Ho paura di Constantine

giugno 3, 2014

L’odio per il film con Keanu è così forte che non voglio nemmeno pensarci.

Stamattina ho visto questo:

 

sembra meglio, ma un bastardone ancora troppo pulitino, qualche scena di troppo… boh, temo ennesima delusione sul tema, e mi sembra strano non avere una scimmia pazzesca per una nuova serie dedicata a uno dei miei personaggi preferiti.

 

Voi?

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La banda del buco colpisce ancora! Ovviamente sto parlando di “X-men- giorni di un futuro passato”

giugno 1, 2014

xmenA me “X-men – l’inizio” era piaciuto parecchio. Era un filmino senza tanto hype sopra che grazie a attori bravi, a un ritmo sempre ben sostenuto e a scelte sia di regia che di sceneggiatura ben calibrate si faceva vedere più che benissimo. E quando ho letto che Synger, già regista del primo film passabile e del secondo molto gustoso dedicati ai nostri mutanti tornava dietro la macchina da presa per riprendere la storia di “X-men – l’inizio” utilizzando “Giorni di un futuro passato”, beh, mi sono fatto salire una discreta scimmia per questa pellicola, ma dopo averla vista non mi restano che alcune considerazioni sparse che vi proporrò in forma di elenco:

 

1- Il motivo del titolo di questa recensione: io non è che richiedo questi gran speigoni a determinati film, ad esempio del fatto che la presenza aliena in avengers sia stata buttata li giusto per dare qualcosa da menare a Hulk e soci mi è andato benissimo. Il fatto che nel futuro di questo film sia vivo e vegeto il professor Xavier, crepato male in quella cagata di “X-men – conflitto finale”, e che a nessuno freghi nulla di fare anche solo un accenno alla sua resurrezione, mi ha lasciato un po’ interdetto.

Ancora peggio però è il modo di viaggiare indietro nel tempo tramite le manine di Kitty Pride.

“Come fate a tornare indietro nel tempo?”

“Kitty Pride ci mette le manine sulle tempie e lo facciamo”

“Ganzo! E come funziona?”

“Funziona.”

“E come l’avete scoperto questo potere pazzesco”

“L’abbiamo scoperto.”

E nel film non c’è nemmeno una sorta di dialogo simile. Succede, lo fanno e bom, appioppando alla Pride un potere a cazzo di cane quando sarebbe stato sufficiente introdurre un altro personaggio a caso (cosa fatta invece per usarli come carne da macello, non vedo che problema sarebbe stato infilarci dentro anche Rachel Summers), chiusa li e avanti con l’ennesimo parallelismo tra storia dei mutanti e storia delle minoranze etniche. Evvai!

 

2- Il mondo del futuro: Dopo una piccola introduzione che faceva anche ben sperare sul dispotico e devastato mondo del domani, questo si riduce ad essere una stanza con attori strapagati che stan fermi senza fare nulla per il resto della durata del film. Se mettevano una foto era lo stesso. Magneto, Xavier, Uomo ghiaccio… non parlano, non si muovono, se ne stanno li a guadagnarsi la pagnotta nel modo più semplice mai visto nella storia dell’uomo.

Il dramma, la tensione, in quella stanza non sono mai entrati, non hanno nemmeno mai bussato alla porta.

 

3- Il protagonismo di Wolvie: Io capisco che sia il personaggio dell’artigliato canadese che Hugh Jackman vendano come il pane, e non mi interessa la differenza con il fumetto in cui a tornare indietro nel tempo era Kitty Pride. Il problema è che tutto m’è sembrato un “facciamo tornare indietro Logan così possiamo deliziare il pubblico femminile con una bel primo piano di chiappe e pettorali, così almeno le signore in sala non rinfacceranno per anni ai rispettivi consorti di averle portate a vedere una cagata di film simile” “Andata, se poi vogliamo fare un’altra scemenza simile nel prossimo lo facciamo fare a Fassbender anche sul davanti che tiene un pollo in mezzo alle gambe così sbanchaimo il botteghino”.

 

4- Le cose buone. Quicksilver non è mai stato tanto guappo e simpatico in tutta la sua vita editoriale come in questo film, ma il fatto che un personaggio creato per essere “quello che farà gasare i pischelli” a guardarla bene forse non è una cosa così positiva.

Le scene d’azione poi non sono malaccio (e ci mancherebbe altro).

 

In definitiva una pellicola più che trascurabile, per la quale i soldi del cine son buttati, ma che vista in dvd, o ancora meglio alla tele può essere meno fastidiosa e dare anche un po’ di intrattenimento, senza giramenti di palle per sceneggiature tarlate e euri malspesi.