Tutti i centri del nuovissimo occhio di falco

gennaio 26, 2016

of3Ero molto curioso di leggere il nuovissimo occhio di falco, iniziato subitissimo senza cagarsi di pezza secret wars e praticamente di rimbalzo dalla conclusione del meraviglioso ciclo di Fraction ed Aja conclusosi poche settimane fa.
Diciamo subito che Lemire e Perez fanno centro alla grandissima, anche se nel farlo danno l’impressione di sapere già come colpire il bersaglio per far contenti lettori e critica: il ricordo d’infanzia, l’azione, le battute, i disegni favolosi, la DINAMICA! che viene urlata a ogni tratto e ad ogni guizzo di colore. I due riescono in poche parole a far sembrare facilissimo quello che per un numero abnorme di autori di fumetti è solo un lontano miraggio.
A dare un’idea di trama, possiamo dire che ritroviamo Clint Burton e Kate Bishop dove li avevamo lasciati, ossia come due occhio di falco al servizio del bene. Lui è sempre sordo, lei è sempre ganza e insieme sono una coppia fumettistica di quelle con il botto. Mentre loro assaltano nel presente una base Hydra che nasconde un segreto di quof2elli belli misteriosi che ci garbano tanto, un continuo flashback ci porta all’infanzia di Clint e al racconto di come con il fratello Barney sia arrivato bambino ad aggregarsi al circo dove avrebbe ricevuto il suo addestramento.
La marvel azzecca il colpo in pieno affidando la nuova serie dedicata ai suoi arcieri a Lemire e Perez dopo i fasti della gestione Fraction/Aja. I due autori non sbagliano una virgola e perseverano nel proporre un fumetto tanto frizzante quanto introspettivo, un prodotto di altissimo livello artistico capace però di intrattenere come poche altre esperienze sul mercato supereroistico attuale, un esame di sceneggiatura e disegno superato con il massimo dei voti grazie a coraggio e capacità.

Un nuovo classico istantaneo, da commuoversi da quanto è bello.


Guida per rendere un ganzo Occhio di falco

ottobre 18, 2013

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Inizio il recupero del materiale tralasciato in questi ultimi mesi iniziando dalla nuova serie di Occhio di falco scritta da Matt Fraction.

Non sono mai stato un grande fan dell’arciere dei vendicatori, non tanto perché lo trovi antipatico, quanto piuttosto indifferente. Mentre altri personaggi tipo Quicksilver (su tutti) che hanno militato tra le fila dei vendicatori mi stanno sulle palle in maniera irrimediabile, di Occhio di falco non me ne è mai fregato nulla, anche perché l’ho sempre trovato come una parte dell’arredamento, un po’ come un Jarvis che a volte si trova casualmente in missione con Cap, Iron man e Thor.

Eppure ho sempre pensato che Clint Barton avesse parecchio potenziale. Non ha poteri, è un tizio qualunque con un vestito orribile che spara bene con l’arco. Fine.

Non è un miliardario che compensa la mancanza di poteri con attrezzi figosi supertecnologici, quanto piuttosto un ex-criminale che mette i suoi pochi mezzi a fianco a quelli di un dio asgardiano e di una strega mutante dai poteri devastanti. Certo, quando alza la cresta e prova a fare il grosso l’ho sempre trovato patetico, ma diciamo che il suo posticino tra i vendicatori l’ha sempre onorato.

 

occhioDetto questo arriviamo a questa nuova serie, che è veramente, ma veramente, una gran figata. Arrivati al quarto albo abbiamo visto Clint Barton nella sua vita di tizio qualunque di tutti i giorni tra vicini di casa, mafiosi russi, manze problematiche, auto da corsa, intrighi internazionali e tutto quello che fa di un fumetto action un gran fumetto action.

Oltre all’ottimo lavoro di Fraction, che per quanto sia cagnaccio quando ha in mano grandi eventi (tipo “Fear itself”) è invece un gigante con le serie personali, come già aveva dimostrato su Iron man, a rendere il tutto magnifico sono i disegni di un artista che su queste pagine già ho elogiato parecchio, ma mai abbastanza: David Aja. Le tavole di Occhio di falco sono dinamica pure, adrenaliniche e impeccabili. Una gioia per gli occhi.

 

Se l’anno scorso ero su di giri per il Devil di Mark Waid (lo sono ancora adesso, quella serie non è calata di un millimetro e ogni mese è sempre meglio), quest’anno lo sono per Occhio di falco. Se non l’avete già letto, recuperatelo, e di corsa.