Assedio: Se volevo leggere Dragonball tornavo pischello e leggevo Dragonball

gennaio 19, 2011

Penso che praticamente quasi tutti quelli che come me sono nati negli anni ottanta abbiano letto o guardato Dragonball.
Se ci ripenso adesso era veramente una cagata, ma allora mi facevo tenere le copie dal mio edicolante di fiducia e mentre tornavo a casa da scuola mi fermavo una volta al mese pronto a leggere con avidità le avventure di Goku e soci.
C’erano le botte, le gags, ogni tanto nella serie con Goku bambino si vedeva una tetta… era un fumetto che da preadolescenti si leggeva con gran gusto, e negarlo sarebbe ipocrita e scorretto.

Ieri ho finito di leggere Assedio, l’ennesimo evento Marvel, e forse il più cagoso degli ultimi anni (anche se la Secret invasion non è da meno). Questo perché Assedio sembra Dragonball, e non le suddette prime storie con il Maestro Muten che gli usciva il sangue dal naso quando vedeva le sbarbe e il protagonista forte ma ingenuo e infantile. Assedio sembra il Dragonball successivo, quello col seguente schema narrativo: arriva uno stronzone fortissimo, dà un sacco di legnate a destra e a manca, i buoni si coalizzano e studiano un modo per sconfiggerlo, qualcuno schiatta, qualcuno si incazza e fa fuori il cattivone bastardissimo”.

Per chi non seguisse la continuity Marvel vi aggiorno: c’era il Dark reign, Norman Osborn capo dello Shield, ribattezzato Hammer, i suoi Vendicatori composti da delinquenti, i supereroi in clandestinità. Alcune storie ganze, altre orribili come già detto in passato.Osborn vede vacillare il suo potere, allora consigliato da Loki (e la gente continua a dargli retta…) attacca Asgard, la dimora degli dei nordici.
Non il Lussemburgo, Asgard, ma il buon Norman lancia l’attacco sereno come un bimbetto perché ha dalla sua parte Sentry, supereroe potentissimo ma pazzo come un cavallo.
Ovviamente lo scontro degenera e Sentry degenera ancora di più.

La storia è tutta qua. Botte, esplosioni, Sentry che sbarella.
All’inizio Osborn e soci sembrano infermabili, ma poi arrivano i vari supereroi capitanati dal rinato Steve Rogers e tra una boiata e l’altra risolvono la situazione facendo fuori Sentry.

In tutto questo però possiamo assistere a vari momenti di wtf, ossia di “Ma che cazzo sto leggendo mannaggia a Bendis!”.

E su tutto il premio del wtf maggiore se lo beccano le varie morti.
Il primo a crepare sotto i colpi di Sentry è Ares, dio della guerra che per quanto anche la sua lavandaia gli dicesse di mollare i vendicatori di Osborn, lui continuava imperterrito a credere in quel pazzoide.
Davvero, gli amici, suo figlio Phobos, tutti gli chiedono cosa diavolo ci faccia con quella cricca di delinquenti, e lui per mesi ha fatto spallucce.
Ares arriva ad Asgard e inizia a dare mazzate agli amici suoi, ossia gli asgardiani. A un certo punto questi gli chiedono “Ares, senti un po’, che cazzo fai?” allora lui capisce che Osborn gli ha mentito, prova ad attaccarlo, ma arriva Sentry che gli dà due cazzotti e poi lo spacca a metà in una bella splah page splatterona.

A crepare poi è Loki.
Proprio lui.
Stavolta Loki, guardando Asgard distrutta da Sentry ormai fuori controllo e mutato in Void, la sua parte cattiva (un po’ come il Majin Boo di Dragonball), capisce che l’ha fatta fuori dal vaso e prova ad aiutare i vari eroi a uccidere Void dandogli i poteri con le pietre delle Norme.
Void se ne accorge e lo polverizza.
Già vedere Loki aiutare Thor e soci è un duro colpo per il personaggio, vederlo anche crepare in una vignetta sola è un’altra brutta cosa.

Poi ovviamente Sentry/Void viene sconfitto.
Ma non grazie ai poteri aggiuntivi dati da Loki, perché nemmeno una supermartellata di Thor l’ha scalfito.
Cosa mai potrebbe uccidere un mostro simile?
Ma certo!
Ci pensa Iron man, che prende il controllo dell’elivelivolo Hammer e lo spara contro il cattivone! E ovviamente questo funziona e gli fa una male porco, poi arriva Thor e con un’ultima martellata lo finisce per poi buttarne i resti nel sole.
Per quanto sia una conclusione orribile, almeno c’è stata e m’ha risparmiato di spendere altri soldi per comprare altri albi di questa immonda cagata.
Resta il fatto che negli ultimi anni Sentry è morto e riapparso uno sfacelo di volte, quindi mi sa che prima o poi qualche sceneggiatore senza idee lo ritirerà fuori dal cilindro.

Ma non solo questo accade in Assedio. Ad esempio Asgard, un’intera città, crolla e dopo 5 secondi non c’è manco un pizzico di polvere.
Il tutto si svolge in un crescendo epico quanto una partita di bassa classifica nel campionato di calcio del Qatar, e le uniche cose positive sono i disegni di Coipel semplicemente splendidi nonostante la cagosità della storia e il fatto che essendo solo 4 albi si legge in mezzora e non ci si spendono troppi soldini.
Peccato veder finire così il Dark reign, che con tutti i suoi difetti ha regalato comunque delle gran belle storie, anche se intervallate da incredibili cagate orripilanti. Ora avrà inizio la heroic age e sinceramente non so cosa aspettarmi, anche se a guardare l’ultima tavola di Assedio Wolverine all’idea sembra parecchio eccitato.

Ps: si, lo so, non più solo scannerizzazioni cagose, da oggi scannerizzazioni cagose e in bianco e nero. Ma viviamo a Latveria noi, quindi accontentatevi di quel che passa in convento.


Ultimate avengers

settembre 16, 2010

Ultimate avengers fa talmente cagare che non mi impegno neanche a cercare un titolo simpatico da dare a questo post, è già stata dura trovare la voglia di scriverlo.

Solleticato, nonostante le recenti porcherie partorite da Mark Millar tipo “Kick ass” o “Nemesis”, dal ritorno dell’autore scozzese nel mondo Ultimate mi sono ostinato a leggere tutta la prima miniserie (appena finita di pubblicare in Italia) di questi nuovi Vendicatori.
Viene introdotto il Teschio rosso, che questa volta non è un gerarca nazista ma il figlio di Capitan America seminato in patria prima della partenza per la guerra. Il figlio sentendo l’assenza del padre viene addestrato dagli americani ma diventa uno stronzone e massacra 400 soldati per poi scarnificarsi la faccia da solo e iniziare ad ammazzare gente random in giro per il mondo compresi neonati. Un cattivone di tutto rispetto quindi, e in questa saga elettrizzante come uno show di star in declino che ballano sulla tv pubblica di sabato sera Millar si diverte a rivedere la mitica storia del cubo cosmico di Lee e Kirby.
Peccato che quando questo Teschio rosso si trova il cubo cosmico in mano invece di dimostrare quanto è un cattivone facendo le peggio cose ai vendicatori sta li ad aspettare che qualcuno lo faccia fuori.
Ultimate avengers fa talmente cagare che ve lo racconto a cazzo di cane.

Si sto spoilerandovi tutta la storia tanto è una cagata pazzesca e non vi perdete niente.
Sappiate che alla fine Cap trapassa il Teschio rosso con la punta di un aereoplano, questo non muore ma finisce in ospedale dove in una scena commovente come una coda alla cassa del supermercato spiega di aver fatto tutto questo (uccisioni, massacri, torture…) per poter cambiare la realtà e crescere con suo padre. Poi arriva la nuova Wasp e lo giustizia con una pistolettata in faccia.
Volevate leggere sta roba? Vi ho fatto un piacere.
Ultimate avengers fa talmente cagare che mi viene il vomito solo a ripensare al finale di questa miniserie.

Ma andiamo avanti.
Vengono presentati anche questi nuovi vendicatori del mondo Ultimate dal carisma di una merda tra le lenzuola. Non mi soffermo troppo sulla loro pochezza se non per la trovatona di Nerd Hulk, ossia un Hulk intelligente e timidone.
Che mattacchione Millar! Ormai sembra quei ragazzetti un po’ sfigati che fanno battutine al bar per poi ridere da soli nell’imbarazzo generale. Contento lui, contenti tutti.
Ultimate avengers fa talmente cagare che evito di sottolineare le evidenti stronzate legate a ogni singolo personaggio.

Non saranno i pessimi Ultimates di Loeb, ma nemmeno quelli ottimi delle due stagioni di Millar, e i disegni di un Pacheco totalmente sottotono non salvano la baracca.
Trovate totalmente prive di mordente, scene ganassa da sbadiglio, e dialoghi insulsi sono la salsa di questo arrosto bruciacchiato. In pratica manca tutto quello che rendeva valido il lavoro dello sceneggiatore scozzese.
Emblematico Cap che scappa da un’esplosione lanciandosi da un palazzo su una moto dicendo (più o meno, non vale la pena sbattersi ad andare a cercare la citazione giusta): “solo una ragazzina si farebbe fermare da una bomba!”.
Riderissimo vero?
Ultimate avengers fa talmente cagare che non ricordo nemmeno dove ho messo il primo albo che conteneva questa esilarante gag.

Proprio Cap diventa ormai una macchietta. L’ultimate Capitan america messo in campo da Millar era un personaggio divertentissimo. Qua invece abbiamo a che fare con uno sparapose reazionario tanto forzato da risultare solo patetico.
Ultimate Avengers fa talmente cagare che non mi impegno neanche a trovare una buona conclusione a questa recensione. Sappiate solo che a leggere i commenti in giro le prossime miniserie sono ancora peggio di questa, se vi ho convinto con queste righe a evitare questa rumenta posso ritenermi più che soddisfatto.