Ho visto le prime due puntate di Iron fist su Netflix…

aprile 3, 2017

ifDOVE

CAZZO

SONO

LE

BOTTE

???


Ma davvero è così bello questo bel film di Wolverine?

marzo 16, 2017

loganTendenzialmente un buon cronista o recensore dovrebbe, prima di scrivere un articolo, andare a documentarsi su ogni possibile informazione riguardi l’argomento di ciò su cui sta per scrivere qualcosa, cosa che io ovviamente non faccio, non essendo ne buono, ne cronista, ne recensore.

Ci ho pensato più di una settimana se valeva la pena di scrivere o meno qualcosa su “Logan”, ve ne sarete accorti che non sono particolarmente prolifico in questi mesi. Il problema è che non è possibile parlare di questo film senza fare riferimento alle due precedenti pellicole dedicate al buon vecchio Wolverine.

Il buon recensore di cui sopra sarebbe andato a rivedersi i film, magari recuperando i dvd con contenuti extra e informazioni e quant’altro, cosa che io non mi sogno minimamente di fare, quindi ne parlerò per come me li ricordo.

“X-men le origini – Wolverine” uscì al cinema nel 2009, non lo andai a vedere in sala, ma venni attirato da un amico che “oh, l’ho già trovato su *nome di peer2peer a caso* ci risparmiamo i soldi” e quindi lo guardammo assieme sul divano con le birrette e le sigarette con l’idea che se poi era particolarmente figo e spettacolare saremmo andati anche al cinema.

Logan_1

tipo così

Il film era una bella merda, di cui ricordo un uso scriteriato e orribilmente sbagliato di ogni idea sul progetto arma-x, Sabretooth che era un tizio spesso col cappotto, e Deadpool serio (e triste, peggio di quello delle battute che non fanno ridere). Però allo stesso tempo ci divertimmo un sacco perché la versione scaricata dal mio amico doveva avere ancora montati gli effetti speciali, quindi in molte scene c’erano fantocci in 3d al posto degli attori ed esplosioni verdi e altre cose divertentissime. Mai più capitato di vedere un film così, sorpresa migliore di quando cercavi l’ultimo pixar e ti usciva il pornazzone con le vecchie pelose.

Il secondo film, “Wolverine l’immortale” lo non-ricordo ancora peggiore, perché l’ho visto al cinema. Ricordo solo noia, giappone, noia, ninja, noia, katana, stupidi samurai robot giganti, noia… roba da tenersi svegli rovesciandosi pop-corn bollenti nelle mutande.

Poi succede qualcosa, esce il film di “Deadpool” per come andava fatto, ossia stupido, sboccato, violentuzzo, attivo, brillante, e da quelle parti li si danno pacche sulle spalle e dicono “Oh raga, ma fare una cosa simile anche con Wolverine?”. E così esce “Logan”.

Logan_2“Logan” è un bellissimo film se paragonato alle due precedenti pellicole dedicate all’artigliato canadese, è violento, sanguinario, con alcune scene ganzissime, altre meno, particolarmente segnato da una battaglia finale pezzentissima e da un clone di Wolverine veramente senza senso, ma che riesce a catturare un briciolino del carisma che ha fatto del personaggio uno degli assi della Marvel. è la storia di un uomo vecchio e stanco che guida le macchine e che non ne ha più per le palle di farsi i cazzi degli altri (tornerà a farseli ovviamente), che non regge più cambiare i pannolini a quel rompipalle di suo padre (anche se adottivo, lo Xavier rimba è una trovata che spacca), e che vorrebbe quetare dato che sta perdendo anche il suo fattore rigenerante e invece non ci riesce, e quindi via di artigliate in faccia, sangue a palate, incazzamenti vari, corse, salti, sudate, esplosioni e tutto ciò che piace a noi.

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FINALMENTE! ❤

I vari parallelismi che ho letto in giro con opere di ben altro spessore (“The road”, “Last of us”… spessore superiore quindi) non centrano una mazza secondo me, e il film non è un capolavoro, ne un gioiello, ne un caposaldo del cinema supereroistico, ma due piacevolissime ore in compagnia di un Wolverine finalmente Wolverine, e non è poco. Ci sono una marea di difetti e di scene pezzenti, ma dopo gli orrori a cui ci avevano abituato e a cui potremmo aggiungere tranquillamente “X-men conflitto finale” e il mio odiatissimo “Giorni di un futuro passato”, tutto ciò è una manna dal cielo. Non rientro quindi tra quelli che stanno urlando al miracolo, ma di certo sono uscito dal cinema soddisfattissimo.

Menzione d’onore a Hugh Jackman, che si trasforma in Mel Gibson e che finalmente può interpretare un Wolverine che soffre su ogni cicatrice, e che ancora meglio può gigioneggiare a dare vita e spessore a un guerriero stanco che ne farebbe volentieri a meno di andare ancora in giro a sventolare artigli, ma che invece gli tocca, e lo fa alla grandissima.

Poi gente, c’è pure il nostro amato Calibano. Io alla fine sono felice.


L’incredibile avventura (di Rover, Red e Charlie)

marzo 6, 2017

rrcVe lo ricordate “L’incredibile avventura”?

Io si, e anche bene, e lo reputo ancora oggi uno dei migliori film di bestiole mai realizzati. So che può sembrare strano aprire questo blog e  questo articolo e leggere di un film simile, o comunque venire a conoscenza che il sottoscritto adora le pellicole con amici pelosi come protagonisti, ma per me “L’incredibile avventura” è una meraviglia.

Per chi ne ignorasse la storia, si tratta di una di quelle produzioni Disney anni sessanta per tutta la famiglia e racconta di due cani e un gatto di casa che credendosi abbandonati dai loro padroni attraversano mezzo Canada per ritrovarli. Il risultato è un bizzarro film on the road con personaggi caratterizzati benissimo (il vecchio cane di casa saggio, il giovane golden retriever e una altezzosa gatta siamese) con momenti di tensione orchestrati in maniera fantastica, particolarmente nello scontro con uno spietato puma delle montagne, o la splendida scena del fiume.

Non mi sono riconglionito, davvero, ma i film con le bestiole mi piacciono da quando ero un infante, e questo l’avrò visto un milione di volte da bambino.

rrc2“Rover, Red, Charlie” è un fumetto invece uscito qualche tempo fa e partorito dalla sempre meravigliosa immaginazione di Garth Ennis, che praticamente riscrive “L’incredibile avventura” senza gatto e ambientandola in un mondo post-apocalittico.

L’umanità infatti di punto in bianco sbrocca male e le persone iniziano a uccidersi tra di loro e a suicidarsi spesso in maniere grottesche fino a una immediata estinzione. In questo scenario troviamo Charlie, un border collie cane guida che non si rassegna alla sparizione degli umani, Rover, un bassethound saggio e realista e Red, un setter stupidotto. Questi tre eroi si ritrovano soli in mezzo al delirio di una New York piena di sangue, fiamme e follia, e decidono di attraversare l’america alla ricerca di sopravvissuti umani.

Ennis non solo mostra tutto l’amore che prova per i nostri amici pelosi, ma fa emozionare e commuovere con un’avventura tanto atipica quanto perfettamente nelle corde delle sue storie più “convenzionali”.

Recuperatelo, che voi amiate i cani o meno ne vale la pena.


Menopeggio Suicide squad

settembre 27, 2016

0-suicide-squad-recensioneChe poi non si dica che da ste parti si parla solo di film e serie tv marvel (anche se è praticamente vero), un mesetto fa ho visto nelle sale “Suicide Squad”.

Ora, fare  peggio di “Man of steel” era difficile, anche se possiamo dire che “Batman vs Superman” ha saputo farsi valere sul piano dei film orrendi. Mi basta pensare che passati due o tre giorni dalla visione dello scontro fra i due pezzi da novanta della dc tutto quello che ricordavo del film era così elencabile:

1-Ci sta Batman che è incazzato con Superman (un po’ come il 99,9999% della critica mondiale) perché nello scontro alieno narrato in “Man of Steel” ha scassato mezzo continente incurante dei millemila civili portati al decesso.

2-Ci sta Lex Luthor che è un tizio pazzerello incazzato con Superman perché il film precedente era una cagata.

3-Prima i due supereroi si rattellano e poi si alleano contro un mostrone incazzato.

4-Si pongono le basi per la Justice League.

5-Gal Gadot figa!

E direi basta.

Il trailer di “Suicide squad” però mi avevano galvanizzato e quindi sono corso al cinema pieno di presobenismo. E diciamo che il film non è una porcheria come i due citati prima, ma nemmeno il filmissimo che mi risolleva l’universo dc cinematografico.

I punti positivi del film sono evidenti dopo pochi minuti: Margot suicide-squad-trailer-1Robbie non sono è una sgnacchera da esposizione, ma è pure brava brava in modo assurdo a portare sullo schermo una matta come Harley Quinn senza cadere nel facile macchiettismo e praticamente si porta a spasso la pellicola per tutta la sua durata.

Sono buoni i comprimari (su tutti Boomerang) e la reale cattiva del film, una cattiveria vera e rara in un film che pur con il suo involucro di “sgradevolezza e cattiveria” nasconde al suo interno il più classico dei prodotti per ragazzini a prova di genitore incazzato.

I lati negativi invece sono due: il primo è che è scritto col culo, ma male male male proprio. La squadra viene creata e mandata in giro a fare macelli seguendo una logica totalmente illogica, viene lanciata contro a un mostro imbattibile nonostante i suoi membri non abbiano assolutamente il potere di affrontare una roba simile, ci sono momenti come quello nel bar verso la fine del film che se fossi lo sceneggiatore me ne vergognerei fino alla fine dei miei giorni.

A volerla raccontare la trama infatti è questa: una tizia scaltra del governo vuole creare una supersquadra ricattsuicide2ando dei cattivi galeotti con caratteristiche più o meno cazzute, una situazione che stava gestendo gli sfugge di mano e allora deve mettere in campo questa squadra. Si spara e si mena per due ore nella maggior parte dei casi in via del tutto casuale.

Il secondo punto negativo, e anche peggiore, è il Joker interpretato da Jared Leto. Fa schifo. Sotto ogni punto di vista, schifo. Il Joker gansta che fa le faccette buffe è la cosa peggiore del film. Anche il Deadshot di Will Smith, come prevedibile, è abbastanza insulso, ma il Joker di Leto è veramente terribile, roba che starebbe bene in uno spin off con gli ultimi fantastici quattro.

Nonostante tutto ciò però ammetto una cosa, ossia che nei momenti senza Joker e in cui tralasciavo lo svolgersi prevalentemente casuale degli eventi, mi sono divertito. Non tantissimo, ma divertito e svagato per quelle due orette e qualcosa, e non annoiato a morte come con “Batman Vs Superman”. Quindi va bene così.


E finalmente All star Sezione otto!

settembre 23, 2016

all-star-sezione-ottoNon è passato molto che supplicavo di avere anche in italiano la miniserie del ritorno della Sezione Otto, il supergruppo più ganzo di tutti i tempi uscito dalle pagine di quel capolavoro che è Hitman, e finalmente è arrivato durante l’estate sugli scaffali italiani e ho potuto leggerlo.

Ovviamente non potrete mai sentirmi parlare male di qualcosa legato a quel mondo fumettistico, alle avventure di Sixpack, Saldacani e compagni, però è evidente come Garth Ennis ritiri fuori dal cilindro questi personaggi come semplice divertimento, ma non è possibile fargliene una colpa, del resto quello che aveva da dire su questi personaggi era già stato detto tutto sulle pagine di Hitman. Ennis infatti riusciva in una delle sue magie migliori: prendere una banda di disadattati e farne degli eroi migliori di quelli”istituzionali”.

Ci troviamo quindi davanti a un “ritorno” evidentemente pensato solo ed esclusivamente per gonzare un po’, e se lo si prende per quello che è sarà una lettura con i fiocchi.

Della Sezione Otto originale sono rimasti due membri, il leader Sixpack e il perverso Bueno Excelente, e pur con le nuove leve, ossia il nuovo Saldacani, Viscera (un apparato di organi interni vivente), Grappinoh (un tizio insopportabile il cui potere è avere un rampino), Baytor (l’alieno già presente nella saga di Hitman come barista) e l’uomo utensile (un panzone con un trapano sulla testa) manca pur sempre un ottavo membro. Le varie storie vedono quindi una carrellata di ben noti eroi della Dc entrare in contatto con la Sezione Otto.sezione8gallery1

In pratica Ennis ci ribadisce per l’ennesima volta che i supereroi gli stanno sulle palle e che si diletta nello sfotterli con esiti spesso abbastanza divertenti, particolarmente nelle frecciate al fumetto “intelligente” di certi suoi colleghi.

Volume quindi consigliato a chi può apprezzare il grottesco e caustico umorismo dello sceneggiatore irlandese, particolarmente quando si accanisce sulle figure iconiche dell’universo dc comics, e un graditissimo ritorno per alcuni dei personaggi migliori partoriti dalla sua penna, con un finale capace di dare un bellissimo senso a tutto quanto avrete letto.


Civil war, e di come dalla guerra esca un grande capitano

maggio 14, 2016

cwNon ho avuto molti dubbi in questi mesi su cosa mi sarei trovato davanti al cinema andando finalmente a vedere “Civil war”: un nuovo episodio di una serie ciccionissima che praticamente è l’esperimento cinematografico più mastodontico e folle mai pensato e che sta andando strabene.

Beh avevo ragione. Civil war è un film splendido, i supertizi si danno un sacco di legnate per tutta la pellicola, e il ritmo è concitato per tutte le due ore e passa, dando l’ennesima prova di come alla divisione cinematografica della Marvel abbiano imparato a imbastire una baracconata senza rinunciare a scriverla e dirigerla molto bene. Il tema centrale sull’affrontare le responsabilità delle conseguenze delle azioni compiute da persone dotate di grande potere è trattato senza tante scorciatoie e la trama è portata a conclusione con precisione chirurgica.

Civil war è un film a orologeria, dove tutto funziona, ma proprio tutto, e a funzionare ancora meglio è il suo protagonista, quel Capitan America che non è solo un bamboccio muscoloso con una bandiera sul petto e che dopo gli esordi zoppicanti il buon Chris Evans ha imparato a interpretare benissimo dando vita sullo schermo a un Capitano per cui ti alzeresti dalla poltrona per fare il saluto alla bandiera.

I commenti sui nuovi ingressi sono superflui, tutto è perfetto, così come l’evoluzione dei personaggi che già conosciamo. Se per tanti anni abbiamo amato alla follia questi tizi sulle pagine dei giornalini ormai li si ama così anche su grande schermo.

(Ormai parlare dei nuovi film marvel è difficilissimo, si direbbero sempre le stesse cose. Per quanto mi riguarda entusiastiche, ma sempre le stesse.)


Meraviglie dimenticate – Punisher War zone

marzo 23, 2016

punisher_war_zone_ver7Mentre mezzo mondo si strappa le vesti per l’ottimo Punitore della seconda stagione della serie tv netflix dedicata a Daredevil, io persevero nella mia ritardataria “Road to…” parlando di una versione cinematografica dedicata al vigilante col teschio sul petto ingiustamente dimenticata o relegata a filmettino cagoso (noi ne avevamo accennato qua).

“Punisher war zone”, uscito nel 2008 e coi diritti ancora lontani dal ritorno nelle mani della Marvel, è per me un filmissimo da 10 e lode.

Perché?

Vi agevolo un filmato di una scena semplicemente indimenticabile:

In questa scena sta tutta la poesia di questo film, e alcune delle cose che più amo del Punitore messe in scena in maniera perfetta.

“Punisher war zone” riusciva in parecchi compiti non proprio semplici con estrema facilità:

1-Portare sullo schermo un Frank Castle credibilissimo, grazie anche a un superbravo Ray Stevenson, talmente preso bene dalla parte e immerso nella follia del personaggio che il classico spiegone sulle origini è limitato a poche battute, lasciando libero il film di procedere sulla sua violentissima strada senza dover perdere tanto tempo a raccontare la solita storia da capo.punisherwz2

2-Unire i momenti più cinici e i massacri più ironici del punitore di Ennis (di cui la scena del parkour è un perfetto esempio)  agli antagonisti mafiosi classici del personaggio e a un clima oscuro correndo su una fune e senza mai cadere nell’eccessivo umorismo o sprofondando in un dramma che sarebbe stato totalmente fuori luogo.

3-Le scene di azione e gli ammazzamenti sono BELLISSIMI! Basta il massacro iniziale alla cena tra mafiosi a urlare alla meraviglia. Il Punitore che amiamo da tanti anni è farcito di ultraviolenza, e in questo film c’è tutta quella necessaria.

4-La nemesi Mosaico è più che convincente, brutto, coatto e cattivo al punto giusto.

punisherwzIn poche parole “Punisher war zone” era un piccolo film perfettamente riuscito, un esempio dimenticato di come facendo le cose con passione e semplicità (la regista, tale Lexi Alexander, è una ex campionessa di sport di menare che non so per quale motivo è finita dietro la macchina da presa) si possano raggiungere grandissimi risultati. Sarà si il calssico filmetto d’azione tamarro dalle poche pretese con la colonna sonora metallara e il 90% delle scene girate al buio, ma ci dà un ottimo Frank Castle, dei fantastici comprimari (oltre a Mosaico un fantastico Micro e un pazzissimo Jimmy il matto), e quell’ora e mezza di sangue, spari, esplosioni e battute ganze che tanto ci garbano.

Arrivato al secondo episodio della seconda stagione di Daredevil ho trovato i primi accenni di un grande Punitore, ma se devo pensare ai tanto amati mitragliatori che fanno “Buddabuddabudda” mi viene subito in mente questo piccolo, bellissimo film.