Buon natale da Latveria

dicembre 24, 2015

Auguroni gente. Vi regalo una cosa che chissà quanti secoli fa avevo scaricato e che ho ritrovato facendo pulizia sull’hard disk. Mi sembra adatta.

marveldeckthehalls


Le improbabili interviste di Latveria is for lovers: Paolo Cattaneo

dicembre 18, 2015

estatescorsa0Nuova serata di presentazioni al Teatro Altrove, e nuova incredibile intervista del vostro blog di giornalini a fumetti.

Questa volta però il pendolarismo si accanisce contro di me e mi perdo tutta la suddetta presentazione con sommo scazzo e disappunto, ma questo non ci impedisce di avere una interessante chiacchierata con il genovese Paolo Cattaneo, fresco autore di “L’estate scorsa” per i ragazzi di Canicola.

Latverians: Ciao Paolo ti va di fare un’intervistina veloce veloce per Latveria is for Lovers?

Paolo Cattaneo: Certo! Come facciamo? Via email?

L.: Ma va! La facciamo adesso!

P.C.: …

L.: Non ho ancora letto il tuo libro, infatti l’ho appena comprato, però so che parla di regaz negli anni novanta che hanno un’esperienza avventurosa. Dato che Latveria is for lovers è un blog di fumetti di supereroi, puoi dire che i tuoi protagonisti sono un po’ degli eroi reali?

P.C.: Dai, sono molto contento!

estatescorsa1L.: Ma hai mangiato? Hai fame?

P.C.: Effettivamente no, stavamo giusto andandoci adesso.

L.: Allora vi lascio andare. Buon appetito e grazie mille per l’intervista.

E anche per questa volta è tutto.*

 

Il libro di Paolo poi l’ho letto tra ieri sera sulla corriera, e oggi in treno (anche se non l’ho ancora finito) ed è molto bello. Non è facile scrivere racconti sull’adolescenza a fumetti in Italia e risultare originali e interessanti, abbiamo avuto esempi di autori grandissimi nel farlo, però ne “L’estate scorsa” c’è tutto quel trasporto empatico e quel coinvolgimento che servono a farne un ottimo lavoro. I disegni di Paolo, tutti realizzati a matita e dal tratto leggermente grottesco sono splendidi.

estatescorsa2La mia domanda era sbagliatissima. I protagonisti del libro infatti non sono (solo) i ragazzi per quanto imbastiti e orchestrati alla perfezione, quanto l’atmosfera generale, gli anni novanta della nostra adolescenza ricordati con cura e non solo come mero esercizio nostalgico o postmoderno. La bellezza de “L’estate scorsa” risiede proprio nella sua capacità di essere applicato a qualsiasi epoca, qualsiasi città e qualsiasi persona, e questo è il traguardo più ganzo che un libro che narra una formazione può fare (e gli echi di “Stand by me” sono fortissimi, cosa più che gradita al sottoscritto).

Dai tempi di Kazcoff, splendida fanzine di un dieci anni fa, Paolo fa passi da gigante e scrive e illustra un fumetto bellissimo e dalla imponente personalità.

Bravissimo.

*come sempre più o meno ricordo così, c’era anche un gran casino di gente che dopo ci stava un concerto.


Secret wars 1 – Impressioni sparse

dicembre 10, 2015

sewa1Recensione breve per chi ha poco tempo: non ci ho capito un cazzo.

 

Recensione un po’ meno breve:

Io della gestione Hickman di vendicatori e compagnia danzante non ho letto praticamente niente, pertanto a dire che non ci ho capito un cazzo è praticamente come se mi lamentassi di avere il raffreddore dopo aver ballato nudo e bagnato sul terrazzo a gennaio, quindi diciamo che mi sento un po’ stronzo a dirlo ma ribadisco che leggendo queste prime pagine avevo praticamente un’espressione tipo cane danese a cui viene fatto un gioco di prestigio.

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tipo così

A non piacermi di questo inizio di megaevento non è però solo il fatto che non ci ho capito un cazzo, è la narrazione stessa. In pratica in queste pagine succede DI TUTTO, ma è talmente frenetico e mostrato in maniera frettolosa che probabilmente non ci avrei capito un cazzo nemmeno se avessi seguito con accanimento questi ultimi mesi di millemila storie vendicative. Magari è solo una mia impressione, ma Hickman butta nel calderone di una cinquantina di tavole talmente tanta roba che alla fine della fiera non dice nulla. Per dire, io sono abbastanza tonto, ma l’ho riletto tipo tre o quattro volte per avere un’idea di cosa stava succedendo e di chi ci stava lasciando le zampe, e sono pronto a scommetterci che nei prossimi 2/3 albi invece succederà un niente.

In pratica in questa storia finisce l’universo, o meglio, finiscono sia l’universo marvel classico che quello ultimate in un megacasino galattico. Il problema della storia è che oltre a essere in molti punti vicina all’incomprensibile dovrebbe anche essere tutta tempestata di momenti emotivamente importanti per un marvel fan. Il suo approccio sbrigativo però rende il tutto empaticamente nullo. Ho trovato quasi più coinvolgente la dipartita di Sentry durante “Assedio” (che ricordiamolo era un personaggio che odiavo e muore pure come un babollo) che la fine di alcuni protagonisti adorati dei giornalini a fumetti.

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(qualcuno mi spiega il perchè del simbolo del puni in questa tavola per cortesia?)

Boh, sarà che non ci ho capito un cazzo, ma questo megacasino l’ho trovato peggio di un qualsiasi “Secret invasion” o “Fear itself”. A me il discorso del “tutto muore” va anche benissimo, ma se hai cagato il cazzo per mesi con una miriade di storie tutte collegate questo megabotto che chiude tutti i discorsi in poche pagine non mi sembra l’idea più brillante. Mi ha ricordato i tempi dell’università quando preparavi un esame con la giusta calma e attenzione, poi quando mi rendevo conto che mancavano pochi giorni all’esame e mi mancavano duecento pagine le finivo di studiare a cazzo di cane in un pomeriggio senza imparare una mazza.

Sembra proprio che Hickman giochi a fare il Morrison, e il risultato per ora è deprimente, tanto da farmi rivalutare le pessime guerre segrete anni ’80, pur con tutti i pattini e gli smanacci del momento. L’unica cosa che spacca tutto è la tavola dedicata al modo di affrontare la fine del mondo del Punitore, e magari è per questo che c’è il suo simbolo in quella che dovrebbe essere la tavola-lapide finale…

ps: leggendo in giro mi è piaciuta molto e mi trova assai daccordo questa bella recensione.


Letture di un futuro passato #5 – Thor, il Punitore e le birrette

dicembre 7, 2015

punithorbirrini3In realtà questo non è un vero e proprio “Hey gente ripescatevi questa storia che è troppo bellissimissima” quanto un “ci sono un paio di pagine in questa storia che per me sono un momento dei più magici degli ultimi anni di fumetto”.

Siamo sul finire della (ottima) gestione Rucka del Punitore, ossia quel momento in cui ai Vendicatori frizza il culo che ci sia un tizio incazzato che ammazza criminali in giro e decidono di fermarlo. Ma diciamo che la storia ci interessa relativamente. Il momento che merita queste righe è quello in cui Thor, prima di dover affrontare Frank Castle con i suoi compari supereroi precisini, va a fare due chiacchiere chiarificatrici con il vigilante birrette alla mano.

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Non è solo la cosa del farsene un paio tra un dio nordico e un reduce del vietnam sciroccato, che di per se sembrerebbe quasi un momento di ilarità, a farmi omaggiare questo magic moment del fumetto moderno è l’atmosfera favolosa di bromance che traspare in queste poche tavole.

punithorbirrini2Non solo Rucka scrive benissimo quelle rapide battute di dialogo, e non solo Di Giandomenico le disegna alla grandissimissima, è proprio il momento emotivo da “robe da maschi” che fin troppo spesso manca nei fumetti di supertizi, quella sorta di cameratismo da film action o di guerra di un’epoca passata  fra due personaggi tanto diversi ma ugualmente forti (da un punto di vista narrativo, è ovvio che thor potrebbe polverizzare il puni con una schicchera) senza tanti fronzoli ma con tanto rispetto, quel momento di confronto fra due metodi assai diversi di affrontare le cose che però possono arrivare a un incontro.

E ora basta che mi inizia a scendere una maschia lacrima sul viso a ripensarci.

Salute!


Ho finito di vedere Jessica Jones…

dicembre 4, 2015

… e quindi non posso esimermi dallo scrivere le impressioni di fine serie.

jj

Ossia che confermo quanto detto di buono dopo le prime quattro puntate.

jj2.gif

Bello. Un po’ troppo tergiversata la parte finale (ultime 2/3 puntate) ma va benissimo così.

Tutti bravi. Avanti tutta così.

(si sono due gif a caso, ma mi dava in culo l’idea di aver recensito una cosa senza averla finita di vedere prima, e quindi vabbeh.)


Fumetti al cine: Dicembre 2015

dicembre 3, 2015

antmanOrmai con i fumetti al cine siamo un po’ sommersi, cosa che a me fa molto gusto da un lato, ma che dall’altro arrivo a pensare “e diamine domani ne scrivo su latveria is for lovers” e poi me ne dimentico per mesi.

Tipo che mi sono reso conto oggi che non ho scritto una riga su “Ant man”, che mi aspettavo una porcheria riempitivo, e invece non è un “Wooooooooow” gigante come i guardiani della galassia ma è comunque una commedia action coi tizi in costume assai divertente. Io l’ho trovato molto solido e ben fatto nonostante i millemila cambi di regia e sceneggiatura. Le gags con le abitudini mondane dei cugini messicani mi han fatto ridere come mai in un film di supereroi.

Ancora di più mi dispiaccio di non aver parlato ai tempi di quella cagata mostruosa di “Man of steel”. Proprio oggi è uscito però il nuovo trailer del film Batman vs Superman. Non so se avevate visto il primo, universalmente riconosciuto come “oddio, che è sta merda?”, ma la Warner prova a rimediare facendoci vedere in tre minuti praticamente tutto quello che mi avrebbe dato la curiosità necessaria ad andare al cinema: il rapporto conflittuale batman-superman, l’arrivo di wonder woman, il cattivo… Tutto sembra una cazzata, lo guarderemo lo stesso però, del resto se non ci siamo strappati gli occhi dopo “Fantastic four” praticamente siamo vaccinati.

Eccolo comunque:

 

La Marvel intanto qualche giorno fa ci ha fatto vedere quello di “Capitan America – Civil War”. E qui invece nonostante il “cast ristretto” visto l’argomento trattato (che poi sta cosa che ci sarebbero pochi supertizi per essere Civil War a me pare una grandissima puttanata. Meglio pochi ma ben inseriti e ben gestiti che un’accozzaglia senza senso con cani e porci fatta di merda per far contenuti i fanboys), si contano i giorni che mancano:

Non so voi ma di film in film sembra sempre più che pensino “Abbiamo questo budget, limiamo un po’ la sceneggiatura per non cagare fuori dal vaso e fare con i mezzi a disposizione un altro film che piaccia un frego a Hipurforderai così poi si galvanizza e ne parla bene sul suo blog del cazzo”. Avete anche voi questa sensazione?

Piccola variazione

Cine ai fumetti: Dicembre 2015

31943-star-wars-l-impero-a-pezziDopo attente discussioni sia casalinghe sia con gli amici sto ponderando di rimandare la visione del nuovo star wars a qualche giorno dopo l’uscita. Sono strapiene in ogni ordine di posto anche le salette parrocchiali in cima ai monti ed effettivamente odio anch’io il cinema-ressa. Questa decisione però potrebbe portarmi a rinunciare a internet/telefono/televisione/vita sociale/lettura di quotidiani dal 16 di dicembre al giorno in cui deciderò di andare al cinema. Non che sia questo sacrificio terrificante, ma diciamo che scrivendolo qua sto continuando la riflessione…

Nel frattempo, oltre a continuare coi placebo di cui vi ho già parlato, ho letto il primo numero de “L’impero a pezzi” di Rucka e Checchetto (e fra poco dovrebbe uscire il secondo). Il fumetto farà da collegamento tra “Il ritorno dello jedi” e il film nuovo, ed è molto molto bello. Se volete calmare la vostra scimmia di guerre stellari con uno dei millemila fumetti proposti in questi giorni si consiglia assolutamente questo.