Latveriani in gita

gennaio 26, 2018

gitaI400calci ospita tra i suoi autori due amici che un tempo hanno dato vita ad alcune delle pagine migliori di questo blog, oltre a fondarlo insieme al sottoscritto e al desaparecido Adriano. Parlando con un’altra ottima penna del miglior sito cinematografico della galassia, ossia l’amico Jean-Claude Van Gogh (mio barman preferito del giovedì sera, grazie al quale il mio fegato al venerdì mattina ricorda la mesopotamia) ho organizzato una gita su quelle pagine per parlare di un film grossissimo: Taron e la pentola magica.

Grazie dell’ospitalità ragazzi!

(e se non l’avete ancora fatto, comprate almeno due copie del loro manuale di cinema di combattimento)

(anzi compratene tre)

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Letture di un futuro passato #6 –Punisher year one

marzo 22, 2016

PUNIY1AE lo so che sono noioso e siamo al terzo post su sei di questa rubrica dedicato al punitore (e che lo spazio dedicato al personaggio su queste pagine è più che ampio, ma che ci volete fare se non so essere obbiettivo e faccio figli e figliastri?), ma vedetelo come un “Road To…” in evidente ritardo per la seconda stagione della serie netflix dedicata a Daredevil, che per voi lettori che vivete su marte è disponibile integralmente da ben quattro giorni.

Io con la mia solita flemma ho domato la scimmia gigante e ho visto solo i primi due episodi che vedono l’entrata in scena di un Punitore ganzissimo interpretato più che bene da un ottimo “tizio che faceva Shane in Walking dead”.

Per prepararmi agli episodi successivi ho deciso di parlarvi di una delle mie storie preferite del Punitore che ancora non aveva trovato spazio su queste pagine.

Trattando le origini del personaggio ovunque andrete a cercare sentirete parlare principalmente di due cose: le prime storie dell’uomo ragno che vedono apparire un ancora confuso Frank Castle agli ordini dello Sciacallo e il bellissimo “Born” di Garth Ennis e Darick Robertson. Cose splendide anche se molto diverse, ma che non permettono di conoscere il “Punitore” quanto questo bellissimo “Year one” a parere del sottoscritto.

 

So benissimo che potrebbe risultare molto difficile da trovare, questa bellissima rilettura delle origini scritta dal duo Abnett e Lanning e disegnata da un crudissimo Dale Englesham riesce nel sempre arduo compito di raccontare una storia ben nota andando a calcare la mano sugli aspetti più psicologici che possono portare una vittima a diventare carnefice.

Frank Castle è un uomo tornato da un inferno, quello del Vietnam, per precipitare in un altro inferno metropolitano, quello in cui vede morire tutta la PUNIY1Csua famiglia e non gli resta altro che combattere un’altra assurda guerra. A rendere la serie splendida è la sua lentezza, il suo attendere l’esplosione di follia e disperazione che hanno trasformato il soldato Frank Castle nel vigilante Punitore, un racconto raramente così profondo e viscerale.

Oltre all’ottimo lavoro fatto su Castle gli autori introducono anche un altro splendido personaggio: il giornalista hippy e alcolista John McTeer*, che risulterà essenziale nella genesi del Punitore.

Pubblicato in coda ai vari numeri della divertentissima run “Missione suicida” nel lontano 1995, non so come possa essere recuperato oggi, ma a leggere in giro potrebbe essere riproposto entro breve cavalcando l’hype della nuova stagione di Daredevil.

*che a una lettura più maliziosa (visti anche gli anni di cui stiamo parlando per la Marvel) ha tutto l’aspetto di una presa per i fondelli non proprio leggerissima del buon vecchio Stan Lee, o magari sto dicendo una cazzata ed è solo una mia impressione.


“La gente vuol vedere dei culi!!!”

gennaio 20, 2016

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E come dargli torto?

Aspettative nessuna, e invece questo nuovo trailer di Suicide Squad sembra annunciare un film che sembra assai divertente, nonostante Will Smith e il Joker emo. Di sicuro più della zuffa batman/superman che ha sempre più un sapore posticcio (ma magari mi sbaglio eh? adoro essere smentito quando un trailer mi fa cagare e invece poi il film mi piace). Sta a vedere che in casa Dc han capito che la gente a volte va al cinema per vedere qualcosa di gonzo …


Buon natale da Latveria

dicembre 24, 2015

Auguroni gente. Vi regalo una cosa che chissà quanti secoli fa avevo scaricato e che ho ritrovato facendo pulizia sull’hard disk. Mi sembra adatta.

marveldeckthehalls


Letture di un futuro passato #5 – Thor, il Punitore e le birrette

dicembre 7, 2015

punithorbirrini3In realtà questo non è un vero e proprio “Hey gente ripescatevi questa storia che è troppo bellissimissima” quanto un “ci sono un paio di pagine in questa storia che per me sono un momento dei più magici degli ultimi anni di fumetto”.

Siamo sul finire della (ottima) gestione Rucka del Punitore, ossia quel momento in cui ai Vendicatori frizza il culo che ci sia un tizio incazzato che ammazza criminali in giro e decidono di fermarlo. Ma diciamo che la storia ci interessa relativamente. Il momento che merita queste righe è quello in cui Thor, prima di dover affrontare Frank Castle con i suoi compari supereroi precisini, va a fare due chiacchiere chiarificatrici con il vigilante birrette alla mano.

punithorbirrini

Non è solo la cosa del farsene un paio tra un dio nordico e un reduce del vietnam sciroccato, che di per se sembrerebbe quasi un momento di ilarità, a farmi omaggiare questo magic moment del fumetto moderno è l’atmosfera favolosa di bromance che traspare in queste poche tavole.

punithorbirrini2Non solo Rucka scrive benissimo quelle rapide battute di dialogo, e non solo Di Giandomenico le disegna alla grandissimissima, è proprio il momento emotivo da “robe da maschi” che fin troppo spesso manca nei fumetti di supertizi, quella sorta di cameratismo da film action o di guerra di un’epoca passata  fra due personaggi tanto diversi ma ugualmente forti (da un punto di vista narrativo, è ovvio che thor potrebbe polverizzare il puni con una schicchera) senza tanti fronzoli ma con tanto rispetto, quel momento di confronto fra due metodi assai diversi di affrontare le cose che però possono arrivare a un incontro.

E ora basta che mi inizia a scendere una maschia lacrima sul viso a ripensarci.

Salute!


Ho finito di vedere Jessica Jones…

dicembre 4, 2015

… e quindi non posso esimermi dallo scrivere le impressioni di fine serie.

jj

Ossia che confermo quanto detto di buono dopo le prime quattro puntate.

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Bello. Un po’ troppo tergiversata la parte finale (ultime 2/3 puntate) ma va benissimo così.

Tutti bravi. Avanti tutta così.

(si sono due gif a caso, ma mi dava in culo l’idea di aver recensito una cosa senza averla finita di vedere prima, e quindi vabbeh.)


Fumetti al cine: Dicembre 2015

dicembre 3, 2015

antmanOrmai con i fumetti al cine siamo un po’ sommersi, cosa che a me fa molto gusto da un lato, ma che dall’altro arrivo a pensare “e diamine domani ne scrivo su latveria is for lovers” e poi me ne dimentico per mesi.

Tipo che mi sono reso conto oggi che non ho scritto una riga su “Ant man”, che mi aspettavo una porcheria riempitivo, e invece non è un “Wooooooooow” gigante come i guardiani della galassia ma è comunque una commedia action coi tizi in costume assai divertente. Io l’ho trovato molto solido e ben fatto nonostante i millemila cambi di regia e sceneggiatura. Le gags con le abitudini mondane dei cugini messicani mi han fatto ridere come mai in un film di supereroi.

Ancora di più mi dispiaccio di non aver parlato ai tempi di quella cagata mostruosa di “Man of steel”. Proprio oggi è uscito però il nuovo trailer del film Batman vs Superman. Non so se avevate visto il primo, universalmente riconosciuto come “oddio, che è sta merda?”, ma la Warner prova a rimediare facendoci vedere in tre minuti praticamente tutto quello che mi avrebbe dato la curiosità necessaria ad andare al cinema: il rapporto conflittuale batman-superman, l’arrivo di wonder woman, il cattivo… Tutto sembra una cazzata, lo guarderemo lo stesso però, del resto se non ci siamo strappati gli occhi dopo “Fantastic four” praticamente siamo vaccinati.

Eccolo comunque:

 

La Marvel intanto qualche giorno fa ci ha fatto vedere quello di “Capitan America – Civil War”. E qui invece nonostante il “cast ristretto” visto l’argomento trattato (che poi sta cosa che ci sarebbero pochi supertizi per essere Civil War a me pare una grandissima puttanata. Meglio pochi ma ben inseriti e ben gestiti che un’accozzaglia senza senso con cani e porci fatta di merda per far contenuti i fanboys), si contano i giorni che mancano:

Non so voi ma di film in film sembra sempre più che pensino “Abbiamo questo budget, limiamo un po’ la sceneggiatura per non cagare fuori dal vaso e fare con i mezzi a disposizione un altro film che piaccia un frego a Hipurforderai così poi si galvanizza e ne parla bene sul suo blog del cazzo”. Avete anche voi questa sensazione?

Piccola variazione

Cine ai fumetti: Dicembre 2015

31943-star-wars-l-impero-a-pezziDopo attente discussioni sia casalinghe sia con gli amici sto ponderando di rimandare la visione del nuovo star wars a qualche giorno dopo l’uscita. Sono strapiene in ogni ordine di posto anche le salette parrocchiali in cima ai monti ed effettivamente odio anch’io il cinema-ressa. Questa decisione però potrebbe portarmi a rinunciare a internet/telefono/televisione/vita sociale/lettura di quotidiani dal 16 di dicembre al giorno in cui deciderò di andare al cinema. Non che sia questo sacrificio terrificante, ma diciamo che scrivendolo qua sto continuando la riflessione…

Nel frattempo, oltre a continuare coi placebo di cui vi ho già parlato, ho letto il primo numero de “L’impero a pezzi” di Rucka e Checchetto (e fra poco dovrebbe uscire il secondo). Il fumetto farà da collegamento tra “Il ritorno dello jedi” e il film nuovo, ed è molto molto bello. Se volete calmare la vostra scimmia di guerre stellari con uno dei millemila fumetti proposti in questi giorni si consiglia assolutamente questo.