Secret wars 1 – Impressioni sparse

sewa1Recensione breve per chi ha poco tempo: non ci ho capito un cazzo.

 

Recensione un po’ meno breve:

Io della gestione Hickman di vendicatori e compagnia danzante non ho letto praticamente niente, pertanto a dire che non ci ho capito un cazzo è praticamente come se mi lamentassi di avere il raffreddore dopo aver ballato nudo e bagnato sul terrazzo a gennaio, quindi diciamo che mi sento un po’ stronzo a dirlo ma ribadisco che leggendo queste prime pagine avevo praticamente un’espressione tipo cane danese a cui viene fatto un gioco di prestigio.

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tipo così

A non piacermi di questo inizio di megaevento non è però solo il fatto che non ci ho capito un cazzo, è la narrazione stessa. In pratica in queste pagine succede DI TUTTO, ma è talmente frenetico e mostrato in maniera frettolosa che probabilmente non ci avrei capito un cazzo nemmeno se avessi seguito con accanimento questi ultimi mesi di millemila storie vendicative. Magari è solo una mia impressione, ma Hickman butta nel calderone di una cinquantina di tavole talmente tanta roba che alla fine della fiera non dice nulla. Per dire, io sono abbastanza tonto, ma l’ho riletto tipo tre o quattro volte per avere un’idea di cosa stava succedendo e di chi ci stava lasciando le zampe, e sono pronto a scommetterci che nei prossimi 2/3 albi invece succederà un niente.

In pratica in questa storia finisce l’universo, o meglio, finiscono sia l’universo marvel classico che quello ultimate in un megacasino galattico. Il problema della storia è che oltre a essere in molti punti vicina all’incomprensibile dovrebbe anche essere tutta tempestata di momenti emotivamente importanti per un marvel fan. Il suo approccio sbrigativo però rende il tutto empaticamente nullo. Ho trovato quasi più coinvolgente la dipartita di Sentry durante “Assedio” (che ricordiamolo era un personaggio che odiavo e muore pure come un babollo) che la fine di alcuni protagonisti adorati dei giornalini a fumetti.

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(qualcuno mi spiega il perchè del simbolo del puni in questa tavola per cortesia?)

Boh, sarà che non ci ho capito un cazzo, ma questo megacasino l’ho trovato peggio di un qualsiasi “Secret invasion” o “Fear itself”. A me il discorso del “tutto muore” va anche benissimo, ma se hai cagato il cazzo per mesi con una miriade di storie tutte collegate questo megabotto che chiude tutti i discorsi in poche pagine non mi sembra l’idea più brillante. Mi ha ricordato i tempi dell’università quando preparavi un esame con la giusta calma e attenzione, poi quando mi rendevo conto che mancavano pochi giorni all’esame e mi mancavano duecento pagine le finivo di studiare a cazzo di cane in un pomeriggio senza imparare una mazza.

Sembra proprio che Hickman giochi a fare il Morrison, e il risultato per ora è deprimente, tanto da farmi rivalutare le pessime guerre segrete anni ’80, pur con tutti i pattini e gli smanacci del momento. L’unica cosa che spacca tutto è la tavola dedicata al modo di affrontare la fine del mondo del Punitore, e magari è per questo che c’è il suo simbolo in quella che dovrebbe essere la tavola-lapide finale…

ps: leggendo in giro mi è piaciuta molto e mi trova assai daccordo questa bella recensione.

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One Response to Secret wars 1 – Impressioni sparse

  1. […] da un lato immagino che vi stiate chiedendo “ma davvero dopo non aver capito un emerito cazzo del primo numero questo s’è comprato ben 5 ulteriori albi della nuova maxiserie marvel?” mentre dall’altro […]

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