L’incredibile avventura (di Rover, Red e Charlie)

marzo 6, 2017

rrcVe lo ricordate “L’incredibile avventura”?

Io si, e anche bene, e lo reputo ancora oggi uno dei migliori film di bestiole mai realizzati. So che può sembrare strano aprire questo blog e  questo articolo e leggere di un film simile, o comunque venire a conoscenza che il sottoscritto adora le pellicole con amici pelosi come protagonisti, ma per me “L’incredibile avventura” è una meraviglia.

Per chi ne ignorasse la storia, si tratta di una di quelle produzioni Disney anni sessanta per tutta la famiglia e racconta di due cani e un gatto di casa che credendosi abbandonati dai loro padroni attraversano mezzo Canada per ritrovarli. Il risultato è un bizzarro film on the road con personaggi caratterizzati benissimo (il vecchio cane di casa saggio, il giovane golden retriever e una altezzosa gatta siamese) con momenti di tensione orchestrati in maniera fantastica, particolarmente nello scontro con uno spietato puma delle montagne, o la splendida scena del fiume.

Non mi sono riconglionito, davvero, ma i film con le bestiole mi piacciono da quando ero un infante, e questo l’avrò visto un milione di volte da bambino.

rrc2“Rover, Red, Charlie” è un fumetto invece uscito qualche tempo fa e partorito dalla sempre meravigliosa immaginazione di Garth Ennis, che praticamente riscrive “L’incredibile avventura” senza gatto e ambientandola in un mondo post-apocalittico.

L’umanità infatti di punto in bianco sbrocca male e le persone iniziano a uccidersi tra di loro e a suicidarsi spesso in maniere grottesche fino a una immediata estinzione. In questo scenario troviamo Charlie, un border collie cane guida che non si rassegna alla sparizione degli umani, Rover, un bassethound saggio e realista e Red, un setter stupidotto. Questi tre eroi si ritrovano soli in mezzo al delirio di una New York piena di sangue, fiamme e follia, e decidono di attraversare l’america alla ricerca di sopravvissuti umani.

Ennis non solo mostra tutto l’amore che prova per i nostri amici pelosi, ma fa emozionare e commuovere con un’avventura tanto atipica quanto perfettamente nelle corde delle sue storie più “convenzionali”.

Recuperatelo, che voi amiate i cani o meno ne vale la pena.


Attese che pagano: Il finale di Occhio di falco

novembre 16, 2015

image_galleryIo questi albi seriali che escono ogni due/tre mesi non è che li amo proprio alla follia. Ogni volta che esce un nuovo numero infatti mi devo andare spesso e volentieri a rileggere quanto successo prima perché non mi ricordo una mazza. Figurarsi quando un albo esce quasi un anno dopo al precedente.

E invece io dove eravamo rimasti con Occhio di Falco me lo ricordavo e anche bene. Del resto la serie di Fraction e Aja è una delle cose migliori lette negli ultimi anni, e quel cliffangherone con cui si chiudeva l’undicesimo albo è difficile cancellarlo dalla memoria.

Arriva quindi dopo una lunga attesa il dodicesimo albo che va a chiudere questa incredibile run dedicata agli arcieri di casa marvel, e praticamente l’ho letto e riletto per tutto il fine settimana appena trascorso. I fili e le trame aperte da Fraction vengono portati a conclusione in maniera adrenalinica, coinvolgente e con il giusto pizzico di commozione, lasciando però aperta una porta mastodontica per nuove storie (e vedendo i nomi coinvolti nel prossimo progetto c’è da leccarsi i baffi). I disegni di David Aja sono qualcosa di sensazionale, probabilmente tra le migliori tavole capitatemi sotto gli occhi in questi anni, capaci di dare una carica dinamica ed espressiva unica e di creare un’infinità di immagini praticamente iconiche.

“Occhio di falco” però è una serie/capolavoro non solo per la meravigliosa sceneggiatura e i fantastici disegni, ma anche per la sua capacità di restare un blockbuster d’azione senza rinunciare a incursioni pazzissime nella sperimentazione, un coraggio che ha pagato in pieno e che ci ha permesso di leggere alcune storie veramente memorabili (un attacco mafioso visto attraverso gli occhi di un cane? Una storia action nel linguaggio dei segni? Splendide!) dove sarebbe stato facilissimo cadere in una insulsa porcheria. Qua si fa fumetto NUOVO lasciando tutte le esplosioni e le fighe e le battute che devono esserci, e non è cosa da nulla.

Una delle migliori proposte degli ultimi anni, non solo parlando di fumetti di supereroi. Da leggere, rileggere e conservare come un tesoro raro.