Il babbeo del giorno #33 – Extrano

ottobre 12, 2016

Avevamo già parlato del protagonista odierno raccontando le gesta del cocainomane Snowflame, ma mi sembrava giusto approfondire questa orribile parodia imbarazzante del Dottor Strange:

extrano2Nome: Extrano

Vero nome: Gregorio de la Vega

Genesi del personaggi: Dell’infanzia e dell’adolescenza di Extrano sappiamo poco o nulla, e sinceramente non è che ci interessi molto. Sappiamo però che a un certo punto questo mago peruviano viene dotato di veri poteri maggici e inserito a forza nella squadra dei Nuovi guardiani.

Poteri: Maggici.

Aspetto e comportamento: In una esplosione di apertura mentale la Dc comics decide di inserire nel nuovo orribile team un personaggio abbastanza anomalo per gli anni ottanta e potenzialmente avanti sui tempi: un omosessuale.

extranoSarebbe stato tutto molto bello, ma il risultato è semplicemente imbarazzante. Come potete vedere dalle immagini Extrano viene rappresentato in maniera talmente stereotipata da risultare semplicemente avvilente. Ok che è un mago, ma il suo abbigliamento e i suoi modi sarebbero estremi anche per una barzelletta omofoba. Per tutta la sua prima parte di vita editoriale infatti, oltre a mettersi addosso i capi meno eterosessuali in circolazione, il nostro mago va a ricoprire nei Nuovi guardiani anche il ruolo di confidente per i suoi compagni, autonominandosi spesso “La vostra zietta”! Quello che poteva essere un personaggio rivoluzionario, viene così ridotto alla macchietta della “checca molesta” da barzelletta.

Evoluzione: Già ai tempi gli autori del personaggio vennero riempiti di pernacchie dai lettori per questo tizio insopportabile. Gli fecero quindi trovare un teschio magico che  probabilmente conteneva l’incantesimo dell’eterosessualità, così Extrano mise su qualche muscolo e acquisì un costume sempre orribile, ma meno frocio.

La malattia e la fine: Extrano e i suoi compagni si scontrarono con un supercattivo chiamato Hemogoblin: Un vampiro con l’aids con la tutina sadomaso.

extrano3Conoscete la vecchia battuta?

Due amici si incontrano: “Sai ho comprato l’animale più pericolo del mondo”, “Ah si, e cos’è?” “Un pitbull con l’aids” “C’è qualcuno di molto più pericoloso” “E sarebbe?” “Quello che l’aids gliel’ha attaccata!”

Fa ridere? Beh, Hemogoblin mi ricorda questa vecchia battuta.

Comunque successivamente allo scontro con Hemogoblin si scopre che Extrano ha l’aids, ma non ci è dato capire se gliel’ha attaccato il vampiro dell’hiv o se già ce l’aveva prima per i suoi gusti sessuali sbarazzini. In pratica han calcato talmente tanto sullo stereotipo che sono finiti dall’altra parte.

Extrano sparisce insieme ai suoi inutili compagni dall’universo Dc grazie a un colpo di spugna, ma sinceramente non se ne sente la mancanza, tanto che nonostante sia stato lui il primo supereroe dichiaratamente omosessuale, questo primato viene sempre dato al marvelliano Northstar, e se qualcuno obbietta che prima c’era stato questo mago sudamericano gay e sieropositivo tutti si tappano le orecchie e scuotono la testa urlando.

Se questo articolo o Extrano vi hanno offeso, se avete dei problemi di cuore, o anche solo qualche dubbio ditelo pure a zietta:

extrano-2

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Il babbeo del giorno #32 – Kangaroo l’uomo canguro

aprile 1, 2016

Quando hai da inventare supertizi a valanghe spesso l’idea più semplice è stata quella di ispirarsi al mondo animale, a volte con ottimi risultati, altre con esiti non proprio brillanti…

Kangaroo_I_001Nome: Kangaroo, il canguro

Vero Nome: Frank Oliver

Genesi del personaggio: Frank Oliver è un australiano e gli piacciono i canguri.

Frank Oliver però non si accontenta di documentari, peluches e di vederli negli zoo, a lui i canguri garbano talmente tanto che vuole diventare uno di loro. E qui io mi immagini le discussioni in casa:

“Frank studia invece di saltare in giro per casa come un coglione!”

“No mamma! Non mi interessa! Io da grande voglio diventare un canguro!!!!!”

“Ma allora sei scemo!” e giù sacrosante legnate.

Tutti i ceffoni del mondo non devono essere serviti perché il nostro eroe, fiero e pieno di buone speranze, un giorno scappa dalla sua casa e dalla sua città e va appunto a vivere con i suoi amati canguri. Del resto non deve essere stata facile la vita a scuola per un ragazzino il cui sogno è di diventare un marsupiale, e non oso immaginare le scene al centro per l’impiego. Pertanto Frank segue la sua ossessione e fugge nella natura selvaggia con i suoi adorati animali.

canguro_002Poteri e aspetto: Salta un po’ oggi salta un po’ domani, Frank inizia a saltare più in alto del normale, realizzando il suo sogno di diventare una specie di canguro umano, decide quindi di tornare alla civiltà con il suo aspetto da bellimbusto tontolone vestito di stracci. Come ogni uomo quando arriva quel momento della sua vita in cui sta diventando un po’ un canguro, decide di darsi al pugilato, e quando rischi di ammazzare qualcuno per evitare casini salta sulla prima nave e arriva negli stati uniti dove viene immediatamente sbattuto in cella in quanto clandestino.

A quei tempi non c’era alcuna solidarietà e ancora meno accoglienza per gli uomini canguro australiani immigrati. Robe da medioevo!

La fine: Ovviamente nessuna prigione può fermare un uomo che ha dedicato la sua esistenza a diventare un canguro, e questo porta Frank a scontrarsi parecchie volte con l’Uomo Ragno da cui le busca regolarmente nonostante alcuni potenziamenti tecnologici rendano il nostro Uomo Canguro sempre più canguro.

La triste fine del babbeo odierno arriva nel modo meno atteso. Tentando di rubare un isotopo radioattivo Frank scopre infatti una verità sconvolgente: l’uranio uccide anche i canguri.

canguro_003

E’ uno di quei rarissimi casi (se non l’unico) in cui un personaggio a fumetti invece di guadagnare grandi poteri da un incidente nucleare vi trova una morte orribile.

Diciamo così addio a questo adorabile mentecatto, sperando che ovunque sia ora abbia tanti marsupiali intorno a se per vivere come ha sempre desiderato.

Il seguito: Successivamente venne creato un nuovo Kangaroo, membro della legione dei falliti e dai chiari intenti comici, ma sinceramente molto meno interessante del compianto Frank.


Il Babbeo del Giorno # 31 – Il re dei gatti

gennaio 7, 2016

Anno nuovo, vecchie abitudini! Per la prima puntata del 2016 del babbeo del giorno andiamo infatti a pescare nuovamente nel folto palmares di nemici imbecilli di Batman dei tempi che furono.

kingofcatsNome: King of cats (Re dei gatti)

Vero nome: Karl Kyle

Genesi del personaggio: Karl Kyle spunta dal nulla nei lontani anni cinquanta. Come il nome può farvi facilmente intuire se siete lettori delle avventure dell’uomo pipistrello è il fratello della ben più nota Catwoman.

In un periodo in cui quest’ultima aveva abbandonato la sua vida loca criminale, suo fratello decide di darsi al furto e alla rapina diventando il nuovo mariuolo felino della città.

Oggi Karl Kyle probabilmente aprirebbe un tumblr o un canale youtube pieno di simpatici micetti coccolosi o buffi che farebbe il pieno di visite e mi piace, ma allora l’internet non c’era e quindi il Re dei gatti è un delinquente bizzarro come tanti a Gohtam City. A rendere alquanto babbeo ma ancora di più inquietante il Re dei gatti è il suo obbiettivo: convincere sua sorella a tornare sulla cattiva strada per unirsi a lui come re e regina del malaffare.

Le agghiaccianti allusioni nemmeno troppo velate a uno spiccato desiderio incestuoso spiccano per tutta l’esordio editoriale di Karl Kyle. Diciamo che a rincarare la dose ci si mettono anche gli autori della storia, mostrando una Catwoman combattuta tra l’aiutare Batman a catturare il suo fratellone puccettoso o l’unirsi a lui visto lo spiccato legame familiare.

kingofcats2Poteri e aspetto: Un micione forzuto e agilissimo, con dei baffi bellissimi e splendidi gadget come la “micetto-mobile”.

La fine: Ovviamente Batman spedì l’incestuoso Re dei gatti in galera e da allora ha fatto solo qualche veloce comparsata. A quanto ho capito Catwoman convinse suo fratello a ricominciare a prendere “le sue medicine” e di questo le saremo sempre grati.


Il babbeo del giorno #30 – Calculator

novembre 10, 2015

A guardare indietro tra le pagine di questa rubrica gli anni settanta di batman ci hanno regalato più di un personaggio insulso da aggiungere alla nostra schiera di babbei, ed è effettivamente un peccato che da parecchio tempo non si attinga da quel calderone per presentarvi nuovi perfetti mentecatti di altissimo livello. Ma non è mai troppo tardi per rimediare.

Il babbeo di oggi mi è profondamente caro per un semplice motivo: il lavoro che faccio. Quando spiego alla gente che a casa mia non ho ne internet ne telefono perché sento suonare quell’apparecchio infernale tutto il giorno e perché passo già almeno otto ore della mia giornata davanti a uno stramaledetto computer, spesso e volentieri la gente non capisce. Mi è capitato di sentirmi rispondere “Senza internet in casa? Ma come fai ad essere ancora vivo????”, e invece io sto alla grandissima.

In casa mia, sempre per il medesimo motivo, c’è però un oggetto che è ancora più bandito di pc e telefoni: la calcolatrice!

Capirete quindi il mio strano rapporto con Calculator.

calculator1Nome: Calculator (ignoro se abbia mai avuto una traduzione in italiano, ma propendo per il no)

Vero Nome: Noah Kuttler

Genesi del personaggio: Calculator appare un po’ dal nulla con il suo bel vestitino. Non sappiamo da dove abbia preso l’idea o quali turbe psichiche l’abbiano portato a diventare esattamente quel criminale, sappiamo solo che inizia a girare per gli Stati Uniti prendendo mascate un po’ a destra e a manca.

Aspetto e poteri: Nel 1976 apparivano sugli scaffali i primi apparecchi del demonio noti col nome di calcolatrici, e sempre in quell’anno faceva il suo esordio il nostro babbeo del giorno. Calculator come dice il nome stesso è un tizio con una calcolatrice sulla panza e con uno schermo per i risultati sulla fronte. Non so se fra i lettori più giovani (ma probabilmente anche tra i lettore più anziani) si usava che a scuola le calcolatrici venivano usate più per fare giochilli gonzi per far uscire parole capovolte che per fare di conto, ma praticamente Calculator fa lo stesso con il suo superpotere.

calculator2In pratica il macchinario di questo inutile villain memorizza le mosse e i ragionamenti del supereroe con cui si scontra e diventa in grado di calcolare mosse e ragionamenti in anticipo prevedendo come sconfiggerlo all’incontro successivo. Mica male direte voi, il problema di Calculator però è che ogni volta che esce di galera si scontra con un supereroe diverso prendendo una sonora serie di scapaccioni e ritornando mesto mesto dietro le sbarre. Negli anni infatti prende un sacco di sberle da Batman, da Freccia Verde, da Black Canary e anche dall’Uomo molla.

Come dicevamo il personaggio nasce nel 1976, ma agli esordi delle calcolatrici il loro incredibile utilizzo non era ancora ben chiaro, infatti Calculator riesce a far materializzare tramite il suo casco quello che secondo il suo non proprio infallibile costume serve a sconfiggere il supereroe di turno. Avete mai pensato a cosa riuscireste a fare con una gru che vi spunta dal berretto? Beh Calculator riesce a prendere un sacco di ceffoni anche così, nonostante un supereroe come Lanterna verde con un potere simile se la spadroneggi da diverse decadi.

La noiosissima evoluzione: Dopo anni in giro per i fumetti a prendere qualche sberla e a finire nuovamente dietro le sbarre Calculator capisce che non è portato per la vita d’azione e riappare durante Crisi Inifinita riciclatosi come una sorta di Oracolo per cattivoni, un anonimo ometto occhialuto che dispensa consigli e informazioni ad altri supercriminali. Una noiosissima fine per un punchball con il suo potenziale.


Il babbeo del giorno #29 – Snowflame

ottobre 26, 2015

sfAlla facciaccia di Breaking bad nel mondo dei fumetti abbiamo avuto un supercattivo che acquisiva il suo potere in modo alquanto sgarzolino, ed è il protagonista di questo episodio:
Nome: Snowflame (ma andavano bene anche “Gengiva molle” o “Narice di acciaio”)
Vero nome: Sconosciuto. Del resto l’anonimato è il primo requisito per uno che fa il mestiere di Snowflame.
Genesi del personaggio: Snowflame appare per la prima e ultima volta sul finire degli anni ottanta in una storia dei Nuovi guardiani, un gruppo talmente orribile e imbarazzante che meriterebbe una puntata dell’annual del babbeo del giorno. Sempre al passo coi tempi la dc comics creò infatti questo supergruppo composto da persone estratte a cazzo di cane sulla ruota della sfiga da vari paesi del mondo e dotate di poteri non proprio all’ultimo grido. La cosa agghiacciante dei Nuovi guardiani è che quelle che nelle intenzioni degli sceneggiatori (oltretutto Elgelhart, mica il primo rincoglionito che passava negli uffici della casa editrice) dovevano essere caratteristiche ganze attuali sul pezzo e vicine ai ggggiovani lettori arrivano invece a risultati veramente esilaranti: per dire, uno dei personaggi si chiama Extraño ed è un mago ispanico omosessuale con l’AIDS. Un’altra muore perché morsa da un vampiro sempre con l’AIDS. Nonostante la presenza in gruppo dell’Uomo floronico* i Nuovi guardiani erano veramente una chiavica di gruppo.
Torniamo a Snowflame, uno dei primi nemici del supergruppo e protagonista di questa nostra puntata.
Delle sue origini so praticamente nulla, ma il suo potere è alquanto ganzo.

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Poteri: Snowflame è un megatrafficante di droga sudamericano che acquisisce poteri pazzeschi disintegrandosi di cocaina come una belva. In pratica normalmente sarebbe una merdina, poi pippa come un dragone e diventa cazzutissimo. Non sente dolore (grazie al cazzo direte voi), ottiene una forza pazzesca e un’estrema capacità di pavoneggio.
Il nostro quindi approfitta di questa bizzarra qualità per diventare tipo il meglio narcotrafficante del circondario con largo uso di frasi ganzissime che manco Pablo Escobar nei telefilm belli.
sf3Aspetto: Babbo natale tossico discodancer. Spesso circondato da culi e poppe come si conviene a un individuo di tale valore. Figa a grappoli strafatta per il nostro eroe!
La fine: Dopo averle inizialmente buscate i Nuovi Guardiani per formare Snowflame capiscono che l’unico modo è assorbire tutta la sua cocaina. In pratica è come dire che per eliminare la piaga della droga bisogna farsela tutta. C’è del genio in tutto ciò. A quel punto parte un combattimento tra gente disintegrata dalla bonza che finisce col laboratorio di Snowflame che esplode insieme a lui.

*Approfondendo la figura di Snowflame ho scoperto che anche l’Uomo floronico ha avuto un destino simile e bizzarro. Io lo ricordavo come un terrificante (non nel senso di cagoso, nel senso di spaventevole) cattivo di Swamp Thing, e invece in epoca abbastanza recente (una storia di Batman) è diventato tipo un piantone vagante di marijuana sempre rintronatissimo che pensa che il mondo sarebbe un posto meglio se tutti si scassassero di sgazze…RIDERONE!

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Il babbeo del giorno #28 – Armless tiger man

ottobre 22, 2015

Ah, la golden age!

Quei primi ingenui fumetti dei tempi della seconda guerra mondiale con quei personaggi tanto belli e tanto rimpianti, ma non è che erano tutti sta gran meraviglia a vederla con un minimo di lucidità, primo tra tutti il protagonista di questa puntata:

atg1Nome: Armless tiger man. Non so sinceramente se ha mai avuto un nome in italiano, leggevo un articolo sulla golden age e mi ha fatto ridere sta cosa dell’uomo tigre senza braccia. Ho approfondito e visto poi il pessimo gusto del personaggio questo articolo è nato praticamente da solo.

Vero nome: Eric Hertz

Genesi del personaggio: Negli anni quaranta non è che gli operai se la passassero benissimo, non c’erano statuti dei lavoratori e i sindacati battevano un po’ la fiacca. Eric Hertz è un giovine tedesco addetto alla pressa e a causa di un incidente sul lavoro perde entrambe le braccia. Capito? Nel 1941 uscì un fumetto in cui il personaggio-cattivo di turno era una vittima di un incidente sul lavoro mostrato senza tanti fronzoli in tutto l’orrore che un incidente sul lavoro in fabbrica può provocare. In un fumetto destinato alla formazione della giovine infanzia americana abbiamo un individuo che a un macchinario industriale ci rimette entrambi i suoi arti superiori.

Ai tempi non c’era l’INAIL, e così il povero Eric Hertz cova rancore su rancore e dopo aver allenato a lungo le sue gambe, essersi limato i denti trasformando la sua boccuccia in una allegra tagliola, inizia la sua vendetta tremenda vendetta! Solo che il suo odio non viene convogliato contro un capitalismo che se ne frega delle condizioni di sicurezza e salute dei lavoratori, ma bensì contro i macchinari.

Mi ricorda un mio amichetto d’infanzia che un giorno in spiaggia dopo essere stato spinto da suo fratello contro una medusa (megagag!) ed essere stato pinzato, invece di tirare un pugnazzo al fratello, tirò un pugnazzo alla medusa, disintegrandosi di dolore l’intera mano.

Aspetto: Un tizio veramente bruttissimo con il ciuffetto emo-nazista in tutina gialla. Ovviamente senza braccia.

atg2Poteri: Gambe fortissime e morsacci. Invece di sottoporsi a un duro allenamento però Armless tiger man ha trovato semplicemente un utilissimo libro su come diventare Armless tiger man come potete vedere nell’immagine allegata (in cui il nostro sfoggia un magnifico completino di eleganza con le maniche più che arrotolate). L’editoria negli anni quaranta non aveva confini, altro che le guide di oggi.

La fine: I nazi scoprono Armless tiger man che distrugge dei macchinari in giro per la Germania di Hitler e pensano bene di investire un sacco di risorse per spedirlo negli Usa a fare lo stesso lavoro a casa del nemico. Arrivato oltreoceano il nostro babbeo diversamente abile viene intercettato da Angelo che indifferente al suo stato lo devasta di cartoni e lo spedisce in galera dove viene dato per morto.

Armless tiger man appare anche come sgherro del teschio rosso in una storia assai più recente ambientata durante la seconda guerra mondiale dove lo troviamo in Wakanda a menare le gambe contro Capitan America e Pantera nera.

Il ritorno: Riappare velocemente come morto in una storia di Ercole periodo Dark Reign. Nel fumetto moderno non sembra esserci posto per i disabili incazzati di giallo vestiti.


Il babbeo del giorno # 27 – Orco

settembre 17, 2015

Sento come un eco di qualche vecchio lettore che pensa “ebbasta co ste pizze de recensioni, che se me se apre ancora sto blog del cazzo che aggiornate quando ve pare e poi sparite di nuovo è solo per il babbeo del giorno!”, e quindi caro lettore immaginario, eccoci tornare a parlare di quei bei personaggi insignificanti che affollano il mondo dei fumetti.

ogrefactor31Nome: Orco

Vero nome: Ignoto, parliamo di un personaggio che non è nato l’altro ieri, ma che fa la sua prima apparizione in fumetti degli anni ’60, ma a nessuno è mai fregato qualcosa di sapere chi cazzo fosse sto tizio.

Genesi del personaggio: Come dicevo una riga fa, parliamo di un personaggio antichissimo, nato dalla penna di Roy Thomas sul finire degli anni sessanta sulle pagine degli x-men. Erano anni sgarzolini nel mondo dei fumetti, nei quali però si faceva un gran uso di raccontare le origini dei vari personaggi, spesso anche di quelli più ininfluenti. Per Orco non solo non venne dato un nome vero e proprio, ma nemmeno un’origine. Orco è questo, e qui, e non ve ne deve importare d’altro. Giusto così!

Aspetto: Orco è un panzone vestito di viola. Alla sua prima apparizione non possiamo ancora determinare la sua età, ma di certo non è un pischello, ed è dotato di quello sguardo da “voi non sapete chi sono io, ma io sono Orco, e sono antipatico come una merda nel letto! Ah!”.

Verso fine carriera invece appare come un vecchio vestito di viola, ma dal più bonario aspetto vagabondo/saggio/fricchettone.

In entrambe le sue forme non è però che abbia molto di orchesco. Un cattivo chiamato così me lo immagino tipo come una nemesi di Hulk, un energumeno mostruoso e puzzolente dalla forza fisica pazzesca, non certo come un panzone e/o anziano di viola vestito.*

Poteri: Orco, pur avendo un’origine sconosciuta, pur non avendo un nome, non è un mutante, né un alieno, è un semplice umano intelligentissimo (e direi che il suo look mostra tutto questo acume). A differenza però di tutti gli umani intelligentissimi dei fumetti, particolarmente quelli che si dilettano con le robe scientifiche, non ha utilizzato il suo sapere per avere dei poteri, e i suoi poteri non sono frutto di un esperimento sbagliato. I suoi poteri sono frutto di…. non ha alcun potere!

1729782-ogre2Orco è un umano, vestito malissimo, senza poteri, che però se la cava bene con le robe da cervellone e vende la sua abilità al miglior offerente.

Il suo esordio è in qualità di membro del gruppo criminale Fattore tre. Una cricca di mentecatti che voleva far scoppiare la terza guerra mondiale per poi governare un mondo deserto ridotto in cenere dalle testate atomiche.

Ora, io non ho mai capito bene questa cosa di molti supercattivi dei tempi di voler distruggere il mondo per poi fare gli scoreggioni su un cumulo di macerie tanto in voga in quegli anni, ossia, a parte l’incarnare il terrore da guerra fredda della megadevastazione nucleare, che cazzo di senso ha se non sei un perfetto idiota? Sarebbe come andare in un negozio di elettrodomestici, sfasciare la televisione più grande che hanno, e poi rubarla e portarsela a casa. Ti occupa mezzo salotto, hai rischiato di farti arrestare, e non serve a un cazzo.

Comunque questi tizi di Fattore tre si credono di superare indenni la terza guerra mondiale perché sono mutanti. Ma Orco non lo è. Quindi cazzo ci sta a fare con loro se in caso di successo lui morirebbe? Se si fosse posto questa domanda probabilmente non avrebbe trovato spazio in questa rubrica. E tanto poi si scoprì che in realtà Fattore tre era comandato da un alieno che voleva la distruzione totale globale per poi dare il via a un’invasione (di un pianeta in cenere, ma qua andremmo a ripeterci).

Fattore tre aveva assoldato Orco per le sue qualità da cervellone con il compito di rapire Xavier, che è un po’ come comprare Messi per farlo giocare a basket, ma del resto parliamo di tempi in cui la logica era molto relativa nel mondo dei supertizi. Ovviamente fallisce, scappa e sparisce dal mondo, dai fumetti e dalla memoria di chiunque abbia posato il suo sguardo sulla sua orribile figura.

ogreLa fine: Se mai qualcuno negli anni sessanta s’era affezionato ad Orco, deve aspettare trent’anni per rivederlo. Rispunta infatti dal nulla con il suo nuovo look in quelle storie orribili dei Thunderbolts a cavallo tra gli anni novanta e primi anni del duemila. Scopriamo infatti che dopo la fine di Fattore tre il nostro ha semplicemente continuato ad abitare la loro base segreta (che nel frattempo era stata occupata da altri supergruppi di cattivoni, i quali avevano tutti ignorato la presenza di Orco). Orco si unisce a quel gruppo di merda, senza intaccarne minimamente la scala di sfiga che già era alle stelle.

Dopo alcuni affanni (a farla breve, il cattivissimo Techno, per un po’ si sostituisce a Orco, ma poi schiatta e così gli altri Thunderbolts ritrovano il vero Orco surgelato e tutto torna come prima. In pratica Orco è una pippa anche quando impersonato da altra gente sulla carta più cazzuta) spunta fuori la storiaccia: i Fattore tre avevano tenuto ibernato un tizio potentissimo che a dispetto del nome non ha solo il potere della crema di ceci senziente: Humus sapien.

Oggi Humus sapien sarebbe tipo l’emblema dei supercattivi vegani, e probabilmente aprirebbe un blog che parla di cibo che puzza (e sa)di cartone bagnato, ma questo è invece un mutante cazzutissimo che può disintegrare ogni cosa non organica. Questo viene risvegliato, si incazza, e fa crepare uno sfacelo di gente. Dopo essersi reso conto che non deve andare a lavorare e che non era neanche lunedì capisce che è stato un pochetto una merda e decide di autoesiliarsi nello spazio perché quando gli rode il culo che lo svegliano è troppo pericoloso.

Il nostro amato Orco, probabilmente conquistato da tanta beltà d’animo (oppure no… del resto il suo vestitino non è proprio da emblema del supereroismo virile, ma ai tempi non si finiva ancora nella colonna di destra di repubblica.it con determinate storie diversamente eterosessuali), decide di andare con Humus Sapien per tenergli compagnia che uno a stare esiliato da solo nello spazio profondo capace che si rompa un pochetto le palle dopo qualche giorno, e da allora di lui non abbiamo saputo più nulla.

Peccato, ci tenevo a sapere almeno come cazzo si chiamava il povero Orco.

*Effettivamente anni dopo apparve un altro Orco (Ogre in originale) nel mondo dei fumetti, che finalmente era un gigantesco energumeno bruttissimo. Noi però preferiamo il protagonista di questo articoletto.