Letture di un futuro passato #2 – Daredevil – L’uomo senza paura

ottobre 15, 2015

image_gallerySe la prima volta ho tirato fuori qualcosa di particolare, questa volta scrivo al volo consigliando un capolavoro che mi sento come se stessi consigliando di bere a qualcuno che ha sete.

Cogliendo la palla al balzo dell’arrivo di Netflix in Italia con conseguente sbarco della prima bellissima stagione della serie tv dedicata a Devil, la Panini pensa bene, anzi benissimo, di riproporre in versione strafiga alcune delle migliori storie del diavolo rosso.

Si inizia con la mini di cui la prima stagione della serie televisiva è più debitrice: L’uomo senza paura, sorta di Devil anno uno scritto da un Frank Miller in bollissima e disegnato dal Romita Jr degli anni ’90, ossia il miglior Romita Jr. Non penso ci sia bisogno di tirarla per le lunghe, è una delle storie più famose dedicate a Matt Murdock, un gioiello come tutta la gestione Miller del personaggio che lascia senza respiro dalla prima all’ultima pagina.

Se non l’avete mai letto ora potete farlo, se lo volete da mettere in bella vista in libreria in una nuova edizione che rende ben giustizia all’immenso valore di questa storia potete fare anche questo.


Una considerazione sul tanto chiacchierato Superman di Miller

ottobre 8, 2015

Parto da un semplice presupposto: io a disegnare sono una capra storpia, quindi a giudicare un disegnatore come cane o come fenomeno devo basarmi solo e unicamente sul mio gusto personale.

Ad esempio penso che Ramos faccia schifo forte, ma se è stato il disegnatore ufficiale di serie come Spiderman e Wolverine a qualcuno dovrà pure piacere. Sbaglio?

Beh detto questo il buon vecchio pazzo Frank Miller ha disegnato questa cosa qua:

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Detto sinceramente a me non piace. Ma è evidente il cazzarismo di Miller in ogni minimo tratto. Stiamo parlando di uno che secondo me ha girato una ciofeca come il film di “The spirit” solo per fare andare quintalate di sabbia nella vagina a nerds inferociti, e lo stesso ha fatto qua. E infatti sono giorni che non leggo praticamente altro se non gente infervorata contro quel cattivone di Miller che ha disegnato un Superman con le manone e l’uccello barzotto.

Quello che non capisco nei commenti che leggo in giro è come una marea di gente scriva che questo disegno è così per mascherare fantasiose incompetenze di Miller al tavolo da disegno. Oh gente ma avete presente di chi stiamo parlando? Non è un ragazzino al suo primo scarabocchio, è il fottutissimo Frank Miller! E per come vi prende per il culo è uno spasso micidiale.


Crimini Contro L’umanità: Parte Seconda

novembre 23, 2009

Abbiamo cominciato settimana scorsa una lunga e dolorosa discesa negli inferi delle produzione cinematografiche a soggetto supereroistico. Insomma, i film brutti tratti dai fumetti. Se volete scoprire quanto si può cadere in basso, continuate a leggere e puppatevi un’escalation di terrore dalla posizione numero 12 alla 10. Oddio che ansia.

12 The Punisher, Jonathan Hensleigh, 2004

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Qualcuno si ricorda il vecchio film sul Punitore con Dolph Lundgren senza manco il teschio sulla maglia? Dai, quello che in italiano non si sa per quale motivo è uscito con il titolo Il Vendicatore… C’è anche una sequenza dove si vede un telegiornale, un anchorman che parla di tale Vendicatore e dietro di lui c’è una scritta gigante: Punisher… No, per dire l’accurataggine con cui era fatto… Eh? Ve lo ricordate? Eh? Era brutto… Ma questo è peggio. Si prende un altro biondo (Thomas Jane) lo si tinge di nero, gli si mette un teschio sul vestito (almeno quello…) e poi si fa di tutto per rovinare la saga Bentornato, Frank, quella di Ennis e Dillon. E tra un pezzo dei Nickelback e uno del chitarrista degli Evanescence, ce la si fa alla grande. Ad uscirne peggio di tutti è proprio il Punitore, qui snaturato in ogni sua caratteristica, soprattutto – diciamo così – “psicologica”. John Travolta, nella parte del cattivo, è semplicemente deprimente. Per la cronaca l’ultimo film dedicato al personaggio, The Punisher War Zone, massacrato ovunque dalla critica e da noi uscito direttamente in dvd, non è per niente male. Cioè, a confronto sembra un film di Orson Welles e a questo ci straspezza la schiena. Non a caso si è dovuti ripartire da zero… Per farvi capire quante cazzate si possono dire in un film, vediamo come ce li cava a spiegare tutto quello che muove Frank Castle nella sua vendetta cieca e senza fine in soli 32 fottutissimi secondi.

Attore di pregio che qui mette a rischio la sua carriera:
Roy Scheider (R.I.P.)

11 X-Men le origini – Wolverine, Gavin Hood, 2009

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Diciamolo subito, hanno fatto un brutto casino con Deadpool. Un bruttissimo casino. Non è nemmeno un film discreto in cui han fatto un bruttissimo casino con Deadpool, oppure un film che raggiunge a mala pena la sufficenza in cui han fatto un bruttissimo casino con Deadpool, no, è un grosso film di merda in cui han fatto un bruttissimo casino con Deadpool. E dire che dietro c’è la penna del romanziere/sceneggiatore de la 25esima ora di Spike Lee. Al famoso monologo di Norton davanti lo specchio andrebbe aggiunto “Fanculo te! Sceneggiatore, produttore, regista di Hollywood che quando si ritrova ad dover fare un film sui Super Eroi, invece di attingere da quelle migliaia di ottime storie, si inventa cazzate dal nulla, rovinandomi la giornata ed il mio megasecchio di popcorn”

Perchè diamine Deadpool assomiglia a Voldemort sotto steroidi con un giochino della settimana enigmistica sul petto? Perchè?
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(Girano voci sul fatto che in un probabile Wolverine 2 o spin-off su Deadpool si scoprirà che il pelato di cui sopra non sia in realtà Wide Wilson)

Attore di pregio che qui mette a rischio la sua carriera:
Danny Huston

10 The Spirit, Frank Miller, 2008

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La totale e definitiva perdita di credibilità per un uomo che per un certo periodo è stato nei nostri cuori… come dire: la conferma della fine di Frank Miller passa sicuramente attraverso questo film. Dopo essere stato incoronato dal grande Will Eisner come suo successore e custode dei segreti della non arte, Miller è riuscito a scontentare chiunque facendo trasparire per altro anche una certa cattiva fede. In barba a qualsiasi rispetto per la fonte originale, al personaggio The Spirit viene applicato in laboratorio il trattamento Sin City (vi ricordate? Si può fare lo stesso anche a Charlie Brown) . Il risultato si commenta da solo. Se già il passaggio da carta stampata a grande schermo era stata non priva di difetti per Marv e compagni, figuriamoci in questo caso. Dopo dieci minuti passa la voglia di vivere anche al più entusiasta degli spettatori e l’idea di una possibile uscita in sala di Sin City 2 e Sin City 3 mette paura. Deligato… Fortunatamente non è piaciuto praticamente a nessuno per cui forse Frank Miller per un po’ la smetterà di essere definito un Autore visionario. Ma ne dubito.

Attore di pregio che qui mette a rischio la sua carriera:
Samuel L. Jackson.

Parte 1: dalla 15 alla 13

Adriano & FEDEmc


I’m the goddamn Frank Miller

agosto 7, 2009

Doom-Disapproves

Che Frank Miller fosse diventato un idiota l’aveva già ampiamente dimostrato FedeMc in un precedente post, ma se qualcuno avesse avuto ancora qualche dubbio sulla faccenda  All Star BatMan è stato appositamente scritto per fugarlo.
Si tu, fan di Frank Miller, si ho capito che “Ma Sin City!” e “ Ma Devil!”, non me ne frega nulla, ormai non sei più giustificato. Smettila! Dico sul serio, smettila subito di essere fan di Frank Miller.

Non fraintendetemi, in All Star BatMan c’è anche qualcosa di buono, eccovi l’elenco di tutti pro:

  • È disegnato da Jim Lee

Bene, ora che ho finito con i lati positivi posso dedicarmi a tutto il resto.

Frank Miller, con la sua mente da 15enne che vorrebbe sembrare un duro, ha deciso che per far apparire il BatMan uno davvero tosto (come tutti, TUTTI, i suoi personaggi) ci fosse bisogno d’accostare al nome dell’uomo pipistrello l’epiteto “Goddamn”.  Accipicchia se sei un maledetto Frank!
E lo farà più di una volta,  e anche più di due:


Goddamn Galleria.

Sapete, un po’ da sempre esistono questi tipi poco svegli che per sentirsi davvero troppo smart e troppo sagaci iniziano a fare battutine sul rapporto che c’è tra il BatMan e Robin, su una presunta  latente omosessualità di molti supertizi e tutte quelle menate lì, che forse sono state interessanti e divertenti per due minuti negli anni 60’ (ma dico forse, anche perchè non ci vedo nulla di strano nell’omosessualità e quindi anche nulla di divertente “batman è gay ah ah”.).
Frank ha pensato bene di dare una mano a chi di questi idioti fosse rimasto senza spunti:

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Sono Chris Hansen e tu Bruce sei su "To catch a predator"

My little Robin. Fast Hands. Big Mouth. GRAZIE FRANK, GRAZIE.

Ma a quanto pare Bruce aveva adocchiato Dick già da prima:

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  Avevate qualche dubbio sulla forza di Superman? Miller ci viene in soccorso e ci mostra tutta la sua potenza:

Intero?Lo volevo parzialmente scremato!!!

Intero?Lo volevo parzialmente scremato!!!

Con la forza di un milione di soli Superman distrugge un cartone del latte.

E ce ne sarebbero ancora tante da raccontare(e probabilmente scriverò altri post) tra un Hal Jordan descritto come un ritardato e BatMan che deve soddisfare i sogni erotici di Miller bombandosi Black Canary su di un molo sotto la pioggia battente.

Frank, ci rivedremo presto.

(Ah… All Star Superman è una figata invece, accattatavillo)


Alcool, Pupe & Baseball

giugno 28, 2009

Quando le cosa hanno cominciato a prendere una brutta piega?
Ci è sfuggito qualcosa?
O semplicemente si è rincoglionito?
Parliamo di Frank Miller che, da autore capace di emozionarci con incredibili storie, è diventato una sorta di brand, un marchio di fabbrica appiccicabile a qualsiasi cazzata.
E, attraverso lo stesso procedimento per cui un qualsiasi film inutile diventa degno di nota solo perché una volta Quentin Tarantino ha preso l’autobus con il suo autore, il mettere “dall’autore di Sin City e di 300” sulla fascetta di un albo, di un film, di un dvd, di una scatola di cioccolatini, rende tutto “un nuovo capolavoro noir”.
Anche no.
O anche sì?
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Eppure… io mi ricordo che c’è stato un periodo in cui Frank Miller rockeggiava veramente…
Sfogliando il volumone della Panini Comics Devil: L’Uomo Senza Paura: Tutto il Ciclo di Frank Miller, (840 pagine per 59 euro…) mi è caduto l’occhio su una storia: Roulette. Ce ne sono a bizzeffe lì dentro, ma ve la ricordate Roulette? Era il 1983 e un Devil devastato dai sensi di colpa, gioca alla roulette russa con un Bullseye paralizzato in un letto d’ospedale.
“Per giocare alla Roulette ci vogliono un proiettile, una pistola e due pazzi… noi due.”
E poi? E poi, lentamente ma inesorabilmente, l’abbiamo perso di vista…
E il risultato è questo.
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(Via)