Il ritorno degli Eroi

gennaio 2, 2011

Salve amici di Latveria! Buon 2011 a voi tutti! Gli Eroi che ritornano non siamo noi eh, anche se siamo ganzi come pochi.

Se ci seguite da tempo saprete che una delle cose che è più cara al sottoscritto sono si i vecchi fumetti ma anche i vecchi memorabilia legati ai vecchi fumetti: giocattoli, gadgets, pubblicità e quant’altro.

La parte del leone in questo campo per me la fa sicuramente la linea di Supereroi “World’s Greatest Super-Heroes” della Mego che è stata in commercio per tutti gli anni ’70 e parte dei primi ’80.

"Oltre a giocattoli fichissimi esistevano persino fan di Robin negli anni '70"

Qui da noi (importati dalla Harbert) ebbero un discreto successo sul finire degli anni ’70, in USA invece furono un vero e proprio fenomeno di costume con decine e decine di personaggi e accessori realizzati, rendendoli uno dei regali di Natale più desiderati dai bambini di un intera generazione e, ad oggi, uno dei giocattoli più collezionati dagli appassionati.

Questo spiega le cifre non proprio facili con le quali nel 2011 ci può portare a casa un Supereroe Mego in buone condizioni se non addirittura inscatolato. Nel 2009 accade però qualcosa di insperato…

Cominciano a circolare voci che verranno ri-prodotti i supereroi della Mego, i blog fibrillano, e alla fine al Comicon del 2009 viene ufficializzata, nientemeno che dalla Mattel, la notizia: i supereroi della Mego torneranno in una versione più possibile fedele allo spirito originario e concentrandosi di serie in serie particolarmente sul far uscire quei personaggi che all’epoca non vennero realizzati a partire da quelli DC. Ka-Boom!

A curare la cosa dal lato artistico ci pensano i ragazzi della Emce toys, da sempre devoti alla storigrafia della Mego, alla realizzazione di serie limitate di personaggi per collezionisti e alcune delle menti dietro il Mego Museum. La serie si chiama “Mattel Retro-Action: DC Super-Heroes”

"siamo o non siamo fichissimi?"

 

Gli Eroi Mego, in esclusiva da Toys’r’Us, tornano così sugli scaffali dei negozi di giocattoli e uscendo dalle inavvicinabili teche dei negozi per appassionati sono di nuovo accessibili sia ai collezionisti sia , finalmente, ai bambini che possono così gioire dei nuovi personaggi al prezzo abbastanza abbordabile di una ventina di dollari.

Già nell’autunno 2009 a pochi mesi dall’annuncio esce la prima figurain anteprima: Green Arrow. Si capisce che la faccenda è serissima: il personaggio è una bomba, dettagliato e curato nei materiali come un giocattolo odierno ma con una attinenza grandissima al gusto originario: dal personaggio fino alla confezione (addirittura pre-invecchiata) sembra un oggetto preso direttamente da uno scaffale del 1976.

Dal 2009 a oggi sono state realizzate due serie ed è in corso di pubblicazione la terza serie.

Eccovi la lista delle serie, edite e non:

Serie 1 (confezione gialla): Green Arrow, Green Lantern, Lex Luthor, Sinestro, Superman

Serie 2 (confezione fuxia): Aquaman, Batman, Black Manta, Two Face

Serie 3 (confezione blu): Flash, Captain Cold, Wonder Woman, Cheetah

Serie 4 (ancora inedita): Shazam, Black Adam, Martian Manhunter, Darkseid.

In più ci sono due personaggi in esclusiva per Matty Collector, il sito del collezionismo dei giocattoli Mattel, sempre previsti per i prossimi mesi: Guy Gardner e Sinestro con il costume giallo.

Insomma: nostalgia di qualità ma stavolta ad un prezzo accessibile. Talmente di qualità ed accessibile che ci si può far prendere  anche dal temuto “completismo” e, perchè no, ricomperare anche i personaggi che già vennero editi negli anni ’70 come ad esempio i vari Batman, Superman, Acquaman, oltre che ad entusiasmarsi per i grandi assenti finalmente presenti come Green Lantern e Flash.

Speriamo che l’iniziativa in futuro continui e si estenda alla Marvel. Ma ora ci vorrebbe solo una limited release di “Billy” alla mela e una collector’s edition di “Ergo Spalma” e poi io sto a posto anche così.


Come Eravamo – 2

settembre 11, 2009

Ho deciso di far diventare “aperiodicamente regolare” l’angolo del “Come Eravamo” iniziato pochi post fa, uno spazietto per guardare assieme all’ “album dei ricordi” sicuramente comune a molti noi ma probabilmente inedito a tanti altri.

spideragfaUno sguardo tra il curioso e il nostalgico a quegli anni in cui nacque il fandom dei supereroi in Italia, quando avevamo le braghette con le bretelle e mangiavamo Ergo Spalma, quando bevevamo litrate di Billy, giocavamo con i supereroi Harbert in cortile, guardavamo Supergulp alla tivvù e di continuity o maxi-saghe non ci fregava proprio nulla.
Gli anni dell’ Editoriale Corno, quindi, dal 1970 alla metà degli anni ’80, gli anni in cui fui bambino anche io e conobbi gli Eroi.

Con scansioni di pubblicità “buffe”, redazionali ruspanti ma soprattutto con le letterine dei lettori alla posta dei Supereroi, vero polso del fumettaro di quegli anni, emerge il ricordo di un Paese che sembra lontanissimo e che mi manca: un Italia che si stupiva per poco e che partecipava molto, in cui i giornalini colorati erano un avvenimento e tappezzavano le edicole e in cui a 7 anni suonati credevi fermamente che a New York ci fossero dei tizi in costume che si saraccavano di manate in faccia e ti chiedevi seriamente : “E’ più forte Hulk o La Cosa?”

Un Italia di bambini educati e adolescenti ancora ingenui, un paradiso fatto di Ciocorì, un epoca che sembra lontana come le piramidi ma che è in realtà solo di qualche decina di anni fa.

Scusate la nostalgia ma per me è inevitabile… Iniziamo allora!

Ecco una piccola gemma di letterina tratta da “La tela del Ragno” , su L’Uomo Ragno 223 del 1978

Ah bhè! E una fettina di culo ce la mettiamo Giuseppe? Che dici?

Ok Giuseppe, ti lasciamo un pacchetto in portineria.

Alla prossima!