La rece di Thor The Dark World

novembre 21, 2013

thor the dark world poster

Cosa mi aspettavo dal nuovo film di Thor? Un film ganassone che mantenesse le ambientazioni e le atmosfere del primo bellissimo capitolo aumentando però la dose di azione/sense of wonder/tamarraggine andando ad avvicinarsi di più al film degli “Avengers”.

Ho ottenuto tutto questo? Assolutamente si.

In pratica “Thor – The dark world” riprende tutti i punti di forza del primo capitolo, li taglia con l’accetta, li fa ballare sparandogli tra i piedi e li veste da coatti del sabato pomeriggio agli autoscontri, quindi rientra benissimo nel cinemondo Marvel, ossia in questa nuova era di blockbusteroni così belli che di così belli non se ne vedevano dai tempi di “Jurassic park”, e ormai sono della convinzione che non è il nerd fumettaro che è in me a dirlo, ma il successo di questi cine-fumetti di buon livello ne è la prova lampante.

In questo nuovo film dedicato al biondo dio del tuono gli asgardiani se la devono vedere con dei vecchi nemici, gli elfi neri, che sono dei tizi rachitici ma con parecchio presomalismo che vengono da un posto mestissimo che quando l’ha visto la mia ragazza ha detto “Toh il Molise!” (che non si dica che qua si rubano le battute a qualcuno). Tutto questo però è contorno. I nemici, le splendide battaglie, le navi ganzissime… a farla da padrone per tutto il film è, come è giusto che sia, Loki.

Tom Hiddlecoso gigioneggia alla grandissima a interpretare il dio dell’inganno, e come da copione, quei rincoglioniti di Thor e soci, gli rendono la vita facilissima. Come da tradizione di mamma Disney tutto ciò avviene in scene alquanto spassose.

Se il biondastro a fare Thor si porta a casa la pagnotta benissimo (e quando fa colazione a petto nudo senti più di un utero in sala fare una sciarpata che manco alla finale di scempions lig), a fare ancora più da soprammobile che nel primo episodio è la Portman, che tralaltro non sono il solo ad aver notato come in questo secondo capitolo sia particolarmente racchia.*

Comunque in tutto questo si ritorna al cinema felici e si esce dal cinema ancora più felici dopo questo ennesimo esempio di buon cinema di intrattenimento elaborato da chi ci intrattiene alla grandissima, pur coi loro alti e bassi, da settant’anni sulle pagine dei nostri fumetti preferiti. E la ormai classica anticipazione finale sui film a venire è una meraviglia.

Evviva i cinefumetti ganassa di casa Marvel, Lunga vita ai cinefumetti ganassa di casa Marvel.

* Non centra assolutamente nulla, ma il look vintaggio disegnato da David Aja su Occhio di falco per le donne della vita dell’arciere?
hawkeye8
va che classe!


Il babbeo del giorno annual #2: Thor e gli asgardiani

novembre 23, 2010

Ritorna l’edizione speciale del babbeo del giorno a un anno esatto dalla presentazione/elogio della Sezione Otto che spero vi abbia fatto venire voglia di leggere quel capolavoro di “Hitman”.
Questa volta però abbiamo a che fare con qualcosa di diverso, ossia con un eroe famoso, amato, in pieno hype data l’imminenza del film a lui dedicato e l’arrivo nelle edicole e nelle fumetterie delle ristampe delle storie classiche dedicate al dio del tuono.

Perché ce l’ho con Thor e la sua allegra combriccola di divinità e guerrieri nordici? Perché sono una massa di idioti capitanati da un babbeo niente male.

Thor è potente, Thor è ganzo col suo martellone spaccatutto, Thor ha dei cicli narrativi molto belli e fa parte dei Vendicatori. Tutto vero, ma è anche un bel cretino.

Qualche giorno fa mi rileggevo un po’ l’ultimo ciclo di storie dedicate al biondo vendicatore quando mi è sorta una domanda che penso ogni lettore si sia fatto: Ma perché cavolo dopo tutti questi anni continua a farsi incasinare da quello stronzone di Loki?
Loki, il dio dell’inganno, è un villain che funziona, e questo non si può negare, ma da qua a farne continuamente artefice per cinquant’anni marvelliani delle disgrazie di un personaggio ce ne corre.
Prendiamo le storie recenti. Dopo il Ragnarok, Loki si reincarna in una gran bella fregna, e diciamo che la cosa piace, ma non solo Thor, anche Balder e soci si fanno buggerare senza nessun problema arrivando a trasferire Asgard a Latveria.

A questo punto sono arrivato a diverse conclusioni: non è tanto Loki ad essere bravo, perché anche Osborn e il Dottor Destino hanno fregato asgardiani con gran facilità, ci si può quindi immaginare senza tanti problemi quali potrebbero essere le prossime storie che vedranno per protagonisti Thor e le divinità nordiche dopo l’ennesimo megaevento Marvel, perché Loki sarà pure ganzo, ma è giunta l’ora di vedere qualche cattivo nuovo.
Ecco quindi i nuovi supercattivi e problemi con cui si scontreranno Thor e soci nelle loro prossime avventure:

1- Thor e la multiproprietà: Dopo tutto il macello di Assedio (ho letto solo i primi due albi, non so come andrà a finire, davvero) Asgard è ridotta abbastanza male. Mentre Thor va al bar a bere per distrarsi un po’ con gli amici trova un volantino che pubblicizza la vendita di fantastiche multiproprietà. “Il vostro angolo di paradiso e relax lontano da lavoro, stress, traffico e creditori”.
Senza pensarci due volte i nostri eroi mettono mano al tesoro rimasto nelle bucherellate casse di Asgard e fanno un bel bonifico, devono però aspettare due anni per avere la disponibilità per due settimane di un bilocale a La Spezia.
Brandendo armi e scaldando i cazzotti i nostri partono incazzati come giaguari per andare a riprendersi i loro averi, ma giunti alla sede della società immobiliare che gli ha venduto la multiproprietà trovano solo un magazzino vuoto pieno di scatoloni vuoti con dentro due quindicenni alle prese con una sigaretta spiritosa.
A nulla servono le spiegazioni di questi ultimi che vengono malmenati e brutalizzati per un’intera maxisaga dall’esercito di asgardiani.

2- Thor e lo scioglipancia: Ricostruita Asgard Thor e i suoi amici si sbragano sul divano a guardare le tv locali perché da loro il digitale terrestre ancora non arriva. Facendo zapping tra i canali sperando di beccare qualcuno che mandi ancora le vhs di penthouse dei primi anni novanta si imbattono in una specie di Wanna Marchi che vende tale scioglipancia urlando come un’aquila (esiste ancora “Giorno e notte night and day”? Quella pubblicità era un vero cult nella casa dove abitavo con un amico e tutte le sere con gli ospiti speravamo di beccarla).
Estasiati da tale meraviglia della medicina da televendita decidono di farne dono di una cospicua scorta a Volstagg, il quale prendedolo entusiasta finisce all’ospedale intossicato dal catrame contenuto nelle miracolose pastiglie.

3- Thor e l’allungamento del pene: Già Ortolani nella meravigliosa e appena conclusa esalogia di New York di Ratman ha sbeffeggiato il Dio del tuono mettendolo alle prese con la masterizzazione di un cd (con ottimi risultati, la storia che ha impegnato l’ultimo anno di storie del ratto è meravigliosa, fatela vostra se ve la siete persa. Ogni lettore di fumetti di supereroi dovrebbe saperla praticamente a memoria), rimettendosi davanti al computer per trovare una guida a nero burning rom il biondo vendicatore si imbatte in un banner che recita in suo maestoso “Enlarge your penis”.
Per i successivi due albi vedremo Thor alle prese con un dolore straziante al batacchio che tiene tra le gambe.

Dopo queste tre entusiasmanti storie ci aspetterà poi il megaevento del 2011, ossia “Cercalavoro”. Gli Asgardiani si scoppiano tutto al videopoker, per pagare i debiti contratti con strozzini e quelle società che promettono mutui agevolatissimi che ti lasciano i volantini sull’auto parcheggiata, ossia altri strozzini, devono iniziare a guadagnarsi la pagnotta per davvero dopo aver perso Asgard, tesori, armi e rispetto da parte degli altri supereroi.
Assisteremo così alle avventure di Balder alla friggitrice di un fast-food, Volstagg dog-sitter, Heimdall cartomante al luna park e vedremo Thor a pulire le stalle dei cavalli a San Rossore. Niente sarà più come prima (prima quando anche gli asgardiani sapevano come divertirsi ed essere dei veri ganzi, come mostrato nell’immagine qua a destra).