinistra si declama la personalizzabilità

L’economicità del prodotto, la sua facilità di produzione (non serve fare una tiratura di t-shirt ma una ben più economica tiratura di fogli trasferibili), il suo appeal presso una fascia di età & tipologia di utenza pressochè illimitata e la sua facilità di vendita (problemi di dimensioni e peso inesistenti) resero in pochi anni il business dei trasferibili colossale e, per una ventina di anni imperversarono ovunque, anche da noi e anche come gadgets allegati a riviste e prodotti di consumo… Poco importava alla fine di una caratteristica fondamentale: la durevolezza.

Trasferibili allegati in omaggio a ricariche per quaderni

Difatti anche se lavati e tenuti con cura, i trasferibili deperiscono inesorabilmente negli anni, sbriciolandosi via lavaggio dopo lavaggio, lasciando a ricordo di se una sorta di sindone del disegno originale!

maglietta Marvel di oggi, design di ieri

Cosa che retrospettivamente esercita un indubbio fascino e che viene oggi riprodotta industrialmente da marchi di abbigliamento come effetto vintage per i loro capi. Addirittura la Marvel stessa produce oggi delle magliette vintage con le riproduzioni già sbiadite dei suoi trasferibili degli anni ’60, un po’ come lo stone-wash per i jeans.

Nei grandi centri commerciali USA sbucarono allora dei chioschi, come quelli per farti riparare le scarpe o duplicare le chiavi, dove catalogo alla mano sceglievi trasferibile, maglietta e eventuale scritta personalizzata e ti veniva fatto sul momento espressamente, i capi assoluti di questo business furono i Roach Studios di Jay Roach, che guarda caso oggi ripropongono il loro catalogo vintage su maglie serigrafate di alta qualità!

uno dei cataloghi di trasferibili dell’epoca della Roach, nella quarta fila sbuca anche Spidey

Chissà quanti di voi hanno una foto d’infanzia con indosso una magliettina con il  nome apposto improbabilmente sopra chissà che personaggio, celebre è in  Bianco Rosso e Verdone  la maglietta del Grande Mazinga con sopra campeggiante un risibile  “Mimmo” che indossa l’omonimo protagonista.

“inchessenso?!”

Oggi il merchandise dei personaggi dei fumetti è un giro di affari colossale, che spesso supera i fatturati dei fumetti stessi e che viene gestito da aziende serissime e con copyrights serratissimi. Ho un amico negli Stati Uniti che lavora per queste cose e mi dice quanto siano strette le linee guida di ogni singolo articolo dalla scelta delle immagini utilizzabili fino ai colori e ai capi. Tutto è mortalmente serio, perchè ci sono i miliardi in ballo… Chi se lo sarebbe immaginato quando a 5 anni aspettavamo in fila al chiosco del Luna Park una maglietta di Batman di dubbia ufficialità ma con il nostro nome sopra?

Anche qua ad oggi, come per tutto quello che riguarda il comicdom che fummo, sembra davvero un altra epoca e un altro pianeta.

Amici Latveriani, in ultimo: se avete foto che vi ritraggono da bambini con magliette dei supereroi fatecele pervenire a latverians at gmail punto com, ne faremo uno Speciale Come Eravamo!

2 risposte a Come Eravamo #16

  1. hipurforderai scrive:

    negli anni ’90 (lo so con certezza perchè ovviamente avevo la mia maglietta) vennero ancora proposti degli iron on del punitore. ma assai meno stilosi di quelli postati.

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