Addio a Moebius

marzo 10, 2012

La notizia è arrivata in Latveria come un pugno in faccia stamattina, mentre si era affaccendati con post nuovi e con l’hangover di una serata alla taverna giù in centro.

Jean Jiraud in arte Moebius ci ha lasciato dopo una lunga malattia di cui non sapevamo nulla, lasciandoci sgomenti. Nonostante non sia propriamente un autore di supereroi a fumetti è impossibile non darne la notizia anche qui sopra, il fumetto fantastico perde uno dei suoi più grandi stregoni.

Non vogliamo dilungarci con coccodrilli retorici, solo un umile addio da parte di tuoi ammiratori fedeli.

Grazie ancora di tutti i mondi che ci hai fatto viaggiare, signor Moebius.

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Addio Gene Colan

giugno 24, 2011

Se ne va uno dei miei colossi, una delle colonne attraverso le quali la parola “Fumetti” e “Supereroi” hanno preso forma nella mia testa.

Un lutto vero per me -anche se non imprevisto data la salute precaria del maestro- e non ho neanche il tempo per un necrologio come si deve, maledizione. Rimedierò al più presto e con dovizia, giuro.

Nel frattempo addio grandissimo signor Colan.

Tutti giù il cappello, nessuno escluso. E asciugatevi gli occhi.


Un umile addio a Frank Frazetta, 1928-2010

Mag 10, 2010

Non è che il sottoscritto possa aggiungere chissacchè di panegirico a commemorare la grandezza di un Artista come Frank Frazetta che non sia già stato detto di lui in vita. Un grande onore che tocca a pochi quello dell’essere riconosciuti in vita e che Frazetta ha ampiamente meritato e ricevuto. Non sono nessuno per potermi mettere a constatare il suo inoppugnabile peso nella cultura popolare del ‘900 e di questi primi 2000.

Sono solo un fan, da quando ricordo di aver memoria dei fumetti e dei libri, da sempre quindi per quanto mi riguarda. E da fan lo accommiato.

Dalle sue copertine per Conan, con le sue donne discinte e i suoi guerrieri dagli sguardi truci che, appena bambino, sbirciavo in edicola un po’ timoroso da dietro mia madre e in cui scoprivo un ingenuo senso del “proibito”, mi affacciavo a sbirciare qualcosa che sapevo essere degli adulti e che avrei potuto maneggiare solo tra qualche anno. Probabilmente la prima volta che ho visto rappresentato del sangue o un accenno di carnalità è stato su una copertina di Frazetta. Inutile dirlo: divenni un fanatico del Cimmero grazie a lui e da li conobbi la Fantasy e iniziarono molte cose.

Ci lascia un colosso, a una veneranda età e con una bella e prosperosa vita alle spalle. Non avrei potuto augurargli di meglio eh, quindi perchè essere così triste?… È che rimane il rammarico di un fan che lo aveva così talmente fisso nella sua quotidianità, nella sua testa, da sempre, ormai da pensarlo immortale… Cosa che ovviamente non era, come “scopro” ingenuamente oggi.

Immortali lo saranno invece, per me, i suoi disegni e le sue atmosfere che mi fanno sempre pensare “E’ un cielo da Frazetta” nei tramonti più spettacolari di primavera.