2011, i film in arrivo

gennaio 15, 2011

è un immagine bruttina ma non sapevo che metterci

Stavo facendo mente locale oggi su che film stanno arrivando e ho pensato di farlo assieme a voi con un rapido post per una rapida panoramica di quelo che si profila all’orizzonte per quanto riguarda i film sui nostri eroi in arrivo quest’anno.

Green lantern è pronto, sappiamo che promette maluccio, mi ci gioco una porzione di zuppa alla locanda di Hans che sarà anche peggio. Costume brutto, appeal da serial TV, solita maschera goffa che si vedono gli occhi sotto (come in quello originale di Gil Kane del resto eh, però era l’unica cosa brutta del personaggio… Vuoi mettere con le lenti bianche di un Neal Adams?). Ne abbiamo già dibattuto qua su Latverians e finchè non esce direi di passare oltre. Peccato perchè Hal è un mio favorito di sempre.

Thor. Anche questo, per quel poco che sappiamo, è stato trattato su latverians. Promette bene dal trailer secondo noi, ha quel taglio da tragedia shakespeariana che ci si aspetta da un Branagh ma che è anche assolutamente in linea con le atmosfere Kirbyane della sua migliore gestione del personaggio ed esteticamente a naso mi ricorda anche i Nuovi Dei con questo gusto kirbianissimo di mischiare forme classiche e futuristiche. Qui siamo già in tiro, lo ammettiamo.

Green Hornet. Ecco, è diretto da Gondry (“maaale perdìo!” come direbbe Ugo Bologna) e ha come protagonista Seth Rogen. Diremmo “beene perdìo”, se non si trattasse di un film su un vigilante hard boiled a metà strada tra Batman e Dick Tracy e Rogen col bene che gli voglio non ce lo vedo affatto. E poi è grasso cazzo, Green Hornet no. Secondo me, a giudicare dal trailer, sarà una action-comedy alla “Pineapple express” o alla “Starsky & Hutch il film”che farà felici tutti i non-appassionati del serial originale. E come ti sbagli. A fare Kato al posto di Bruce Lee ci sarà il cinesino di Harold & Kumar. Mah.

Il pezzo da novanta lo sappiamo tutti, qui lo si aspetta da tanto e con ansia,  è “Captain America: the first Avenger” che già dal titolo ti fa tutta la simpatia negli slip. A voi no? A me si. Poi, le immagini che girano promettono benone: si vede Cap in guerra con la divisa semi-militare e con lo scudo non rotondo, poi si vedono nazi-steampunk-motociclisti corazzati, i concept del costume sono una sorta di incorcio tra la tuta classica e una tuta da parà degli anni 30… A me esalta. Se si va poi a controllare su i credits scopriamo che saranno presenti oltre Cap e Teschio Rosso anche: Dum Dum Dugan, Jim Morita, Armin Zola e udite udite -direttamente dai “Difensori”- Union Jack! Quasi avessero un po’ ascoltato il mio pensierino di un anno fa. Bhò se non vi viene un “evvai!” così, non so cosa altro dirvi. Spero che nei sequel sbuchino Zemo e il Seminatore d’Odio, secondo me è plausibile.

Poi c’è Conan, il reboot del cimmero atteso per il 2011 mi confonde, l’attore Jason Momoa sembra uno dei centocelle nightmares e in alcune foto di scena ‘sto film sembra un po’ una puntata di Xena. Bhò. Voglio essere fiducioso, spero in una sorpresa.

Il nostro lettore “idiotecabologna” ci fa giustamente notare -e noi correggiamo- che ci eravamo scordati del nuovo film degli X-Men, “X-Men First Class” che è relativamente vicina come uscita (Giugno 2011) ma non c’è ancora nulla in giro… Quindi non ci si è potuti fare una reale opinione per quanto ricca di pregiudizi e supponenza come siamo soliti fare. Non si sa nulla, non si vede nulla, niente foto rubate dal set, indiscrezioni, sex tapes, ‘ngazzo. Quindi a parte sapere che -ficata- è un prequel ambientato negli anni ’60 con ovviamente con la formazione classica, non sappiamo nulla più. Quindi bhò, bensperiamo e attendiamo. EDIT 21\10\2010. Uscite oggi le prime foto di scena col cast completo: a parte quel Magneto li e le zizze di Emma Frost, da ‘ste foto non si percepisce granchè del film, però son belle zizze e c’è Kevin Bacon che pare Roger Moore.


Conan la Spada Selvaggia

ottobre 26, 2009

uscitoconan

Sono anni fausti per i fumettari nostalgici – e se avete seguito questo blog dall’inizio avrete capito che io ne faccio fieramente parte- in Italia.

Un sacco di ristampe di materiale degli anni ’60 e ’70 fuori produzione, pubblicato incompiutamente all’epoca o addirittura ancora inedito da noi, affollano gli scaffali dei negozi di fumetti e tra queste uscite ci sono cose curiose, cose per completisti, cose belle e varie cose imprescindibili. Ecco, a mio avviso, in questo caso siamo nel territorio dell’Imprescindibile.

Conan è l’avventura pura, il set base del romanzo di sword and sorcery, la pietra angolare della fantasy eroica, la materia primigenia di cui sono fatte le sberle la birra e le tette. Se da piccoli non avete voluto vivere almeno un giorno come Conan siete stati dei bambini sprecati.

I volumoni cartonati delle ristampe de La Spada Selvaggia di Conan sono una manna: ristamperanno in meno di 10 uscite tutta la gloriosa (e ormai da decenni inedita) serie degli anni ’70 di Roy Thomas sulla quale si avvicendarono alcuni tra i più mportanti illustratori dell’epoca: da Barry Windsor Smith a John Buscema (che rese iconico il personaggio) a Gil Kane, Ernie Chan e Alfredo Alcala. Soprassedendo su una veste grafica un po’ pacchiana come è uso in casa Panini-Marvel Italia, dentro oltre le storie che – ripeto-  sono magistrali sotto ogni punto di vista ci sono anche molti approfondimenti sul personaggio letterario e sul suo autore, Howard.

Per la prima volta poi avremo le storie non solo raccolte assieme in una collana antologica ma anche a dimensione maggiorata, di modo che i meravgliosi disegni diano il meglio.

Il prezzo è di 25 euro, non poco ma  tuttosommato onesto se paragonato a operazioni corrispettive della Planeta DeAgostini, siamo al secondo volume e il primo è ancora reperibile… Se non avete ancora iniziato potete rimediare facilmente alla mancanza.

Su questo numero Thomas ci fa  volare via con una saga bellissima disegnata superbamente da J.Buscema ma soprattutto inchiostrata in maniera-che-non-ci-si-crede da A.Alcala che a mio avviso è stato uno dei grandi del fumetto americano (anche se filippino), ahimè sconosciuto ai giovani.

La storia “Il popolo del buio” del sovrumano Alex Nino è semplicemente uno dei più grossi trip grafici mai visti nel fumetto americano.

Poi oh: un sacco di mazzate, jungle, mostri, predoni, magia, fanciulle discinte, regni da conquistare e sangue da versare… Insomma, non ho capito: che vorreste di più? Che vi ci alleghino un bong carico?

CROM!