Civil war, e di come dalla guerra esca un grande capitano

maggio 14, 2016

cwNon ho avuto molti dubbi in questi mesi su cosa mi sarei trovato davanti al cinema andando finalmente a vedere “Civil war”: un nuovo episodio di una serie ciccionissima che praticamente è l’esperimento cinematografico più mastodontico e folle mai pensato e che sta andando strabene.

Beh avevo ragione. Civil war è un film splendido, i supertizi si danno un sacco di legnate per tutta la pellicola, e il ritmo è concitato per tutte le due ore e passa, dando l’ennesima prova di come alla divisione cinematografica della Marvel abbiano imparato a imbastire una baracconata senza rinunciare a scriverla e dirigerla molto bene. Il tema centrale sull’affrontare le responsabilità delle conseguenze delle azioni compiute da persone dotate di grande potere è trattato senza tante scorciatoie e la trama è portata a conclusione con precisione chirurgica.

Civil war è un film a orologeria, dove tutto funziona, ma proprio tutto, e a funzionare ancora meglio è il suo protagonista, quel Capitan America che non è solo un bamboccio muscoloso con una bandiera sul petto e che dopo gli esordi zoppicanti il buon Chris Evans ha imparato a interpretare benissimo dando vita sullo schermo a un Capitano per cui ti alzeresti dalla poltrona per fare il saluto alla bandiera.

I commenti sui nuovi ingressi sono superflui, tutto è perfetto, così come l’evoluzione dei personaggi che già conosciamo. Se per tanti anni abbiamo amato alla follia questi tizi sulle pagine dei giornalini ormai li si ama così anche su grande schermo.

(Ormai parlare dei nuovi film marvel è difficilissimo, si direbbero sempre le stesse cose. Per quanto mi riguarda entusiastiche, ma sempre le stesse.)


When Captain America Throws his Mighty Shield!

luglio 23, 2011

Come è costume qui in Latveria in occasione delle prime dei film dei supereroi, noi si è andati al cinema parrocchiale in massa, con magliette a tema e con in corpo delle birrette pronti a scatenarci in degli “Evvaaaaai!” o dei “Buuu!” in sala, perchè noi siam gente semplice e si fa il tifo.

È nata una stella

Il film non ha deluso nessuno, come ampiamente ci aspettavamo già dai primi trailer. Soprattutto la prima parte del film ci ha visti protagonisti di ole forsennate e cori da stadio, per la gioia degli astanti.

Fondamentalmente sono riusciti nel miracolo di mitigare con dell’autoironia la pesantezza ideologica dell’uomo-bandiera e di fargli vivere tutte le cose più fiche del suo passato bellico aggiungendo anche qualcosa in più ma assolutamente senza forzature: si vede praticamete tutto ciò che è fico di quel periodo: gli Howling Commandos, Bucky, i vari costumi e scudi che vengono sapientemente fatti vedere tutti per non tralasciare nulla del mito e citazioni dotte qua e la: dai vecchi serial di Cap alla ricostruzione dello storico Pier 13 di Manhattan (il dock più grande dell’epoca) fino alla prima Torcia Umana che si intravede alla fiera delle scienze di Stark fare mostra di se in una teca di vetro o il volto di Arnim Zola che appare in nel monitor di una macchina quasi a citare la sua futura incarnazione. Insomma, pregio a carrettate.

Per la prima volta ho visto un vero sforzo di accorpare in un film solo tante cose senza snaturare o strafare, tutto è sensato: dalla partecipazione di Stark Sr. ai progetti del governo alla frattura dell’H.Y.D.R.A. con il Reich fino alle apparizioni di tutti i comprimari, tutto fila piacevolmente e senti che non è stato accantonato nulla, anche quando capisci che han segato via la A.I.M.. Magie del “Sense of Wonder”. Se avessero fatto un apparizione anche gli Invasori sarebbe stato da collasso.

Poi ecco ci stanno un sacco di mazzate, jeepette che scoppiano, cazzottoni all’antica, un diffuso senso di Indiana Jones (citato esplicitamente nell’abbigliamento di Arnim Zola) e gente che si disintegra in lampi blu. Che volere di più? La Bomboniera Algida? Ce l’avevamo, tiè.

Sul finale diventa un po’ sbrigativo, con i soldati dell’ H.Y.D.R.A. che sono inetti e cadono come mosche al primo colpo, come degli Stormtroopers qualsiasi, ma ormai il risultato era già ampiamente portato a casa già da quando appare Dum Dum Dugan.

Insomma siamo usciti dal cinema facendo le scene del film e facendo i rumori della lotta, come la nostra età cerebrale ci impone, perplessi solo sul perchè il teschio Rosso fosse vestito come il tipo di Hellraiser e perchè Cap si ostinassero a chiamarlo “Captain” invece che Capitàn. Uòzzamerica ok, ma fino a un certo punto dai.

Buuu invece ai gestori delle sale italiane che tengono la luce accesa sui titoli di testa rendendo difficile vedere i teaser dopo i titoli per quei 6 che rimangono in sala appositamente. Dai oh ormai dovreste saperlo persino voi che dopo i film della Marvel c’è il teaserino, essù.

BONUS – Marciate con noi e fatevi uno scudo col coperchio della pattumiera!


THOR

aprile 28, 2011

"Odin is amused"

Avevo in mente tutta una recensione lunga e dettagliata, ma sono pigro e la sintetizzerò così: “A Jack Kirby sarebbe piaciuto molto”. Ecco, mi pare che basti no? Sganciate sti 10 euro, pezzentacci.

PS

Le critiche ci sono eh ma sono poche. Vertono  sulla tizia con gli occhiali che fa la simpa e non è simpa e il 3D che è inutile più del solito.


CONAN, prime (e)reazioni.

marzo 4, 2011

"Più Frazettiano!" "Uff! Posso alzare la spada?" "NO! Contrito, Frazettiano!" "Allora almeno datemi una odalisca avvinghiata alla gamba!" "Dopo! Se fai il bravo."

Ecco il primo poster ufficiale e il sito-teaser.

Il palese atto d’amore a Frazetta è meritevole di nota e ci fa ben sperare per il film laddove le foto di scena che sembravano tratte dal set di Xena ci avevano invece spaventato. Daje, dritti ad Agosto miei predoni Stigiani e valorosi Cimmeri!


Captain America the First Avenger, Teaser Trailer

febbraio 7, 2011

Titolo troppo esterofilo però tant’è.

Promette bene dai, dai che forse è fico davvero.


Green Lantern: il trailer & la ciofeca annunciata.

novembre 20, 2010

Che il film su Green Lantern ci puzzasse qui in Latveria era assodato dalle prime indiscrezioni, a rassicurarci sulla nostra lungimiranza arriva ora il trailer.

Dicono che mancano ancora mesi di post produzione per il digitale e tutte quelle cose che dicono quando il film si preannuncia una ciofeca, per mettere le mani avanti, farti vedere una roba brutta, farti abituare all’idea, migliorarla di poco in post produzione e attudire la botta quando lo si vede per la prima volta sperando in un “me l’aspettavo peggio da quello che si era visto”, come per Wolverine.

Al momento la CG sembra quella dei film di Barbie, i Guardiani di OA sembrano dei serial killer dell’ Est e il costume sembra un incrocio tra Peter Pan e una brutta action-figure del Riddler… Meglio delle striscioline di bacon delle prime indiscrezioni eh ma siamo ancora lontani dalla awesomeness che Hal Jordan meriterebbe.


THOR: THE MOVIE

luglio 30, 2010

Dai una volta tanto facciamo come i blog di nerd seri, che si mettono a fare fapfapfap appena c’è un rumor o una preview al Comicon.

Quest anno c’è stata la presentazione del primo girato di Lanterna Verde dopo l’indiscrezione del costume apparsa su Entertainment Weekly, una sorta di tuta interamente fatta di striscioline di speck verde con una maschera da Pulcinella, sul quale sorvoleremo fino a nuove indiscrezioni perchè non ci va di rovinarci la festa troppo presto, visto che dicono poi essere un work in progress.

Il piatto forte è stato invece il trailer ufficiale del film di Thor.

Eccovelo amici! Sbrigtaevi perchè li stanno levando via via tutti dall’internet i trailer che si trovano in giro.

A promettere bene promette bene, ci sono un sacco di ispiraziponi Kirbiane esteticamente e la scelta del Distruttore come avversario è di classe, diciamocelo, così come anche il look del Distruttore stesso (in virtù dell’estetica Kirbiana di cui sopra)… Appare anche Volstagg, roba forte no?

Asgard sembra un incrocio tra la Asgard di Kirby e la sua Nuova genesi dei New Gods, così come anche le scenografie e i costumi molto teatrali, quasi da Excalibur di John Boorman in alcuni momenti, a sottolineare l originale aspetto “shakespeariano” del pantheon creato dal Re.

Una volta tanto sono curioso di vedere la faccenda per intero e stimolato dalle trovate.

Ah si, lui è espressivo come un torsolo di pera e sembra un figurante di Xena. Ma non si può avere tutto dai.


Iron Man 2 ci ha piaciato!

maggio 7, 2010

“Tony Stark, makes you feel, he’s the cool exec with a heart of steel. As Iron Man all jets a-blaze, he’s fighting and smiting with repulsor rays … Amazing armor, it’s Iron Man … A blaze of power, It’s Iron Man!”

Quanta leggerezza in questa deliziosa sigletta di 40 anni fa, nevvero cari lettori?

"Boia! Quei sei Long Island la mattina ormai li accuso, c'ho il reflusso, cazzo."

Al secondo episodio del franchising “Iron Man” e al battesimo del fuoco per la Marvel Studios, direi che il bilancio è più che positivo! Anzi, mi sbilancerei dicendo che Iron Man è il personaggio Marvel reso meglio di tutte le versioni cinematografiche, guarda un po’.

Personaggio difficile da rendere Iron Man eh, personaggio spesso mal recepito, difficile da collocare come personaggio principale e che ha avuto grandi altalene editoriali. Più facile da far star sulle palle che da far amare, dà meno problemi messo in un gruppo che da solo.

Da piccolo anche io non sapevo come prenderlo questo bellimbusto in armatura che aveva l’arroganza di poter fare tutto come fosse un Victorinox dei supereroi.

Un primo della classe vestito da scaldabagno dicevo ma c’era qualcosa che non mi tornava mica. Aveva il suo perchè quel supereroe, così datato, così “banale” se lo mettevo accanto agli innovativi supereroi Marvel, ma quale?. Mi ci volle un po’ per capirlo, come con Cap del resto, come tutti i supereroi recepiti -erroneamente- come univoci.

Ma poi lo capii, credo.

E’ un povero diavolo questo Stark, un uomo potente e solo, senza calore familiare, abituato a dover essere il migliore e con il peso di una corporazione sulle spalle sin da giovane. Uno che colma i buchi delal sua vita comperandosi i superpoteri.

Un po’ come Batman, un uomo solo alla ricerca di un perchè, di una motivazione, un utilità nel mondo che non sia solo godersi i propri soldi e  fare il filantropo da gala. E in più è pure cardiopatico Stark, perchè l’handicap in casa Marvel lo gradiscono. Alla fine da figaccione indisponente mi apparve come un povero diavolo perseguitato dai suoi demoni.

Uno che non nasce eroe ma lo diventa piano piano, uno che non c’ha l’indole ma ci lavora su. Uno con tanti viziacci che cerca di redimersi. Un supereroe con superproblemi anche lui, anche se non sembra. Soprattutto è uno a cui è difficile stare vicino, uno che nasconde le sue nevorsi e debolezze dietro una facciata tracotante, indisponente, frivola e sarcastica. Uno che sbaglia.

E questo in Iron Man 2, seguendo l’ottimo solco del primo film, tutto ciò viene reso benissimo. Finalmente la Marvel ha pieno possesso dei propri personaggi e decide cosa farne senza assecondare qualche boss di Hollywood in idee cretine. Confeziona in due film una summa perfetta di tutti i temi & peculiarità del personaggio e dei suoi comprimari.

Una cosa che sono contento emerga dal film è una caratteristica dell’Iron Man di carta un po’ sottovalutata, ovvero che tra i personaggi peggiori e più perciolosi che incontra Stark ci sono si criminali e mostri temibili, ma soprattutto gli spietati squali della finanza pronti a qualsiasi cosa per il profitto e che, a diffrenza di molti super cattivi, non sono mossi da nessun ideale o indole… Gente che spesso non affronta in armatura ma attorno a un tavolo.

Abbiamo poi uno S.H.I.E.L.D e una Vedova Nera perfetti, un Warmachine ineccepibile, una Pepper Potts deliziosa quanto e più dell’originale forse, un Happy Hogan direttamente dal 1963 e soprattutto un Tony Stark da urlo. E qua e là le citazioni, più o meno nascoste, che a noi fan piacciono tanto: Whiplash che non viene neanche chiamato così perchè non ce ne è la necessità e il tempo perchè diventi un supercriminale con un identità ma noi fan sappiamo che è lui, è una cosa ganzissima così come cambiare le sue origini, trapiantarlo in Russia e farlo essere il figlio di Dinamo Cremisi (e anche questo è un regalino solo per noi veri fan visto che lo si dsume solo dal nome di suo padre, Anton Vanko), e sponsor della Roxxon Oil che sbucano e Fing Fang Foom che fa capolino e Hulk alla TV e il tanto agongato arrivo del costume da valigetta la cui assenza mi disturbò molto nel primo film, e il triangolo al centro della  nella nuova armatura che cita quella nuova bianca e rossa che aveva in West Coast Avengers e tanto altro ancora fino alla fine, anzi fino alla fine dei titoli di coda e oltre e poi e poi… ‘Nuff said. Vedetevelo e aguzzate l’occhio.

Insomma un film godibile e avvincente per tutti ma che, finalmente, ci rende il merito di essere fan: ci dà quelle sfumature, quelle chicche in più per trattarci meglio dell’ultimo arrivato in sala, ci coccola e ci compiace… E ce lo meritavamo cazzo, dopo troppi film in cui i nostri beniamini sono stati storpiati da riunioni di produzione e esperti di marketing degne di Boris con trame demenziali e costumi ridicoli. La Marvel Movies mi sembra improntata a un intelligente neoclassicismo nel gestire i suoi personaggi, perchè arrivino intatti a tutti ma soprattutto consapevole del fatto che  sono così belli al naturale che non hanno bisogno di stronzate per venderli meglio.

Insomma andate a vederlo perchè è unanimamente “Latverians approved” e se non vi fidate di noi, quantomeno andateci per vedere il culo di Scarlett Johansson e ascoltare la colonna sonora degli AC-DC che diamine.


L’ultimo Czarniano, ovvero: “Come ai grandi del Metal, anche a Lobo lo hanno rincoglionito”

ottobre 8, 2009

Mi assale un senso di incompiutezza, di smarrimento, diciamo di  sgretolamento di palle: Stamattina mi è capitato di scoprire che Lobo diventerà un film diretto da Guy Ritchie. Si quello che si scopava Madonna e fa dei film bruttibrutti. Capite? Uno che maneggiava Madonna adesso maneggerà Lobo. Fate voi.

once were da paura

"Once were dapaura"

Lobo è uno di quei personaggi che negli anni ’90 da “fresh” divennero “flush” nell’arco di pochi anni… Tipo i Pearl Jam. Alla fine la magia quanto è durata? Una miniserie? Due? Troppo poco, come la carriera musicale degli Hollow Ground del resto.

Senza entrare nel merito di disegni, sceneggiature… Pensate al contesto: Lobo era un personaggio che incarnava il metallaro inglese, come il suo delicatissimo autore, come i suoi lettori più affezionati. … Poi successe che a furia di farlo diventare una parodia di se stesso, fargli dire le parolacce-per-finta, a furia di fargli fare il “discolaccio di casa DC” adesso lo amano i ragazzini che giocano a Halo indossando il caschetto ed è ribelle quanto un portafogli di Emily The Strange.

E’ come quando vedi le magliette dei Motörhead addosso ai ragazzini grassi col trench di pelle e lo zainetto dell’Invicta alle convention dei fumetti che si scambiano le carte di Yu-Gi-Ho e pensi che, alla fine, Lemmy non si è pippato questo mondo, bevuto l’altro e cantato la stessa canzone per 35 anni perchè finisse così.

Come una vera rockstar imbolsita Lobo iniziò pestando duro, poi si ammansì col favore del pubblico, divenne schiavo del personaggio e si rabbonì definitivamente, a recitare la parte del cattivone per gli amici ricchi di Hollywood.

In un mondo più giusto Lobo sarebbe nato sempre in UK ma su 2000AD, sarebbe diventato un cult dell’underground quel tanto da permettere a Bisley di diventare un cocainomane alcolista e rovinarsi la vita in allegria (invece che finire per noia a illustrare la Bibbia) e magari oggidì ne avrebbe fatto un film Rob Zombie e ci avrebbe pure infilato in qualche modo quella passera di sua moglie.

Invece ‘ngazzo.


Pensierino

luglio 4, 2009

Cara Marvel.
So che stai producendo il film su Capitan America.
Che è un personaggio che sta sulle palle un po’ a tutti fuori dall’America ma a me no perchè ci stanno un sacco di pugni fortissimi e di esplosioni nelle sue storie.
So che per fare i fighi lo state facendo ambientato nella seconda guerra mondiale, ogni tanto un idea decente per i vostri film ce l’avete.

Il mio sogno è che vi ispiraste a questa vecchia collana di giornalini molto bella: “Gli Invasori”

gli invasori

Lo so che sei ormai troppo scema per farlo, cara Marvel, è solo un sogno… Ma almeno mettici un sacco di jeeppette che scoppiano, mitragliette inceppate, nazisti scazzottati e dite tantissimo la parola “Vibranio” perchè ci ho sempre sballato con quel nome.

Vedi un po’ te che devi fare, eh che ‘sto film lo aspetto da un sacco.