Come Eravamo #8

novembre 26, 2010

Un ritaglio di Topolino di una trentina di anni fa, facevano furore attaccate sui frigoriferi di tutti noi bambini diversamente cool. Poi arrivò l’odioso Mr. Nesquik, poi l’odioso leprotto marrone e finì la pacchia di gadgets così tosti.


Come Eravamo #7

maggio 9, 2010

Eeeh amici… Come eravamo? Come eravamo 38 anni fa?…

…Eravamo già stufi della vecchia al numero 50 de L’Uomo Ragno, ecco come eravamo!

Fate un po’ voi che palle che c’ha fatto, ad oggi… 38 anni a gufare un infarto, che non arriva mai!

Buona festa della mamma.


Come Eravamo – 6

marzo 14, 2010

Qui in Latveria c’è un po’ di casino per via delle elezioni: Doom si è scordato di presentare le liste entro i termini, non vogliono accettarle e c’è un po’ di parapiglia, questo ha causato un po’ di rallentamento nell’aggiornamento del blog da parte di noi attivisti pro-Doom impegnati in cortei di protesta contro questa legge liberticida che ci impone addirittura degli orari per poter presentare delle liste elettorali, potete darci il corpifuoco alle 18.00, potete darci salari da fame per lavorare 12 ore nei campi ma questo no! Cribbio! Come vedete però stiamo ritornando ai vecchi ritmi, ordunque…

Due nuove letterine veloci veloci dal comic-fandom che fu, che era tanto carino…

…Ma pure un po’ stronzo.


Come Eravamo #5

gennaio 23, 2010

Ritorna “Come Eravamo” nel 2010, più pimpante e nostalgico che mai avendo un ulteriore anno a frapporsi fra il turpe presente e il lieto passato!

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La prima immagine è una pubblicità della mitica Harbert.

La Harbert, come la Baravelli, si appropriò dei diritti delle serie Mego dei super-eroi negli anni ’70 ed esattamente come abbiamo visto fare alla Baravelli, infilava nelle sue pubblicità tutto in un unico calderone super-eroi e personaggi di differenti provenienze sotto l’egida del “E’ fantastico giocare coi personaggi snodati!”, come dargli torto!

Quindi: chi se ne frega se in ‘sta foto Batman vola come Superman, la Torcia balla il twist e la Donna Invisibile smorfina il metadone sulle scalette del SERT… Sono i Supereroi! Li puoi snodare! Li puoi vestire! E’ uno sballo! Non giocarci sarebbe un peccato! Aaaah… Harbert, mi manchi tantotanto.

La seconda immagine invece è un documento tanto bello quanto struggente. Ogni anno il patron dei ragazzini fumettari, Luciano Secchi, ci aggiornava su cosa sarebbe successo nell’anno venturo alle nostre pubblicazioni: chi rimaneva, chi andava su quale testata, chi se ne andava… Una cosa molto carina che lui chiamava ironicamente “Messaggio alla nazione”.

Come potete leggere il nostro Secchi, nonostante rassicuri noi lettori dell’intenzione di continuare le pubblicazioni meglio che si può nonostante una terrbile recessione (siamo nella seconda metà degli anni ’70, al culminare della crisi petrolifera che attanagliò l’economia italiana del periodo) ha un tono decisamente plumbeo.

Purtroppo da quell’annuncio sull’Uomo Ragno numero 258 usciranno una 30ina di numeri circa, dopodichè la Corno chiuderà la testata per la prima volta, salvo poi riaprirla con una seconda brevissima serie di 58 numeri nel 1982 e chiudere definitivamente la baracca nel 1984.

Questo “messaggio alla nazione” sarà l’ultimo fatto da Secchi ai noi lettori… Si rifarà sentire solo per annunciare nel numero 58 che l’Uomo Ragno sarebbe “andato per un po’ in vacanza” promettendo che sarebbe tornato presto… Non tornò più e passarono un po’ di anni prima che tornasse sugli scaffali con la Star Comics. Nel frattempo era finita la grande era pionieristica degli Eroi della Corno (e Cenisio), la prima generazione di fan dei supereroi italiani era già cresciuta e molti di loro stavano ormai chiudendo quegli albi in soffitta.


Come Eravamo #4

novembre 8, 2009

Una razione un po’ più corposa del solito per il nostro angolino di amarcord della fanciullezza fumettistica che fu.

Iniziamo con una letterina alla posta dell’Uomo Ragno. Alla posta dei supereroi in quegli anni scrivevano 3 tipologie di lettori fondamentalmente: la prima e più numerosa erano i bambini che chiedevano cose assurde o chi menava più forte tra Hulk e La Cosa, la seconda – un po’ meno frequente- erano i primi appassionati seri di supereroi che facevano domande pertinenti su disegnatori, cronologie e autori… E poi la terza – ed è quella a cui appartiene questa missiva- era quella dei soggettoni fuori di testa:

Ora invece una piccola galleria di rèclame che apparivano sui giornalini dell’epoca. Siamo nella seconda metà degli anni ’70 e i supereroi facevano vendere qualsiasi cosa sulla quale venissero messi, originando campagne bizzarre alle volte e ghiotti concorsi a premi con in palio ogni sorta di oggetto recante l’effige dei nostri beniamini. Inutile dire che io cercavo di partecipare a tutti.

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La prima è la pubblicità di una confettura mai vista ne sentita qui in Latveria, ma l’immagine di Superman che ci viene incontro con un vasetto di marmellata ce la consegna alla storia.. Anche il K-Way di Supes non era male, ucciderei senza battere ciglio per averne uno oggi.

La seconda pubblicità è il concorso per vincere una delle magliette più toste del pianeta Terra con le pellicole Agfa, mi maledico ogni mattina perchè non la possiedo quella maglia. In particolare il ragazzino della foto si candida facilmente come uno dei 10 ragazzini più pettinati dell’advertising italiano. C’è invidia da parte mia, lo confesso.

La terza è bizzarra invece e da ragazzino mi smosse non pochi interrogativi: raffigura dei villains della DC intenti tutti assieme a braccare un tizio mai visto nei fumetti, trattavasi dell’Amico Jackson. Mi chiedevo chi fosse ma soprattutto perchè un cretino con una tuta da meccanico fosse una minaccia così temibile per gente come il Joker o mr Mxyzptik. Più in la capii che la pubblicità era stata fatta in Italia dalla Baravelli per accorpare due linee di giocattoli della statunitense Mego distinte e separate (World’s Greatest Superheroes e Action Jackson) facendo finta che fosse “tutta roba di fumetti”… Tanto all’epoca a noi ragazzini ci piazzavano tutto basta che ci infilavano fumetti e robots in mezzo. Infatti mi comperai l’Amico Jackson anche se non mi convinceva per un cazzo.

Ah! Che bei ricordi amici dei giornalini.


Come Eravamo – 3

ottobre 23, 2009
Ma sarete belli voi! Ma tu guarda la gente...

Ma sarete belli voi!

Nostalgia telegrafica oggi.


Un consiglio al volo…

settembre 28, 2009

Amici, un update al volo per consigliarvi un blog bellissimo: Plaidstallions

Il vostro one way stop per la cultura popolare di una volta! Se siete stati come me dei bambini con i jeans a zampa e i capelli a scodella, avrete pane per i vostri denti.

Già solo la sezione “Mall Appearances” vale la visita ma troverete ogni più sfrenato ben di dio della cultura popolare dei 70’s che è piena, come ben sappiamo, di fumetti e supereroi.

No Homo.

Spidey says: "No Homo".

Ogni vero lettore di questo blog dovrebbe essere già caduto dalla sedia in preda alla Sindrome di Stendhal.