Le improbabili interviste di Latveria is for lovers: Paolo Cattaneo

estatescorsa0Nuova serata di presentazioni al Teatro Altrove, e nuova incredibile intervista del vostro blog di giornalini a fumetti.

Questa volta però il pendolarismo si accanisce contro di me e mi perdo tutta la suddetta presentazione con sommo scazzo e disappunto, ma questo non ci impedisce di avere una interessante chiacchierata con il genovese Paolo Cattaneo, fresco autore di “L’estate scorsa” per i ragazzi di Canicola.

Latverians: Ciao Paolo ti va di fare un’intervistina veloce veloce per Latveria is for Lovers?

Paolo Cattaneo: Certo! Come facciamo? Via email?

L.: Ma va! La facciamo adesso!

P.C.: …

L.: Non ho ancora letto il tuo libro, infatti l’ho appena comprato, però so che parla di regaz negli anni novanta che hanno un’esperienza avventurosa. Dato che Latveria is for lovers è un blog di fumetti di supereroi, puoi dire che i tuoi protagonisti sono un po’ degli eroi reali?

P.C.: Dai, sono molto contento!

estatescorsa1L.: Ma hai mangiato? Hai fame?

P.C.: Effettivamente no, stavamo giusto andandoci adesso.

L.: Allora vi lascio andare. Buon appetito e grazie mille per l’intervista.

E anche per questa volta è tutto.*

 

Il libro di Paolo poi l’ho letto tra ieri sera sulla corriera, e oggi in treno (anche se non l’ho ancora finito) ed è molto bello. Non è facile scrivere racconti sull’adolescenza a fumetti in Italia e risultare originali e interessanti, abbiamo avuto esempi di autori grandissimi nel farlo, però ne “L’estate scorsa” c’è tutto quel trasporto empatico e quel coinvolgimento che servono a farne un ottimo lavoro. I disegni di Paolo, tutti realizzati a matita e dal tratto leggermente grottesco sono splendidi.

estatescorsa2La mia domanda era sbagliatissima. I protagonisti del libro infatti non sono (solo) i ragazzi per quanto imbastiti e orchestrati alla perfezione, quanto l’atmosfera generale, gli anni novanta della nostra adolescenza ricordati con cura e non solo come mero esercizio nostalgico o postmoderno. La bellezza de “L’estate scorsa” risiede proprio nella sua capacità di essere applicato a qualsiasi epoca, qualsiasi città e qualsiasi persona, e questo è il traguardo più ganzo che un libro che narra una formazione può fare (e gli echi di “Stand by me” sono fortissimi, cosa più che gradita al sottoscritto).

Dai tempi di Kazcoff, splendida fanzine di un dieci anni fa, Paolo fa passi da gigante e scrive e illustra un fumetto bellissimo e dalla imponente personalità.

Bravissimo.

*come sempre più o meno ricordo così, c’era anche un gran casino di gente che dopo ci stava un concerto.

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