Flashpoint N.1

marzo 12, 2012

Un universo dove nessuno ha mai sentito parlare di Justice League, Superman, Lanterna Verde e Flash. No, non è l’universo della gente che scopa, è l’universo di Flashpoint.

Geoff Johns (che suppongo abbia un debito di gioco con la DC) orchestra l’ennesimo punto di svolta in casa DC. E questa volta il “nulla sarà come prima” è davvero-verissimo, visto che, come tutti sapete, tra poco (ma già da qualche mese negli US) ci sarà un reboot totale dell’universo DC. Flashpoint fa da collante tra il nuovo ed il vecchio testamento.

Barry Allen dopo aver indagato su di un caso che coinvolgeva un misterioso serial killer (che poi si scoprirà essere nient’altro che Zoom), un Barry Allen di una terra alternativa che scorazza in moto sotto il nome di Hot Pursuit e tutta la famiglia dei velocisti, si risveglia letteralmente in questo nuovo universo.
Boom! Alla prima pagina Barry si ritrova la mamma viva, così senza tutti i preamboli del caso “ah ma solitamente il gatto del mio vicino non ha quella macchia sul dorso, forse qualcosa qui non va.”

Geoff Johns come al solito è bravissimo e Flashpoint nel suo primo volume ci convince forte.
In questo universo alternativo, come già detto prima, non ci sono Supes e la JL. Chi è quindi il campione della terra? Cyborg. Ok aspetto che smettiate di ridere e proseguiamo.

Ok, su, ridete n’altro po’.

Smettetela di ridere, è la sua grande occasione!

Nonostante  io non vada matto per Cyborg (e sono profondamente dispiaciuto in caso siate suoi fans), anche qui Geoff fa le sue magie e ce lo rende credibile come supercapoccia dei buoni.  Geoff è bravo perché invece di puntare sul “ora rendo Cyborg come Supes o Batman” ha pensato “perché non creo un universo dove davvero l’unico bravo ragazzo decente con un superqualcosa è Cyborg?” Il che già ci delinea un paesaggio al quanto preoccupante. Io sono preoccupato, voi no?
Cyborg è praticamente il Cyborg che già conosciamo, è tutto il resto ad essere cambiato. Cambiato tanto. La terra è diventata teatro degli scontri tra Atlantidei e Amazzoni, che non sono più quelle brave persone (o persone irritabili che ogni tanto danno problemi) che conosciamo. E se rendere Wonder Woman villain non è cosa ardua, con Aquaman ci ritroviamo davanti al solito problema Not Even Peter David can make me coolInvece Geoff Johns ed Andy Kubert (diligente come al suo solito) se ne escono con una trovata geniale: I capelli a spazzola.

Ho i capelli a spazzola. Ora sono cazzi.

Sul Batman di questa terra non vi spoilero. E nemmeno su tutto il resto. Però vi piacerà. Qui in Latveria seguiremo anche i prossimi numeri (2) e i tie-in (Lanterna Verde, Batman e Wonder Woman) e consigliamo l’acquisto. Saldiamo il debito di Geoff.


Il ritorno degli Eroi

gennaio 2, 2011

Salve amici di Latveria! Buon 2011 a voi tutti! Gli Eroi che ritornano non siamo noi eh, anche se siamo ganzi come pochi.

Se ci seguite da tempo saprete che una delle cose che è più cara al sottoscritto sono si i vecchi fumetti ma anche i vecchi memorabilia legati ai vecchi fumetti: giocattoli, gadgets, pubblicità e quant’altro.

La parte del leone in questo campo per me la fa sicuramente la linea di Supereroi “World’s Greatest Super-Heroes” della Mego che è stata in commercio per tutti gli anni ’70 e parte dei primi ’80.

"Oltre a giocattoli fichissimi esistevano persino fan di Robin negli anni '70"

Qui da noi (importati dalla Harbert) ebbero un discreto successo sul finire degli anni ’70, in USA invece furono un vero e proprio fenomeno di costume con decine e decine di personaggi e accessori realizzati, rendendoli uno dei regali di Natale più desiderati dai bambini di un intera generazione e, ad oggi, uno dei giocattoli più collezionati dagli appassionati.

Questo spiega le cifre non proprio facili con le quali nel 2011 ci può portare a casa un Supereroe Mego in buone condizioni se non addirittura inscatolato. Nel 2009 accade però qualcosa di insperato…

Cominciano a circolare voci che verranno ri-prodotti i supereroi della Mego, i blog fibrillano, e alla fine al Comicon del 2009 viene ufficializzata, nientemeno che dalla Mattel, la notizia: i supereroi della Mego torneranno in una versione più possibile fedele allo spirito originario e concentrandosi di serie in serie particolarmente sul far uscire quei personaggi che all’epoca non vennero realizzati a partire da quelli DC. Ka-Boom!

A curare la cosa dal lato artistico ci pensano i ragazzi della Emce toys, da sempre devoti alla storigrafia della Mego, alla realizzazione di serie limitate di personaggi per collezionisti e alcune delle menti dietro il Mego Museum. La serie si chiama “Mattel Retro-Action: DC Super-Heroes”

"siamo o non siamo fichissimi?"

 

Gli Eroi Mego, in esclusiva da Toys’r’Us, tornano così sugli scaffali dei negozi di giocattoli e uscendo dalle inavvicinabili teche dei negozi per appassionati sono di nuovo accessibili sia ai collezionisti sia , finalmente, ai bambini che possono così gioire dei nuovi personaggi al prezzo abbastanza abbordabile di una ventina di dollari.

Già nell’autunno 2009 a pochi mesi dall’annuncio esce la prima figurain anteprima: Green Arrow. Si capisce che la faccenda è serissima: il personaggio è una bomba, dettagliato e curato nei materiali come un giocattolo odierno ma con una attinenza grandissima al gusto originario: dal personaggio fino alla confezione (addirittura pre-invecchiata) sembra un oggetto preso direttamente da uno scaffale del 1976.

Dal 2009 a oggi sono state realizzate due serie ed è in corso di pubblicazione la terza serie.

Eccovi la lista delle serie, edite e non:

Serie 1 (confezione gialla): Green Arrow, Green Lantern, Lex Luthor, Sinestro, Superman

Serie 2 (confezione fuxia): Aquaman, Batman, Black Manta, Two Face

Serie 3 (confezione blu): Flash, Captain Cold, Wonder Woman, Cheetah

Serie 4 (ancora inedita): Shazam, Black Adam, Martian Manhunter, Darkseid.

In più ci sono due personaggi in esclusiva per Matty Collector, il sito del collezionismo dei giocattoli Mattel, sempre previsti per i prossimi mesi: Guy Gardner e Sinestro con il costume giallo.

Insomma: nostalgia di qualità ma stavolta ad un prezzo accessibile. Talmente di qualità ed accessibile che ci si può far prendere  anche dal temuto “completismo” e, perchè no, ricomperare anche i personaggi che già vennero editi negli anni ’70 come ad esempio i vari Batman, Superman, Acquaman, oltre che ad entusiasmarsi per i grandi assenti finalmente presenti come Green Lantern e Flash.

Speriamo che l’iniziativa in futuro continui e si estenda alla Marvel. Ma ora ci vorrebbe solo una limited release di “Billy” alla mela e una collector’s edition di “Ergo Spalma” e poi io sto a posto anche così.