Personaggi: Felicia Hardy

gennaio 13, 2010

Abbiamo saltato una puntata, ma adesso si tenta di riprendere il giro. Continuiamo con la nostra galleria di personaggi, ancora una volta concentrandoci su una figura femminile. E che figura. Una delle più intriganti e sexy eroine del mondo Marvel.  Ricordiamo ai presenti che il tutto è auscultabile in diretta dalle 23 a mezzanotte il martedì sera sulle frequenze nazionali di Radio Due all’interno della trsmissione dISPENSER. A leggere la nostra scheda il prode Costantino della Gherardesca che, stando ai rumors, dopo queste performance pare si atato chiamato come corista per la probabile reunion dei mai dimenticati Héroes del Silencio.

FELICA HARDY AKA LA GATTA NERA


Clicca per auscultare la scheda.

Felicia Hardy è una bellissima ragazza dalla capigliatura lunga e argentata. Giovane e spensierata, cresce con la madre, dato che il padre – le viene detto – è deceduto in un incidente aereo. Da adolescente la sua bellezza la aiuta a diventare la ragazza più amata del College. Una triste notte però, Felicia viene violentata dal suo ragazzo. Il trauma è comprensibilmente durissimo. Non solo: scopre che suo padre non è realmente morto, ma si trova in prigione per una serie di furti. Questi due eventi, oltre a farle perdere completamente la fiducia negli uomini, la portano a voler seguire le orme paterne. Felicia Hardy diventa un’esperta di arti marziali, un’acrobata e si trasforma ne La Gatta Nera: un’irresistibile criminale artista del furto. Fasciata in un costume nero incredibilmente sexy, ruba tutti i gioielli sui cui riesce a mettere gli occhi. Dopo poco però si mette sulle sue tracce L’Uomo Ragno, che ovviamente non rimane immune al fascino della ragazza. I due, dopo varie scaramucce, si innamorano ma Felicia – anche se abbandona la via del crimine – sembra essere interessata solo all’identità segreta del Tessiragnatele. Quando quest’ultimo si toglie la maschera e svela un ragazzo impacciato con problemi economici e piccole frustrazioni da comune mortale, la Gatta Nera comprensibilmente si annoia a morte. I due comunque fanno squadra e combattono il crimine fianco a fianco. La Gatta Nera però non ha nessun superpotere e rischia molto di più. Per correre ai ripari si affida – in gran segreto – a Kingpin, il re del Crimine di New York. Grazie a lui Felcia ottiene il potere di volgere a proprio favore gli eventi. In altre parole, porta sfiga ai suoi avversari che contro di lei inciampano o perdono le armi. Una volta scoperto questo fatto, L’Uomo Ragno fa di tutto per togliere il suo potere. Felicia si sente ancora una voltra tradita da un uomo, e di due tornano a combattere uno contro l’altro.

BONUS: Un video molto brutto sulla nostra sexy eroina!


Marvel Noir: Spiderman

dicembre 23, 2009

Ci sono cose che sanno tutti. Ci sono cose su cui siamo nati imparati. Possiamo non avere vissuto un’epoca, possiamo non saper niente di un dato periodo storico, ma – cialtronescamente – ci sono cose che diamo per scontate. Facciamo degli esempi. Anni Ottanta: edonismo, cocaina, yuppies, Spandau Ballett. Anni Settanta: pantaloni a zampa, freakettoni, quella palla di Joan Beaz, acidi. Tutto chiaro? Facciamo un test. E se vi dicessi… chessò… New York, 1933?

Si vede che è il 1933?

Il giochino è questo. La Casa delle Idee ha appena fatto uscire anche in Italia una nuova collana dal titolo Marvel Noir in cui – pensate l’estro e la fantasia – si riscrivono per l’ennesima volta le origini dei nostri amati supereroi. La prima vittima di questo trattamento è Spider-Man e in cantiere ci sono gli X-Men, Wolverine e Daredevil. Gesù. Io mi immagino delle riunioni in cui il nostro acerrimo nemico Joe Quesada arriva e dice “Oh, oh… ho avuto un’illuminazione! ieri mi è capitato di vedere 5 minuti di un film di John Huston! Fighissimo! C’è della gente troppo giusta nei film di John Huston! Gente con gli impermeabili, con la battuta sempre pronta, i night con le dark ladies e un botto di whisky! Fighissimo! Poi niente… c’era la pubblicità e ho girato… Però secondo me troppo dobbiamo fare un a collana del genere! Eh? Cosa ne dite?“. E la cosa che mi terrorizza è che se Joe Quesada domani vede 5 minuti di – che ne so… – un film su dei nani albini, è capace di ammorbarci la vita su una nuova genesi di Spider-Man diversamente alto e diversamente pigmentato… A parte che il volume in sé si legge facile facile, non impegna e un paio di idee buone le mette insieme… che bisogno c’era? Perché sono scemo e mi compro qualsiasi cazzata io veda in libreria? È colpa mia? Di Quesada? Di questa società capitalistica che mi spinge ad avere tutto per poi fare il bullo con il mio amico Corrado quando viene da me, così ho tanti fumetti da mostrargli? Eh? Comunque… Le penne di David Hine e Fabrice Sapolsky si sono messe a riambientare la storia che già conosciamo, piegandola ai voleri del noir e dell’hard boiled. Ecco quindi una New York post Grande Depressione, in cui la vecchia May Parker è un’attivista politica socialista invisa al padrone della città… il terribile Goblin, aka Norman Osbourne il quale ovviamente spadroneggia grazie a crimine e corruzione. Il giovane Peter Parker – insieme al reporter Ben Urich – dopo aver capito come girano realmente le cose (inserisci qui il tema “corruzione”) deciderà di combattre per il bene e la giustizia. Daranno una mano ai suoi sensi e alle sue capacità fisiche, degli strani ragni nascosti in un antico e misterioso manufatto tipo Voodoo… No, per dire…

Mettiamo tantissimo nero accazzo!

Vi risparmio il resto, anche se vi posso dire che oltre a May, Urich e Goblin ci sono anche Felicia Hardy, Kraven, l’Avvoltoio, Jonah J. Jameson, ecc… L’unico personaggio azzeccato, o che in qualche modo beneficia del dislocamento temporale, è però Ben Urich. La sua corruzione morale e fisica – e il suo conseguente riscatto – sono gli unici elementi che in un contesto così forzato sembrano funzionare. I disegni sono a firma dell’italiano Carmine di Giandomenico già responsabile del brutto Battlin’ Jack Murdock.