E finalmente All star Sezione otto!

settembre 23, 2016

all-star-sezione-ottoNon è passato molto che supplicavo di avere anche in italiano la miniserie del ritorno della Sezione Otto, il supergruppo più ganzo di tutti i tempi uscito dalle pagine di quel capolavoro che è Hitman, e finalmente è arrivato durante l’estate sugli scaffali italiani e ho potuto leggerlo.

Ovviamente non potrete mai sentirmi parlare male di qualcosa legato a quel mondo fumettistico, alle avventure di Sixpack, Saldacani e compagni, però è evidente come Garth Ennis ritiri fuori dal cilindro questi personaggi come semplice divertimento, ma non è possibile fargliene una colpa, del resto quello che aveva da dire su questi personaggi era già stato detto tutto sulle pagine di Hitman. Ennis infatti riusciva in una delle sue magie migliori: prendere una banda di disadattati e farne degli eroi migliori di quelli”istituzionali”.

Ci troviamo quindi davanti a un “ritorno” evidentemente pensato solo ed esclusivamente per gonzare un po’, e se lo si prende per quello che è sarà una lettura con i fiocchi.

Della Sezione Otto originale sono rimasti due membri, il leader Sixpack e il perverso Bueno Excelente, e pur con le nuove leve, ossia il nuovo Saldacani, Viscera (un apparato di organi interni vivente), Grappinoh (un tizio insopportabile il cui potere è avere un rampino), Baytor (l’alieno già presente nella saga di Hitman come barista) e l’uomo utensile (un panzone con un trapano sulla testa) manca pur sempre un ottavo membro. Le varie storie vedono quindi una carrellata di ben noti eroi della Dc entrare in contatto con la Sezione Otto.sezione8gallery1

In pratica Ennis ci ribadisce per l’ennesima volta che i supereroi gli stanno sulle palle e che si diletta nello sfotterli con esiti spesso abbastanza divertenti, particolarmente nelle frecciate al fumetto “intelligente” di certi suoi colleghi.

Volume quindi consigliato a chi può apprezzare il grottesco e caustico umorismo dello sceneggiatore irlandese, particolarmente quando si accanisce sulle figure iconiche dell’universo dc comics, e un graditissimo ritorno per alcuni dei personaggi migliori partoriti dalla sua penna, con un finale capace di dare un bellissimo senso a tutto quanto avrete letto.

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Il Babbeo del Giorno # 31 – Il re dei gatti

gennaio 7, 2016

Anno nuovo, vecchie abitudini! Per la prima puntata del 2016 del babbeo del giorno andiamo infatti a pescare nuovamente nel folto palmares di nemici imbecilli di Batman dei tempi che furono.

kingofcatsNome: King of cats (Re dei gatti)

Vero nome: Karl Kyle

Genesi del personaggio: Karl Kyle spunta dal nulla nei lontani anni cinquanta. Come il nome può farvi facilmente intuire se siete lettori delle avventure dell’uomo pipistrello è il fratello della ben più nota Catwoman.

In un periodo in cui quest’ultima aveva abbandonato la sua vida loca criminale, suo fratello decide di darsi al furto e alla rapina diventando il nuovo mariuolo felino della città.

Oggi Karl Kyle probabilmente aprirebbe un tumblr o un canale youtube pieno di simpatici micetti coccolosi o buffi che farebbe il pieno di visite e mi piace, ma allora l’internet non c’era e quindi il Re dei gatti è un delinquente bizzarro come tanti a Gohtam City. A rendere alquanto babbeo ma ancora di più inquietante il Re dei gatti è il suo obbiettivo: convincere sua sorella a tornare sulla cattiva strada per unirsi a lui come re e regina del malaffare.

Le agghiaccianti allusioni nemmeno troppo velate a uno spiccato desiderio incestuoso spiccano per tutta l’esordio editoriale di Karl Kyle. Diciamo che a rincarare la dose ci si mettono anche gli autori della storia, mostrando una Catwoman combattuta tra l’aiutare Batman a catturare il suo fratellone puccettoso o l’unirsi a lui visto lo spiccato legame familiare.

kingofcats2Poteri e aspetto: Un micione forzuto e agilissimo, con dei baffi bellissimi e splendidi gadget come la “micetto-mobile”.

La fine: Ovviamente Batman spedì l’incestuoso Re dei gatti in galera e da allora ha fatto solo qualche veloce comparsata. A quanto ho capito Catwoman convinse suo fratello a ricominciare a prendere “le sue medicine” e di questo le saremo sempre grati.


Il babbeo del giorno #30 – Calculator

novembre 10, 2015

A guardare indietro tra le pagine di questa rubrica gli anni settanta di batman ci hanno regalato più di un personaggio insulso da aggiungere alla nostra schiera di babbei, ed è effettivamente un peccato che da parecchio tempo non si attinga da quel calderone per presentarvi nuovi perfetti mentecatti di altissimo livello. Ma non è mai troppo tardi per rimediare.

Il babbeo di oggi mi è profondamente caro per un semplice motivo: il lavoro che faccio. Quando spiego alla gente che a casa mia non ho ne internet ne telefono perché sento suonare quell’apparecchio infernale tutto il giorno e perché passo già almeno otto ore della mia giornata davanti a uno stramaledetto computer, spesso e volentieri la gente non capisce. Mi è capitato di sentirmi rispondere “Senza internet in casa? Ma come fai ad essere ancora vivo????”, e invece io sto alla grandissima.

In casa mia, sempre per il medesimo motivo, c’è però un oggetto che è ancora più bandito di pc e telefoni: la calcolatrice!

Capirete quindi il mio strano rapporto con Calculator.

calculator1Nome: Calculator (ignoro se abbia mai avuto una traduzione in italiano, ma propendo per il no)

Vero Nome: Noah Kuttler

Genesi del personaggio: Calculator appare un po’ dal nulla con il suo bel vestitino. Non sappiamo da dove abbia preso l’idea o quali turbe psichiche l’abbiano portato a diventare esattamente quel criminale, sappiamo solo che inizia a girare per gli Stati Uniti prendendo mascate un po’ a destra e a manca.

Aspetto e poteri: Nel 1976 apparivano sugli scaffali i primi apparecchi del demonio noti col nome di calcolatrici, e sempre in quell’anno faceva il suo esordio il nostro babbeo del giorno. Calculator come dice il nome stesso è un tizio con una calcolatrice sulla panza e con uno schermo per i risultati sulla fronte. Non so se fra i lettori più giovani (ma probabilmente anche tra i lettore più anziani) si usava che a scuola le calcolatrici venivano usate più per fare giochilli gonzi per far uscire parole capovolte che per fare di conto, ma praticamente Calculator fa lo stesso con il suo superpotere.

calculator2In pratica il macchinario di questo inutile villain memorizza le mosse e i ragionamenti del supereroe con cui si scontra e diventa in grado di calcolare mosse e ragionamenti in anticipo prevedendo come sconfiggerlo all’incontro successivo. Mica male direte voi, il problema di Calculator però è che ogni volta che esce di galera si scontra con un supereroe diverso prendendo una sonora serie di scapaccioni e ritornando mesto mesto dietro le sbarre. Negli anni infatti prende un sacco di sberle da Batman, da Freccia Verde, da Black Canary e anche dall’Uomo molla.

Come dicevamo il personaggio nasce nel 1976, ma agli esordi delle calcolatrici il loro incredibile utilizzo non era ancora ben chiaro, infatti Calculator riesce a far materializzare tramite il suo casco quello che secondo il suo non proprio infallibile costume serve a sconfiggere il supereroe di turno. Avete mai pensato a cosa riuscireste a fare con una gru che vi spunta dal berretto? Beh Calculator riesce a prendere un sacco di ceffoni anche così, nonostante un supereroe come Lanterna verde con un potere simile se la spadroneggi da diverse decadi.

La noiosissima evoluzione: Dopo anni in giro per i fumetti a prendere qualche sberla e a finire nuovamente dietro le sbarre Calculator capisce che non è portato per la vita d’azione e riappare durante Crisi Inifinita riciclatosi come una sorta di Oracolo per cattivoni, un anonimo ometto occhialuto che dispensa consigli e informazioni ad altri supercriminali. Una noiosissima fine per un punchball con il suo potenziale.


Una considerazione sul tanto chiacchierato Superman di Miller

ottobre 8, 2015

Parto da un semplice presupposto: io a disegnare sono una capra storpia, quindi a giudicare un disegnatore come cane o come fenomeno devo basarmi solo e unicamente sul mio gusto personale.

Ad esempio penso che Ramos faccia schifo forte, ma se è stato il disegnatore ufficiale di serie come Spiderman e Wolverine a qualcuno dovrà pure piacere. Sbaglio?

Beh detto questo il buon vecchio pazzo Frank Miller ha disegnato questa cosa qua:

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Detto sinceramente a me non piace. Ma è evidente il cazzarismo di Miller in ogni minimo tratto. Stiamo parlando di uno che secondo me ha girato una ciofeca come il film di “The spirit” solo per fare andare quintalate di sabbia nella vagina a nerds inferociti, e lo stesso ha fatto qua. E infatti sono giorni che non leggo praticamente altro se non gente infervorata contro quel cattivone di Miller che ha disegnato un Superman con le manone e l’uccello barzotto.

Quello che non capisco nei commenti che leggo in giro è come una marea di gente scriva che questo disegno è così per mascherare fantasiose incompetenze di Miller al tavolo da disegno. Oh gente ma avete presente di chi stiamo parlando? Non è un ragazzino al suo primo scarabocchio, è il fottutissimo Frank Miller! E per come vi prende per il culo è uno spasso micidiale.


Esami di recupero #2 – Gotham

ottobre 30, 2014

gotham-poster-penguinContinuo il recupero di “cose di cui avrei parlato già da tempo su queste pagine” con il terzo post consecutivo fumettistico ma legato ad altri media scrivendo qualche opinione sparsa sulla nuova serie tv dedicata al mondo di batman prima di batman.

Io non sono poi questo gran lettore di fumetti dc comics, l’ho sempre ammesso, ma un po’ di roba dell’uomo pipistrello l’ho letta, e se qualche anno fa dopo un lungo periodo di trascuratezza per quel mondo ripresi a leggere storie di batman era stato grazie a “Gotham central” che ve ne avevo anche parlato, e sinceramente nutrivo grandissime aspettative in questa serie tv, sperando che le gonzate da “come sono nati i cattivoni de batman” fossero accompagnate da quel meraviglioso gusto del poliziesco presente nella saga di Brubaker e Rucka, con quell’idea bombissima di mettere sbirri normali di fronte a crimini e criminali pazzissimi, totalmente fuori dalle logiche di un racconto di genere.

E invece in questa serie tv l’elemento “criminale pazzo con poteri strambi che fa cose ancora più strambe” è relegato giusto a qualche strizzatona d’occhio a noi nerdacchioni che l’aspettavamo con le bave, e il tutto è concentrato su un commissario Gordon che sembra Stanis La Rochelle ma ancora più tontolone e una guerra di mafia in atto tra le famiglie di Gotham che vede tra i suoi personaggi cardine tale Fish Mooney che grazie all’interpretazione gigioneggiante di Jada Pinkett Smith riesce ad essere uno dei personaggi più orribilmente molesti mai apparsi in una serie tv.

Le puntate viste finora si trascinano quindi in noiosissime indagini con giusto qualche richiamino a eventi del batman-mondo capaci di provocare solo ondate di sbadigli e masticazzi.

A salvare la baracca ci pensa il buon Pinguino. Il giovane Cobblepot è l’unico personaggio su cui gli autori della serie hanno lavorato a modino, e anche il tizio che lo interpreta fa la sua parte alla grandissima. Se mi sforzo di guardare ancora questa serie è solo per questo personaggio.

Il baratro invece è il buon Enigmista. Il povero signor Nigma viene messo a fare un qualche tipo di ricercatore della polizia, giusto per apparire di tanto in tanto a fare la figura del povero ritardato ignorato e insaccato dagli altri sceriffi cittadini. Uno spreco criminale di carisma.

Ma direi che questa serie è uno spreco criminale di storie e personaggi meravigliosi nel suo complesso, a parte appunto le parentesi felici dedicate al Pinguino.


Il mio pad è sazio a suon di batarang # 2 (e di loal)

maggio 12, 2014

batmanaccoverScusate l’assenza, ma è un periodaccio per lavorare a Latveria, e finchè ce n’è bisogna dedicargli fin troppo tempo.

Ciò non toglie che un po’ di tempo da dedicare a fumetti e altre distrazioni si trova, e su queste pagine si ritorna a parlare di videogiochi con protagonisti i nostri eroi in costume. Il primo articolo sull’argomento su questo blog è datato 2010, ed era un elogio gasatissimo dopo aver finito “Batman Arkham asylum”. In questi giorni sto giocando al suo seguito, “Batman Arkham city” e anche se non l’ho ancora completato posso già parlarvene.

O meglio, del gioco c’è poco da dire, è praticamente uguale al precedente con un po’ di free roaming in più che non guasta, quindi rileggetevi pure la vecchia recensione che scriverei le medesime cose paro paro.

Il fatto è che c’è un momento del gioco che mi ha fatto veramente riderone.

In pratica ci si trova a guidare Batman nel museo di Gotham alla caccia del Pinguino, reo di aver rapito Mr.Freeze e di avergli fregato qualche arma congelante. Ci si trova in questa stanzona piena di ghiaccio e si devono liberare degli sbirri ibernati.

La cosa superlol è che se si rompe il ghiaccio e si finisce in acqua si finisce tra le fauci di UN GIGANTESCO SQUALO! Una presenza che è sempre da mettere in conto nella stanza allagata e congelata di un museo cittadino.

Io l’ho preso come un favoloso omaggio al batman del telefilm con Adam West (tanto che conclusa la parte di missione in suddetto ambiente si prende lo squalo a sonori cazzottoni nel muso) ma il suo non-sense dopo un attimo di smarrimento iniziale ha provocato alla mia mente semplice sonore risatone.

batmansqualo


Lego movie e i supereroi Dc

febbraio 26, 2014

THE LEGO MOVIESe avete visto anche solo un trailer di “Lego movie”, dalla settimana scorsa nei cinema, sapete che appaiono vari supereroi dc.

Oltre a Batman (che è tra i protagonisti e ha diversi momenti esilaranti, su tutti una certa canzone…) e Wonder woman, ci sono anche Superman e Lanterna verde i cui siparietti sono uno spasso nello spasso.

Gustatevelo che ne vale la pena. Non vi spoilero nulla.