Il Babbeo del Giorno #14 – Kite Man

gennaio 9, 2011

Dopo The Eraser continua il nostro viaggio negli avversari più improbabili della vecchia scuderia dell’ Uomo Pipistrello. Questa volta tocca a uno dei più imbecilli ma anche uno dei più sfortunati: Kite Man!

kite man

Deltaplani, tutine rosa e stivali da fantino

Nome: Charles Brown, e come l’altro Charlie Brown dei fumetti gode della stessa cattiva sorte.

Genesi del personaggio: su Batman n.133 dell’Agosto 1960. Charles” Chuck” Brown sbuca dal nulla come un intraprendente criminale che utilizza degli aquiloni come arma per compiere rapine e furti. Temibile eh?

Aspetto: Ha un costume rosa con un elmetto giallo, che non aiutano di certo ad aumentare la sua già irriosria temibilità e gira spostandosi su di un deltaplano che lui si ostina a credere un acquilone.

Poteri: Nessuno, utilizza semplicemente acquiloni radiocomandati per compiere imprese criminali. A volte anche in sciami per sopraffare gli avversari che puntualmente però glieli tirano giù tutti e glieli tirano in da fazza. Capite? Aquiloni! Che babbeo.

La fine: dopo una fallimentare carriera di supercriminale della silver age, viene ritirato fuori nel 1975 cercando di dargli una salvata iniziando da un costume decisamente più consono. Viene comunque sconfitto e dimenticato. Troverà asilo nella nazione di Zandia dove i supercriminali trovano rifugio, unendosi al team olimpionico della nazione (?!?). Probabilmente in seguito a un fallimento anche come atleta tornerà a casa e in Crisi Infinita il Joker dice che Kite Man è stato gettato senza aquilone giù dalla Wayne Tower (ironia della sorte) da Deathstroke per aver rifiutato di unirsi alla Società Segreta dei Supercriminali. Veramente una storia triste, ma non è finita qua. Il povero Chuck Brown sopravvisse alla caduta e si rifece una vita come criminale ordinario nei bassifondi di Gotham City fin quando non venne arrestato. In carcere gli venne chiesto di unirsi alla Intergang da Bruno Mannheim, Kite Man rifiutò e Bruno lo uccise e mangiò come toccò anche ad altri supercriminali minori. Certo che se la prendono tutti tantissimo per i rifiuti del povero Kite Man eh.


Il Babbeo del Giorno #9 – Rocket Racer

marzo 7, 2010

Come già spiegato per Hypno Hustler, l’ instant-character nei 70’s era un must. Una cosa andava di moda? Ci si faceva un personaggio o, se non c’era abbastanza materiale, quantomeno un babbeo di supercriminale lo si triava fuori!

Verso la fine degli anni 70 in USA lo skateboarding era all’apice della popolarità, i ragazzi dello Zephyr Team erano delle rockstar, Dogtown era una nuova terra di promesse per gli adolescenti dell’epoca e la tavola a rotelle faceva comparsate un po’ ovunque: Telefilm, film, programmi TV, pubblicità…

Poteva quindi mancare un personaggio dei fumetti sullo skate? Noooo! Ed infatti arrivò Rocket Racer!

Come Hypno Hustler sfruttava un tormentone dell’epoca e come Hypno Hustler (o Cage o Big Ben…) era di colore… Perchè nei 70’s la questione razziale era un argomento di attualità scottante e la cultura nera era alla riscossa ovunque, tutto era groovy. Peccato che a parte Shaft e Huggy Bear e forse un po’ Albertone, nessuno di questi personaggi sia durato granchè.

Nome: Rocket Racer

Vero nome: Robert Farrell

Genesi del personaggio: Nasce su Amazing Spider-Man 172 del 1977 (in Italia su Uomo Ragno Corno 243 del 1979), dove dà del filo da torcere al nostro arrampicamuri per la bellezza di quattro pagine prima di essere messo fuori gioco!

Robert Farrell era il più grande dei 7 figli di mama Farrell (alla faccia del combattere gli stereotipi razziali)… Pà Farrell era morto e tiravano a campare tra mille difficoltà in da ghetto. Robert era un promettente genio scientifico ed era l’unico della famiglia ad aver potuto frequentare il college… Quando però mama Farrell si ammalò Robert capì che la famiglia e le cure della madre erano tutte sulle sue spalle e non poteva più perdere tempo con gli studi. Interrotta così una promettente carriera accademica il nostro si dedicò al crimine, utilizzando le sue conoscenze scientifiche per costruirsi un super-costume accessoriato (da babbeo). Manca solo un po’ di pollo fritto piccante e siamo a posto.

Aspetto: Con una classica livrea giallorossa da Mago Galbusera il nostro amico sfreccia su di uno skateboard a propulsione indossando degli ochialoni da sci. Babbeo 100%.

Poteri: Uno skateboard a razzo da lui costruito che può anche scalare pareti verticali e utilizza dei guanti potenziati che danno super mazzate e sparano raggi.

La fine: E’ riapparso qua e là durante gli anni, nel 2000 un tizio senza nome si spacciò per tale “Troy”, divenne amico di Robert Farrell e quando scoprì dove teneva i suoi aggeggi lo immobilizò e li rubò. Povero Robert, una sega di super criminale gabbato anche quando era in pensione. Questo Rocket racer però venne arrestato e in prigione si unì alla gang di Lapide contro la gang di Kangaroo assieme a Big Ben e al nostro amico Hypno Hustler. Comunque sia un personaggio nell’oblio da sempre.


Il babbeo del giorno #3 – Gaard

luglio 18, 2009

 

gaardNome: Gaard (Vangaard)

Vero nome: Johnny Storm, ebbene si è il Johnny Storm di Terra-A, la dimensione parallela di Terra 616 .

Genesi e storia del personaggio: Se nasci Johnny Storm su Terra 616 sei un fighetto pieno di te, se lo nasci su terra-A sei uno sfigato colossale.

Lo Storm di Terra-A non prese parte a nessuna missione spaziale, non divenne uno spericolato stronzetto infiammabile, non ebbe nessuna spiderina da rimorchione. Venne  invece sbattuto a calci in Vietnam e quasi ci lasciò le penne. Lo scienziato Polemachus del pianeta Akron lo raccose e decise di usare il suo corpo in fin di vita per creare un supersoldato ottuso che combattesse per l’impero Akron (Fantastic Force 12). Lo dotò di un costume da deficente e lo lanciò allo sbaraglio. Hurrà.

Ora accade che Akron cerca di far scoppiare una guerra interdimensionale (Fantastic Four 162-163) che coinvolga Terra A e Terra 616, aprendo un varco dimensionale a guardia del quale viene messo appunto Gaard: una specie di giocatore di Hockey stellare, a guardia di una porta che è un buco dimensionale. Per chiudere il buco i fantastici Quattro inviano la Cosa a lanciarci dentro… Un dischetto! L’avreste mai detto?!

In sostanza La Cosa e Gaard per un intero numero si fronteggiano in un ridicolo scontro di hockey spaziale che si conclude con La Cosa che fa tunnel a Gaard, gli infila il dischetto, chiude il varco, lo piglia per il culo e Gaard si arrende perchè è stato sconfitto. Umiliato molla l’impero Akron, la guerra e tutto il cucuzzaro perchè ha un codice d’onore dello sport e finisce così la sua carriera di supercattivo… Bella cazzata eh?!

Ad aggravare il tutto c’è che la Cosa per pattinare nello spazio usa delle speciali pattine costruitegli da Reed Richards.

 

gaard2

Una guerra interdimensionale risolta con due ceffoni, due passaggi di hockey e delle pattine stellari.

True story.

Aspetto: Un giocatore da Hockey con la livrea del Mago Galbusera. Che poi uno pensa al Black Racer di Jack Kirby, che di base è un negro spaziale a bordo di un paio di sci e ridimensiona la bruttezza della faccenda… Però  ecco, a Kirby lo si perdona.

Superpoteri: Pattinare nelle galassie e ha una mazza da hockey spaziale. Per la cronaca è pure una pippa a giocare a Hockey visto che viene battuto da un ciccione su delle pattine e senza mazza.

La fine: Battuto da Ben Grimm decise di arrendersi e confinarsi nel grande spogliatoio della vita. Mai più riapparso.