Ho amato tutte le Molte Gentili Parole.

marzo 14, 2012

Oggi erano previsti dei post, era prevista della baldoria, babbei del giorno e compagnia Latveriana discorrendo.

Ma una notizia ancora una volta ci colpisce in piena faccia, all’improvviso e a breve distanza dalla scomparsa di Moebius.

Ci ha lasciato Maria Grazia Perini, per noi bambini di una volta semplicemente MGP o Molte Gentili Parole.

Era lei la mano piccata e spiritosa che rispondeva alle nostre letterine sulle testate dei Supereroi della Corno, che le curava editorialemente, assieme a Max Bunker su alcuni albi e tutta da sola su altri. Al timone di testate come Eureka e Il Corriere della paura porta autori come Colan, Wrightson e tutta la EC e Marvel Horror dell’epoca, accompagnando sempre con articoli di attualità o risposte deliziose per i lettori grandi e per quelli piccini. Come me ai tempi.

Dopo l’esperienza della Corno ha continuato a  lavorare nell’editoria, prediligendo i ragazzi, la narrativa fantastica e il fumetto. Fino all’ultimo.

Viene a mancare una cosa viscerale nella mia memoria, uno dei ricordi più importanti che ho della mia infanzia abbastanza solitaria: le letterine ai supereroi erano la prima cosa che leggevo aperto un fumetto quando ero bambino e da grande sono diventate esempio di civiltà, ingenuità e affetto perduti di un Italia migliore che MGP incarnava nella mia testa. Un Italia che i bambini li rispettava, che li vedeva non solo come aquirenti ciechi e sordi ma come piccole persone con cui dialogare.

Senza di lei non avremmo avuto molte cose o le avremmo avute peggio, probabilmente.

Il fantastico in Italia perde un ambasciatrice importante e noi bambini dell’epoca perdiamo un mito, un esempio di professionalità femminile, di dolcezza e anche una donna bellissima, diciamolo.

Tutte le letterine che vi riporto nel “Come Eravamo” erano risposte da lei, in un certo senso mi piace pensarla come un pezzo di questo blog.

Il mio rammarico più grande fu di averla contattata per un memoriale sulla Corno da condividere qui con noi, cosa che poi non si è potuta fare.

Mi è morta l’infanzia e non so più che dire. Scusate.

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Come Eravamo #11

marzo 15, 2011

Salve amici! Torna “Come Eravamo”, il nostro angolino dedicato al fandom supereroistico nei suoi primi passi in Italia.

Come eravamo? Eravamo educatissimi! Addirittura ci scusavamo della inapproriatezza dei supporti di cancelleria con cui scrivevamo ai giornaletti dei Supereroi.

 

Quanta umiltè.

Anche il patema con cui i nostri due amici tifavano per il Ragno è commovente. Un altra Italia, un altro mondo proprio, ed è solo una trentina di anni fa…

Assieme a questa bellissima armata di ragazzini ancora capaci di essere ragazzini e contenti di esserlo, stava formandosi presso i più grandicelli la pericolosa armata degli espertoni-rompiscatole che funesteranno via via fiere, fumetterie e infine Internet con le loro pignolerie acide e critiche nonsense. Ah… Effettivamente anche noi lo facciamo… Però meno di altri dai! Vabè, ok: “nascevamo noi”. Umpf.

 

"... Ecco, ora ve l'ho detto. Hmpf."

L’educazione e la sintassi erano comunque sempre ottimali anche se si scassavano le scatole alla povera MGP. Ah! Che nostalgia.

Alla prossima, daremo uno sguardo alla nascita dei Club di appassionati di Supereroi di 35- 40 anni fa!