Consigli per gli acquisti (e la tappezzeria)

aprile 15, 2010

Nel numero di “Thor e i nuovi vendicatori” che trovate in edicola questo mese troverete la prima parte (potevano anche pubblicarla tutta in una botta solo, ma vabbeh, l’importante è che l’abbiano pubblicata) di una storia che non potete assolutamente perdervi.
Si tratta del già storico numero 601 di Capitan America che per un attimo tiene da parte le vicende recenti per raccontarci una storia d’altri tempi.
Ed Brubaker, col solito piglio, ci racconta una vicenda della seconda guerra mondiale di Cap attraverso le parole di Bucky, uno scontro con una minaccia vampirica nel già poco accogliente scenario francese della seconda guerra mondiale.

Ma non è la storia, per quanto piacevole, a rendere importantissimo questo albo. Sono i disegni, ossia l’ultima opera del maestro Gene Colan!
Questo vero e proprio mostro sacro del fumetto americano, ormai ultraottantenne e malato ha deciso di congedarsi dai suoi estimatori illustrando un’ultima avventura del capitano a stelle e strisce, personaggio a cui ha dato tantissimo nella Silver age, realizzando un vero e proprio capolavoro. Le tavole si contraddistinguono per un tratto tanto antico quanto dinamico e rapido come il fumetto moderno richiede, si resta abbagliati nonostante il prevalere dei toni scuri da tanta magnificenza.
Un’opera commovente, che vi riempirà gli occhi con tanta signorile eleganza da lasciare senza fiato.

Se avrete il mio stesso pensiero vorrete comprare due copie dell’albo se non di più, prendere queste pagine, tagliarle con cura senza danneggiarne i bordi, e cambiare la tappezzeria delle vostre case nello stile delle migliori star di Hollywood dalle capigliature incredibilmente belle.

Sennò, se considerate l’idea un giorno di vendere la vostra magione, recuperate ugualmente questo numero 601 di Capitan America, in italiano, in inglese, non importa. Quello che importa è che se amate il fumetto vi possiate godere la lettura e la visione di una meraviglia simile.

Ps: a chiudere l’albo poi ci sono, come sempre ultimamente, le storie di Asgard di Lee e Kirby, quindi non spendente 3 euro e 30 proprio per niente. Il Thor di Stracziynski e Djurdjevic è più che discreto, mentre i Nuovi Vendicatori non sono granchè.