NUMERO UNOOOOOOO!

aprile 8, 2011

Ahimè con il sesto volume la panini ha finito di pubblicare in Italia le storie recenti legate al mondo di Iron fist, storie che se seguite queste pagine da qualche tempo ormai saprete mi garbano come poche altre nel panorama fumettistico moderno.

Ah che bei tempi, quando si scoprivano le avventure dei vecchi guerrieri Kung-fu di Kun lun, si assisteva a tornei di mazzate e a scontri con l’Hydra, a giappo-mostri cazzuti e alle impagabili battutacce delle armi immortali.

Il sesto volume è interamente dedicato a storie singole per ogni arma immortale, sapete questo cosa vuol dire?
UN’INTERA STORIA DI FRATELLO CANE N.1! TUTTA SUA!
Proprio così, e non importa se ce ne sono altre buone (come quella avventurosa del Principe degli orfani o quella tragicomica del cicciobomba che fa sumo), qua siamo davanti alla prima consacrazione di un personaggio che è impossibile non amare.

Se ci si aspetta un’avventura a base di sgozzamenti, massacri e battute di pessimo gusto si resta delusi però, perché quella di Fratello cane (numero unooooo!) è una storia tristissima di bimbi che predono i ceffoni, che portano le droghe perché sennò prendono i ceffoni, di delinquenti cinesi che danno i ceffoni ai bambini poveri durante la guerra dell’oppio e di altri modi per ceffonare i suddetti bimbi.
sganassoni di qua, cazzotti di la, si scopre così che Fratello cane (numero unooooooo!) quando si raggiunge il jackpot dei ceffoni ai bimbi malnutriti miseri e indifesi arriva incazzato come un opinionista di Libero che guarda Santoro e rende le mascate una a una a suon di spadate circondato dai suoi fidi cani randagi.
Un samurai che agisce un po’ quando trova il tempo, che fa scorrere fiumi di sangue e che si circonda di bestiacce pulciose, rognose e con la bava alla bocca.
E il tutto in una storia che nella sua eroica mestizia è veramente bella sia come racconto che come disegni.

Se non tirano su una miniserie qua è pazzia, è come avere Messi in squadra e tenerlo in panchina per far giocare le riserve della Caperanese.


Sarà pure mortale Iron fist, ma quando s’incazza è uno spettacolo

maggio 24, 2010

Ero assai timoroso di comprare e leggere il nuovo volume italico di Iron fist, personaggio che attira il mio affetto come pochi altri, come ben saprete se seguite da un po’ questo blog.
Questo a causa del cambio di team creativo, passato dagli ottimi Ed Brubaker, Matt Fraction e David Aja, autori su queste pagine di quella che per me è una delle migliori serie a fumetti pubblicate negli ultimi anni, alle manine pacioccose di Duane Swierczynski e Travel Foreman.

Le mie paure si sono però subito cancellate leggendo le prime pagine. Per quanto le tavole di Foreman non siano degne nemmeno di paragoni con l’immensità e la dinamica di Aja (per quanto non cagose), il tizio col nome strano alla sceneggiatura fa invece un ottimo lavoro.
Ne “Il mortale Iron fist” troviamo infatti un eroe che ha scoperto la scarsa longevità di tutti i suoi predecessori, deceduti tutti quando avevano la sua età. A fianco dei soliti partner, ossia un buzzurrissimo Luke Cage, una Misty Sempre più gnocca (in una tavola si candida con prepotenza al premio manza a fumetti 2010, disegno che vi viene riproposto qua di fianco) protettiva e importante nell’economia della serie, e una Colleen Wing un po’ sacrificata, il nostro Iron fist si trova così ad affrontare il nemico della sua stirpe di gran maestri nell’arte dello sganassone kung-fu, ossia un giappo-mostro che è molto ma molto più forte di lui.

Non solo il giappo-mostro è più forte dell’eroe dei ceffonazzi, ma lo surclassa anche quando si unisce ai suoi amici e dà dei seri problemi anche quando Iron fist si coalizza con le altre armi immortali, tra cui come sempre spicca il mio personaggio del cuore Fratello cane n.1, che in questo volume però fa solo una fugace apparizione.
Perdono lo scarso utilizzo di questo vero e proprio idolo del mio cuore per come viene presentato: “Fratello cane n.1: Selvaggio divertente”
La descrizione calza a pennello.

Non sto a raccontarvi tutta la storia, ma sappiate che quando Iron fist si ricorda di essere un gran ganzone e si incazza come una belva è un vero e proprio spettacolo.
Questo quarto volume di Iron fist non avrà le finezze narrative delle storie precedenti, anzi, il tizio col nome strano riesce ad essere incredibilmente semplice e ganassone, ma è incredibilmente divertente, e anche la storiella noir con protagonista il vecchio Iron fist Orson Randall è di altissimo livello e non solo per gli ottimi disegni di Giuseppe Camuncoli.
Se non avete seguito i volumi precedenti, sappiate che vi siete persi qualcosa di eccezionale ma che siete ancora in tempo per rimediare. Se invece l’avete fatto ma non sapete ancora se sborsare i vostri quattrini anche per questo quarto volume posso assicurarvi che non sono soldi buttati


L’irresistibile umorismo delle armi immortali

ottobre 7, 2009

Nel terzo volume di Iron fist c’è questa allegra scenetta, cliccate sull’immagine per ingrandirla…

Il mio idolissimo Fratello cane n.1 (NUMERO UNOOOOOO) allieta le armi immortali che si stanno cimentando nel torneo delle sette capitali del paradiso con questa felice storiella, e tutti se la ridono alla grandissima, nonostante siano giorni che si scassano di mazzate amputandosi brandelli di carne e massacrandosi senza farsi il benchè minimo scrupolo.

Non sapete di cosa diavolo sto parlando? Non state leggendo i volumi dedicati ad Iron fist che vengono pubblicati in Italia?
Mamma mia quanto state sbagliando!

Dopo la lettura del terzo volume ribadisco che è una delle migliori proposte fumettistiche attuali. Per quanto la conclusione del torneo sia un po’ affrettata, il livello è sempre altissimo, sia come storia, sia come disegni, e il cliffangherone che chiude il volume apre le porte a una marea di possibilità per le storie a venire.

Poi Fratello cane si ripresenterà sovente nella serie, quindi preparatevi ad altre matte risate dall’unico vero NUMERO UNO!

ps: scusate se l’immagine fa un po’ cagare ma di meglio non so fare. trovate però se non si legge bene il modo di gustarvi questa pagina ultra-spassosissima.