Il Babbeo del Giorno # 31 – Il re dei gatti

gennaio 7, 2016

Anno nuovo, vecchie abitudini! Per la prima puntata del 2016 del babbeo del giorno andiamo infatti a pescare nuovamente nel folto palmares di nemici imbecilli di Batman dei tempi che furono.

kingofcatsNome: King of cats (Re dei gatti)

Vero nome: Karl Kyle

Genesi del personaggio: Karl Kyle spunta dal nulla nei lontani anni cinquanta. Come il nome può farvi facilmente intuire se siete lettori delle avventure dell’uomo pipistrello è il fratello della ben più nota Catwoman.

In un periodo in cui quest’ultima aveva abbandonato la sua vida loca criminale, suo fratello decide di darsi al furto e alla rapina diventando il nuovo mariuolo felino della città.

Oggi Karl Kyle probabilmente aprirebbe un tumblr o un canale youtube pieno di simpatici micetti coccolosi o buffi che farebbe il pieno di visite e mi piace, ma allora l’internet non c’era e quindi il Re dei gatti è un delinquente bizzarro come tanti a Gohtam City. A rendere alquanto babbeo ma ancora di più inquietante il Re dei gatti è il suo obbiettivo: convincere sua sorella a tornare sulla cattiva strada per unirsi a lui come re e regina del malaffare.

Le agghiaccianti allusioni nemmeno troppo velate a uno spiccato desiderio incestuoso spiccano per tutta l’esordio editoriale di Karl Kyle. Diciamo che a rincarare la dose ci si mettono anche gli autori della storia, mostrando una Catwoman combattuta tra l’aiutare Batman a catturare il suo fratellone puccettoso o l’unirsi a lui visto lo spiccato legame familiare.

kingofcats2Poteri e aspetto: Un micione forzuto e agilissimo, con dei baffi bellissimi e splendidi gadget come la “micetto-mobile”.

La fine: Ovviamente Batman spedì l’incestuoso Re dei gatti in galera e da allora ha fatto solo qualche veloce comparsata. A quanto ho capito Catwoman convinse suo fratello a ricominciare a prendere “le sue medicine” e di questo le saremo sempre grati.


Il babbeo del giorno #30 – Calculator

novembre 10, 2015

A guardare indietro tra le pagine di questa rubrica gli anni settanta di batman ci hanno regalato più di un personaggio insulso da aggiungere alla nostra schiera di babbei, ed è effettivamente un peccato che da parecchio tempo non si attinga da quel calderone per presentarvi nuovi perfetti mentecatti di altissimo livello. Ma non è mai troppo tardi per rimediare.

Il babbeo di oggi mi è profondamente caro per un semplice motivo: il lavoro che faccio. Quando spiego alla gente che a casa mia non ho ne internet ne telefono perché sento suonare quell’apparecchio infernale tutto il giorno e perché passo già almeno otto ore della mia giornata davanti a uno stramaledetto computer, spesso e volentieri la gente non capisce. Mi è capitato di sentirmi rispondere “Senza internet in casa? Ma come fai ad essere ancora vivo????”, e invece io sto alla grandissima.

In casa mia, sempre per il medesimo motivo, c’è però un oggetto che è ancora più bandito di pc e telefoni: la calcolatrice!

Capirete quindi il mio strano rapporto con Calculator.

calculator1Nome: Calculator (ignoro se abbia mai avuto una traduzione in italiano, ma propendo per il no)

Vero Nome: Noah Kuttler

Genesi del personaggio: Calculator appare un po’ dal nulla con il suo bel vestitino. Non sappiamo da dove abbia preso l’idea o quali turbe psichiche l’abbiano portato a diventare esattamente quel criminale, sappiamo solo che inizia a girare per gli Stati Uniti prendendo mascate un po’ a destra e a manca.

Aspetto e poteri: Nel 1976 apparivano sugli scaffali i primi apparecchi del demonio noti col nome di calcolatrici, e sempre in quell’anno faceva il suo esordio il nostro babbeo del giorno. Calculator come dice il nome stesso è un tizio con una calcolatrice sulla panza e con uno schermo per i risultati sulla fronte. Non so se fra i lettori più giovani (ma probabilmente anche tra i lettore più anziani) si usava che a scuola le calcolatrici venivano usate più per fare giochilli gonzi per far uscire parole capovolte che per fare di conto, ma praticamente Calculator fa lo stesso con il suo superpotere.

calculator2In pratica il macchinario di questo inutile villain memorizza le mosse e i ragionamenti del supereroe con cui si scontra e diventa in grado di calcolare mosse e ragionamenti in anticipo prevedendo come sconfiggerlo all’incontro successivo. Mica male direte voi, il problema di Calculator però è che ogni volta che esce di galera si scontra con un supereroe diverso prendendo una sonora serie di scapaccioni e ritornando mesto mesto dietro le sbarre. Negli anni infatti prende un sacco di sberle da Batman, da Freccia Verde, da Black Canary e anche dall’Uomo molla.

Come dicevamo il personaggio nasce nel 1976, ma agli esordi delle calcolatrici il loro incredibile utilizzo non era ancora ben chiaro, infatti Calculator riesce a far materializzare tramite il suo casco quello che secondo il suo non proprio infallibile costume serve a sconfiggere il supereroe di turno. Avete mai pensato a cosa riuscireste a fare con una gru che vi spunta dal berretto? Beh Calculator riesce a prendere un sacco di ceffoni anche così, nonostante un supereroe come Lanterna verde con un potere simile se la spadroneggi da diverse decadi.

La noiosissima evoluzione: Dopo anni in giro per i fumetti a prendere qualche sberla e a finire nuovamente dietro le sbarre Calculator capisce che non è portato per la vita d’azione e riappare durante Crisi Inifinita riciclatosi come una sorta di Oracolo per cattivoni, un anonimo ometto occhialuto che dispensa consigli e informazioni ad altri supercriminali. Una noiosissima fine per un punchball con il suo potenziale.


Il babbeo del giorno #29 – Snowflame

ottobre 26, 2015

sfAlla facciaccia di Breaking bad nel mondo dei fumetti abbiamo avuto un supercattivo che acquisiva il suo potere in modo alquanto sgarzolino, ed è il protagonista di questo episodio:
Nome: Snowflame (ma andavano bene anche “Gengiva molle” o “Narice di acciaio”)
Vero nome: Sconosciuto. Del resto l’anonimato è il primo requisito per uno che fa il mestiere di Snowflame.
Genesi del personaggio: Snowflame appare per la prima e ultima volta sul finire degli anni ottanta in una storia dei Nuovi guardiani, un gruppo talmente orribile e imbarazzante che meriterebbe una puntata dell’annual del babbeo del giorno. Sempre al passo coi tempi la dc comics creò infatti questo supergruppo composto da persone estratte a cazzo di cane sulla ruota della sfiga da vari paesi del mondo e dotate di poteri non proprio all’ultimo grido. La cosa agghiacciante dei Nuovi guardiani è che quelle che nelle intenzioni degli sceneggiatori (oltretutto Elgelhart, mica il primo rincoglionito che passava negli uffici della casa editrice) dovevano essere caratteristiche ganze attuali sul pezzo e vicine ai ggggiovani lettori arrivano invece a risultati veramente esilaranti: per dire, uno dei personaggi si chiama Extraño ed è un mago ispanico omosessuale con l’AIDS. Un’altra muore perché morsa da un vampiro sempre con l’AIDS. Nonostante la presenza in gruppo dell’Uomo floronico* i Nuovi guardiani erano veramente una chiavica di gruppo.
Torniamo a Snowflame, uno dei primi nemici del supergruppo e protagonista di questa nostra puntata.
Delle sue origini so praticamente nulla, ma il suo potere è alquanto ganzo.

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Poteri: Snowflame è un megatrafficante di droga sudamericano che acquisisce poteri pazzeschi disintegrandosi di cocaina come una belva. In pratica normalmente sarebbe una merdina, poi pippa come un dragone e diventa cazzutissimo. Non sente dolore (grazie al cazzo direte voi), ottiene una forza pazzesca e un’estrema capacità di pavoneggio.
Il nostro quindi approfitta di questa bizzarra qualità per diventare tipo il meglio narcotrafficante del circondario con largo uso di frasi ganzissime che manco Pablo Escobar nei telefilm belli.
sf3Aspetto: Babbo natale tossico discodancer. Spesso circondato da culi e poppe come si conviene a un individuo di tale valore. Figa a grappoli strafatta per il nostro eroe!
La fine: Dopo averle inizialmente buscate i Nuovi Guardiani per formare Snowflame capiscono che l’unico modo è assorbire tutta la sua cocaina. In pratica è come dire che per eliminare la piaga della droga bisogna farsela tutta. C’è del genio in tutto ciò. A quel punto parte un combattimento tra gente disintegrata dalla bonza che finisce col laboratorio di Snowflame che esplode insieme a lui.

*Approfondendo la figura di Snowflame ho scoperto che anche l’Uomo floronico ha avuto un destino simile e bizzarro. Io lo ricordavo come un terrificante (non nel senso di cagoso, nel senso di spaventevole) cattivo di Swamp Thing, e invece in epoca abbastanza recente (una storia di Batman) è diventato tipo un piantone vagante di marijuana sempre rintronatissimo che pensa che il mondo sarebbe un posto meglio se tutti si scassassero di sgazze…RIDERONE!

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Il babbeo del giorno # 25 – 8ball

novembre 19, 2013

Se, anche se con aggiornamenti un po’ sporadici, questo blog è tornato a dire qualcosa non poteva mancare un ritorno al babbeo del giorno, e per farlo mi tenevo quest’asso nella manica da veramente tanto, tanto, tanto tempo.

Per ora la maggior parte dei babbei di cui abbiamo parlato nascono, pur nella loro inettitudine, sulle pagine di testate dedicate ad eroi di tutto rispetto. C’era chi tentava di sconfiggere Batman con vestiti orribili, o chi provava a umiliare l’uomo ragno con il potere della disco music. Ma il babbeo di cui vi parlerò oggi è talmente insulso da essere apparso, aver vegetato, ed essere stato praticamente distrutto sui fumetti di un eroe a sua volta non meno inutile: Sleepwalker, una creazione anni novanta che grazie al cielo è rimasta negli anni novanta e per ora nessuno ha avuto la malaugurata idea di tentare di recuperarlo. Perché Sleepwalker, diciamocelo, faceva veramente pena. Davvero a qualcuno interessava leggere di questo tizio che quando si addormentava usciva un coso cosmico che se la vedeva con superfeccia? Io qualche numero ai tempi l’avevo letto, ma speravo fosse una cosa ganza da sfogliare per un dodicenne tipo la miniserie di Morbius, e invece faceva pietà. Diamo per scontato che un giorno a qualcuno verrà la brillante idea di ripescare questa schifezza, e magari ripescheranno anche uno dei nemici di Sleepwalker, il protagonista della puntata di oggi.

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Nome: 8Ball

Vero nome: Jeff Hagees

Genesi del personaggio: Come dicevamo nasce negli anni ’90 sulle pagine di Sleepwaker. Il dottor Hagees era un tizio che lavorava per il governo o per i militari o qualcosa di simile a cui piaceva sputtanarsi tutto il sudato stipendio giocando a stecca. Diciamo però che il povero Hagees non ha preso lezioni da grandi maestri del biliardo, e così a furia di figure da coglionazzo varie finisce per avere una montagna di debiti con gente parecchio fecciosa. I suoi superiori lo scoprono, e pensando che possa vendere segreti militari per saldare i puffi di gioco gli danno un sonoro calcio nel culo lasciandolo in mezzo alla strada.

A questo punto il nostro babbeo pensa bene di usare le sue conoscenze scientifiche per diventare un superbabbeo con uno dei costumi più fessi di sempre costruendo una serie di stecche da biliardo/armi, creare una ghenga di altri imbecilli vestiti come lui e iniziare a rapinare banche, finché non si scontra con quel fesso di Sleepwaker che alla fine di una storia eccitante come un calcio alla sacca scrotale, all’urlo di “Il suo è culo la mia è classe caro il mio coglionazzo!” lo spedisce in galera.

Aspetto: Dai guardatelo. Si tratta di uno dei peggio costumi di sempre. Commentarlo rovinerebbe la magia.

Poteri: Non ne ha, ha semplicemente approfittato del fatto di essere ingegnere per costruire delle stecche da biliardo che sparano o che fanno esplosioni.

8ball

La fine: Intanto partiamo dal presupposto che le prigioni del mondo marvel hanno le porte girevoli, perché ben pochi supercattivi restano a lungo in galera, sta di fatto però che 8ball ci rimane parecchio, sta di fatto che poi in una storia che grazie al cielo non ho letto (su “Le figlie del drago”) forma una superbanda composta da lui e altri inetti come l’uomo-trottola Whirlwind e il ciccione congeloso Freezer Burn (che è un po’ come puntare a vincere le elezioni alleandosi con Monti e Fini) per andare a rubare a casa di tale Riccadonna, che non so chi sia, ma deve essere di sicuro qualcuno che serba rancore, infatti non ci pensa due volte a eliminare per sempre l’inutile 8ball dalla faccia della terra.


Il Babbeo del Giorno #24: Clock King!

novembre 8, 2012

Salve amici Latveriani, quest’oggi torniamo ai villain batmaniani, che come abbiamo visto più volte è una riserva di talenti dell’idiozia veramente inesauribile e lo facciamo con un babbeo abbastanza classico: Clock King!

“che duro quando ti indica a casaccio!”

Vero Nome: William Tockman

Genesi del personaggio: Nasce su World’s Finest Comics #111 dell’Agosto 1960 , originariamente come nemico di Freccia Verde.

Tockman è un uomo che si prende cura di una sorella molto malata. Un giorno dal dottore scopre che lui è ben più malato di lei: secondo le analisi gli rimangano infatti circa sei mesi di vita. Allora, preoccupato per l’avvenire della sorella che non aveva di che pagare le cure mediche, decide di rapinare una banca.

Facendo affidamento sulla sua eccezionale mente analitica e predisposizione per il calcolo del tempo congegna un piano perfetto, preciso al millimetro e al secondo… Se non fosse per un allarme silenzioso di cui ignorava l’esistenza e che lo fa arrestare da Freccia Verde. Una volta in galera non solo sua sorella muore perchè impossibilitata a curarsi ma, per ironia del destino, scopre anche che lui non è affatto malato: si trattò infatti di uno scambio di analisi. Ed è qui che a William Tockman, giustamente, rode il culo molto forte e giura vendetta contro Freccia Verde, diventando Clock King.

Fondamentalmente, per farla semplice, è una vittima del sistema sanitario americano e della dabbenaggine dei suoi medici.

Negli anni sposterà il suo raggio d’azione prima contro batman poi contro i Teen Titans, entrando anche nella Suicide Squad assieme con Cluemaster.

Aspetto: ne ha avuti vari ma lo amiamo ricordare con una tuta piena di orologi, delle braghe verde vomito coordinate col mantello e una maschera-orologio ferma sulle 2 meno 10. Decisamente uno sfoggio di costumismo importante, quindi scegliamo questo outfit qua.

Poteri: Eh, stando al mio Who’s Who della DC Clock King è un “discreto atleta ma non ha poteri o abilità speciali”, impressionante eh?

Fondamentalmente la sua caratteristica è la minuziosa preparazione al millesimo di secondo dei suoi piani criminali per i quali spesso utilizza congegni ad orologeria. È un pignolo fissato con gli orologi e vestito veramente male; credo che sia questo il profilo che circola nei commissariati di polizia.

La fine: Con alterni restyling, morti presunte, eredi non ufficiali e ritorni inattesi Clock Man è ancora in giro a fare bella mostra della sua fesseria.

BONUS!

Colck King, col suo primo costume, appare come cattivo in un episodio del Batman degli anni ’60.


Il Babbeo del Giorno #19 – Polka Dot Man

luglio 21, 2011

"Un babbeo a pois"

Dopo una lunga assenza torna il nostro ottovolante nei dolceamari meandri dei villains più pezzenti e torniamo a farlo nell’ambito della nostra ricerca sugli anni d’oro del Batman con un babbeo niente male: Polka Dot Man! L’uomo a pois, come la zebra di Mina, altissimi vertici di costumismo.

Vero Nome: Abner Krill

Genesi del personaggio: Su Detective Comics #300 del 1962.

Abner Krill sbuca dal nulla e senza un perchè a fare casino a Gotham City, non sta a sottilizzare su origini e quant’altro: vuole rubare i soldi e farlo in gran stile. Si presenta quindi con un bel costumino a pois colorati, una robetta niente male. Tale costume è frutto di una avanzatissima tecnologia che gli permette di staccare i vari pois e usarli ognuno come arma, veicolo o quant’altro. Di tale tecnologia, come per le sue origini, non ci è dato sapere il perchè e il percome: c’è e basta.

Quindi Polka Dot prende a fare tutti colpi a tema “pois”, sia negli obiettivi dei furti (il collare di diamanti di un dalmata ad esempio) sia nei mezzi utilizzati (come quando fugge con la refurtiva su un enorme pois volante). Batman e Robin giustamente offesi dal suo cattivo gusto puntualmente lo braccano, lo mazzolano di legnate sul groppone e lo sbattono in galera.

Aspetto: Indossa una tutina bianca punteggiata di vezzosi pois colorati, degli occhialini tipo piscina e una cintura che gli permette di azionare e controllare i marchingegni in cui si trsformano i pois una volta staccati dal suo costume.

Poteri: come già detto, oltre ad un cattivo gusto per il vestiario al limite del masochismo, i pois colorati del suo costume una volta staccati dal medesimo si attivano divenendo armi o congegni di fuga. L’effetto del pois viene controllato tramite la cintura che ha in vita.

una fine indecorosa

La fine: Abner Krill è uno dei babbei di Batman più funestati dal fallimento. Dopo essere caduto nel dimenticatoio per decenni,  nel 1996 ormai attempato e senza più la sua tuta tecnologica, risbuca rapinando una gioielleria con una mazza da baseball indossando una replica della sua tuta a pois che però è semplicemente una tuta a pois. Viene arrestato mentre urla fuori di se “Non sapete chi sono io! Io sono Polka Dot Man!”. True story.

In seguito si scontra anche con Nightwing e Batgirl, chiaramente prendendole anche da questi ultimi.

Non pago di umiliazioni, anni dopo, ormai sprofondato nell’alcolsimo, scatena una rissa in un bar di supercriminali dove Mothman assieme al padrone del bar lo stendono ubriaco a mazzate da baseball. Chi di mazza ferisce…

Anni dopo viene arruolato dal rinsecchito Generale Immortus dopo Crisi Finale e rimane ucciso cercando di difenderlo da Human Flame, anche lui arruolato nelle fila del Generale ma ribellatosi. Non c’è che dire, una gran carriera.


Il Babbeo del Giorno #18 – The Bouncer.

aprile 20, 2011

"Palla pallina, dove sei stata?"

Non c’è fine amici, non c’è fine agli avversari ridicoli di Batman. Oggi abbiamo un tipetto misterioso: The Bouncer!

Vero nome: sconosciuto

Genesi del personaggio: su Detective Comics #347 del 1966. Un metallurgo dall’identità ignota riesce a creare in laboratorio l’ Elastalloy, una mescola poderosa ottenuta dotando un metallo di proprietà elastiche.

Quindi, ovviamente, decide di darsi al crimine. Si fabbrica con l’ Elastalloy una tutina marrone integrale che lo fa sembrare un Twix e diventa una palla rimbalzina umana come potete vedere nell’immagine. Al grido di “Posso rimbalzare più in alto di qualsiasi essere umano senza farmi nulla!” (giuro) comincia a fare rapine e malefatte rimabalzando qua e la. La cosa strana è che il trucco gli riesce! Batman non riesce a prenderlo e per fermarlo si mette degli elettrodi nel costume di modo che a contatto con l’Elastalloy , pur sempre un metallo, possa tramortirlo. Ci riesce ma non sapendo come sconfiggerlo del tutto, Batman scappa. Ebbene si: il babbeo misterioso e col costume di mou costringe Batman a una ritirata strategica! Probabilmente non convinto di farcela una seconda volta, Bouncer scompare nelle nebbie del costumismo per decadi.

Aspetto: un omino marrone senza niente.

Poteri: il suo costume color cacca lo fa rimbalzare forteforteforte e altoaltoalto senza che lui si faccia male.

La fine: riappare negli anni ’80, stavolta col costume in rosso, e viene sconfitto da Batman venendo deviato da un calcio del pipistrellone che lo spedisce a rimbalzare incontrollatamente in una stanza angusta finchè non perde i sensi. Cosa ne sia stato di lui rimane un mistero ma il modo in cui viene messo KO è da vero babbo DOC.


Il babbeo del giorno #18 – The Cluemaster

aprile 4, 2011

"Nonostante la posa da bullo sono un cretino"

Un altra figura tragicomica dagli swingin’ sixties di Batman: The Cluemaster!

Nome: Arthur Brown. No, non Arthur Brown il musicista rock inglese che ha inventato il facepainting black metal, un altro Arthur Brown che a differenza di quest’ultimo non ha inventato un bel niente. Anzi…

Genesi del personaggio: Nasce su Detective Comics #36 del Maggio 1966. Arthur Brown è un presentatore televisivo fallito, ignorato dal pubblico e sconfitto dai dati d’ascolto. Sceglie allora di darsi al crimine, investendo tutti i suoi sforzi nello smascherare Batman di modo da avere un qualche vantaggio strategico… Che furbo questo Arthur Brown!

Decide allora di fare il supercriminale e di diventare una copia cretina dell’Enigmista, scegliendo di lasciare anche lui degli indizi dei crimini che commette ma non sottoforma di indovinelli bensì lasciando direttamente gli indizi-veri-e-propri. Capite di che personaggione stiamo parlando?! Copia in peggio il modus operandi (già opinabile a dire il vero) di un altro criminale, fornendo gli indizi utili per farsi beccare.

Aspetto: ha una sciarpa che copre metà faccia e una tuta arancione piena di tasche. Tasche in cui probabilmente tiene tutte le prove che lo auto-incolpano… Mah!

Poteri: nessuno, ovviamente.

La fine: reputato morto dopo una missione con la Suicide Squad è riapparso vivo e vegeto per guidare una campagna moratoria contro Batman colpevole di essere la causa della morte di due ragazzini, visto che sua figlia (una vigilante nota col nome di Spiler) prese il posto di Robin per un periodo di tempo nel quale rimase uccisa. Una storia tristissima.


Il Babbeo del Giorno #17 – Calendar Man

marzo 13, 2011

La miniera di avversari babbei Batmaniani non sembra esaurirsi mai, questo di oggi è un babbeo di lungo corso che si è riaffacciato varie volte nella vita di Batman fino ad un attuale status di non-babbeo, riabilitato prima dal duo Loeb e Sale nel loro “long Halloween” e poi mantenuto rispettabile dagli autori seguenti. Ma a noi interessa la prima fase della sua carriera criminale, che lo vede protagonista dell’idiozia, ambasciatore del ridicolo, fantasista della cazzata.

Ecco a voi Calendar Man, il criminale ossessionato con le date del calendario, un babbeo del giorno, letteralmente!

Nome: Julian Day (e anche qui gran giochi di parole, come si era usi fare una volta in casa DC)

Genesi del personaggio: Nasce ideato da Bill Finger su Detective Comics #259 del 1958. Dal nulla Julian Day appare sulla scena organizzando crimini basati sulle date in cui vengno compiuti, date, stagioni, festività, compleanni e anniversari sono il suo leit motiv al quale si adegua oltre che criminalmente anche esteticamente, vestendosi di volta in volta a tema con la data a cui si ispira la sua impresa. Con esiti agghiaccianti. A più riprese smascherato e incarcerato è riapparso nella vita di Batman per tutta la sua carriera fino ad oggi.

Aspetto: Qui la faccenda è complicata. Allora: Calendar man ha un costume ufficiale ed è questo

Ecco già qui potremmo fermarci e decretarne l’idiozia completa, prego notare quel pezzuolo in vita tutto a fantasia di date e glissiamo sul mantello di foglietti. ma c’è di più. Molto di più. Si perchè come accennavo prima Calendar Man nei suoi giorni migliori amava adattarsi a tema con le date regalandoci emozioni forti.

 

Primavera

State capendo l’entità della cosa? Lo spessore del personaggio? Ecco, proseguiamo…

 

Estate.

… Con la bella stagione sembrava cavarsela decisamente meglio, ma i bei momenti non durano a lungo. Difatti, con il cambio di stagione, Calendar Man ridà palesi cenni di cedimento…

Autunno.

… Segni di cedimento che porteranno al definitivo collasso estetico nella stagione fredda.

 

Inverno.

Ecco quindi, amici latveriani,  realizzarsi una sorta di Almanacco del Giorno Dopo della demenza, un assortimento di fesseria inusitato nei giornalini a fumetti.

Poteri: ovviamente nessuno se non la forza dell’imbecillità e del costumismo.

La fine: periodicamente ripulito e raffinato, consacrato criminale rispettabile con il “Lungo Halloween”,  è a oggi una sorta di Hannibal Lecter rinchiuso nell’Arkam Asylum.


Il Babbeo del giorno #16 – The Signalman

marzo 4, 2011

Direttamente dai primi vagiti della Silver Age arriva un fesso niente male come solo le vecchie scuderie di Batman possono custodirne: ecco Signalman!

Nome: Philip Cobb

Genesi del personaggio: Su Batman Vol.1 #112 del 1957. Philip “Phil” Cobb era un criminale che pensava in grande, quindi arrivò a Gotham deciso a mettere su un impero del crimine. Prova a reclutare dei ceffi per fare una banda e tutti gli ridono in faccia perchè nessuno l’ha mai visto ne sentito. Cobb rosica gravemente e dice “Adesso ve la faccio vedere io!”, quindi si chiude in casa ed escogita un idea. Un idea di merda. Notando che la vita delle persone è sancita da simboli decide di diventare Signalman, il supercriminale che utilizza i simboli come leit motiv delle sue imprese criminali! Con il suo costumino da daltonico istoriato di simboli a casaccio compie vari crimini utilizzando di volta in volta segni zodiacali giganti, segnali stradali esplosivi e quant’altro. Venendo regolarmente mazzolato e sbattuto in galera da Batman, ovviamente.

È interessante notare come questo personaggio incarni la nascente ossessione, che accompagnerà Batman nella SIlver Age fino al ripulisti di Neal Adams nei primi anni ’70, per gli oggetti sovradimensionati e giganti che affolleranno progressivamente le imprese dei supercriminali di Gotham  così come gli edifici di Gotham stessa.

Aspetto: Mantello, stivali e  maschera gialli, una tuta rossa, delle mutandone a righe gialle e nere. Tutto decorato con simboli assortiti verdi. Una roba sobria.

Poteri: Nessuno. Come i migliori “Babbei del Giorno” è un criminale che sfrutta esclusivamente la sua imbecillità.

La Fine: Incredibilmente, da quanto possiamo sapere, è ancora vivo e in attività.