Meraviglie dimenticate – Punisher War zone

punisher_war_zone_ver7Mentre mezzo mondo si strappa le vesti per l’ottimo Punitore della seconda stagione della serie tv netflix dedicata a Daredevil, io persevero nella mia ritardataria “Road to…” parlando di una versione cinematografica dedicata al vigilante col teschio sul petto ingiustamente dimenticata o relegata a filmettino cagoso (noi ne avevamo accennato qua).

“Punisher war zone”, uscito nel 2008 e coi diritti ancora lontani dal ritorno nelle mani della Marvel, è per me un filmissimo da 10 e lode.

Perché?

Vi agevolo un filmato di una scena semplicemente indimenticabile:

In questa scena sta tutta la poesia di questo film, e alcune delle cose che più amo del Punitore messe in scena in maniera perfetta.

“Punisher war zone” riusciva in parecchi compiti non proprio semplici con estrema facilità:

1-Portare sullo schermo un Frank Castle credibilissimo, grazie anche a un superbravo Ray Stevenson, talmente preso bene dalla parte e immerso nella follia del personaggio che il classico spiegone sulle origini è limitato a poche battute, lasciando libero il film di procedere sulla sua violentissima strada senza dover perdere tanto tempo a raccontare la solita storia da capo.punisherwz2

2-Unire i momenti più cinici e i massacri più ironici del punitore di Ennis (di cui la scena del parkour è un perfetto esempio)  agli antagonisti mafiosi classici del personaggio e a un clima oscuro correndo su una fune e senza mai cadere nell’eccessivo umorismo o sprofondando in un dramma che sarebbe stato totalmente fuori luogo.

3-Le scene di azione e gli ammazzamenti sono BELLISSIMI! Basta il massacro iniziale alla cena tra mafiosi a urlare alla meraviglia. Il Punitore che amiamo da tanti anni è farcito di ultraviolenza, e in questo film c’è tutta quella necessaria.

4-La nemesi Mosaico è più che convincente, brutto, coatto e cattivo al punto giusto.

punisherwzIn poche parole “Punisher war zone” era un piccolo film perfettamente riuscito, un esempio dimenticato di come facendo le cose con passione e semplicità (la regista, tale Lexi Alexander, è una ex campionessa di sport di menare che non so per quale motivo è finita dietro la macchina da presa) si possano raggiungere grandissimi risultati. Sarà si il calssico filmetto d’azione tamarro dalle poche pretese con la colonna sonora metallara e il 90% delle scene girate al buio, ma ci dà un ottimo Frank Castle, dei fantastici comprimari (oltre a Mosaico un fantastico Micro e un pazzissimo Jimmy il matto), e quell’ora e mezza di sangue, spari, esplosioni e battute ganze che tanto ci garbano.

Arrivato al secondo episodio della seconda stagione di Daredevil ho trovato i primi accenni di un grande Punitore, ma se devo pensare ai tanto amati mitragliatori che fanno “Buddabuddabudda” mi viene subito in mente questo piccolo, bellissimo film.

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One Response to Meraviglie dimenticate – Punisher War zone

  1. gianni ha detto:

    Morte the best name nei neon sullo sfondo (0:41,5 secondi )… è poesia. Pura poesia.

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