Il babbeo del giorno #33 – Extrano

ottobre 12, 2016

Avevamo già parlato del protagonista odierno raccontando le gesta del cocainomane Snowflame, ma mi sembrava giusto approfondire questa orribile parodia imbarazzante del Dottor Strange:

extrano2Nome: Extrano

Vero nome: Gregorio de la Vega

Genesi del personaggi: Dell’infanzia e dell’adolescenza di Extrano sappiamo poco o nulla, e sinceramente non è che ci interessi molto. Sappiamo però che a un certo punto questo mago peruviano viene dotato di veri poteri maggici e inserito a forza nella squadra dei Nuovi guardiani.

Poteri: Maggici.

Aspetto e comportamento: In una esplosione di apertura mentale la Dc comics decide di inserire nel nuovo orribile team un personaggio abbastanza anomalo per gli anni ottanta e potenzialmente avanti sui tempi: un omosessuale.

extranoSarebbe stato tutto molto bello, ma il risultato è semplicemente imbarazzante. Come potete vedere dalle immagini Extrano viene rappresentato in maniera talmente stereotipata da risultare semplicemente avvilente. Ok che è un mago, ma il suo abbigliamento e i suoi modi sarebbero estremi anche per una barzelletta omofoba. Per tutta la sua prima parte di vita editoriale infatti, oltre a mettersi addosso i capi meno eterosessuali in circolazione, il nostro mago va a ricoprire nei Nuovi guardiani anche il ruolo di confidente per i suoi compagni, autonominandosi spesso “La vostra zietta”! Quello che poteva essere un personaggio rivoluzionario, viene così ridotto alla macchietta della “checca molesta” da barzelletta.

Evoluzione: Già ai tempi gli autori del personaggio vennero riempiti di pernacchie dai lettori per questo tizio insopportabile. Gli fecero quindi trovare un teschio magico che  probabilmente conteneva l’incantesimo dell’eterosessualità, così Extrano mise su qualche muscolo e acquisì un costume sempre orribile, ma meno frocio.

La malattia e la fine: Extrano e i suoi compagni si scontrarono con un supercattivo chiamato Hemogoblin: Un vampiro con l’aids con la tutina sadomaso.

extrano3Conoscete la vecchia battuta?

Due amici si incontrano: “Sai ho comprato l’animale più pericolo del mondo”, “Ah si, e cos’è?” “Un pitbull con l’aids” “C’è qualcuno di molto più pericoloso” “E sarebbe?” “Quello che l’aids gliel’ha attaccata!”

Fa ridere? Beh, Hemogoblin mi ricorda questa vecchia battuta.

Comunque successivamente allo scontro con Hemogoblin si scopre che Extrano ha l’aids, ma non ci è dato capire se gliel’ha attaccato il vampiro dell’hiv o se già ce l’aveva prima per i suoi gusti sessuali sbarazzini. In pratica han calcato talmente tanto sullo stereotipo che sono finiti dall’altra parte.

Extrano sparisce insieme ai suoi inutili compagni dall’universo Dc grazie a un colpo di spugna, ma sinceramente non se ne sente la mancanza, tanto che nonostante sia stato lui il primo supereroe dichiaratamente omosessuale, questo primato viene sempre dato al marvelliano Northstar, e se qualcuno obbietta che prima c’era stato questo mago sudamericano gay e sieropositivo tutti si tappano le orecchie e scuotono la testa urlando.

Se questo articolo o Extrano vi hanno offeso, se avete dei problemi di cuore, o anche solo qualche dubbio ditelo pure a zietta:

extrano-2

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Agents of shield, Ghost rider, pennichelle

settembre 24, 2016

ghost-shieldE così dopo ben tre stagioni, arriva anche in “Agents of Shield” un supereroe conosciuto da più di una manciata di marvel-zombies.

Dopo un inizio segnato da una lunga serie di puntate insulse la serie televisiva dedicata alla squadra dello Shield capitanata da Coulson aveva avuto una gigantesca impennata in seguito ai fatti di “Capitan America – Winter Soldier”, e sinceramente l’ho adorata per le successive due stagioni.

Una grossa pecca della precedente terza stagione però stava nel fatto che veniva presentata con il sottotitolo “Secret warriors” e per tutta la sua durata ho sperato di vedersi formare all’interno dell’apparato dello Shield di una vera e propria squadra di tizi con superpoteri guidati da Quake, ma tutto ciò non è accaduto, si è andato anzi verso una trasformazione dell’eroina in nemico divorata dal rimorso. Nonostante questo però la scorsa stagione mi era piaciuta parecchio, ed ero molto curioso di vedere come sarebbero state portate avanti le nuove storie.

Dopo la svolta spionaggio/spazio/mostro cattivissimo ci troviamo quindi a un nuovo cambio di rotta sul sovrannaturale e all’introduzione di Ghost rider.

Lo spirito della vendetta inserito a calci nel culo nella serie però non è il coattissimo teschio fiammeggiante motociclista che tanto amore riceveva negli anni novanta, ma l’antipaticissimo protagonista della serie recente. “Quella cagata pazzesca sul ragazzino ispanico con la macchina da buzzurro?” Proprio lui signori miei! E mentre spesso e volentieri fumetti splendidi vengono stravolti sullo schermo dando vita a film di merda, qua un fumetto orribile viene praticamente rispettato alla lettera.

ghostriderclipDirei quindi che è abbastanza chiaro come l’arrivo di QUEL Ghost rider non susciti in me molto entusiasmo, anche perchè tra tutti i personaggi Marvel, è quello che vedo meno legato al mondo dello spionaggio delle cose pazze a cui la serie dovrebbe essere ispirata, ma sono una persona di mentalità aperta e quindi concedo ad “Agents of Shield” il beneficio del dubbio, e magari riusciranno a rendere ganzo anche ciò che ganzo non è.

Detto questo in questa prima puntata ho trovato il tutto molto stanco, particolarmente Coulson e gli altri agenti sul campo, che fino ad ora erano stati ottimi protagonisti, sembrano sacrificati a fare da tappezzeria a Quake-fuggiasca-agente per i cazzi suoi fuorilegge e a queste nuove figure di altri mondi e spero di sbagliarmi. Sono curioso invece della sottotrama legata ai nuovi esperimenti sugli androidi, anche perché la robot vista finora ha il viso di Madalena di Galavant, una delle serie televisive che più ho amato negli ultimi anni e che se ve la siete persa vergogna su di voi.

Comunque a metà episodio mi sono addormentato come un grizzly, quindi qualcosa mi sono perso, e questo direi che non gioca molto a favore di questo inizio di stagione.


Chi non muore si rivede

luglio 23, 2016

Doctor-Strange-1Salve gente, da quanto tempo! Mi ritaglio un pochetto di tempo tra un impiccio e l’altro per farvi vedere che come sempre le lunghe pause di questo blog sono  destinate a venire interrotte, dato che persevero nell’immaginare che a qualcuno interessi leggere le mie fregnacce.

In questi mesi oltretutto ricchi di novità (su cui spicca la tanto sospirata pubblicazione italiana di “All star section 8”) ho avuto anche pochissimo tempo da dedicare alle letture fumettistiche.

A farla da padrone sono ovviamente le nuove serie marvel, delle quali però ho letto solo tre assaggi:

1-I nuovissimi Avengers: Sono un grandissimo fan di Mark Waid e penso sia il miglior scrittore di puro fumetto d’intrattenimento in circolazione. La sua classe nella scrittura rapida e avvincente si nota tutta anche nella serie dedicata a questo nuovo gruppo vendicativo, ma sinceramente ho trovato l’atteggiamento giovanilistico del racconto troppo poco adatto alle mie corde. Probabilmente mi fosse capitato in mano vent’anni fa sarebbe stato il “fumetto della vita”. Come lettura quindi più che piacevole, ma preferirei consigliarne il dono a qualche parente in età preadolescenziale, che visti i tempi che corrono farebbe un gran bene (ah signora mia!). Suppongo che l’intento della serie fosse proprio arrivare a quel target e da questo punto di vista direi centro pienissimo.

2-Daredevil: Soule è bravino, niente da dire, ma aspettando l’uscita del secondo numero mi sono totalmente dimenticato di che cosa accidenti parlava il primo. Mi ha colpito come un moscerino, quindi nonostante il mio amore per il personaggio direi abbastanza insoddisfacente.

3-Dottor Strange: La BOMBISSIMA! Brillante, divertente, coinvolgente, la serie che non ti aspetti. Scritta divinamente e disegnata con la giusta follia visionaria. Veramente bellissima. Se i cinecomic in uscita portano sulla carta stampata a investimenti creativi come questo sono sempre più un fan dell’universo cinematografico marvel. La lettura per l’estate che il blog di fumetti più latitante del web vi consiglia con tutto l’entusiasmo possibile.


Indirizzare l’hype sulla retta via

aprile 8, 2016

Ok gente, sono mesi che aspetto qualche notizia ma resto a bocca asciutta.

Le serie tv marvel di netflix le abbiamo aspettate con ansia, e facevamo bene.

Ormai i cinecomic non fanno più notizia (no, non ho ancora visto batman vs superman e quindi non saprei che dirvi).

Le serie marvel post secret wars si sa che contengono roba interessante, e ce ne sono alcuen tipo quella dedicata alla Visione che mi scimmiano un sacco.

Ma, c’è un enorme MA su una roba che è iniziata a uscire negli Stati Uniti l’estate scorsa e che no dai, davvero, possibile che solo io attendo una sua edizione italiana tipo avvento del messia?

Ovviamente sto parlando di questo:

all-star-section8-01cov

Dai gente, il ritorno della sezione 8 e nessuno ne parla? Ma scherziamo?

A prescindere, sarà sicuramente un capolavoro, ma non me la sento ancora di dover ordinare gli albi in inglese. Indirizziamo quindi tutti le nostre attese spasmodiche verso un’edizione italiana di All star Section 8, deve essere qualcosa di meraviglioso.


Il babbeo del giorno #32 – Kangaroo l’uomo canguro

aprile 1, 2016

Quando hai da inventare supertizi a valanghe spesso l’idea più semplice è stata quella di ispirarsi al mondo animale, a volte con ottimi risultati, altre con esiti non proprio brillanti…

Kangaroo_I_001Nome: Kangaroo, il canguro

Vero Nome: Frank Oliver

Genesi del personaggio: Frank Oliver è un australiano e gli piacciono i canguri.

Frank Oliver però non si accontenta di documentari, peluches e di vederli negli zoo, a lui i canguri garbano talmente tanto che vuole diventare uno di loro. E qui io mi immagini le discussioni in casa:

“Frank studia invece di saltare in giro per casa come un coglione!”

“No mamma! Non mi interessa! Io da grande voglio diventare un canguro!!!!!”

“Ma allora sei scemo!” e giù sacrosante legnate.

Tutti i ceffoni del mondo non devono essere serviti perché il nostro eroe, fiero e pieno di buone speranze, un giorno scappa dalla sua casa e dalla sua città e va appunto a vivere con i suoi amati canguri. Del resto non deve essere stata facile la vita a scuola per un ragazzino il cui sogno è di diventare un marsupiale, e non oso immaginare le scene al centro per l’impiego. Pertanto Frank segue la sua ossessione e fugge nella natura selvaggia con i suoi adorati animali.

canguro_002Poteri e aspetto: Salta un po’ oggi salta un po’ domani, Frank inizia a saltare più in alto del normale, realizzando il suo sogno di diventare una specie di canguro umano, decide quindi di tornare alla civiltà con il suo aspetto da bellimbusto tontolone vestito di stracci. Come ogni uomo quando arriva quel momento della sua vita in cui sta diventando un po’ un canguro, decide di darsi al pugilato, e quando rischi di ammazzare qualcuno per evitare casini salta sulla prima nave e arriva negli stati uniti dove viene immediatamente sbattuto in cella in quanto clandestino.

A quei tempi non c’era alcuna solidarietà e ancora meno accoglienza per gli uomini canguro australiani immigrati. Robe da medioevo!

La fine: Ovviamente nessuna prigione può fermare un uomo che ha dedicato la sua esistenza a diventare un canguro, e questo porta Frank a scontrarsi parecchie volte con l’Uomo Ragno da cui le busca regolarmente nonostante alcuni potenziamenti tecnologici rendano il nostro Uomo Canguro sempre più canguro.

La triste fine del babbeo odierno arriva nel modo meno atteso. Tentando di rubare un isotopo radioattivo Frank scopre infatti una verità sconvolgente: l’uranio uccide anche i canguri.

canguro_003

E’ uno di quei rarissimi casi (se non l’unico) in cui un personaggio a fumetti invece di guadagnare grandi poteri da un incidente nucleare vi trova una morte orribile.

Diciamo così addio a questo adorabile mentecatto, sperando che ovunque sia ora abbia tanti marsupiali intorno a se per vivere come ha sempre desiderato.

Il seguito: Successivamente venne creato un nuovo Kangaroo, membro della legione dei falliti e dai chiari intenti comici, ma sinceramente molto meno interessante del compianto Frank.


Letture di un futuro passato #6 –Punisher year one

marzo 22, 2016

PUNIY1AE lo so che sono noioso e siamo al terzo post su sei di questa rubrica dedicato al punitore (e che lo spazio dedicato al personaggio su queste pagine è più che ampio, ma che ci volete fare se non so essere obbiettivo e faccio figli e figliastri?), ma vedetelo come un “Road To…” in evidente ritardo per la seconda stagione della serie netflix dedicata a Daredevil, che per voi lettori che vivete su marte è disponibile integralmente da ben quattro giorni.

Io con la mia solita flemma ho domato la scimmia gigante e ho visto solo i primi due episodi che vedono l’entrata in scena di un Punitore ganzissimo interpretato più che bene da un ottimo “tizio che faceva Shane in Walking dead”.

Per prepararmi agli episodi successivi ho deciso di parlarvi di una delle mie storie preferite del Punitore che ancora non aveva trovato spazio su queste pagine.

Trattando le origini del personaggio ovunque andrete a cercare sentirete parlare principalmente di due cose: le prime storie dell’uomo ragno che vedono apparire un ancora confuso Frank Castle agli ordini dello Sciacallo e il bellissimo “Born” di Garth Ennis e Darick Robertson. Cose splendide anche se molto diverse, ma che non permettono di conoscere il “Punitore” quanto questo bellissimo “Year one” a parere del sottoscritto.

 

So benissimo che potrebbe risultare molto difficile da trovare, questa bellissima rilettura delle origini scritta dal duo Abnett e Lanning e disegnata da un crudissimo Dale Englesham riesce nel sempre arduo compito di raccontare una storia ben nota andando a calcare la mano sugli aspetti più psicologici che possono portare una vittima a diventare carnefice.

Frank Castle è un uomo tornato da un inferno, quello del Vietnam, per precipitare in un altro inferno metropolitano, quello in cui vede morire tutta la PUNIY1Csua famiglia e non gli resta altro che combattere un’altra assurda guerra. A rendere la serie splendida è la sua lentezza, il suo attendere l’esplosione di follia e disperazione che hanno trasformato il soldato Frank Castle nel vigilante Punitore, un racconto raramente così profondo e viscerale.

Oltre all’ottimo lavoro fatto su Castle gli autori introducono anche un altro splendido personaggio: il giornalista hippy e alcolista John McTeer*, che risulterà essenziale nella genesi del Punitore.

Pubblicato in coda ai vari numeri della divertentissima run “Missione suicida” nel lontano 1995, non so come possa essere recuperato oggi, ma a leggere in giro potrebbe essere riproposto entro breve cavalcando l’hype della nuova stagione di Daredevil.

*che a una lettura più maliziosa (visti anche gli anni di cui stiamo parlando per la Marvel) ha tutto l’aspetto di una presa per i fondelli non proprio leggerissima del buon vecchio Stan Lee, o magari sto dicendo una cazzata ed è solo una mia impressione.


Daje!

marzo 11, 2016

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Io sono una cascata d’ottimismo

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Io sono molto una cascata d’ottimismo

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